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stiamo in un covo di reazionari qui //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/winks.gifFermi fermi che qui vi vedo a parlare di lavoro, #occupytogg era un forte invito a pressare togg per farvi ospitare![]()
E' un buco PIENO di carte di una signora amica di famiglia. Sarebbe una comune molto aggressiva che dovrebbe cominciare con un falò, non cercate vendetta se non necessitate vendetta //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gifrendete l'abitazione di togg una comune. togg non puoi non essere d'accordo
aspè non vedo nulla, che è? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifsi può? non si può? in fondo ho tutti i dvd e li ho caricati sul pc //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gifcomunque, si parte. a mick farà piacere
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apperò! me ne mancano un po', e t'invidio questa tua costanza nell'affrontare il più spesso possibile (o sempre?) un autore in ordine cronologico.che palle sti allegati sul forum. aggiustata comunque
molto brevemente e di getto, a mio avviso un esempio incredibile del cinema umanistico-antropologico di Cassavetes, un cinema che registra sensazioni e in questo caso si addentra nel nucleo famigliare attraverso lo sguardo di UNA moglie, accarezzandone i gesti, scrutandone gli occhi e i silenzi, facendone emergere il lato alienato, spigoloso, ma anche quello sensibile, in un ritratto comunque schiacciante e tragico di donna indifesa e incompresa da un marito che le vuole bene ma non (la) capisce; e qua gli orizzonti si allargano, si entra nel contesto sociale proletario, di gente umile e per questo per certi versi impreparata a quello che la vita può offrire, e lo spaesamento della Rowlands che gira per la strada è lo stesso di Falk che le parla al telefono, ma lei ascolta senza capire e viceversa: comunicabilità come può essere quella tra due ubriachi (da qua il titolo in gergo, under the influence è l'influenza dell'alcool) e poi è tra le opere più partecipi che abbia mai visto, una delle poche volte in cui mi sembrava di stare all'interno delle stanze dove avvenivano gli scambi verbali.scrivimi due parole a woman under the influence allora
ottimo ottimo, gran bel commento grazie mickmolto brevemente e di getto, a mio avviso un esempio incredibile del cinema umanistico-antropologico di Cassavetes, un cinema che registra sensazioni e in questo caso si addentra nel nucleo famigliare attraverso lo sguardo di UNA moglie, accarezzandone i gesti, scrutandone gli occhi e i silenzi, facendone emergere il lato alienato, spigoloso, ma anche quello sensibile, in un ritratto comunque schiacciante e tragico di donna indifesa e incompresa da un marito che le vuole bene ma non (la) capisce; e qua gli orizzonti si allargano, si entra nel contesto sociale proletario, di gente umile e per questo per certi versi impreparata a quello che la vita può offrire, e lo spaesamento della Rowlands che gira per la strada è lo stesso di Falk che le parla al telefono, ma lei ascolta senza capire e viceversa: comunicabilità come può essere quella tra due ubriachi (da qua il titolo in gergo, under the influence è l'influenza dell'alcool) e poi è tra le opere più partecipi che abbia mai visto, una delle poche volte in cui mi sembrava di stare all'interno delle stanze dove avvenivano gli scambi verbali.

E di rimbalzo l'audience convince pure Key a venire a Venezia. Cosa non si deve fare con certe persone //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/chris2.gifnon vedevo questo topic così attivo da tempo. Togg fa audience.![]()
ma parla come mangi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gifmolto brevemente e di getto, a mio avviso un esempio incredibile del cinema umanistico-antropologico di Cassavetes, un cinema che registra sensazioni e in questo caso si addentra nel nucleo famigliare attraverso lo sguardo di UNA moglie, accarezzandone i gesti, scrutandone gli occhi e i silenzi, facendone emergere il lato alienato, spigoloso, ma anche quello sensibile, in un ritratto comunque schiacciante e tragico di donna indifesa e incompresa da un marito che le vuole bene ma non (la) capisce; e qua gli orizzonti si allargano, si entra nel contesto sociale proletario, di gente umile e per questo per certi versi impreparata a quello che la vita può offrire, e lo spaesamento della Rowlands che gira per la strada è lo stesso di Falk che le parla al telefono, ma lei ascolta senza capire e viceversa: comunicabilità come può essere quella tra due ubriachi (da qua il titolo in gergo, under the influence è l'influenza dell'alcool) e poi è tra le opere più partecipi che abbia mai visto, una delle poche volte in cui mi sembrava di stare all'interno delle stanze dove avvenivano gli scambi verbali.
c'è una versione doppiata sull'animale che raglia, ricontrolla //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gifottimo ottimo, gran bel commento grazie mickho deciso che li commenterò a tre a tre. peraltro per "a child is waiting" ("gli esclusi", in italiano) dovrò rispolverare il francese perchè non si trovano nemmeno i sub eng