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Stiamo tenendo d'occhio questa discussione e alcuni utenti da un po' di tempo, perchè spesso vediamo toni e termini che vanno oltre, troppo.
Vi ricordiamo che parlare di Politica (e dintorni), su questa piattaforma, è una concessione dei proprietari della Stessa, e non un obbligo. Questa community è parte di un circuito che si occupa di Videogiochi e Intrattenimento, ve lo ricordo.

Quindi gentilmente abbassate i torni e i termini, offese più o meno velate, termini offensivi, provocazioni eccetera.
Le opinioni ci stanno e le polemiche anche, sono il sale delle discussionim non sono quelle il problema, ma non si accetteranno più offese alle persone, di qualsiasi tipo, ad utenti o staff è uguale.

Quindi, per non chiudere tutto e salvaguardare la maggioranza SANA, Il prossimo che offende si becca un oscuramento di 2 mesi (a salire) per direttissima. E se vedremo più utenti non attenersi al Warning, prenderemo in considerazione la decisione drastica di bannare certi argomenti dal Forum.

Buon proseguimento
 
Se ci fosse la volontà politica per la lotta al lavoro nero si potrebbe risolvere il problema in pochi anni con controlli a tappeto. Questa volontà non c'è in nessuno dei principali schieramenti politico. Gli unici a propugnare questa idea sono alcuni partiti centristi/liberali tipo Azione e PLD che sostengono che la riorganizzazione delle imprese improduttive costrette a mezzi come il lavoro nero per sopravvivere in aziende più grandi e strutturate porti vantaggi alla collettività.
 
ma quale pressione, che tutti gli aumenti li scarico sul consumatore e quando c'è un abbassamento dei prezzi della materia prima fanno cartello
[automerge]1779877842[/automerge]

se non puoi pagare a livello contrattuale i dipendenti, chiudi.
non tutti voglio essere pagati bene, ma tutti vogliono essere pagati decentemente e non avere prezzi maggiorati senza senso
Io non ti parlo della singola realtà ma in generale e mi confermi anche il fatto che tutti vogliono essere pagati bene e pagare poco. siamo noi i clienti che vogliono pagare poco e allo stesso tempo i dipendenti/imprenditori che vogliono essere pagati bene. e se allora ognuno guarda solo al proprio inutile lamentarsi dei più fortunati/furbi/stronzi.

Allargando lo sguardo e non guardando solo all'italia, ci si dimentica che noi italia facciamo parte dei ricchi del mondo e come pensi sia possibile? perchè tutti gli altri hanno meno o stanno alla fame. Ci fingiamo indignati per il tizo dall'altra parte del mondo che lavora 12 ore al giorno per 1 euro ma guai se poi si alzano i prezzi perchè altrimenti" ladri ".
Come dicevo è complesso.
 
Se ci fosse la volontà politica per la lotta al lavoro nero si potrebbe risolvere il problema in pochi anni con controlli a tappeto. Questa volontà non c'è in nessuno dei principali schieramenti politico. Gli unici a propugnare questa idea sono alcuni partiti centristi/liberali tipo Azione e PLD che sostengono che la riorganizzazione delle imprese improduttive costrette a mezzi come il lavoro nero per sopravvivere in aziende più grandi e strutturate porti vantaggi alla collettività.
Non sono molto interessato a difendere l'operato del governo ma in fatto di tutele e di regolarizzazione hanno avuto un, piccolo, effetto positivo le politiche promosse. Parlando dell'Area Metropolitana di Milano nel 2025 son state effettuate poco più di 3500 ispezioni con un tasso di irregolarità del 60% circa recuperando 2 milioni e passa di euro. Ora, nel 60% vengono conteggiate anche minuzie per alzare le statistiche ma i settori programmati di controllo era l'Edilizia che tra le imprese dell'industria è sempre stata quella probblematica. è poca roba probabilmente ma è qualcosa e comunque l'effetto di riflesso è che un pochino quelli a cui non è toccato si cagano addosso. Nell'Edilizia nonostante alla fine si tratti di un pezzi di carta di merda in più, con la patente a crediti han fatto un buon lavoro e se la estendessero alle logistiche e in generale agli altri settori dove regna selvaggio l'appalto, in pochi anni no perchè i mezzi dell'ispettorato sono limitati dai fondi stanziati e dal personale umano, però comunque crei una cultura che influenza l'operato di tutti.

Se ve lo state chiedendo, lavoratori in nero 211 su 7000 tutelati. è basso ma nel "lavoro nero" non rientrano quelli che magari sono inquadrati in maniera difforme (sempre nell'edilizia inquadrare un operaio che va sulla fottutissima gru come manovale)
 
è un po' più complesso di così.
Ovvio se l'imprenditore se lo può permettere e non paga adeguatamente è una merda e siamo tutti d'accordo ma prima dell'imprenditore ci sono i clienti del bene/servizio che devono pagare lui per poi poter pagare te. Se per avere delle entrate adeguate per potermi pagare adeguatamente e pagare adeguatamente di conseguenza i dipendenti dovessi alzare i prezzi ed i clienti non fossero disposti a pagare quei prezzi, interi settori potrebbero cessare di esistere proprio. Quindi o certi settori non esistono o rimangono a galla in qualche modo con paghe inadeguate.
la realtà è che vogliamo tutti essere pagati bene e al tempo stesso pagare poco.
I clienti non possono pagare prezzi elevato per i prodotti proprio perché, a loro volta, percepiscono salari demmerda. È qui che entra in gioco lo sfruttamento della manodopera irregolare: se possiamo permetterci di accettare salari che sono fermi al 2004 è perché, ad esempio, nell'agricoltura lavorano persone che accettano, come salario, 3 pugni di riso. Come al solito, non ci troviamo in una rissa fra bulli dove non si sa chi ha iniziato, bacino e pace fatta. Le imprese, quelle più grandi, da sempre vogliono pagare il meno possibile e, dopo le richieste salariali degli anni '60 e '70, dagli anni '80 in poi hanno trovato sponde politiche che gli hanno consentito di contrarre i salari. Sempre dagli anni '80 le stesse imprese hanno trovato, poi, sponde anche nell'opinione pubblica a partire dalla marcia dei 40k, passando per i decreti di San Valentino e il referendum sulla scala mobile fino a tutte le amenità tipo "il costo del lavoro" e "l'inflazione".
All'inizio tutti erano contenti di pagare di meno, poi le imprese più piccole, quelle che non possono che rivolgersi al mercato interno, hanno scoperto che la contrazione salariale era un po' un casino perché, così, le persone non avevano più soldi da spendere nei prodotti. Ovviamente, si sono guardate bene dall'alzare i propri salari e tutto si è trasformato in un mega gioco del cerino in cui via via si sono trovate a partecipare imprese sempre più grandi fino alla Fiat.
Ora, la ricostruzione è tagliata con l'accetta e senza pretese particolari, ma, comunque, se le imprese si vogliono rivolgere al mercato interno, che alzino, e parecchio, i salari. Altrimenti, va bene tutto, però vadano a piangere e fottere da un'altra parte perché qui riescono a fregare solo quelli che ancora si bevono "l'inflazione" e "il costo del lavoro".
 
Io non ti parlo della singola realtà ma in generale e mi confermi anche il fatto che tutti vogliono essere pagati bene e pagare poco. siamo noi i clienti che vogliono pagare poco e allo stesso tempo i dipendenti/imprenditori che vogliono essere pagati bene. e se allora ognuno guarda solo al proprio inutile lamentarsi dei più fortunati/furbi/stronzi.

Allargando lo sguardo e non guardando solo all'italia, ci si dimentica che noi italia facciamo parte dei ricchi del mondo e come pensi sia possibile? perchè tutti gli altri hanno meno o stanno alla fame. Ci fingiamo indignati per il tizo dall'altra parte del mondo che lavora 12 ore al giorno per 1 euro ma guai se poi si alzano i prezzi perchè altrimenti" ladri ".
Come dicevo è complesso.
non mi puoi tirare in mezzo un discorso sulla poverta mondiale con i salari nazionali, non ne concludi nulla.
 
I clienti non possono pagare prezzi elevato per i prodotti proprio perché, a loro volta, percepiscono salari demmerda. È qui che entra in gioco lo sfruttamento della manodopera irregolare: se possiamo permetterci di accettare salari che sono fermi al 2004 è perché, ad esempio, nell'agricoltura lavorano persone che accettano, come salario, 3 pugni di riso. Come al solito, non ci troviamo in una rissa fra bulli dove non si sa chi ha iniziato, bacino e pace fatta. Le imprese, quelle più grandi, da sempre vogliono pagare il meno possibile e, dopo le richieste salariali degli anni '60 e '70, dagli anni '80 in poi hanno trovato sponde politiche che gli hanno consentito di contrarre i salari. Sempre dagli anni '80 le stesse imprese hanno trovato, poi, sponde anche nell'opinione pubblica a partire dalla marcia dei 40k, passando per i decreti di San Valentino e il referendum sulla scala mobile fino a tutte le amenità tipo "il costo del lavoro" e "l'inflazione".
All'inizio tutti erano contenti di pagare di meno, poi le imprese più piccole, quelle che non possono che rivolgersi al mercato interno, hanno scoperto che la contrazione salariale era un po' un casino perché, così, le persone non avevano più soldi da spendere nei prodotti. Ovviamente, si sono guardate bene dall'alzare i propri salari e tutto si è trasformato in un mega gioco del cerino in cui via via si sono trovate a partecipare imprese sempre più grandi fino alla Fiat.
Ora, la ricostruzione è tagliata con l'accetta e senza pretese particolari, ma, comunque, se le imprese si vogliono rivolgere al mercato interno, che alzino, e parecchio, i salari. Altrimenti, va bene tutto, però vadano a piangere e fottere da un'altra parte perché qui riescono a fregare solo quelli che ancora si bevono "l'inflazione" e "il costo del lavoro".
Si va bene ma il tuo discorso parte dal presupposto che certi bastardi potrebbero pagare come si deve ma non intendono farlo che è si una realtà ma non è l'unica. Fosse solo quello il problema sarebbe facile risolverlo.
[automerge]1779888784[/automerge]
non mi puoi tirare in mezzo un discorso sulla poverta mondiale con i salari nazionali, non ne concludi nulla.
Ed invece ti faccio notare l'ipocrisia da una prospettiva più ampia. Perchè se pensi che le due cose non siano lo spaccato di una stessa realtà, allora possiamo passare tutto il tempo che vuoi a gridare ai padroni bastardi che non pagano, ci si sfoga e domani tutto come al solito. Se tutti vogliono tutto e nessuno vuole cedere niente, allora sai che ti dico se le cose stanno così ? furbi quei pochi e fessi tutti gli altri.
 
Ultima modifica:
Si va bene ma il tuo discorso parte dal presupposto che certi bastardi potrebbero pagare come si deve ma non intendono farlo che è si una realtà ma non è l'unica. Fosse solo quello il problema sarebbe facile risolverlo.
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Ed invece ti faccio notare l'ipocrisia da una prospettiva più ampia. Perchè se pensi che le due cose non siano lo spaccato di una stessa realtà, allora possiamo passare tutto il tempo che vuoi a gridare ai padroni bastardi che non pagano, ci si sfoga e domani tutto come al solito. Se tutti vogliono tutto e nessuno vuole cedere niente, allora sai che ti dico se le cose stanno così ? furbi quei pochi e fessi tutti gli altri.
Ci sono anche quelli che sono rimasti con il cerino in mano e vorrebbero tanto assumere e pagare ma, purtroppissimo, non possono perché sa signora mia, abbiamo le tasse e non possiamo pagare più di 2.70 € all'ora.

Io non mi ricordo manifestazioni di imprenditori che si lamentano perché i livelli salariali generali sono troppo bassi e non consentono alle persone di comprare i loro prodotti, ricordo, però, imprenditori che rompono le palle con "il costo del lavoro", "eh ma che ne sapete voi della partita iva" e il grande evergreen, il cliché per eccellenza "i giovani non hanno voglia di lavorare". Ripeto: vadano a piangere e fottere da un'altra parte, altro che "è complesso".
 
Io penso che semplicemente tutti vorrebbero in primis un contratto, e non essere pagati in nero :asd:
Ma non risolvi lo stesso: un metalmeccanico base prende intorno ai 1.300-1.400 euro netti mensili e già con questa cifra, ammesso che tu abbia casa di proprietà e non hai figli, sei sulla soglia di povertà, se poi devi pure pagare l'affitto o hai anche un solo figlio, la tua condizione è più vicina a quella di un barbone che di un lavoratore con regolare contratto di lavoro.
 
Ma non risolvi lo stesso: un metalmeccanico base prende intorno ai 1.300-1.400 euro netti mensili e già con questa cifra, ammesso che tu abbia casa di proprietà e non hai figli, sei sulla soglia di povertà, se poi devi pure pagare l'affitto o hai anche un solo figlio, la tua condizione è più vicina a quella di un barbone che di un lavoratore con regolare contratto di lavoro.
E anche qui torniamo alla marcia dei 40mila, decreti di San Valentino, scala mobile, concertazione e tutto il resto.
 
Ma non risolvi lo stesso: un metalmeccanico base prende intorno ai 1.300-1.400 euro netti mensili e già con questa cifra, ammesso che tu abbia casa di proprietà e non hai figli, sei sulla soglia di povertà, se poi devi pure pagare l'affitto o hai anche un solo figlio, la tua condizione è più vicina a quella di un barbone che di un lavoratore con regolare contratto di lavoro.
Ma questo è un altro paio di maniche e mi trovi d'accordo. Stavo semplicemente dicendo che, a monte, c'è il problema di arrivarci ad avere un contratto a norma, e spesso è un problema non tanto fiscale, ma proprio culturale.

Sembra assurdo, ma ci sono realtà, al sud, dove lavorare a nero per pochi spicci è ritenuto normale, anzi, quasi quasi che sti stanno facendo loro un favore a te che ti permettono di farlo :asd:

Poi va beh, lasciamo stare la truffa dei contratti co.co.co. a cui ti applicano nel 100% delle volte le condizioni da subordinato, altrimenti ciao :asd:
 
Infatti il problema principale è culturale perchè quando sento lavoratori subordinati parlare del costo del lavoro mi viene il brividino. Non sono d'accordo che non sia un problema reale ma ecco non è una cosa che possa ricadere su di loro o risolverla.

Chi vuole dare stipendi più alti lo può fare già ora ma deve districarsi tra una sequenza di normative del cazzo che francamente se le eliminassimo tutte e portassimo anche solo l'IRPEF a un livello più basso, sarebbero tutti più contenti :asd:

Trattamento integrativo, somma integrativa, ulteriore detrazione, imposta sostitutiva sugli aumenti contrattuali e lavoro straordinario,... tutta roba per mettere una pezza perchè non si è in grado di programmare decentemente il fiscale. In questo manca la volontà ma credo anche la capacità.
 
Ma questo è un altro paio di maniche e mi trovi d'accordo. Stavo semplicemente dicendo che, a monte, c'è il problema di arrivarci ad avere un contratto a norma, e spesso è un problema non tanto fiscale, ma proprio culturale.

Sembra assurdo, ma ci sono realtà, al sud, dove lavorare a nero per pochi spicci è ritenuto normale, anzi, quasi quasi che sti stanno facendo loro un favore a te che ti permettono di farlo :asd:

Poi va beh, lasciamo stare la truffa dei contratti co.co.co. a cui ti applicano nel 100% delle volte le condizioni da subordinato, altrimenti ciao :asd:
Come credi che sia cresciuto? Negli anni 80 a lavorare in nero nei ristoranti per 350mila lire al mese per un MINIMO di 12 ore al giorno.
È ritenuto normale lavorare in nero così come è ritenuto normale da un extracomunitario raccogliere pomodori per 3 euro l'ora.

Quando si vota qualcuno che promette di far risorgere Reggio Calabria con l'aiuto di Dio e della Madonna della Consolazione è evidente che c'è anche un problema culturale.
(A parte la scritta del pulpito, il resto è tutta roba originale :asd:)



 
Come credi che sia cresciuto? Negli anni 80 a lavorare in nero nei ristoranti per 350mila lire al mese per un MINIMO di 12 ore al giorno.
È ritenuto normale lavorare in nero così come è ritenuto normale da un extracomunitario raccogliere pomodori per 3 euro l'ora.

Quando si vota qualcuno che promette di far risorgere Reggio Calabria con l'aiuto di Dio e della Madonna della Consolazione è evidente che c'è anche un problema culturale.
(A parte la scritta del pulpito, il resto è tutta roba originale :asd:)




Come è stato ritenuto normale marciare contro i propri colleghi che scioperavano, come è stato ritenuto normale votare per abolire la scala mobile o come è ritenuto normale da persone che non sanno neanche com'è fatto un contratto a tempo indeterminato votare per la precarizzazione del lavoro o straparlare di costo del lavoro. Il punto è sempre lo stesso: se si vogliono cose di sinistra e poi si votano partiti di destra, amen.
 
Come credi che sia cresciuto? Negli anni 80 a lavorare in nero nei ristoranti per 350mila lire al mese per un MINIMO di 12 ore al giorno.
È ritenuto normale lavorare in nero così come è ritenuto normale da un extracomunitario raccogliere pomodori per 3 euro l'ora.

Quando si vota qualcuno che promette di far risorgere Reggio Calabria con l'aiuto di Dio e della Madonna della Consolazione è evidente che c'è anche un problema culturale.
(A parte la scritta del pulpito, il resto è tutta roba originale :asd:)




Ma perchè non si può mai avere una discussione costruttiva, e la dovete sempre porre in caciara con la politica? Cioè non è che se avesse vinto l'altro candidato sindaco, Battaglia (che io conosco personalmente) a Reggio Calabria sarebbe cambiato qualcosa, ma che c'entra?

Ma poi sei percaso anche tu di Reggio Calabria? Sai qualcosa della situazione tragica del PD Calabrese/Reggino e degli ultimi 12 anni di amministrazione di sinistra a Reggio?

Cosa c'entra Cannizzaro con il problema degli stipendi, che è un problema strutturale che riguarda tutta l'italia e che ci portiamo dietro da decenni? :asd:
 
Ma perchè non si può mai avere una discussione costruttiva, e la dovete sempre porre in caciara con la politica? Cioè non è che se avesse vinto l'altro candidato sindaco, Battaglia (che io conosco personalmente) a Reggio Calabria sarebbe cambiato qualcosa, ma che c'entra?

Ma poi sei percaso anche tu di Reggio Calabria? Sai qualcosa della situazione tragica del PD Calabrese/Reggino e degli ultimi 12 anni di amministrazione di sinistra a Reggio?
Se si continua a votare il meno peggio è normale continuare ad andare al ribasso.
Eleggendo un Ciccio Cannizzaro come pretendi di risollevare 12 anni di disastrosa amministrazione di sinistra?
Mi viene in mente l'Argentina che vota Milei per avere condizioni di lavoro migliori, lavoro pagato decentemente, occupazione, più potere di acquisto e via dicendo.

Cosa c'entra Cannizzaro con il problema degli stipendi, che è un problema strutturale che riguarda tutta l'italia e che ci portiamo dietro da decenni? :asd:
Come credi che ci siano arrivati al governo ministri del lavoro del calibro di Bellanova o Calderone?
Davvero ti sorprenderesti se nel prossimo governo dovessi ritrovarti come sottosegretario allo sviluppo economico Ciccio Madonna della Consolazione?
Leggi la replica di Cart.
 
Intanto altri due episodi di violenza (ovviamente stranieri)…anche se questa volta Milano in uno dei quali ci è scappato pure il morto (un ragazzo equadoregno di 22 anni)
Madonna cosa ci siamo portati in casa
E Sala continua a ribadire che Milano è sicura
 
Ultima modifica:
Ma parlando più in generale: l’obiettivo dell’UE nel far entrare cani e porci qual’è (era)?
Qualcuno sicuramente ci sta facendo i soldoni (e qualcuno cerca i voti anche a costo di svendere i vari stati) perché la bontà sicuramente non è tra le motivazioni principali.
Anzi ora si stanno ritrovando con un sacco di fancazzisti sul groppone che sono solo un costo.
Merz sta cercando di rimandare 800.000 Siriani indietro perché pesano sul Welfare (tradotto: non ci stanno più soldi) , la Siria non li rivuole (chissà perché)
Ma poi negli ultimi anni OGNI SINGOLA DECISIONE dell’UE da quelle sociali a quelle Geopolitiche a quelle climatiche hanno creato SOLO danni.
 
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