riprendo a guardare Apocrypha dopo diverse settimane di pausa forzata e no, se si esclude la scena animata da Arifumi Imai, la serie non prova neppure a distaccarsi dagli(scarsi) standard tecnici a cui ci ha abituato. So che è un altro studio, ma inizio già a preoccuparmi per Extra/Lost Core. Non vorrei che per avere un anime di fate ben animato bisogni sempre e solo aspettare Ufutable.
Passando all’episodio l’incipit è molto interessante. L’uomo visto nel primo minuto è Avicebron, l’uomo, il poeta e filosofo spagnolo vissuto nell’undicesimo secolo. Nonostante sia uno dei servant che più ha “fatto” per la fazione nera, creando l’esercito di Golem, assoggettando(o meglio reindirizzando) Spartaco e supervisionando la creazione degli Homunculi(Insieme a Roche e Gordes) è solo la seconda volta che la narrazione si concentra su di lui.
Era successo la prima volta poco prima di liberare Spartaco, dove ci era stata fatta presente l’ironia di cui era protagonista. Lui che odiava gli esseri umani cercava di ricreare il miracolo della vita, l’uomo primigenio. Tema che ricorrerà e che finalmente verrà approfondito nel corso dell’episodio.
Prima però, una perplessità. Perché Shirou e Semiranide si sono, temporaneamente, ritirati dal campo di battaglia? Hanno il Graal, il nemico è meno numeroso e disorganizzato quale occasione migliore per sbarazzarsi completamente di quel che resta della fazione nera e degli altri oppositori. L’unica ragione a cui riesco a pensare è che abbia “sfruttato” Avicebron per prendere tempo e spiegare agli, scettici, Atalanta, Achille e Karna i suoi obiettivi. In modo da portarli definitivamente dalla sua parte.
Con uno scenario simile avrebbe anche senso la scelta di lasciar andare Avicebron. A lui non interessava il Graal. A lui è sempre e solo interessato realizzare al suo obiettivo e se tramite Shirou poteva farlo…tanto meglio. Anzi, doveva affrettarsi. Perché se avesse tardato Roche sarebbe stato informato della situazione e messo al sicuro anche se si potrebbe interpretare il suo lasciarlo agire come un non “ritenerlo” degno della loro causa, da parte di Semiranide.
Mi ha fatto piacere vedere che le mie perplessità sono condivise da Shishigou. Perché se ne dovrebbero andare. Shirou avrà anche il Graal maggiore, ma per poter realizzare il suo di desiderio deve comunque riempirlo…e ci sono tanti servant ancora in piedi.
Il rapporto di complicità e di intesa fra Mordred ed il negromante mi piace davvero molto. Hanno la loro buona dose di differenze caratteriali ed ideologiche, ma sono affiatati ed hanno fiducia l’uno nell’altra. La scuse che Mordred fa al suo master non erano assolutamente necessarie, ha fatto quello che desiderava fare e d'altronde loro sono li per quello, per esaudire i loro desideri. Il che ci fa anche riflettere un po’, Shishigou è stato “ingaggiato” dalla torre dell’orologio per partecipare alla guerra…qual è il suo desiderio?
L’incontro fra Sig e Jeanne alla fortezza degli Yggdmillennia non fa nulla per dare spiegazioni. Jeanne gli domanda il perché della sua trasformazione…e lui non ci prova neppure a dare una risposta, visto che preferisce riferire le sue scelte. Allo stesso modo l’atteggiamento di Jeanne durante tutta questa sequenza, fra sbuffi, braccia al muro e sguardo penetrante la fanno sembrare più una fidanzata arrabbiata…che una Ruler in cerca di risposte. Ed a darmi ragione c’è pure la faccia di Caules quando Jeanne arriva a trascina via Sig per il braccio.
Mi ha incuriosito la sua ultima uscita, quando ha detto che ora dovrà considerarlo un partecipante regolare alla guerra…vuol forse dire che non potrà più “aiutarlo” come ha fatto prima? No, perché al momento il suo obiettivo, in quanto Ruler, dovrebbe essere comunque quello di riportare la guerra del Graal nella giusta direzione. Eliminando il primo Ruler o quantomeno, sottraendogli il Graal.
E le mie considerazioni sul rapporto Jeanne-Sig vengono affrancate da Astolfo curioso(o forse geloso) di conoscere cosa i due si erano detti ed in prima linea per ammettere che lui(cosi come Jeanne) tiene alla salute del suo Master ed incoronate dalla battuta che chiude l’episodio “Quando i maschi dicono che stanno bene non ci si può fidare” ma cosa gli farà questo omunculo alle donne ed ai trap.
Quanto riportato da Chirone su Avicebron è illuminante. A quanto si capisce non è che Gordes sia stato “risparmiato” più correttamete, pur essendo un magus di primo ordine(come tutti i master degli Yggdmillennia in teoria) non aveva le caratteristiche adatte per assurgere al ruolo di nucleo. Cosa che invece non vale per Roche.
Roche che però non ha sentito il momento in cui il contratto è stato sciolto. I legami fra master e servant non sono cosa da poco. Se il contratto viene sciolto “forzatamente”, si dovrebbe sentire qualcosa. Roche invece no, vuoi per la foga di portare il componente, vuoi per l’entusiasmo di recarsi dal suo maestro…non ha notato nulla di nulla ed è stato messo in trappola.
Che poi, visto che il componente portato dal ragazzino rimane sulla riva del lago è legittimo credere che fosse una semplice “scusa” per attirare rapidamente il suo master in trappola. Lo scambio di battute finali fra allievo e maestro è veramente efficace.
Avicebron è un persona eccentrica(si copre il volto per non incontrare gli sguardi altrui dopotutto), pessimista, misantropa(per sua stessa ammissione) e cinica. La fredda logica con cui espone il suo tradimento e la sua scelta di campo al suo master sono un ottimo punto di partenza per esporre l’enorme punto di domanda alla base della sua personalità…come è possibile che uno come lui, che odia a tal punto gli umani voglia donare al mondo il paradiso.
Il suo capolavoro è “perfetto” nella sua imperfezione, non nasce per essere invincibile, diventa invincibile col tempo. Deve “ripulire” il mondo dalle maledizioni che lo insozzano e fra queste vi è anche Astolfo anche se non riesco a capire se Avicebron sia ironico o sia davvero lieto di vedere il folle paladino ancora in vita.
Più interessante è il suo, conclusivo, scambio con Chirone. Credo che Avicebron potesse “rispettare” il centauro per la sua saggezza e razionalità, rimanendo però profondamente deluso dal suo agire, oltre che per logica, anche per rabbia. È raro vedere un servant che se ne va per una cosa cosi “semplice” una singola freccia alla testa(si, avrei tanto voluto vedere il viso di Avicebron “servant” senza maschera) veloce e risolutiva. Eppure anche nei suoi ultimi istanti, Avicebron non perde quella compostezza e quella calma che lo hanno sempre contraddistinto. Nella morte è divenuta parte del suo sogno, una componente del gigante.
Un gigante in grado di “tramutare” la realtà, un qualcosa che va supera i limiti del conflitto della guerra andando ad intaccare il resto del mondo. Per quanto sia “comodo” che Jeanne intervenga nuovamente(guarda un po’ in difesa di Sig), quando per il momento dovrebbe comunque considerarsi alleata di quel che resta dei Neri, quando dice concorda con quanto ha detto a Shirou. Loro in quanto servant non hanno il diritto di scegliere per l’umanità.
Non se sia voluto o meno ma ho notato un certo parallelismo fra Keter Malkuth e Sephyr, di Extella. Senza andare a scavare(ed emergeranno sicuramente delle differenze) sembrano l’uno il contrario dell’altro. Mentre l’uomo primigenio trasforma e assorbe tutto quello che gli sta intorno, per trasformarlo in un nuovo Eden diventando velocemente più grande e forte…Sephyr, il titano bianco “cresce” distruggendo e nutrendosi delle civiltà, fino a divenire inarrestabile.
Fiore e Chirone sono la coppia master-servant che sin dall’inizio meglio ha lavorato nella fazione nera. Fiducia, affinità caratteriale ed ottima capacità strategica e decisionale da entrambe le parti. Sarò io che penso sempre male ma, ancora una volta, Fiore è riuscita ad evitare di mostrare la NP del suo servant, facendo consumare un incantesimo di comando a Sig(comunque potenziale nemico) e mettendo in pericolo Saber Rosso, nemico meno “prioritario” rispetto al golem e Shirou, ma comunque nemico. Quantomeno Mordred riesce ad “estorcere” un incantesimo di comando a Ruler(Non so quanti ne abbia). Mi domando però se possa fare lo stesso anche con SIg, dopotutto i suoi incantesimi di comando sono neri e non rossi come quelli che abbiamo sempre visto, possibile che vista la loro natura “particolare”, Jeanne, anche volendo, non possa donargliene?
Apprezzabile la conclusione dello scontro, Chirone il saggio prende atto della forza e del desiderio del suo ex alleato cosi come della sua mancanza. Mancanza che era stata “introdotta” poco prima in realtà, quando Astolfo aveva sbuffato quando Fiore gli aveva domandato se potesse usare una delle sue NP. Può usarle? Si, ma non per distruggerlo direttamente, lui che non teme alcun ***.
C’è un non so che di catartico nel vedere Sig/frido e Mordred che uniscono le forze per abbattere il gigante quando la serie si era aperta mostrandoci un flash del loro scontro. Cosi come nel vedere Fiore e Shishigou incontrarsi dopo il loro primo, rocambolesco, incontro. Non sono nemici, per il momento.
C’è da chiedersi se il Negromante abbia informato l’associazione dell’identità e delle intenzioni di Shirou, in tal caso è lecito aspettarsi dei “rinforzi” da parte loro. Per quanto, vista anche la sigla, mi aspetto che il focus ora si sposti su Jack e la sua master, il cui ruolo continua ad essere ambiguo.