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Io dopo aver visto Les amours immaginaires ho paura, personalmente ho disprezzato pochi film come quello:asd: Se mi convincete che gli altri sono MOLTO meglio posso dargli una possibilità.
Non è un film che difenderei fino alla morte,come ho già detto è laurence anyways quello che va visto.

Togg è semplice,se non ti piace ignoralo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif .Postare link in quel modo ti rende solo uno che rosica parecchio.

 
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forse era meglio postare questa



personalmente con Dolan sono ancora fermo a due film, a J'ai tuè ma mere assegno un bel 7,5 mentre Gli amanti immaginari viaggia sul 6/6,5.

 
Io non so se darei più di 7 a qualcuno dei suoi film.... per quanto si riconosca del talento puro, i soggetti non mi piacciono per niente

 
Ho letto però in giro che pare sia un film distante dalla sua poetica; o quanto meno diverso dagli altri //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
si è decisamente molto lontano

 
All'attivo ho solo Tom à la ferme di Dolan. e mi è piaciuto. soprattutto il suo impelagarsi con certo cinema francese che indaga in provincia (Chabrol). Ho letto però in giro che pare sia un film distante dalla sua poetica; o quanto meno diverso dagli altri //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Per me Tom à la ferme era molto più tollerabile di Mommy. Non c'è paragone come compostezza.

Togg è semplice,se non ti piace ignoralo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif .Postare link in quel modo ti rende solo uno che rosica parecchio.
Rosico nel senso che sono invidioso di Dolan che ha successo e i miei "registi preferiti" no? Ma non è che uno si può autocensurare e non postare recensioni con annessi commenti ed esserne critico. In questo caso il tono mi sembrava un filo esagerato e male articolato. L'unanimità della ggente (da leggere: persone che vedono un film ogni tanto) dal mio punto di vista è preoccupante perché significa che Dolan continuerà ad occupare tanti spazi di discorso/visione. E se poi devono essere cose alla "è più libero di Tarantino perché rimastica tutto senza esserne mai schiavo" allora evidentemente c'è da "rosicare" AKA criticare. Non trovo una recensione che mi convinca completamente, quella di sentieri selvaggi è pessima, buono il commento di Grossoli sugli Spietati. (spoiler vari)

Ci si era illusi, dopo l'intelligentemente onirico, lodevolmente sommesso Tom à la ferme, che Xavier Dolan si fosse deciso ad abbandonare il suo stile ruffiancello e sopra le righe, suggestivo ma dal fiato corto (per non dire pretenzioso).E invece no. Non contento di riproporre musica “piaciona” a palla, immagini al rallentatore, sgargianti accensioni cromatiche e quant'altro, il giovane regista canadese impernia il suo Mommy su una trovata di quelle facili facili: il formato dello schermo (un inusuale 4:5) si restringe fino a diventare una striscia verticale. Non che la cosa giunga completamente inaspettata: Dolan è uso da sempre piazzare/piantare i personaggi (che non di rado, peraltro, guardano in macchina) al centro dell'inquadratura, rinunciando di fatto alla costruzione di uno spazio propriamente cinematografico per accontentarsi invece di uno solamente “centripeto”.

Dietro a questo, c'è una ragione precisa: fondamentalmente, è l'immagine allo specchio che gli interessa, e solo quella. Al di là dei quattro bordi dello specchio (o dello schermo “ristretto”, che lo mima), è come se il mondo non ci fosse. E Mommy, appunto, racconta due personaggi imprigionati in un narcisismo asfittico e autoafferente privo di scampo (e che si imprigionano gioiosamente l'un l'altra in esso): l'adolescente turbolento Steve (da prendere a schiaffi e/o da mandare in miniera) e la squinternatissima madre (vedova) Diane. Principalmente, il film segue i due sbrodolare dialoghi e monologhi in cui entrambi si crogiolano della e nella vistosa assenza di qualunque principio di “autorità paterna”. Quest'ultimo, semmai, viene assunto da una donna, la vicina di casa Kyla, insegnante che si avvicina ai due fino a formare con loro un inusuale triangolo.

Tra continui primi piani, strizzate d'occhio, parossismi melodrammatici, rovesciamenti drammatici di plateale pretestuosità e gratuità, Mommy si immerge nel cul-de-sac emotivo dei suoi personaggi variamente borderline, enfatizzando la loro irrimediabile lontananza da qualsiasi integrazione sociale minimamente regolare. Un paio di volte, la possibilità che Steve raggiunga finalmente questa integrazione balena miracolosamente, e di conseguenza il formato dell'immagine si riapre e riallarga. Ma è un sollievo solo momentaneo (quoto lol): l'incontro col mondo è sempre e comunque sterilmente ostile, e dunque subito dopo la prospettiva visuale si restringe di nuovo e ritorna “ombelicale”, su misura del bozzolo in cui i personaggi patologicamente si rinchiudono.

Non c'è dubbio: la disfunzionalità della situazione e dei personaggi viene restituita da Dolan con mezzi espressivi sicuramente, sottilmente e “clinicamente” adeguati. Può lasciare perplessi (e sicuramente lascia parecchio perplesso il sottoscritto) lo sbracato compiacimento con cui lo fa, così come l'insistenza con cui l'enfant prodige del Quebec vuole a tutti i costi farci amare, facendoci ridere e soffrire con loro, personaggi che, francamente, non se lo meritano.
http://www.spietati.it/z_festival_dettaglio_articolo.asp?idArticolo=74

E quindi? È semplice storytelling, caratterizzazione del personaggio, non c'entra il moralismo o nient'altro :rickds: come se la bigelow fosse una regista tanto brava da incentrarsi pure su queste cose :rickds: come quelle persone che vedono complotti pure nel piatto di manzo a pranzo
Queste sottigliezze, specie su film come zero dark thirty, hanno meno rilevanza e senso di michael bay. Il che è tutto dire.

Non è corretto giudicare un film in base alle proprie interpretazioni o perché siamo in disaccordo con quello che FORSE voleva trasmettere il regista (anche perché qua mi sembra un'interpretazione molto ma molto forzata delle sue intenzioni )
Viaggiamo proprio su binari diversi. Per me quelle sono scelte e non sono l'unico modo possibile di caratterizzare un personaggio. Se tu crei una certa situazione e la filmi in un certo modo quelle sono tutte scelte e hanno delle conseguenze estetiche. Non è un complotto, è un modo di vedere le cose. In questo caso la tortura e la vita dei militari sul terreno.

Non solo sono in disaccordo totale (e i fatti lo sono) con la visione della Bigelow che, semmai ce ne fosse bisogno, è confermata da interviste etc. E' proprio un modo di costruire immagine e narrazione che non mi piace. Mi ha fatto schifo pure in The Counselor di Ridley Scott dove non c'è molto di direttamente politico.

Dopo Zero Dark Thirty consiglio sempre una disintossicazione a colpi di Essential Killing.

 
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Si ma è il modo proprio "classico" ci costruire la narrazione, per questo non ci vedo e dubito ci sia molto di più. A bigelow si è sempre impuntata sulla caratterizzazione dei personaggi attraverso espedienti come questo, non so se hai letto la sceneggiatura ma sembra fatta apposta per lei. E non credo che Mark boal sia in grado di certe cose //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

The conselour è uno dei migliori scott, atmosfera e setting unico,vade retro

 
The conselour è uno dei migliori scott, atmosfera e setting unico,vade retro
E il finale in cui

Pitt fa quella fine?
Giusto per prendere un esempio. Non mi dire che non è moralista!

 
Insomma, anche qui ora tutti con sto Dolan.

Comunque non riesco proprio a capire il paragone tra Les Amours Imaginaires e I'm a Cyborg but that's ok. Secondo me veicolando proprio due messaggi e due concetti diversi.

 
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Insomma, anche qui ora tutti con sto Dolan.
Comunque non riesco proprio a capire il paragone tra Les Amours Imaginaires e I'm a Cyborg but that's ok. Secondo me veicolando proprio due messaggi e due concetti diversi.
Boh gli altri che ho visto di Park sono totalmente differenti, quindi non so:unsisi: Non ho capito però se ti schieri a favore o contro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
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Boh gli altri che ho visto di Park sono totalmente differenti, quindi non so:unsisi: Non ho capito però se ti schieri a favore o contro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Beh si, è una roba che esce abbastanza dal coro della sua filmografia, però merita sicuramente la visione.

Non mi torna il paragone però, tutto qui //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Dolan è bravo, a giorni andrò a vedere Mommy e sono decisamente curioso. Però lo si sta divinizzando troppo solo perchè è un pischello. Per avere 25 anni ha una maturità artistica decisamente fuori dal comune, però questo non deve essere una discriminante nel giudicare le sue opere.

 
Beh si, è una roba che esce abbastanza dal coro della sua filmografia, però merita sicuramente la visione. Non mi torna il paragone però, tutto qui //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Dolan è bravo, a giorni andrò a vedere Mommy e sono decisamente curioso. Però lo si sta divinizzando troppo solo perchè è un pischello. Per avere 25 anni ha una maturità artistica decisamente fuori dal comune, però questo non deve essere una discriminante nel giudicare le sue opere.
Nessuno lo divinizza,les amours per esempio è un film che ha lasciato un po' freddo anche me.Però poi vedo laurence anyways e mi chiedo come a 23 anni si possa anche solo pensarla una roba del genere,ricordiamo che il ragazzino non solo dirige,ma scrive,monta,si occupa dei costumi,della ost etc..Come dici tu per avere 25 anni è decisamente fuori dal comune,non ammetterlo è da prosciutto negli occhi.Questo non significa che debba piacere a tutti.

E qui mi aggancio a togg che in ogni cosa che approccia non riesce mai a prendere un attimino le distanze dai suoi gusti o dalla sua visione politica.Inutile cercare di dimostrare la mediocrità di un regista che tutto è tranne che mediocre,ma non perché lo dico io ma perché è un dato di fatto.Non ti piace,benissimo,ci sta,ma finisce lì dai.

Sul parere di grosoli è ovvio il perché lo ritieni un buon commento,non essere sempre così prevedibile.

 
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Insomma, anche qui ora tutti con sto Dolan.
Comunque non riesco proprio a capire il paragone tra Les Amours Imaginaires e I'm a Cyborg but that's ok. Secondo me veicolando proprio due messaggi e due concetti diversi.
Aspetta, non ho visto Les Amours Imaginaires e da quello che vedo sta provando cose molto diverse. Io pensavo un legame con I'm a Cyborg e Mommy per il modo che hanno avuto entrambi di dare spessore a storie d'amore (in senso largo) con anime tormentate. Entrambi fastidiosi, mediocremente pretestuosi.

Mi aveva colpito perché in effetti è completamente diverso dagli altri film di Chan-wook. Ora che ci penso me ne viene in mente un altro su questa scia mega vibrante di emozioni essenziali. Air Doll di Koreeda, anche qui lui ha fatto altre cose di solito, Air Doll forse supera anche I'm a Cyborg per il rigetto che mi ha provocato. Difficile da finire. PESANTE.

E qui mi aggancio a togg che in ogni cosa che approccia non riesce mai a prendere un attimino le distanze dai suoi gusti o dalla sua visione politica.
Veramente l'unica cosa che ho sentito di Dolan politicamente è stata contro i conservatori della manif pour tous e non potrei essere più d'accordo.

 
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Quello che sto cercando di dire è che fare quel tipo di lavoro a 23/25 anni è una cosa fuori dal comune. Però questo fatto non deve essere totalizzante nella valutazione del prodotto artistico. Secondo me son due cose abbastanza distinte, che invece mi sembrano portate avanti in parallelo da diversi critici/appassionati. Spero di aver reso l'idea, è abbastanza contorta //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Mommy ancora non l'ho visto, mi era sembrato di leggere un paragone col film d'esordio e per questo ho storto un pò il naso.

 
Per me Les Amours Imaginaires pure se l'avesse fatto un bambino di 5 anni sarebbe stato brutto. Non so il resto ma non riesco a vederci nessun talento in quel film o nella scena che ha postato Panzah presa dal film d'esordio. Poi se è solo una parte del film ok, ma quella roba videoclippara hipster è veramente oscena, e Les Amours Imaginaire è TUTTO così.

 
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Quello che sto cercando di dire è che fare quel tipo di lavoro a 23/25 anni è una cosa fuori dal comune. Però questo fatto non deve essere totalizzante nella valutazione del prodotto artistico. Secondo me son due cose abbastanza distinte, che invece mi sembrano portate avanti in parallelo da diversi critici/appassionati. Spero di aver reso l'idea, è abbastanza contorta //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Sì certo un discorso tutto sulla questione dell'età è abbastanza sterile. Anche perché adesso su e grazie ad internet si trovano una valanga di persone che fanno piccoli lavori con enormi capacità tecniche. Poi lui per una serie di ragioni riesce a fare dei lungometraggi e ok.

Ma anche Citizen Kane francamente che importava a che età è stato girato se non per fare a Wells dei complimenti personali e staccati dal film.

ma quella roba videoclippara hipster è veramente oscena, e Les Amours Imaginaire è TUTTO così.
Facciamo che non lo vedo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
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