Ufficiale The Odyssey

ufficiale
Quello funziona in ogni film , non è un patto , come funziona l'Enterprise? Lo dai per acquisito , ma non è che esiste un patto fra Nolan e gli spettatori per accettare la qualunque .
Esempi
C'è un episodio in cui Buffy si sveglia con una camicia di forza in una cella imbottita di una clinica psichiatrica in cui i dottori e la madre cercano ad ogni costo di ancorarla alla realtà e nello stesso episodio, ci sono i suoi amici in pericolo con un demone che cerca di neutralizzarla attraverso l'illusione, Buffy deve decidere a cosa credere e sceglie gli amici , , ma da quel momento noi sappiamo che molto probabilmente le sue avventure sono solo nella sua testa e che lei è sempre stata rinchiusa sin da quando diede fuoco alla sua scuola prima di arrivare a Sunnydale

all'inizio vi è un incidente col l'iniezione di memoria per questo non sappiamo se l'avventura è reale perchè non ha funzionato o se anche l'incidente è parte dell'avventura pianificata

Ma qui , manca del tutto il minimo indizio
Patto con Nolan o meno, se le sue avventure sono solo nella sua testa ci sono 10 anni di vita di Ulisse totalmente assenti , potevano mostrare un mega naufragio e farci capire che lui è stato su Ogigia tutto il tempo a mangiare loto e questo gli ha fottuto la mente , ma Nolan non lo fa , anzi è Calipso che lo invita a ricordare , inoltre i relitti del naufragio sono pochi e recenti, non marciti dallo stare 10 anni in acqua , come se fosse naufragato da poco. ma non ci sono corpi , non c'è nulla, 10 anni della vita di Ulisse completamente evaporati , ha rimosso i 7 anni con Calipso e l'anno con Circe , se le sue vicissitudini non sono reali dove è stato? Nessuno lo ha visto per 10 anni, lui e i suoi compagni ossia i soldati di Itaca che facevano ritorno, che fine hanno fatto? Devono pur essersi fermati per fare provviste da qualche parte, possibilmente presso villaggi dove comprare la roba .Non basta "il patto con Nolan", qui non è una valigetta che funziona , qui manca la storia del tutto .

Se voleva poteva seguire l'Odissea , Ulisse e i suoi in realtà arrivano ad Itaca quasi subito, ma una grande tempesta voluta da Poseidone irato lo ributta indietro lasciando i Greci dispersi fra isole sconosciute ed è da lì che cominciano le avventure. Ecco poteva mostrare quella grande tempesta con o senza Poseidone e partire poi da Calipso , allora si potevamo credere che fosse un'illusione , i suoi compagni erano morti nel naufragio e lui è sempre stato sull'isola di Ogigia , ma non l'ha raccontata così . I 10 anni sono mancanti, e sono 10 anni veri , vissuti anche da moglie e figlio , se non dici come li ha vissuti Ulisse in alternativa all'avventura , allora ciò che racconti è ciò che è accaduto. Se non lo è , c'è un abisso di buco nella trama
Beh ma ti stai troppo fossilizzando sulla spiegazione dei 10 anni in giro di Ulisse, Nolan ha dovuto tagliare tanto perchè ovviamente non poteva starci dentro con i tempi e avrebbe dovuto fare come minimo due film...ma non penso proprio che fosse la sua idea perchè è proprio ciò che vuole raccontare che differisce da Omero

da come l'ho interpretato io lui sta 7 anni da Calipso che lo "libera" perchè comunque per quanto veda che è migliorato mentalmente (non ha più i ricordi e i sensi di colpa che la guerra gli aveva provocato) era distante in certi momenti perchè nel profondo aveva comunque il desiderio di tornare a Itaca dalla famiglia.I restanti anni li aveva passati "trasformandosi" (da qui la rivelazione a fine film) nel popolo del mare che depredava e faceva razzie dove approdava (anche qui invenzione di Nolan ma che "giustifica" il perchè il popolo del mare era temuto in tutta la Grecia.
Lui non ha ricordi di queste razzie ma "visioni" e interpretazioni della sua mente come Polifemo (che infatti non ha nome), maga circe e Lestrigoni.
Anche perchè altrimenti non si capisce come lui fosse il popolo del mare ma di fatto razzie e abusi dei suoi soldati non si sono mai visti!
Perchè lui sarebbe temuto se non avesse fatto nessuna di queste azioni e anzi ha preso solo scoppole ovunque è andato perdendo uomini e navi?!
 
Visto, mi è piaciuto, soprattutto la seconda parte, bravo Damon anche se praticamente per me spicca solo lui :asd:, infatti non capisco al di là del mero marketing fregiarsi di questo gran cast visti i ruoli e i minutaggi :asd:. Dei Nolan che ho visto comunque lo metto ultimo, alla fine non ho visto cose che mi abbiano fatto impazzire a livello di regia e la sceneggiatura era molto semplice.
 
Beh ma ti stai troppo fossilizzando sulla spiegazione dei 10 anni in giro di Ulisse, Nolan ha dovuto tagliare tanto perchè ovviamente non poteva starci dentro con i tempi e avrebbe dovuto fare come minimo due film...ma non penso proprio che fosse la sua idea perchè è proprio ciò che vuole raccontare che differisce da Omero

da come l'ho interpretato io lui sta 7 anni da Calipso che lo "libera" perchè comunque per quanto veda che è migliorato mentalmente (non ha più i ricordi e i sensi di colpa che la guerra gli aveva provocato) era distante in certi momenti perchè nel profondo aveva comunque il desiderio di tornare a Itaca dalla famiglia.I restanti anni li aveva passati "trasformandosi" (da qui la rivelazione a fine film) nel popolo del mare che depredava e faceva razzie dove approdava (anche qui invenzione di Nolan ma che "giustifica" il perchè il popolo del mare era temuto in tutta la Grecia.
Lui non ha ricordi di queste razzie ma "visioni" e interpretazioni della sua mente come Polifemo (che infatti non ha nome), maga circe e Lestrigoni.
Anche perchè altrimenti non si capisce come lui fosse il popolo del mare ma di fatto razzie e abusi dei suoi soldati non si sono mai visti!
Perchè lui sarebbe temuto se non avesse fatto nessuna di queste azioni e anzi ha preso solo scoppole ovunque è andato perdendo uomini e navi?!
Secondo me
il popolo del mare era più che altro quello che ha devastato Troia. Gli aedi cantavano quell'episodio come gesto di grande eroismo, ma al di fuori del mondo greco lo hanno visto come un grande massacro operato da un popolo ferocissimo. In un certo senso una presa in giro della società occidentale, che maschera gli atti più vili come delle azioni necessarie o addirittura gloriose. Ho visto un Odisseo che a un certo punto non ce l'ha fatta più, tanto da partire a fine film per uscire fuori dal sistema. Largo ai giovani, che forse saranno migliori di chi li ha preceduti. Quanto al resto, l'unica cosa non reale del film secondo me è Atena: questo è un film senza dei. Non a caso, molte parti della trama sono state modificare proprio per non richiedere l'intervento delle divinità. L'unica che si mostra la vede solo lui ed è una manifestazione del suo senso di colpa
 
Ma scusate, la rivelazione " popolo del mare"

l'avevo intesa come fine delle " buone maniere del mondo greco". Prima dell' avvento della caduta di Troia c'era un certo rispetto nel fare la guerra, rispetto andato in rovina dopo il grande inganno del cavallo. Che Ulisse sia il popolo del mare è solo figurativo, per anni c'è stata questa paura lontana di questa minaccia misteriosa che aleggiava sul popolo greco, ma alla fine si scopre che la minaccia è sempre stata interna.

Comunque buon film, esperienza in sala rovinosa invece, con luci accese per buona parte dell'inizio del film e aria condizionata scarsa, tanto da empatizzare con i soldati nel cavallo di troia ehehe.
 
Visto lunedì, mi sono preso qualche giorno. Metto in spoiler (con spoiler) il pensiero un po' più elaborato (roba che forse pubblicherò su Letterboxd). In sintesi direi bello, ma con troppa carne al fuoco, per certi versi, mancando inoltre qualcosa per essere un nuovo Oppenheimer, che secondo me gli rimane superiore :sisi:

Nolan mette in scena il poema omerico che narra la storia del ritorno a casa di Ulisse, astuto generale dell’esercito acheo responsabile del cavallo di Troia, stratagemma vincente della guerra di Ilio. Primo film interamente girato in IMAX, che porta con sé pregi e difetti; se però i pregi possono essere osservati solo nelle sale IMAX, rimangono i difetti: le scene vengono spesso e inopportunamente interrotte da continui tagli, non si riesce a vivere il momento, quel dialogo o quella azione, il montaggio è frenetico anche quando non dovrebbe: di nota infatti è il confronto fra Antinoo e Penelope, visto da dietro la tela, probabilmente la sequenza più lunga del film. L'aver girato la quasi totalità delle scene in ambienti reali e senza CGI invadente è comunque un gran punto a favore.
Nolan per la seconda volta racconta la storia di un uomo che vive le conseguenze bellicose delle sue azioni: se con Oppenheimer infatti l’ingegno scientifico del fisico aveva “distrutto il mondo”, con The Odyssey l’ingegno strategico ha distrutto le usanze e i costumi del proprio tempo: con il primo ha messo in mostra la conseguente precarietà in cui il mondo è stato riversato dall’invenzione della bomba atomica (i decenni di timori per l’olocausto nucleare e le più recenti ricorrenti minacce di uso della bomba atomica come risolutrice di conflitti), mentre col secondo Nolan mostra la fine della “legge di Dio” (quasi a riprendere, o anticipare, il pensiero nietzschiano): la fine di un epoca definita da Dio e dal vivere nel rispetto per le divinità, in cui gli stranieri, chi veniva dal mare, venivano visti con curiosità e riverenza; nasce una nuova epoca di timore per chi accogli in casa: vige la legge del più forte, e allora come oggi, le guerre vengono iniziate offrendo pretesti che pongano su un piano morale superiore, ma col solo obiettivo di arricchirsi, anche controllando rotte commerciali. Non sembra un caso che le navi greche vengano sostituite da quelle dei vichinghi, noti per essere stati un popolo violento che venendo dal mare saccheggiava, uccidendo soldati e civili. Tuttavia la percezione che i protagonisti hanno di loro stessi è fuori fuoco: come il popolo americano (per voce e convinzione dei soldati) arriva in terre straniere pensando di fare del bene, così i greci non realizzano le atrocità che i loro superiori gli hanno fatto compiere, e si stupiscono che i villaggi si svuotino al loro arrivo.
Come per Oppenheimer, inoltre, Nolan non cade nell’errore di realizzare un film che assolva i protagonisti, ma lavora sul senso di colpa, sulla piena consapevolezza delle proprie azioni, sulla maturazione, la vergogna e l’accettazione di quello che hanno fatto, senza mai dare giudizi.
Come altri prima di lui, e senza aggiungere nulla di realmente nuovo, il regista mette in scena l’abbrutimento degli uomini che vanno in guerra: i soldati vengono rappresentati come vittime dei potenti, uomini trascinati in una guerra che non gli appartiene, ricolmi di odio e di rabbia per gli anni sprecati lontani da casa, a cui vogliono tornare, con loro stessi che, infine, rappresentano l’unico ostacolo. Racconta delle difficoltà di un uomo nel tornare alla sua vita: i traumi della guerra, la coscienza di aver causato la morte di compagni e di innocenti, l’abuso di sostanze (i fiori di loto come antichi oppiacei), la vergogna per le proprie azioni, l’essere diverso da come si era partiti, una persona diversa (straniero in casa sua). Viene finanche toccato il tema dei veterani di guerra senzatetto/mendicanti. Quando però vengono trattati così tanti temi, non a tutti viene garantito l’adeguato spazio: esemplare è la figura di Penelope, in cui si riesce solo a intravedere, senza alcuna forma di approfondimento, la frustrazione per essere considerata forse meno che una reggente: tutto nasce e si esaurisce in pochi secondi.
Un film che racconta tanto approfondendo troppo poco, dicendo poco di nuovo. Ma il buon ritmo, i livelli produttivi e tecnici, il cast, e la capacità di condensare e amalgamare con naturalezza la quasi totalità di questi temi elevano un film altrimenti solo buono.

Quindi sì, non mi ha fatto impazzire pur essendo un gran film.
Quelli che si lamentano della fedeltà al poema (online trovo troppi video a riguardo) dovrebbero considerare l'idea di andare a zappare (lavoro nobile eh, probabilmente più in linea con le loro possibilità)
 
Girano dei rumor che Zendaya abbia preso 8 milioni. :shrek:
Ma secondo me il potere contrattuale che può avere un film di Nolan porta a degli stipendi non esagerati.
Non dico che vengano pagani con un panino e una frittata ma 8 milioni sono fuori dalla logica.
 
Boh, per me persino migliore della prima.
Chiaramente viene meno l'effetto sorpresa di quelle scene, ma aumenta tantissimo la commozione personalmente. Inoltre la quantità di dettagli in più che si notano è enorme.

Still montaggio e sequenza di Pilo hanno poco senso per me. :asd:
 
Boh, per me persino migliore della prima.
Chiaramente viene meno l'effetto sorpresa di quelle scene, ma aumenta tantissimo la commozione personalmente. Inoltre la quantità di dettagli in più che si notano è enorme.

Still montaggio e sequenza di Pilo hanno poco senso per me. :asd:
Non vedo l'ora di rivederlo anch'io. Ma la prima disponibilità era tipo al 8 di agosto a melzo
 
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