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Se non ricordo maleChiedo anche qui. Sto rigiocando a The Witcher 3. Dovrei andare dallestreghe, ma stavolta vorrei ottenere un particolare finale alla quest del BaroneSarebbe di fatto il finale più positivoVoglio che il Barone sopravviva. Il punto è che fino a qualche giorno fa pensavo che ci fossero solo due finali, ma ho letto che ce ne sono tre. Volevo chiedervi se vi risulta, perché il terzo finale prevede che io liberi lo spirito prima di andare per la prima volta dalle Megere. A quel punto i bambini dovrebbero riuscire a scappare, il villaggio dovrebbe essere distrutto dallo spirito e la moglie del Barone non subirebbe la maledizione.
Il Barone lo fatto e pure andato avanti ma il gioco risulta noioso uguale x meFinchè non si arriva dal Barone il gioco non è iniziatoSpiace che venga abbandonato dopo manco Bianco Frutteto che è il nulla in confronto ma evidentemente è il genere a non piacere.
Gusti. Ma se sei arrivato lì e non ti ha preso direi che è giusto mollarloIl Barone lo fatto e pure andato avanti ma il gioco risulta noioso uguale x me

Si sono andato oltre ma poi mi son propio scocciantoGusti. Ma se sei arrivato lì e non ti ha preso direi che è giusto mollarlo![]()
Okay, grazie. Alla fine sto optando per un finale tradizionale.Se non ricordo malei tre finali comportano comunque un sacrificio o del Barone o della moglie o della figlia
Eeeeeeeeeeeeeee ancora devi vedere le impennate che prende e i DLCsOkay, grazie. Alla fine sto optando per un finale tradizionale.Ma che gioco che è, The Witcher 3. Io davvero non posso non considerarlo uno tra i migliori di sempre. Ok, il bs è solo decente e il gioco ti indica dove andare, ma chissene. Narrativamente è qualcosa di fantastico, soprattutto per chi come me ha letto i libri. E poi c'è il gwent, che è un gioco nel gioco. Al momento sono nel Velen, un'area che adoroHo lasciato morire i bambini e intendo salvare il Barone, stavolta

Non è vero. Puoi affrontare un gruppo di nemici semplici spammando il tasto d'attacco, ma non è ideale, se i nemici sono in "difesa" riescono per la maggior parte a parare gli attacchi (hanno una barra di stamina) e ti rendi vulnerabile agli attacchi alle spalle. Quando inizi ad affrontare nemici più complessi (come umani con scudi o con asce, che parano i colpi o contrattaccano), vincere spammando è impossibile. Devi certamente muoverti nel terreno di scontro usando la schivata e usare i segni. Alla difficoltà massima contro nemici del tuo livello. Ovviamente se i nemici sono di qualche livello inferiore, è anche normale sia più facile.
In ogni caso il combattimento non è il punto focale di The Witcher 3, e non è certo mediocre paragonato al resto degli ARPG.
Sono ripetitive nella loro struttura perchè non esistono classi attorno le quali le quest possono essere sviluppate. Ma non fanno pesare la ripetitività strutturale offrendo una enorme varietà contestuale, in termini di storia e dialogo. Ogni quest è diversa e particolare nel loro contesto, anche essere strutturalmente ripetitive.
Ma che significa vuoto? Ogni area del mondo di gioco ha i suoi insediamenti, perfettamente distanziati e credibili, con i loro NPC e le loro specifiche quest, che vanno da contratti alle quest più character driven. Di cosa dovrebbe essere riempito? Attività filler che non c'entrano nulla con Geralt?
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Quen maxato era OP anche in TW2, specialmente se attivavi la variante elementale a Flotsam
Forse hai giocato una demo di w3 a facile perché delle cose che hai detto w3 non ne ha una. Se cominciamo a etichettare roba come the Witcher 3 un gioco mediocre è meglio cambiare hobbie![]()
Eppure mi sembra che i più si siano divertiti. Quindi forse il gioco lo fa comunque ma a te non piace e quindi non ti diverte. Il che è NORMALISSIMO (a me non divertono i SoulsThe Witcher 3 secondo me riassume quello che sono diventati i videogiochi oggi, opere di intrattenimento che hanno raggiunto picchi artistici elevati ma che, allo stesso tempo, hanno smesso di assolvere la loro prerogativa più importante: far divertire.
), penso quindi sia un po' esagerato dire che questo gioco non è divertente, o comunque parlarne in generale 
Bhe si le mie sono opinioni personali, e mentirei se dicessi che non mi ha divertito per niente. Le prime 20 orette mi ha divertito, da Novigrad in poi invece ho cominciato ad accusare il colpo (a tal punto che lo abbandonai per un po' prima di completarlo).Eppure mi sembra che i più si siano divertiti. Quindi forse il gioco lo fa comunque ma a te non piace e quindi non ti diverte. Il che è NORMALISSIMO (a me non divertono i Souls), penso quindi sia un po' esagerato dire che questo gioco non è divertente, o comunque parlarne in generale
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Potrei pure non andare oltre, il fatto che non sia ideale non toglie che si può fare e questa è una grave mancanza del gioco, io mi son trovato in molti combattimenti a premere continuamente la stessa sequenza di tasti senza il benché minimo livello di sfida perché era la maniera più veloce di ammazzare un nemico.
ritorno a ripetere quello che ho detto prima, che non è in contrasto con quello che dici te, le quest a livello di struttura sono tutte uguali. Poi il contesto può cambiare ma ciò non cambia il fatto che ci sono tre tipi di quest che si ripetono all'infinito.
Riguardo il mondo di gioco: non puoi interagire con gli NPC slegati dalle quest, metà mappa è una palude gigantesca, Novigrad è una bella vetrina ma anche lì l'interazione è praticamente inesistente. La mappa di The Witcher 3 serve solo per navigare da una quest all'altra, ed è proprio per questo che l'esplorazione è disincentivata da un level design focalizzato esclusivamente a questo scopo.
The Witcher 3 secondo me riassume quello che sono diventati i videogiochi oggi, opere di intrattenimento che hanno raggiunto picchi artistici elevati ma che, allo stesso tempo, hanno smesso di assolvere la loro prerogativa più importante: far divertire.
ma visto che il titolo è un action adventure con venature rpg lo valuto per quello che è, ed il lato action adventure è inutile girarci attorno ma è abbastanza mediocre.
Sono completamente d'accordo con quanto hai scritto, ed hai ragione, la mia delusione riguardo questo titolo è legata proprio alla mia concezione di open world = sandbox.E' un GDR, il livello di sfida non dipende dalla complessità delle meccaniche di combattimento, ma dal livello tuo paragonato a quello dei nemici. Che poi non è che in termini di meccaniche sia al di sotto delle aspettative del genere di riferimento. Ci sono tanti ma tanti ARPG con combat system decisamente peggiori. Anzi, quello di The Witcher 3 è sicuramente tra i migliori.
E' innegabile che lo sia. Ma sono un peso? Per me no, ogni quest, tranne forse un paio, mi ha perfettamente tenuto immerso nel mondo di gioco e nella fantasia di essere uno strigo. Non gliene posso nemmeno fare una colpa perchè The Witcher è piuttosto atipico, non è come altri GDR, dove puoi specializzarti in eloquenza o furtività. Non ci sono classi selezionabili, lo strigo è di per se, in termini ruolistici, una classe predefinita. Il quest design deve quindi lavorare sul'enfatizzare la fantasia dell'essere un mutante cacciatore di mostri prezzolato in un mondo che lo teme, ma disprezza perchè fa soldi sulle disgrazie altrue. Per me roba che può essere semplice, come la caccia ai mostri, è eseguita in maniera ottimale e migliorata rispetto ai predecessori.
Non è un sandbox. Io reitero il discorso già fatto con Cyberpunk. Sandbox e open world non sono sinonimi. The Witcher 3 aveva il compito di trasporre l'universo di Sapkowski in forma videoludica in maniera credibile, dando al giocatore la possibilità di esplorarlo senza barriere. Quando mi affacciavo dalla torre del castello dei La Valette in The Witcher 2, o i monti nei dintorni di Vergen, mi chiedevo sempre come mi sarebbe piaciuto poter allontanarmi, continuare ad esplorare in maniera organica, senza barriere invisibili. The Witcher 3 ha offerto esattamente quell'esperienza che in molti chiedevano. L'open world deve servire come scenario credibile per le quest e per realizzare la fantasia d'essere uno strigo. Non mi serve a nulla parlare del tempo con NPC a caso.
Che poi non è esattamente vero perchè puoi interagire con i mercanti, i quali hanno anche linee di dialogo che non riguardano nè commercio nè quest, giocare a Gwent o le corse con i cavalli, o il pugilato.
Ci sta tutto che tu possa preferire la linearità per i titoli story driven. Però non posso concordare sul fattore divertimento, in quanto anch'esso soggettivo.
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Mentre altri tipi di sanbox che altre persone trovano molto divertenti, mi hanno piuttosto annoiato
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Perchè non è un Action/Adventure con venature RPG, ma un RPG con venature action. In termini di C&C The Witcher 3 è assolutamente impressionante, per essere open world. Solo New Vegas lo batte.
Sono completamente d'accordo con quanto hai scritto, ed hai ragione, la mia delusione riguardo questo titolo è legata proprio alla mia concezione di open world = sandbox.
Faccio un esempio: ogni volta che gironzolavo per il Velen vedevo all'orizzonte questo albero immenso che mi incuriosiva molto. Alla fine la curiosità mi ha spinto ad andarci pensando di trovare chissà che cosa. Quindi ci vado e mi trovo davanti un draghetto di molti livelli sopra a me che svolazzava, comincio a combatterci e dopo molto tempo (ma senza troppi problemi) riesco ad ammazzarlo. Risultato? Niente, solamente qualche misero punto exp e basta.
Ora prendiamo Zelda Breath of the Wild, vedo una montagna innevata in lontananza e decido di andarci, ci metto un po' ad arrivare ma alla fine ce la faccio e, appena giunto in cima, scopro che la montagna non è disabitata ma che la punta è diventata la dimora di un drago afflitto da una maledizione. Cerco quindi di liberarlo da questa maledizione ed alla fine, dopo esserci riuscito, ricevo oggetti leggendari e degli item rari.
Ecco, per me un open world deve essere come BOTW, un gioco che mi spinge ad esplorare e che premia la mia esplorazione, cosa che purtroppo The Witcher 3 non fa. Poi per carità, mi rendo conto che BOTW sia proprio l'estrema sintesi di questo modo sandbox di concepire gli open world e che qualcosa del genere non sia possibile in tutti i titoli, però tra un TW3 ed uno Skyrim preferisco quest'ultimo tutta la vita e, non a caso, i TES sono proprio la mia saga videoludica preferita.
Per quanto mi renda conto che i miei siano gusti personali, allo stesso tempo reputo che un open world che non sia un minimo sandbox sia un open world un po' sprecato. è un'opinione estrema e capisco chi non la condivide però trovo che sia inutile avere a disposizione uno spazio dove poter giocare immenso se poi questo spazio risulta essere vuoto e poco interattivo.
Mentre devo dire che per quanto riguarda i libri hai ragione ed hai colto un punto che va a sicuramente a vantaggio di The Witcher 3, ho letto i primi tre della saga dello strigo ed effettivamente, per un fan della serie, poter impersonare i panni di Geralt in un mondo senza confini è sicuramente un'esperienza bellissima e molto appagante.
un conto è il divertimento soggettivo che si può avere esplorando grazie proprio alle possibilità che il gameplay ti offre ( nonostante fuori dai santuari siano tutte assolutamente fini a se stesse ) ma se parliamo di "incentivi/premi per esplorare" LOL ma neanche per idea, il mondo di BOTW a confronto è quanto di più spoglio e vuoto possa esistere
peccato che una volta maxato le varie borse ( cioè dopo averne ottenuti il 10% di quelli presenti nel gioco ) per il resto anche questi non ti danno ASSOLUTAMENTE niente se non un item del tutto inutile a fine raccolta 
Preferisco un gioco con nemici tutti uguali che possono essere affrontati in decine di modi diversi che un gioco con decine di nemici diversi che devono essere affrontati tutti nello stesso modo.TW3 in cui trovi un sacco di secondarie con un background spesso e volentieri di livello assurdo, eventi e mini quest, libri contenenti spezzoni di lore, un sacco di loot che va dagli schemi per i set ad armi/armature leggendarie, mostri "speciali", formule per pozioni/unguenti nuovi, potenziamenti di vario genere, nuovi sfidanti per il Gwent da cui puoi vincere nuove carte creando un "gioco nel gioco" (e si potrebbe pure andare avanti ) non premia l`esplorazione mentre BOTW dove il mondo di gioco tolti i santuari ( per di più segnati tutti sulla mappa ) e i ricordi che sono dieci scenette di 5 secondi non contiene altro che: campi Bobblin tutti uguali, forzieri contenenti solo lammerda e alla meglio qualche rupia, "boss" che sono di 3 tipi per tutto il gioco, ZERO secondarie che siano più di "raccogli 3000 cavallette" che poi oltretutto non portano comunque a niente e per conlcudere torri in pieno stile Ubisoft invece premia l`esplorazioneun conto è il divertimento soggettivo che si può avere esplorando grazie proprio alle possibilità che il gameplay ti offre ( nonostante fuori dai santuari siano tutte assolutamente fini a se stesse ) ma se parliamo di "incentivi/premi per esplorare" LOL ma neanche per idea, il mondo di BOTW a confronto è quanto di più spoglio e vuoto possa esistere
EDIT ah vero dimenticavo i 700/900 semi o quelli che sonopeccato che una volta maxato le varie borse ( cioè dopo averne ottenuti il 10% di quelli presenti nel gioco ) per il resto anche questi non ti danno ASSOLUTAMENTE niente se non un item del tutto inutile a fine raccolta
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Si ma non è detto che lo abbiano evitato volontariamente per non modificare o semplificare troppo la struttura della trama.Ho conclusoOra che lo sto rigiocando per la seconda volta, avendo anche alle spalle i libri, ho notato una contraddizione (una di quelle che potevano essere evitate, con un po' più d'attenzione)tutte le missioni degne di nota nel Velen e a Novigrad. Adesso dovrei dirigermi verso le Skellige
I doppler, quando assumono le sembianze di qualcuno, ne acquisiscono anche i pensieri. Dudu si è trasformato in Ciri. Questo vuol dire che può conoscerne i pensieri e tutte le vicende che le sono accadute fino a quel momento. Ma non dice nulla a Geralt e agli altri. E a nessuno viene in mente di chiedergli informazioni. E' chiaro che in questo caso si è trattato di una dimenticanza degli autori del gioco.
Anche i pensieri e le esperienze passate. Questo è quello che ho capito dai libri e anche dallo stesso The Witcher 3. Poi ci sarebbe anche la serie tv a confermarlo, ma quella forse è meglio non contarlaSi ma non è detto che lo abbiano evitato volontariamente per non modificare o semplificare troppo la struttura della trama.
Ma poi: possono conoscere i?pensieri attuali o anche lo storico

I doppler, quando assumono le sembianze di qualcuno, ne acquisiscono anche i pensieri.
Potrei in effetti sbagliarmi. I libri li ho letti qualche tempo faPensieri, intesi come sensazioni, emozioni in senso generale, ma non i ricordi. Almeno da quello che ricordo della storia in Novigrad de La Spada del Destino

