Sto giocando AC Shadow su Xbox X e devo dire che mi sta ricordando perché avevo droppato la serie dopo il 3 (avevo giocato i primi): AC va preso a dosi molto diluite nel tempo. Invece mi sono fatto ingolosire dalla recente esperienza molto positiva con Valhalla e contemporaneamente dal setting giapponese ma mi sta già venendo a noia... Continuerò per dare un senso alla spesa ma non prometto nulla
Sto preambolo per dire due cose:
1. Per quanto ami il setting giapponese, Zelda deve conservare le proprie radici innestate nel fantasy medievale europeo. Non ho infatti amato particolarmente nemmeno tutto ciò che riguarda gli Sheikah e altre componenti orientaleggianti. So che non è la primissima volta, anche in WW hanno inserito diversi elementi orientali, ma spero sia una parentesi chiusa. Anche lato colonna sonora certe influenze hanno pesato.
2. Fossi in Aonuma e Fuji, prenderei spunto da AC Valhalla per quanto riguarda il compromesso tra open world e narrativa. L'ho trovato davvero ben congeniato, con la possibilità di esplorare qualsiasi parte del mondo da subito, avanzare nella narrazione da più punti (alcuni più difficili, altri meno, garantiscono strategie differenziate) per poi avere convergenza di alcuni momenti cardine della narrazione a prescindere dalle strade imboccate e dai percorsi fatti. Poi se ci si aggiunge anche un filone narrativo parallelo (il protagonista, Eivor, per mezzo di droghe vive una avventura nei panni di Odino, che è quasi un gioco a sé), su questo lato il paragone con Botw e Totk è a vantaggio del titolo Ubisoft (il quale però è gravato da problematiche di altro genere e soprattutto non ha nemmeno lontanamente la qualità dei due titoli Nintendo).
Sul discorso art style, non credo deluderanno, mi aspetto nuovamente un titolo che punti ad uno stile cartoonesco ma sempre più maturo. Il mio terrore è sulle scelte artistiche generali... Basta tecnologie, basta gli orientalismi di cui prima, basta modernismi vari, voglio il caro e vecchio The Legend of Zelda su questo fronte.