A me piace che la stiano prendendo con calma, niente annunci sburoni, niente post "ehhh vedrete".
Anzi, trovo piuttosto singolare, a dire il vero, che con un gioco della madonna sottomano si pensi già al sequel, come se questo dovesse essere in quache modo aggiustato o avesse un potenziale inespresso o chissà cosa.
Vale Sangora è un'intuizione geniale, una valle "dark fantasy" chiusa, ermetica, una terra alla Silent Hill: irraggiungible e dispersa tra mondo reale (Venezia, Torino, Padova, Genova, il quartiere ebraico di Svartrau) e la fantasia (Gli Uriash, per dire)
Sei sicuro che ambientarlo (che ne so) il sequel nel 1600 a Praga non lo trasformi in qualcosa di molto diverso?
Anche se megamappone, mega budget, mega tutto.
Alla fin fine, quello che stai amando è la narrazione ambientale, questa specie di presepe vampirico fuori dal tempo, stai amando il folclore romeno (Transylvano nello specifico) Stai apprezzando il fatto che è piccolo ma ben fatto. Stai amando che Vale Sangora è vessata da creature millenarie che ne hanno cambiato persino l'ecosistema...Non c'è un Corte Vampirica esageratamente distesa, alla AC Odissey, ma una roba misurata, contenuta, perché proprio nel piccolo, nella microzona, i dev possono gestire meglio la storia, i personaggi.
Rispondo a te, per rispondere un po' a tutti, con sto miraggio del sequel.
Come se questo non facesse le cose a modino, poi.
È strano.