Alert Terrorismo ISIS/Al Qaeda

  • Autore discussione Autore discussione Chen
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Ed infatti i terroristi erano tutte persone nate o provenienti da paesi come il Belgio e la Francia, ed ora il Regno Unito. Il terrorismo islamico è collegato alla proporzione di musulmani nella popolazione non al numero assoluto.
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Comunque Rayden aveva detto che in quei paesi c'erano delle grandi comunità musulmane, e questo non è interpretabile, una grande comunità non si riferisce mai al numero assoluto ma alla percentuale di un dato gruppo in una popolazione.
Se per ipotesi l'1% dei musulmani è radicale in numero assoluto l'1% di 1.6 milioni è maggiore dell 1% di 0.6 milioni , quindi il numero assoluto incide eccome , se invece ti riferisci alla percezione è ovvio che dipende dalle percentuali relative

 
Se per ipotesi l'1% dei musulmani è radicale in numero assoluto l'1% di 1.6 milioni è maggiore dell 1% di 0.6 milioni , quindi il numero assoluto incide eccome , se invece ti riferisci alla percezione è ovvio che dipende dalle percentuali relative
non è questione di "percezione", ma che si creano proprio altre dinamiche in un contesto "piccolo", anche con un numero assoluto più basso.
 
Ancora a sostenere l'insostenibile?Se esistesse un rapporto diretto tra l'essere islamici ed essere dei terroristi, l'Italia dovrebbe avere più terroristi del Belgio, in quanto ha più islamici.

Questo rapporto diretto non esiste, come ho già dimostrato. Ne deriva che le variabili discriminanti siano altre.
Non è il musulmano ad essere di per se terrorista, è l'integrazione nella società che lo porta a diventare un terrorista. In alcune nazioni, guarda caso quelle dove sono avvenuti gli ultimi attentati terroristici, ci sono grandi comunità musulmane (specifico in percentuale così non fraintendi nuovamente) non integrate nel tessuto sociale del paese di adozione, è questa mancata integrazione che crea il terrorismo non il numero di musulmani per se. E la mancata integrazione diventa sempre più pesante più è grande la minoranza in rapporto alla percentuale della popolazione, se non si integra un gruppo che costituisce l'1% della popolazione è un conto, se invece non si integra un gruppo che costituisce il 20% allora il problema diventa abbastanza serio.

Ora esistono diverse minoranze nei paesi occidentali, c'è quella coreana, quella cinese, quella filippina, quella dell'est europa, e via dicendo, ma guarda caso gli unici a compiere attentati terroristici sono i musulmani, e non c'è la scusante dell'Occidente che attacca il Medio Oriente visto che queste persone sono nella maggior parte dei casi nate e vissute nel paese di adozione. Purtroppo in questo momento storico la religione islamica porta spesso al fanatismo religioso, e la mancata integrazione dei musulmani ha effetti ben più gravi della mancata integrazione di altre minoranze.

Di chi è la colpa della mancata integrazione di queste persone? Io non lo so, penso che la colpa sia un po' di tutti e due gli schieramenti, sia di noi Occidentali ma anche loro. Ad ogni caso la mancata integrazione dei filippini non crea nessun grande problema, la mancata integrazione dei musulmani crea terroristi, e questo è un dato di fatto.

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Se per ipotesi l'1% dei musulmani è radicale in numero assoluto l'1% di 1.6 milioni è maggiore dell 1% di 0.6 milioni , quindi il numero assoluto incide eccome , se invece ti riferisci alla percezione è ovvio che dipende dalle percentuali relative
Più è grande la comunità musulmana (ancora una volta, in percentuale) più è facile che ci sia un processo di radicalizzazione. Quindi in Italia i musulmani radicali potrebbero essere l'1% della popolazione musulmana, in Belgio il 10%.

Poi non esistono solo musulmani radicali e non radicali, bisogna vedere i gradi intermedi, ed io penso (ma non ho dati certi a riguardo visto che non esistono) che in alcuni paesi la lancetta è più puntata verso la radicalizzazione.

Poi ho un amico musulmano ed è una persona tranquillissima, non voglio fare di tutta l'erba un fascio, però purtroppo la loro religione in questo momento storico è molto problematica. Ora non conosco il Corano, quindi non so cosa ci sia scritto esattamente lì dentro, però so che durante le Crociate Saladino fu un esempio di "integrazione" e di moderazione, a tal punto che Dante lo inserì addirittura nel Limbo. Ora sono passati secoli e (anche per colpa dell'Occidente) la situazione si è rovesciata, non capisco perché continuare a negare questo dato di fatto.

 
Ancora a sostenere l'insostenibile?Se esistesse un rapporto diretto tra l'essere islamici ed essere dei terroristi, l'Italia dovrebbe avere più terroristi del Belgio, in quanto ha più islamici.

Questo rapporto diretto non esiste, come ho già dimostrato. Ne deriva che le variabili discriminanti siano altre.
No non hai dimostrato niente, poco prima avevo elencato una serie di città europee che guarda caso hanno un alta, in alcuni casi altimissima percentuale di musulmani e a volte ghetti veri e propri come per Bruxelles, Malmö, Stoccolma, Anversa e Rotterdam che hanno avuto un incremento sproporzionato di crimini, stupri e bordelli in generale, te questo lo hai bellamente ignorato insistendo che dato che l'Italia ha più musulmani del Belgio nonostante abbia sei volte la sua popolazione allora questo legame non ci sia come se aspettassi un attentato a Milano per confermare la tesi.

 
No non hai dimostrato niente, poco prima avevo elencato una serie di città europee che guarda caso hanno un alta, in alcuni casi altimissima percentuale di musulmani e a volte ghetti veri e propri come per Bruxelles, Malmö, Stoccolma, Anversa e Rotterdam che hanno avuto un incremento sproporzionato di crimini, stupri e bordelli in generale, te questo lo hai bellamente ignorato insistendo che dato che l'Italia ha più musulmani del Belgio nonostante abbia sei volte la sua popolazione allora questo legame non ci sia come se aspettassi un attentato a Milano per confermare la tesi.
Ci mostri questi dati con l'aumento sproporzionato di crimini, stupri e bordelli direttamente collegati alla presenza dei musulmani?

 
Non è il musulmano ad essere di per se terrorista, è l'integrazione nella società che lo porta a diventare un terrorista. In alcune nazioni, guarda caso quelle dove sono avvenuti gli ultimi attentati terroristici, ci sono grandi comunità musulmane (specifico in percentuale così non fraintendi nuovamente) non integrate nel tessuto sociale del paese di adozione, è questa mancata integrazione che crea il terrorismo non il numero di musulmani per se. E la mancata integrazione diventa sempre più pesante più è grande la minoranza in rapporto alla percentuale della popolazione, se non si integra un gruppo che costituisce l'1% della popolazione è un conto, se invece non si integra un gruppo che costituisce il 20% allora il problema diventa abbastanza serio.
Ora esistono diverse minoranze nei paesi occidentali, c'è quella coreana, quella cinese, quella filippina, quella dell'est europa, e via dicendo, ma guarda caso gli unici a compiere attentati terroristici sono i musulmani, e non c'è la scusante dell'Occidente che attacca il Medio Oriente visto che queste persone sono nella maggior parte dei casi nate e vissute nel paese di adozione. Purtroppo in questo momento storico la religione islamica porta spesso al fanatismo religioso, e la mancata integrazione dei musulmani ha effetti ben più gravi della mancata integrazione di altre minoranze.

Di chi è la colpa della mancata integrazione di queste persone? Io non lo so, penso che la colpa sia un po' di tutti e due gli schieramenti, sia di noi Occidentali ma anche loro. Ad ogni caso la mancata integrazione dei filippini non crea nessun grande problema, la mancata integrazione dei musulmani crea terroristi, e questo è un dato di fatto.
Il rapporto tra integrazione e radicalizzazione è assolutamente inconsistente ed arbitrario. La mancata integrazione può avere migliaia di esiti differenti, senza che alcuno di questi consista nel terrorismo.

Il terrorismo islamico esiste in europa, esiste nei paesi mediorientali, dove non si può manifestare alcuna "proporzione", né "mancata integrazione". I paesi che hanno esperito il terrorismo jihadista invece, in europa come altrove, manifestano un background storico che ne ha favorito la produzione. Questo è un dato di fatto incontrovertibile.

La tesi della "proporzione" peraltro è inevitabilmente fallace anche se la si accosta ad un test di diffusione geografica della popolazione islamica italiana, dato che essa è concentrata (=uguale maggior densità) in particolar modo in poche regioni e soprattutto città, settentrionali.

 
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Non è il musulmano ad essere di per se terrorista, è l'integrazione nella società che lo porta a diventare un terrorista. In alcune nazioni, guarda caso quelle dove sono avvenuti gli ultimi attentati terroristici, ci sono grandi comunità musulmane (specifico in percentuale così non fraintendi nuovamente) non integrate nel tessuto sociale del paese di adozione, è questa mancata integrazione che crea il terrorismo non il numero di musulmani per se. E la mancata integrazione diventa sempre più pesante più è grande la minoranza in rapporto alla percentuale della popolazione, se non si integra un gruppo che costituisce l'1% della popolazione è un conto, se invece non si integra un gruppo che costituisce il 20% allora il problema diventa abbastanza serio.
Ora esistono diverse minoranze nei paesi occidentali, c'è quella coreana, quella cinese, quella filippina, quella dell'est europa, e via dicendo, ma guarda caso gli unici a compiere attentati terroristici sono i musulmani, e non c'è la scusante dell'Occidente che attacca il Medio Oriente visto che queste persone sono nella maggior parte dei casi nate e vissute nel paese di adozione. Purtroppo in questo momento storico la religione islamica porta spesso al fanatismo religioso, e la mancata integrazione dei musulmani ha effetti ben più gravi della mancata integrazione di altre minoranze.

Di chi è la colpa della mancata integrazione di queste persone? Io non lo so, penso che la colpa sia un po' di tutti e due gli schieramenti, sia di noi Occidentali ma anche loro. Ad ogni caso la mancata integrazione dei filippini non crea nessun grande problema, la mancata integrazione dei musulmani crea terroristi, e questo è un dato di fatto.

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Più è grande la comunità musulmana (ancora una volta, in percentuale) più è facile che ci sia un processo di radicalizzazione. Quindi in Italia i musulmani radicali potrebbero essere l'1% della popolazione musulmana, in Belgio il 10%.

Poi non esistono solo musulmani radicali e non radicali, bisogna vedere i gradi intermedi, ed io penso (ma non ho dati certi a riguardo visto che non esistono) che in alcuni paesi la lancetta è più puntata verso la radicalizzazione.

Poi ho un amico musulmano ed è una persona tranquillissima, non voglio fare di tutta l'erba un fascio, però purtroppo la loro religione in questo momento storico è molto problematica. Ora non conosco il Corano, quindi non so cosa ci sia scritto esattamente lì dentro, però so che durante le Crociate Saladino fu un esempio di "integrazione" e di moderazione, a tal punto che Dante lo inserì addirittura nel Limbo. Ora sono passati secoli e (anche per colpa dell'Occidente) la situazione si è rovesciata, non capisco perché continuare a negare questo dato di fatto.
Il loro scopo non è quello di integrarsi, non vengono in occidente sostituendo la religione con la playstation e la coca cola ma bensì per creare uno stato (islamico) dentro al nostro per poi estrometterlo con una teocrazia radicale islamica. Magari non si alzano la mattina con l'intenzione di fare figli in modo da superare di numero l'occidentale corrotto, ma l'effetto a lungo termine è sempre quello. Per quanto ai buonisti non piaccia, un paese a maggioranza islamica non li ricambierebbe certo con lo stesso buonismo dispensato nei loro confronti, e ci sarebbe un inevitabile quanto devastante declino culturale/scientifico/economico/sociale.

Appena ho tempo sarebbe interessante stilare una tabella dei sistemi legislativi di tutti i paesi a maggioranza islamica.

 
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Il loro scopo non è quello di integrarsi, non vengono in occidente sostituendo la religione con la playstation e la coca cola ma bensì per creare uno stato (islamico) dentro al nostro per poi estrometterlo con una teocrazia radicale islamica.
Una delle frasi più ridicole mai scritte su questo forum.

 
Il terrorismo islamico esiste in europa, esiste nei paesi mediorientali, dove non si può manifestare alcuna "proporzione", né "mancata integrazione".
Non trovi che ciò che hai appena scritto sia in contraddizione con quanto hai detto finora? Cioè che l'Islam non sia collegato al terrorismo? Non so te ma io non ho mai sentito parlare di terroristi ebrei, cristiani, buddisti, induisti. Inoltre come spiegavo prima il terrorismo islamico in Europa imho è dovuto al mix Islam + mancata integrazione, ergo non vedo come ciò che hai appena scritto sia in contraddizione con quanto affermato da me precedentemente.

Poi è vero che in alcune città italiane si raggiungono alte percentuali di musulmani (ad esempio nel quartiere romano di Torpignattara) ma non sono assolutamente paragonabili a quelle che si raggiungono in alcune città tedesche, francesi, e del Belgio.

 
Non trovi che ciò che hai appena scritto sia in contraddizione con quanto hai detto finora? Cioè che l'Islam non sia collegato al terrorismo? Non so te ma io non ho mai sentito parlare di terroristi ebrei, cristiani, buddisti, induisti. Inoltre come spiegavo prima il terrorismo islamico in Europa imho è dovuto al mix Islam + mancata integrazione, ergo non vedo come ciò che hai appena scritto sia in contraddizione con quanto affermato da me precedentemente.
Poi è vero che in alcune città italiane si raggiungono alte percentuali di musulmani (ad esempio nel quartiere romano di Torpignattara) ma non sono assolutamente paragonabili a quelle che si raggiungono in alcune città tedesche, francesi, e del Belgio.
Ne è piena la storia recente di terroristi cristiani.

 
Ne è piena la storia recente di terroristi cristiani.
https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_battles_and_other_violent_events_by_death_toll

in fondo c'è la lista degli attentati terroristici

il più vecchio è del 21

in quella lista infinita "Christian extremism" compare una volta.

comunque non vorrei passasse l'idea che sono un italiano cattolico che difende la sua religione :asd:

io non faccio parte non solo del cattolicesimo ma proprio del cristianesimo in generale.

nel senso che non sono proprio battezzato eh.

e ho avuto le mie brutte esperienze con la religione cattolica e non ho un buon rapporto con essa.

questo non significa però che debba negare l'evidenza :asd:

 
https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_battles_and_other_violent_events_by_death_toll
in fondo c'è la lista degli attentati terroristici

il più vecchio è del 21

in quella lista infinita "Christian extremism" compare una volta.

comunque non vorrei passasse l'idea che sono un italiano cattolico che difende la sua religione :asd:

io non faccio parte non solo del cattolicesimo ma proprio del cristianesimo in generale.

nel senso che non sono proprio battezzato eh.

e ho avuto le mie brutte esperienze con la religione cattolica e non ho un buon rapporto con essa.

questo non significa però che debba negare l'evidenza :asd:
Boh, in quella lista manca l'attentato di Utoya compiuto da Breivik, per dirne uno.

https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Terrorismo_cristiano

edit. ho trovato l'attentato di Utoya ed è classificato come neo-fascism. Se il terrorismo dei fondamentalisti cristiani lo differenziamo in un sacco di casi dando loro altre motivazioni, poi è ovvio che sembra che non ci siano mai.

 
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no, in realtà c'è in quella lista. Lo sapresti se l'avessi letta. Ogni 30 di radice islamica, ce n'è uno non islamico.
Peccato ciccio che nessuno ha sostenuto fossero di più, si rispondeva al fatto che non ce ne fossero mai.

 
Peccato ciccio che nessuno ha sostenuto fossero di più, si rispondeva al fatto che non ce ne fossero mai.
E questo fatto cosa ti fa capire ? Qual è la tua conclusione ?

Siamo chiari, Manta è un pari livello di quelli che pensano che in Italia siamo messi male anche per colpa di immigrati e rifugiati. Argomento diverso dal terrorismo, ma è per tentare di aiutarlo a rendersi conto della (mancata) bontà delle sue posizioni. Il problema è che, come ogni super pc liberal, pensa di essere istruito e civile.

Male, male.

 
Ultima modifica da un moderatore:
E questo fatto cosa ti fa capire ? Qual è la tua conclusione ?
Siamo chiari, Manta è un pari livello di quelli che pensano che in Italia siamo messi male anche per colpa di immigrati e rifugiati. Argomento diverso dal terrorismo, ma è per tentare di aiutarlo a rendersi conto della (mancata) bontà delle sue posizioni. Il problema è che, come ogni super pc liberal, pensa di essere istruito e civile.

Male, male.
Ah ok, grazie per avermelo detto, ora almeno posso dormire sereno sapendo chi sono in realtà

 
Ah ok, grazie per avermelo detto, ora almeno posso dormire sereno sapendo chi sono in realtà
Manco ha senso farti risponderti delle tue parole "la storia recente è piena di attentati di matrice cristiana".

Una delle frasi più ridicole della storia del forum per davvero. Walisongo e poi ?

Buuu Manta non ne becchi mai mezza. Eddai.

 
Manco ha senso farti risponderti delle tue parole "la storia recente è piena di attentati di matrice cristiana".
Una delle frasi più ridicole della storia del forum per davvero. Walisongo e poi ?

Buuu Manta non ne becchi mai mezza. Eddai.
Eppure ho messo poco sopra una pagina con una lista di terroristi cristiani.

 
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