Sì, assolutamente.
Non leggete quel messaggio in senso assoluto, odio dispensare oggettività a destra e sinistra…quel tipo di lavoro lo lascio ai recensori (ahimè, visto quel che ci tocca leggere).
La mia è più una “””delusione””” nell’aver visto alcuni elementi di gioco trattati in un certo modo (e già ne avevamo discusso, quindi sai a cosa mi riferisco) e non per come avrei sperato/voluto.
È una mancanza del gioco? Attenzione, no!
Come dicevamo giorni fa, i tre piani sono legati indissolubilmente da un’idea di gameplay legata soprattutto alla progressione di ciò che si può concretamente fare in quel parco giochi che è l’intera Hyrule.
È solo che forse, alla fine della corsa, avrei preferito un approccio più classicista, più…da open world alla BOTW.
Considerando quel che permette TOTK potrà sembrare un controsenso, ma imho TOTK stesso verrà recepito diversamente in base ai gusti del giocatore: chi ha una propensione nel trovare divertimento attraverso soluzioni creative qui si sentirà a casa, chi avrebbe voluto una via di mezzo probabilmente no, ed è qui che al momento mi trovo. E dico al momento perché non ho dubbi che Link mi terrà compagnia fino al prossimo Zelda, ergo potrei avere modo di cambiare idea.
Diciamo che l’unico grattacapo è questo: il non essere stato soddisfatto dalle porzioni di mappa introdotte (più il sopra che il sotto, in verità) e il non aver avuto un’espansione in termini prettamente narrativi/esplorativi delle stesse.
Ci sono.
Sono belle, sono ESTREMAMENTE utili, si pongono al servizio del gameplay, ma avrei voluto quel qualcosa in più che mi facesse dire “cavolo, che voglia di tornare sopra” ed è un peccato, perché sono delle dannate
isole fluttuanti di una civiltà ormai andata.
Davvero non si poteva fare di più?
Spoiler: no, perché appunto sono state relegate a delle meccaniche di gioco, nuove meccaniche che tra l’altro rendono TOTK la degna evoluzione del predecessore. E va bene così, soltanto che avrei preferito guardare il tutto da un altro punto di vista, considerando che faccio dell’esplorazione il vero stupore e non mi sarebbe dispiaciuto trovare qualcosa in più.
Per dire, la parte che più mi ha fatto riprovare le stesse sensazioni provate nel 2017 sai qual è stata? L’overworld, proprio quella su cui avevamo dubbi.
Perché? Perché è QUELLA la costruzione di un ambiente che avrei voluto vedere altrove, anche trattandosi dello “stesso” (eh, mica tanto) mondo di gioco.
E poi vabbè, qualcosina in merito alla struttura della storia (bella, ma…), ai dungeon e a certe cosucce accennate dal buon
Mr. Green Genes ma lì preferirei parlarne appena metabolizzo per bene quel che ho visto.
In conclusione: è un gioco coi controcazzi, e se dobbiamo tirare in mezzo sempre i dannati voti è a mani basse un gioco da 10.
Toh, 9.5, ma per quel che dà non vedo come si possa dare meno di 9 a un titolo che propone di stravolgere ancora una volta il modo di esperire un open world.
Magari non lo fa come fece BOTW (giustamente) ma lo fa.