Non è il musulmano ad essere di per se terrorista, è l'integrazione nella società che lo porta a diventare un terrorista. In alcune nazioni, guarda caso quelle dove sono avvenuti gli ultimi attentati terroristici, ci sono grandi comunità musulmane (specifico in percentuale così non fraintendi nuovamente) non integrate nel tessuto sociale del paese di adozione, è questa mancata integrazione che crea il terrorismo non il numero di musulmani per se. E la mancata integrazione diventa sempre più pesante più è grande la minoranza in rapporto alla percentuale della popolazione, se non si integra un gruppo che costituisce l'1% della popolazione è un conto, se invece non si integra un gruppo che costituisce il 20% allora il problema diventa abbastanza serio.
Ora esistono diverse minoranze nei paesi occidentali, c'è quella coreana, quella cinese, quella filippina, quella dell'est europa, e via dicendo, ma guarda caso gli unici a compiere attentati terroristici sono i musulmani, e non c'è la scusante dell'Occidente che attacca il Medio Oriente visto che queste persone sono nella maggior parte dei casi nate e vissute nel paese di adozione. Purtroppo in questo momento storico la religione islamica porta spesso al fanatismo religioso, e la mancata integrazione dei musulmani ha effetti ben più gravi della mancata integrazione di altre minoranze.
Di chi è la colpa della mancata integrazione di queste persone? Io non lo so, penso che la colpa sia un po' di tutti e due gli schieramenti, sia di noi Occidentali ma anche loro. Ad ogni caso la mancata integrazione dei filippini non crea nessun grande problema, la mancata integrazione dei musulmani crea terroristi, e questo è un dato di fatto.
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Più è grande la comunità musulmana (ancora una volta, in percentuale) più è facile che ci sia un processo di radicalizzazione. Quindi in Italia i musulmani radicali potrebbero essere l'1% della popolazione musulmana, in Belgio il 10%.
Poi non esistono solo musulmani radicali e non radicali, bisogna vedere i gradi intermedi, ed io penso (ma non ho dati certi a riguardo visto che non esistono) che in alcuni paesi la lancetta è più puntata verso la radicalizzazione.
Poi ho un amico musulmano ed è una persona tranquillissima, non voglio fare di tutta l'erba un fascio, però purtroppo la loro religione in questo momento storico è molto problematica. Ora non conosco il Corano, quindi non so cosa ci sia scritto esattamente lì dentro, però so che durante le Crociate Saladino fu un esempio di "integrazione" e di moderazione, a tal punto che Dante lo inserì addirittura nel Limbo. Ora sono passati secoli e (anche per colpa dell'Occidente) la situazione si è rovesciata, non capisco perché continuare a negare questo dato di fatto.