Certo che però anche il background delle razze, una volta, era più affascinante. Si intravedeva uno sforzo di fantasia maggiore, voglio dire. Pigliate proprio le Gerudo: una razza di sole donne, ladre, ogni cent'anni nasce un maschio che ne diventa il re. Lasciamo stare che non si sa come cacchio fanno a riprodursi ogni cent'anni, il punto è che quantomeno c'è una storia dietro, un qualcosa che da un senso a quella razza, che te la imprime indelebilmente nella memoria. No come oggi che ci propinano 'sti Kyuri che non si sa che roba sono, 'sti robottini che non si sa chi li ha inventati e perchè...dico ma vogliamo mettere con i Kokiri, i Kokiri porca miseria! O gli Zora...boh, ditemi pure che sono preso dalla solita nostalgia per Ocarina, ma mi pare evidente che, a parte i mille discorsi sullo stile grafico, il gameplay e le innovazioni che facciamo continuamente, un tempo vi fosse un livello qualitativo maggiore anche a livello di "scrittura". Nell'immaginarsi le storie, il background delle razze, i vari personaggi e via discorrendo.