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Per chi avete votato?

  • Fratelli d'Italia

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  • Lega

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  • Forza Italia

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  • Partito Democratico

    Voti: 14 11.6%
  • Europa Verde - Sinistra Italiana

    Voti: 9 7.4%
  • +Europa

    Voti: 8 6.6%
  • Movimento 5 Stelle

    Voti: 23 19.0%
  • Azione - Italia Viva

    Voti: 10 8.3%
  • Italexit

    Voti: 3 2.5%
  • Italia Sovrana e Popolare

    Voti: 9 7.4%
  • Unione Popolare

    Voti: 4 3.3%
  • Scheda bianca

    Voti: 14 11.6%
  • Altro

    Voti: 10 8.3%

  • Votatori totali
    121
Stiamo tenendo d'occhio questa discussione e alcuni utenti da un po' di tempo, perchè spesso vediamo toni e termini che vanno oltre, troppo.
Vi ricordiamo che parlare di Politica (e dintorni), su questa piattaforma, è una concessione dei proprietari della Stessa, e non un obbligo. Questa community è parte di un circuito che si occupa di Videogiochi e Intrattenimento, ve lo ricordo.

Quindi gentilmente abbassate i torni e i termini, offese più o meno velate, termini offensivi, provocazioni eccetera.
Le opinioni ci stanno e le polemiche anche, sono il sale delle discussionim non sono quelle il problema, ma non si accetteranno più offese alle persone, di qualsiasi tipo, ad utenti o staff è uguale.

Quindi, per non chiudere tutto e salvaguardare la maggioranza SANA, Il prossimo che offende si becca un oscuramento di 2 mesi (a salire) per direttissima. E se vedremo più utenti non attenersi al Warning, prenderemo in considerazione la decisione drastica di bannare certi argomenti dal Forum.

Buon proseguimento
 
Lenin una rivoluzione armata l'aveva fatta, però. Bagnai, invece, ancora non spiega cosa dovrebbero mangiare le persone che non possono aspettare che lui medi.

 
Intanto c'è un punto fondamentale da considerare quando si parla di Bagnai, ed è questo:




Il paternalismo europeista gli ha sempre fatto schifo, e così sarebbe molto incoerente se invece utilizzasse lo stesso metodo che ha criticato per anni. Il fatto che ritenga giusto lo scopo ultimo non cambia la sostanza, perché sicuramente vale lo stesso per gli intellettuali di "sinistra" che ha descritto.

Poi Lenin la rivoluzione non l'ha fatta da uomo solo, aveva un esercito dietro. Bagnai non può dire altrettanto, e per fortuna sua aggiungerei. A giudicare dalla reazione di parte dei suoi "sostenitori", Bagnai sarebbe finito immediatamente fucilato per alto tradimento alla prima strategia non compresa da essi. Gli stessi che metterebbero al suo posto uno pronto ad usarli tranquillamente come carne da cannone per "vincere", e questo solo perché sa ripetere a pappagallo i medesimi concetti - espressi prima e con maggiore autorevolezza - dal comandante precedente...

 
Ultima modifica:
Rimane il fatto che non spiega che cosa dovrebbero fare le persone che non possono aspettare l'attuazione della strategia per trovare lavoro.

 
Cart ha detto:
Rimane il fatto che non spiega che cosa dovrebbero fare le persone che non possono aspettare l'attuazione della strategia per trovare lavoro.
Le strategia consiste nell aspettare 30 anni quando sicuramente esploderà da sola l euro quando tutto il mangiabile sarà mangiato e l Italia non varrà più una cicca

https://www.google.com/amp/s/tg24.sky.it/economia/2019/05/23/parmigiano-reggiano-lactalis-coldiretti-reazione.amp.html

Chi intanto non ce la fa crepi pure.

Quello che mi fa fastidio è che questa strategia, se c'è poi davvero, disattivera' il dissenso perché la gente vedendo che anche i loro più grandi 'eroi' tipo bagnai e borghi e salvini i più combattenti in passato contro l euro diventano euroinomani (passando da no euro a più euro) smetteranno di votare del tutto rassegnandosi. Questo mi preoccupa. Distruggeranno la partecipazione se non alzeranno i toni e questa strategia non porta risultati a brevissimo (cosa difficile per me). Il fattore tempo purtroppo non gioca a favore e temo sia stato molto molto sottovalutato.

Inviato dal mio SM-G935F utilizzando Tapatalk

 
Guarda, in realtà, pur non avendo una opinione positiva della Burionizzazione di Bagnai, non mi sento di dargli torto fino in fondo, il suo discorso, fondamentalmente, è corretto: la lega ha il 17% e in quel 17% non tutti sono contrari all'euro, anzi, probabilmente i no euro sono la minoranza -e grazie al càzzo, figurati se le imprese che sostengono il partito vogliono privarsi di uno strumento che gli consente di pagare poco i lavoratori- quindi non è che lui possa fare granché. D'altra parte, i sostenitori della "strategia" l'hanno detto chiaramente quando è stato chiesto cosa fare nel frattempo, aspettare e sperare.

Bagnai, dal mio punto di visto, ha sputtanato tutto il suo contributo al dibattito ma, tuttavia, credo che le colpe peggiori le abbiano gli elettori che pur volendo cose tipiche di un sistema economico socialista si ostinano a sostenere idee capitaliste.

A questo punto, Bagnai avrebbe tutti i titoli di dire: se si vogliono cose socialiste, che si voti in massa partiti che sostengono il socialismo reale. Invece gli elettori votano i 5 stelle e la lega.

Tutto ciò fermo restando che la storia della formazione della coscienza è una puttanata sotto tutti i punti di vista.

 
Lenin una rivoluzione armata l'aveva fatta, però. Bagnai, invece, ancora non spiega cosa dovrebbero mangiare le persone che non possono aspettare che lui medi.


Lenin era addirittura in Finlandia quando la rivoluzione scoppiò, non agì per nulla come quella figura gloriosa di cui è sempre dipinto.

Emilio Gentile lo spiega benissimo in un paragone con Mussolini.







Dovrebbe spiegarlo nel primo quarto d'ora.

 
Scusate,

qualcuno potrebbe spiegarmi il passaggio sottolineato?

I prossimi sei mesi saranno cruciali per i futuri equilibri dell’Unione europea. Non solo si rinnova il Parlamento e la Commissione, ma anche il vertice della Banca centrale, con Mario Draghi che termina il mandato a fine anno. Due aspetti strettamente collegati, con conseguenze sui mercati finanziari. Se il quadro più probabile, da lunedì, è ancora un'Europa a trazione franco-tedesca, un'affermazione oltre le aspettative dei partiti euroscettici potrebbe rendere non così facile l'elezione alla Commissione di Manfred Weber, candidato del Ppe , con un effetto anche sulla guida della Bce.

Ne abbiamo parlato con Andrea Delitala, head of investment advisory di Pictet Asset Management, che amministra un portafoglio di oltre 400 miliardi.

D: "Qual è lo scenario più probabile che potrebbe determinarsi da lunedì in Europa?"

R: "Ppe e Pse perderanno quasi certamente maggioranza assoluta e dovranno cercare nuove alleanze. Presumibilmente si rivolgeranno al centrodestra, coinvolgendo i partiti dell’Alde (liberali) o i Verdi, difficilmente riuscendoci con entrambi. Si prefigura dunque uno scenario in cui Francia e Germania saranno ancora egemoni negli equilibri europei.

Per i nuovi partiti anti-establishment la soglia critica è del 30%. Se si superasse il terzo dei seggi potrebbero creare qualche incognita. Forse potrebbero guastare la festa nel caso di nomine, ma difficilmente infliuiranno sull’agenda politica europea".

D: "Che conseguenze potrebbero esserci per gli asset europei?"

"Nel primo caso, in cui si rimane in un terreno conosciuto, senza troppi shock, il mercato potrebbe reagire con favore il superamento di un ostacolo. Diversamente potrebbero esserci delle sorprese, anche perché quest’anno si verifica la coincidenza della scadenza della guida dell’Ue e della Bce, quasi in contemporanea.

Nel caso in cui i partiti euroscettici trovassero un’unità di intenti ostacolando l'elezione in Commissione di un candidato tedesco (o di area tedesca), la Germania potrebbe spingere per assumere la guida della Bce. La sola ipotesi di un banchiere centrale teutonico, più rigoroso, potrebbe far dilatare lo spread, già tra giugno e luglio, oltre quota 300 punti base.

In generale questa soluzione sarebbe meno gradita ai mercati, perché propenderebbe per una politica fiscale un po’ più permissiva ma una monetaria più rigida, di cui farebbero le spese i Paesi periferici come l’Italia.

C’è però anche uno scenario più positivo..."

D: Quale?

"L’ipotesi è più remota e richiederebbe anche più tempo per verificarsi. Nel caso in cui la Lega cambiasse un po’ rotta, abbandonando le tentazioni anti-euro e convergendo verso posizioni più moderate, cercando un ingresso nel Ppe, questo scenario sarebbe molto positivo.

Lo spread diminuirebbe in maniera sostanziale, perché verrebbe erosa quella quota, di almeno 80 punti, attribuibile, ascrivibile a un rischio Italexit.

Ovviamente dovrebbe però consumarsi l’alleanza di governo e formarsene una di centrodestra, trovando un nuovo leader. Anche il leader attuale potrebbe vestire quei panni, ma Salvini dovrebbe deporre la spada della sfida populista per cercare un approccio più costruttivo verso le istituzioni europee".



 
1 ora fa, Carlins ha scritto:



Lenin era addirittura in Finlandia quando la rivoluzione scoppiò, non agì per nulla come quella figura gloriosa di cui è sempre dipinto.

Emilio Gentile lo spiega benissimo in un paragone con Mussolini.


Potrei ascoltare il professor Gentile parlare per ore di storia senza annoiarmi un solo minuto.

 
Rimane il fatto che non spiega che cosa dovrebbero fare le persone che non possono aspettare l'attuazione della strategia per trovare lavoro.
La tua è una domanda impattante emotivamente ma scorretta. Se è così che la vuoi mettere, allora ti potrei benissimo chiedere che cosa hanno potuto fare queste stesse persone durante gli ultimi anni di crisi, in cui nemmeno c'era un briciolo di speranza di cambiamento all'orizzonte. 

Visto che si è accennato alla figura di Lenin, ti potrei anche chiedere che cosa hanno potuto fare i poveri a quell'epoca durante i suoi numerosi anni di esilio, prima della rivoluzione. Parliamone di questo. No perché qualcuno qui vorrebbe crocifiggere quest'uomo dopo appena un anno dall'essere arrivato lì, quando Lenin ce ne mise quasi 20 per raggiungere il suo obiettivo. Che tra l'altro non ottenne certamente da solo, ma proprio grazie a quella presa di coscienza della popolazione che tu definisci come una puttanata (auguri a fare la rivoluzione proletaria senza proletari). E non solo, egli si servì anche dell'aiuto di una potenza estera, la Germania, per farcela. Cosa che sarebbe necessaria anche per un'uscita dell'Italia dall'euro che sia di successo, e di questo Bagnai e Borghi hanno sempre parlato e scritto.

Ignorare il fatto che la vita reale va oltre gli ideali, e che ad un certo punto bisogna scontrarsi anche con la dura realtà, è roba che va bene finché si è ancora bambini, ma che ad una certa età andrebbe abbandonata.

Me li immagino quelli che criticano Bagnai come si sarebbero comportati se fossero vissuti ai tempi di Lenin: "Su su, che aspetti Lenin? Hai quattro gatti con te che condividono le tue idee, è il momento perfetto per fare la rivoluzione! Fai a farti piallare ora dall'esercito zarista, altrimenti sei solo un traditore che vuole la poltronaaah! Aspettare di costruire un consenso maggiore che possa garantire la vittoria è un'idea ridicola, il cambiamento va fatto subito! Io...? No io resto qui tranquillo a non fare niente, però tu sì, tu devi fare caro mio, altrimenti la prossima volta mi unisco al "partito de 'sto cavolo". Sei avvertito!"  :asd:

In democrazia il cambiamento va fatto necessariamente in maniera democratica, il resto sono solo stupidaggini.

 
Ultima modifica:
Purtroppo l'ho 'conosciuto' poco fa, però concordo pienamente, uno dei migliori storici in circolazione.
Ho avuto la fortuna di studiare per un'esame di Storia Contemporanea il suo "Fascismo in tre capitoli". Un'analisi a dir poco illuminante di quello che è stato il fascismo in Italia e non solo.

 
La tua è una domanda impattante emotivamente ma scorretta. Se è così che la vuoi mettere, allora ti potrei benissimo chiedere che cosa hanno potuto fare queste stesse persone durante gli ultimi anni di crisi, in cui nemmeno c'era un briciolo di speranza di cambiamento all'orizzonte. 

Visto che si è accennato alla figura di Lenin, ti potrei anche chiedere che cosa hanno potuto fare i poveri a quell'epoca durante i suoi numerosi anni di esilio, prima della rivoluzione. Parliamone di questo. No perché qualcuno qui vorrebbe crocifiggere quest'uomo dopo appena un anno dall'essere arrivato lì, quando Lenin ce ne mise quasi 20 per raggiungere il suo obiettivo. Che tra l'altro non ottenne certamente da solo, ma proprio grazie a quella presa di coscienza della popolazione che tu definisci come una puttanata (auguri a fare la rivoluzione proletaria senza proletari). E non solo, egli si servì anche dell'aiuto di una potenza estera, la Germania, per farcela. Cosa che sarebbe necessaria anche per un'uscita dell'Italia dall'euro che sia di successo, e di questo Bagnai e Borghi hanno sempre parlato e scritto.

Ignorare il fatto che la vita reale va oltre gli ideali, e che ad un certo punto bisogna scontrarsi anche con la dura realtà, è roba che va bene finché si è ancora bambini, ma che ad una certa età andrebbe abbandonata.

Me li immagino quelli che criticano Bagnai come si sarebbero comportati se fossero vissuti ai tempi di Lenin: "Su su, che aspetti Lenin? Hai quattro gatti con te che condividono le tue idee, è il momento perfetto per fare la rivoluzione! Fai a farti piallare ora dall'esercito zarista, altrimenti sei solo un traditore che vuole la poltronaaah! Aspettare di costruire un consenso maggiore che possa garantire la vittoria è un'idea ridicola, il cambiamento va fatto subito! Io...? No io resto qui tranquillo a non fare niente, però tu sì, tu devi fare caro mio, altrimenti la prossima volta mi unisco al "partito de 'sto cavolo". Sei avvertito!"  :asd:

In democrazia il cambiamento va fatto necessariamente in maniera democratica, il resto sono solo stupidaggini.
Tutto il Wall text per dire che chi non può permettersi di aspettare la strategia deve stare zitto, aspettare e sperare?

 
La tua è una domanda impattante emotivamente ma scorretta. Se è così che la vuoi mettere, allora ti potrei benissimo chiedere che cosa hanno potuto fare queste stesse persone durante gli ultimi anni di crisi, in cui nemmeno c'era un briciolo di speranza di cambiamento all'orizzonte. 

Visto che si è accennato alla figura di Lenin, ti potrei anche chiedere che cosa hanno potuto fare i poveri a quell'epoca durante i suoi numerosi anni di esilio, prima della rivoluzione. Parliamone di questo. No perché qualcuno qui vorrebbe crocifiggere quest'uomo dopo appena un anno dall'essere arrivato lì, quando Lenin ce ne mise quasi 20 per raggiungere il suo obiettivo. Che tra l'altro non ottenne certamente da solo, ma proprio grazie a quella presa di coscienza della popolazione che tu definisci come una puttanata (auguri a fare la rivoluzione proletaria senza proletari). E non solo, egli si servì anche dell'aiuto di una potenza estera, la Germania, per farcela. Cosa che sarebbe necessaria anche per un'uscita dell'Italia dall'euro che sia di successo, e di questo Bagnai e Borghi hanno sempre parlato e scritto.

Ignorare il fatto che la vita reale va oltre gli ideali, e che ad un certo punto bisogna scontrarsi anche con la dura realtà, è roba che va bene finché si è ancora bambini, ma che ad una certa età andrebbe abbandonata.

Me li immagino quelli che criticano Bagnai come si sarebbero comportati se fossero vissuti ai tempi di Lenin: "Su su, che aspetti Lenin? Hai quattro gatti con te che condividono le tue idee, è il momento perfetto per fare la rivoluzione! Fai a farti piallare ora dall'esercito zarista, altrimenti sei solo un traditore che vuole la poltronaaah! Aspettare di costruire un consenso maggiore che possa garantire la vittoria è un'idea ridicola, il cambiamento va fatto subito! Io...? No io resto qui tranquillo a non fare niente, però tu sì, tu devi fare caro mio, altrimenti la prossima volta mi unisco al "partito de 'sto cavolo". Sei avvertito!"  :asd:

In democrazia il cambiamento va fatto necessariamente in maniera democratica, il resto sono solo stupidaggini.
Ti riferisci al fatto di riuscire a convincere un po tutte le forze politiche, comprese quelle che sono pro euro di cui accennava Borghi nell' ultimo video che hai postato? Scusa ma come si fa a convincere forze politiche che hanno evidentemente interesse (che sia economico o di altra natura) a rimanere nell' eu?

 
Tutto il Wall text per dire che chi non può permettersi di aspettare la strategia deve stare zitto, aspettare e sperare?
"Storicamente il cambiamento ha sempre richiesto tempo e mediazione per essere messo in atto, come anche il tuo amato Lenin dimostra, e questo nonostante la gente soffra nel mentre"

"Tutto il Wall text per dire che chi non può permettersi di aspettare la strategia deve stare zitto, aspettare e sperare?"

???

Ti riferisci al fatto di riuscire a convincere un po tutte le forze politiche, comprese quelle che sono pro euro di cui accennava Borghi nell' ultimo video che hai postato? Scusa ma come si fa a convincere forze politiche che hanno evidentemente interesse (che sia economico o di altra natura) a rimanere nell' eu?
Mi riferisco al fatto che un'uscita unilaterale dovrebbe essere l'ultima opzione sul tavolo, e che la dissoluzione dell'eurozona dovrebbe avvenire in maniera collaborativa fra tutti gli stati, a partire dalla Germania. Mi riferisco anche alle influenze messe in atto dagli Stati uniti, che così come in passato decisero per una maggiore integrazione europea per creare un blocco unico contro l'Unione sovietica, ora hanno deciso e stanno agendo nella direzione di mettere in difficoltà il paese egemone dell'UE, mettendo in crisi l'intero sistema.

Ovvio che quando non hai la maggioranza per portare avanti da solo le tue idee, devi cercare di convincere le altre forze politiche. Da lì non si scappa. Il convincere è possibile, almeno nei confronti di partiti che hanno interesse a non scomparire del tutto (leggasi M5S), quando l'opinione pubblica comprenderà che l'euro e l'UE siano un qualcosa di deleterio, e che non sia possibile tornare al benessere passato senza abbandonarli, ritornando all'assetto europeo precedente. Questo è già avvenuto in parte, perché siamo passati dal pensiero generale del "il sistema europeo è perfetto, e se lo critichi sei un folle" al "il sistema europeo ha molti problemi e quindi va riformato". Il cambiamento è impossibile, quindi il prossimo passo è già scritto. L'incognita è solo il quando.

 
Ultima modifica:
"Storicamente il cambiamento ha sempre richiesto tempo e mediazione per essere messo in atto, come anche il tuo amato Lenin dimostra, e questo nonostante la gente soffra nel mentre"

"Tutto il Wall text per dire che chi non può permettersi di aspettare la strategia deve stare zitto, aspettare e sperare?"

???

Mi riferisco al fatto che un'uscita unilaterale dovrebbe essere l'ultima opzione sul tavolo, e che la dissoluzione dell'eurozona dovrebbe avvenire in maniera collaborativa fra tutti gli stati, a partire dalla Germania. Mi riferisco anche alle influenze messe in atto dagli Stati uniti, che così come in passato decisero per una maggiore integrazione europea per creare un blocco unico contro l'Unione sovietica, ora hanno deciso e stanno agendo nella direzione di mettere in difficoltà il paese egemone dell'UE, mettendo in crisi l'intero sistema.

Ovvio che quando non hai la maggioranza per portare avanti da solo le tue idee, devi cercare di convincere le altre forze politiche. Da lì non si scappa. Il convincere è possibile, almeno nei confronti di partiti che hanno interesse a non scomparire del tutto (leggasi M5S), quando l'opinione pubblica comprenderà che l'euro e l'UE siano un qualcosa di deleterio, e che non sia possibile tornare al benessere passato senza abbandonarli, ritornando all'assetto europeo precedente. Questo è già avvenuto in parte, perché siamo passati dal pensiero generale del "il sistema europeo è perfetto, e se lo critichi sei un folle" al "il sistema europeo ha molti problemi e quindi va riformato". Il cambiamento è impossibile, quindi il prossimo passo è già scritto. L'incognita è solo il quando.
Come "???" Chi non può permettersi di aspettare? Che deve fare oltre "aspettare e sperare"? Senza Wall text

 
lo so che si vota per le europee e l'argomento è quello ma nel mio comune c'erano le amministrative, la città è stata tempestata cima a fondo di sto cazzo di pippo cavaliere del pd e già questo se anche non avessi la minima infarinatura politica me l'avrebbe fatto votare contro, ma poi tra casa mia e il seggio prima volta che origlio pure al seggio e  oh mannaggia alla miseria 5 cristiani su 5 che han votato sta sega di pippo perché gliel'aveva detto lo zio parente amico all'altro capo del cellulare.

cioè è statisticamente difficile che in 100 metri origli giusto giusto 5 passaparola di cui il 100% per lo stesso candidato ma niente, mi sono sentito "campione" di un fenomeno sociale or something similar, tipo che pippo cavaliere avrà sguinzagliato per tutta foggia una campagna di passaparola e favorucci clientelari da far impallidire Google.

 
Come "???" Chi non può permettersi di aspettare? Che deve fare oltre "aspettare e sperare"? Senza Wall text
Bagnai dovrebbe usare la bacchetta magica per risolvere i problemi di tutti i disoccupati e sottoccupati d'Italia in un istante. E' questo che vuoi sentirmi dire?

Io sto semplicemente riconoscendo un dato di fatto, ovvero che chi ha speso decenni a costruire questo sistema per schiacciare i lavoratori, non vi rinuncerà tanto facilmente. Punto.

E' inutile che mi tiri fuori le persone che non possono permettersi di aspettare, perché non mi pare di aver affermato che la cosa mi vada bene così. Ma nel mondo quasi niente va come vorremmo, e la gente è sempre stata in balia degli eventi e delle decisioni di pochi uomini, fin dalla notte dei tempi. Tu se vuoi non prenderne atto, questo però non cambia il fatto che le cose stiano così.

 
Ultima modifica:
Io non dico niente, vorrei solo capire che cosa dovrebbero fare le persone che non possono aspettare che la strategia venga applicata - sempreché venga applicata- oltre a continuare a prenderlo in culo, aspettare e sperare.

 
Io non dico niente, vorrei solo capire che cosa dovrebbero fare le persone che non possono aspettare che la strategia venga applicata - sempreché venga applicata- oltre a continuare a prenderlo in culo, aspettare e sperare.
Ed io vorrei capire cosa faresti tu al suo posto, per evitare di dover pensare a cosa dovrebbero fare le persone che non posso aspettare.

Visto che criticate la sua strategia, avrete certamente solide e realistiche alternative che il professore non ha interesse ad applicare perché *inserire accusa random*.

 
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