Ufficiale The Odyssey

ufficiale
Non per forza, Athena è una figura molto più iconica di loro due messi insieme, ma capisco cosa intendi dire.

Che non hai visto il film e non dovresti parlarne visto che non sai di cosa parli.
Poi la tua speranza che floppasse è andata a farsi benedire.
Io direi che è ora che abbandoni sto topic e ti sposti sul tuo prossimo obbiettivo. Laufey maybe?
 
Che non hai visto il film e non dovresti parlarne visto che non sai di cosa parli.
Poi la tua speranza che floppasse è andata a farsi benedire.
Io direi che è ora che abbandoni sto topic e ti sposti sul tuo prossimo obbiettivo. Laufey maybe?
Non è colpa mia se mi evocano, ero impegnato altrove (sul fronte della guerra contro il digital only). Torno quando si saprà il box office definitivo, a quel punto vediamo chi credeva di più nel cuore delle carte.
 
Diciamo che è facile notare chi non ha visto il Film da chi lo ha visto, come è facile notare chi ha letto l'Odissea e chi i riassunti di qualche random-youtuber.
 
Diciamo che è facile notare chi non ha visto il Film da chi lo ha visto, come è facile notare chi ha letto l'Odissea e chi i riassunti di qualche random-youtuber.
Non ho visto o letto riassunti del film, non l'ho mai giudicato se non nella scelta di casting
 
è una questione di principio, boicotto un prodotto. Come ho fatto per i live action di Biancaneve e La Sirenetta. Non giudico i film perché non li ho visti, ma mi bastano le scelte di casting per capire se spendere soldi (o tempo) per vederli. Tutto qui.
Mai detto che The Odyssey fosse brutto, non posso saperlo, non l'ho visto, ma mi basta la scelta di casting per non volerlo vedere in nessun modo.
Se non ti piacciono gli horror, ti forzi a vederne uno? Non credo
Qui non parliamo di genere, qui parliamo di cast.
Se io apprezzo i film epoci e non mi piace un attore di certo non boicotto un film grandioso per un paio di attori che non sopporto, attori che si vedono anche davvero poco a schermo del resto :sisi:
 
Non ho visto o letto riassunti del film, non l'ho mai giudicato se non nella scelta di casting
Così come non hai mai letto l'opera di Omero.
Non hai visto riassunti, hai visto "altro". Se ne sono accorti tutti i tuoi interlocutori.
 
Ultima modifica:
Visto due volte in tre giorni e parto subito dicendo vhe per me è un capolavoro.
Cast semplicemente spaziale, interpretazioni spaziali, colonna sonora MONUMENTALE, scenografia spaziale…una reinterpretazione dell’Odissea in chiave moderna perfettamente riuscita (Agamennone aura pazzesca).

Nota a margine; alla prima visione la scena di Argo mi ha fatto piangere, alla seconda ho versato tutte le mie lacrime…Anche quel personaggio è stato scritto e gestito in maniera impeccabile, con una sensibilità che non mi aspettavo.

CAPOLAVORO
 
Informazione di servizio:

Kinnikuman ho avuto un paio di problemi e vado mercoledì pomeriggio, resisti un altro pochino. Giuro che te lo spiego.

Altra informazione di servizio:

Drev ma perché hai scelto di ridicolizzarti così tanto? Giuro che chiedo in maniera genuina, non sto capendo la battaglia che porti avanti. Cioè, lo capisco visti i tuoi trascorsi, ma è il modo esplicito con cui la stai portando avanti che mi lascia un po’ così. Hai il degrading kink? In quel caso capirei, amico mio.
 
I casting di Atena, Elena e Sinone non sono dettati dall'agenda woke. Gli attori sono stati scelti per ragioni diverse, ma di certo Nolan non ha bisogno di ricorrere a certi mezzi per promuovere un suo film. Non ha bisogno di farsi pubblicità con questi mezzucci, perché tanto i suoi film riempiono sempre e comunque le sale.

Il film, di fatto, è una pesante critica all'imperialismo e alla società occidentale. E' un film profondamente antiamericano, visto che l'America è da tempo il simbolo dell'imperialismo. C'è chi ha criticato le libertà narrative del film pensando che gli americani non possono comprendere appieno la cultura greca. Il problema è che Nolan è inglese. E comunque, prima di realizzare i suoi film, si informa per bene. E' noto quanto sia perfezionista, quasi a livelli patologici. Ma andiamo al film. Il cavallo è arenato sulla spiaggia come richiamo alla Statua della libertà che vediamo nel Pianeta delle scimmie: simboleggia la decadenza della società umana. Viene trascinato in quel modo proprio perché Nolan, in generale, intende mostrarci una versione antiepica delle vicende del mito, proprio per smontare la visione trionfalistica narrataci da Omero. Agamennone sta sempre coperto perché rappresenta la guerra che disumanizza l'uomo. Il suo elmo ha quell'aspetto perché richiama nelle parti dorate le ossa umane: è simbolo di morte. Sinone è interpretato da Elliot Page perché nella visione di Nolan è un giovane contadino che neanche doveva andare in guerra, ma lo ha fatto per garantire un futuro alla sua famiglia. E' stata una scelta vincente quella di chiamare Elliot a interpretarlo, perché così la sua emotività e la sua fragilità sono state messe al centro della scena. Nolan conosce da tempo Elliot e lo ha scelto principalmente per questo. Poi certo, sicuramente lo avrà fatto anche per dargli una parte, visto che negli ultimi anni non è stato molto ricercato, ma ovviamente non gliel'avrebbe assegnata se non fosse stato davvero convinto della scelta. Atena è un'allucinazione di Ulisse, che non a caso è l'unico a vederla. Ha un aspetto semplice e poco "divino" perché la mente di Ulisse ce la presenta con l'aspetto di una giovane troiana morta nel corso della devastazione di Ilio (fermo restando che Zendaya è una bella attrice, soprattutto quando si sistema per bene). Elena e Clitemnestra sono di colore per mostrare che le due sorelle sono state trattate come degli oggetti dai rispettivi mariti: Clitemnestra non ha avuto voce quando Agamennone ha ucciso sua figlia Ifigenia, Elena è stata maltrattata da Menelao e probabilmente era andata con Paride di sua spontanea volontà. Il colore della pelle richiama, in questo contesto di critica all'imperialismo, la schiavitù a cui erano sottoposte tante altre persone di colore qualche secolo fa. Le navi sono vichinghe perché Ulisse, ma anche gli altri combattenti della guerra contro Ilio, sono i popoli del mare, che conducono delle incursioni contro altri popoli un po' come faranno, molto tempo dopo, i Vichinghi. Ovviamente qui Nolan, che essendo inglese ha ben presenti le vicende vichinghe, non ha commesso un errore storico: ha piegato la storia alla sua visione, per sottolineare la decadenza morale della civiltà greca, che richiama per analogia l'imperialismo presente (e passato). Un imperialismo di cui non sono consapevoli neanche gli imperialisti, un po' come tanti di noi, oggi, non si rendono conto di vivere a spese di altri popoli. Ulisse è l'unico a capirlo, ma se ne rende conto solo alla fine e a quel punto sa che non può più restare a Itaca: si è macchiato di gravi crimini. Sa che la legge di Zeus è stata tradita proprio dal popolo che avrebbe dovuto più di tutti rispettarla. Certo, gli dei non esistono. Forse non esistono neanche i Ciclopi, i giganti, la magia (basti pensare alla frase iniziale del film), visto che quelle vicende ci vengono raccontate da un uomo che per 7 anni si è nutrito di fiori di loto e che ha delle allucinazioni su Atena. Il classico narratore inaffidabile, di sveviana memoria. Tutte le volte in cui Ulisse sbarca, durante il suo lungo viaggio di ritorno, lui e i suoi uomini si comportano da conquistatori violenti: devastano i villaggi, fanno piangere un "bambino", vogliono impadronirsi di un gregge di pecore. Con Circe la situazione cambia: Ulisse si comporta con umanità. La donna è spaventata perché vede dei feroci guerrieri. Trasforma i compagni di Ulisse in maiali perché in fondo loro sono esattamente questo (non sono umani perché non hanno l'humanitas). Ulisse in questo caso decide di lasciar vivere la donna, ma i compagni volevano ucciderla. Poi c'è l'episodio delle vacche del Sole: anche qui i compagni di Ulisse prendono ciò che non è loro. Insomma, il film si regge su una solida architettura: l'orrore della guerra, il tradimento dei valori che avrebbero dovuto essere alla base del mondo greco, il senso di colpa di chi ha difficoltà ad accettare di essersi disumanizzato a tal punto e per questo non riesce per tanti anni a tornare a casa (anche le Sirene glielo fanno notare). Ecco perché in questo film troviamo un Ulisse triste, incerto, in difficoltà: l'Odissea di Nolan è in un certo senso un'anti-Odissea omerica. Il poema omerico è in fondo la celebrazione dell'uomo occidentale, che domina l'irrazionale con la forza della ragione, con i suoi valori. Omero celebra quei valori, che erano quelli tipici dell'aristocrazia del tempo. L'Odissea di Omero è un'opera fortemente politica, così come l'Iliade. Anche l'Odissea di Nolan è fortemente politica, ma il messaggio di fondo è l'opposto: Ulisse, che rappresenta l'umanità, non viene celebrato come eroe, ma mostrato nelle sue fragilità e nelle sue contraddizioni. E' un antieroe, un inetto. Un uomo che vive con dolore e che usa le armi anche quando non ce n'è bisogno, come avviene nel momento in cui scappa dal Ciclope (la guerra lo ha cambiato). Un uomo di cui dobbiamo vedere la debolezza e il dolore più che l'intelligenza (che non a caso è poco presente in questo adattamento). Solo verso la fine, quando accetta la verità, recupera un po' di grandezza. Ma non basta: deve andarsene. Non solo perché le leggi gli impongono l'esilio, ma anche perché una persona consapevole delle sue colpe non può restare a regnare su Itaca: deve togliersi di mezzo, lasciando suo figlio come re, sperando che non commetta i suoi errori. Per questo evita in ogni modo che uccida i pretendenti: vuole che almeno lui rimanga puro, perché solo una persona pura può ristabilire i vecchi valori che si sono persi
 
Ultima modifica:
tipo quella cacata di tenet :azz: :azz: :azz: :azz:
Non capisco la tua risposta. Eravamo nel periodo del Covid e le sale si sono comunque riempite. Io ho detto questo: uno come Nolan non ha bisogno di generare polemiche per spingere la gente ad andare al cinema a vedere i suoi film. Tenet, comunque, è uno dei film di Nolan che ho meno apprezzato. L'Odissea, d'altra parte, la considero una delle sue opere migliori
 
Non capisco la tua risposta. Eravamo nel periodo del Covid e le sale si sono comunque riempite. Io ho detto questo: uno come Nolan non ha bisogno di generare polemiche per spingere la gente ad andare al cinema a vedere i suoi film. Tenet, comunque, è uno dei film di Nolan che ho meno apprezzato. L'Odissea, d'altra parte, la considero una delle sue opere migliori
Perché sei una monella che ha pensato stessi lanciando una frecciatina a te

"Nolan riempie sempre le sale" "Si certo e tenet allora?????"

Invece era una frecciatina a nolan

"Nolan riempie sempre le sale" "già, pure con quella cacata di tenet"






Non è proprio una cacata dai.

Poteva farlo molto meglio


Lui


Io sicuramente no
 
Informazione di servizio:

Kinnikuman ho avuto un paio di problemi e vado mercoledì pomeriggio, resisti un altro pochino. Giuro che te lo spiego.

Altra informazione di servizio:

Drev ma perché hai scelto di ridicolizzarti così tanto? Giuro che chiedo in maniera genuina, non sto capendo la battaglia che porti avanti. Cioè, lo capisco visti i tuoi trascorsi, ma è il modo esplicito con cui la stai portando avanti che mi lascia un po’ così. Hai il degrading kink? In quel caso capirei, amico mio.
Me li immagino i tuoi imprevisti
 
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