Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

  • Autore discussione Autore discussione Staff Cinema
  • Data d'inizio Data d'inizio
Ballet Mecanique di Fernand Leger.

Non è un film vero e proprio, ma 16 minuti di ''follia'' un po' cubista, un po' una sorta di cinema per le macchine //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Una di quelle opere che merita l'appellativo di ''avanguardia'' ma che esaurisce il suo significato nella sua etichetta.

Die Strasse di Karl Gruner.

Forse il primo film sulla ''strada'' di un tedesco. Si gioca tutto tra il confronto tra la dimora domestica e la strada; quest'ultima rappresenta tutti ciò che è ''fuori dalla finestra'' : la folla, il traffico, il crimine. In ultimo non si assiste ad altro che al ''traviare'' (letteralmente '' far deviare l'uomo della giusta strada'') chi vi si avventura.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Man on High Heels, Jang Jin

Un pasticciotto a tratti vedibile a tratti meno con il personaggio principale, poliziotto, transessuale, la cosa più interessante che però non basta per schiodarlo dalla sufficienza.

 
Il mio nome è Nessuno di Tonino Valerii. Spaghetti western classico misto a spaghetti western comico, non poteva che piacermi! Che bello vedere Terence Hill giovane, quando ancora non era passato al lato oscuro.

Per un pugno di dollari e Per qualche dollaro in più di Sergio Leone. Sono ottimi film ma si portano dietro i problemi dei film dell'epoca, ovvero scene eccessivamente e inutilmente lente e l'odiosissimo effetto sonoro degli spari. Poi non capisco perché e città siano sempre deserte //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone. Poi è arrivato lui e ha migliorato quanto fatto dai suoi due predecessori. Storia più varia e più avvincente e personaggi più approfonditi e caratterizzati lo rendono il secondo miglior film di Leone dopo C'era una volta in America.

 
Il mio nome è Nessuno di Tonino Valerii. Spaghetti western classico misto a spaghetti western comico, non poteva che piacermi! Che bello vedere Terence Hill giovane, quando ancora non era passato al lato oscuro.
Per un pugno di dollari e Per qualche dollaro in più di Sergio Leone. Sono ottimi film ma si portano dietro i problemi dei film dell'epoca, ovvero scene eccessivamente e inutilmente lente e l'odiosissimo effetto sonoro degli spari. Poi non capisco perché e città siano sempre deserte //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone. Poi è arrivato lui e ha migliorato quanto fatto dai suoi due predecessori. Storia più varia e più avvincente e personaggi più approfonditi e caratterizzati lo rendono il secondo miglior film di Leone dopo C'era una volta in America.
Guardati "La sfida del samurai" di Kurosawa, per me è molto meglio di "Per un pugno di dollari".

 
Guardati "La sfida del samurai" di Kurosawa, per me è molto meglio di "Per un pugno di dollari".
Spero lo mettano su Netflix prima o poi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Miss Peregrine's Home for Peculiar Children di Tim Burton. Semplicemente bellissimo :cuore:

Se l'avessi visto da piccino sarebbe sicuramente diventato uno dei miei film preferiti. Da adulto mi limito invece a dire che la Green è magnifica e che Burton è in grandissima forma, alla faccia di chi gli vuole male.

 
Miss Peregrine's Home for Peculiar Children di Tim Burton. Semplicemente bellissimo :cuore:Se l'avessi visto da piccino sarebbe sicuramente diventato uno dei miei film preferiti. Da adulto mi limito invece a dire che la Green è magnifica e che Burton è in grandissima forma, alla faccia di chi gli vuole male.
si vuole male da solo confezionando opere mediocri //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif bene invece se questo è meritevole

 
Halloween (1980)

Confrontandolo a Venerdì 13, che ho visto l'altro giorno, stiamo proprio su un altro livello: questo è un film fatto con criterio. La tensione è palpabile e il personaggio inquieta non poco. Ci sono però i soliti difetti dei film di genere di quel periodo: a mio parere i dialoghi sono orribili, soprattutto quelli che cercano di rendere verosimile le relazioni tra giovani. In generale, poi, non sopporto quando i personaggi parlano troppo da soli, per riempire i silenzi o per delegare alle parole cose che dovrebbero essere trasmesse allo spettatore con altro.

Riguardo alla soggettiva iniziale: non vi sembra che sia decisamente troppo alta?

 
Finalmente ieri ho visto The Neon Demon, le mie parti basse hanno ancora consistenza marmorea. Mi azzardo a dire che forse lo ritengo un pelo inferiore a Only God Forgives, che ho trovato più coerente nella sua consistenza liquida. The Neon Demon è meno diretto, ha una simbologia più ricercata e rifinita, ha un pacing diverso. Ti indica che qualcosa sta per accadere, ma personalmente non son riuscito a decifrare il momento del climax. L'ho capito solo quei 10/15 secondi prima, e mi son quasi sentito un còglione. Da un punto di vista prettamente sensoriale, è una delle cose più belle che abbia mai visto. Fotografia e sonoro top, montaggio top, regia top. Sicuramente uno dei miei film del 2016, ho letto con piacere molti dei vostri post nel topic apposito e ci sono degli spunti molto interessanti che si potrebbero approfondire. Io non sono così acuto ed esperto però secondo me ci sarebbe molto da discutere su questo film.

 
Miss Peregrine's Home for Peculiar Children di Tim Burton. Semplicemente bellissimo :cuore:Se l'avessi visto da piccino sarebbe sicuramente diventato uno dei miei film preferiti. Da adulto mi limito invece a dire che la Green è magnifica e che Burton è in grandissima forma, alla faccia di chi gli vuole male.
Wow sei l'unico che ne parla in modo positivo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif sono curioso a sto punto

- - - Aggiornato - - -

Green Room (2015, Jeremy Saulnier) - Film "d'assedio" eccezionale, calcolato alla perfezione e con una regia e una fotografia superbi, magari meno poetico di Blue Ruin, ma porca vacca questo Saulnier sforna una perla dietro l'altra. Cast scelto con cura ed azzeccato, ultima apparizione del compianto Yelchin dove ci regala un ultima grande prestazione, e un Patrick Stewart terrificante come non l'abbiamo mai visto. Cosa c'è di peggio di un gruppo di nazi che vuole farti a pezzi? L'imprevisto è sempre dietro l'angolo, incollato dall'inizio alla fine. Un film punk ai massimi livelli, pure la locandina con la citazione ai Clash è un tocco di classe. Da vedere assolutamente

 
Ultima modifica da un moderatore:
La cosa che più mi piace di Saulnier è la sua capacità di far montare l'ansia durante la visione. Sai che succederà qualcosa, ma non sai mai quando ci sarà il drop che innesca l'azione. Anche io ho leggermente preferito Blue Ruin, ma anche Green Room è una bella mina //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
La cosa che più mi piace di Saulnier è la sua capacità di far montare l'ansia durante la visione. Sai che succederà qualcosa, ma non sai mai quando ci sarà il drop che innesca l'azione. Anche io ho leggermente preferito Blue Ruin, ma anche Green Room è una bella mina //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Sì, il bello è che lo accompagna con una messa in scena e una tecnica mica da ridere, le inquadrature che fà sono eccezionali.. quella del concerto mi ha fatto godere tantissimo.

Riesce a ritmare molto bene la storia, e ammetto che più di una volta mi ha lasciato di stucco coi colpi di scena.. forse, dico forse, blue ruin è un pò più prevedibile, ma credo dipenda anche dal soggetto

Tra i due, prendo entrambi :rickds:

 
Ultima modifica da un moderatore:
Sì, il bello è che lo accompagna con una messa in scena e una tecnica mica da ridere, le inquadrature che fà sono eccezionali.. quella del concerto mi ha fatto godere tantissimo
Tra i due, prendo entrambi :rickds:
Sì decisamente, secondo me il montaggio fa tutta la differenza del mondo in un film di questo tipo. Blue Ruin mi ha proprio fatto male al cuore, in questo mi sono immedesimato molto perchè non sono estraneo a quel tipo di dinamiche (ovviamente non così spinte e violente) //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Halloween di John Carpenter. Grande atmosfera, ma gli horro non mi sono mai piaciuti per la loro stupidità, fattore che ho ritrovato anche in questo.

Il Pianeta delle Scimmie di Tim Burton. Tutti ne parlano male, ma a me non è dispiaciuto, probabilmente proprio perchè mi aspettavo peggio. Si lascia guardare.

Taxi Driver di Martin Scorsese. Capolavoro. L'ho apprezzato ancora di più rispetto alla prima volta che lo vidi anni fa.

 
blue ruin > green room secondo me, di poco, perchè gestisce meglio le esplosioni di violenza e tutto il resto, il ritmo è molto più compassato eppure la tensione è maggiore.

yonkers, qual'è il climax di neon demon secondo te?

 
blue ruin > green room secondo me, di poco, perchè gestisce meglio le esplosioni di violenza e tutto il resto, il ritmo è molto più compassato eppure la tensione è maggiore.
yonkers, qual'è il climax di neon demon secondo te?
Spoiler Saulnier

Secondo me le riesce a gestire meglio anche perchè è un one man show, aspetto da non sottovalutare. Nel complesso la penso come te //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

Spoiler Refn

Per me il climax è la scena della piscina e ciò che ne consegue, che si conclude con il rigetto da parte di Gigi. Come gesto singolo, però, mi riferivo proprio all'omicidio di Jesse.
 
To catch a thief | Alfred Hitchcock, 1955. Solido prodotto inconfondibilmente hitchcockiano. E graziato da una fotografia davvero stupenda: il merito va a Grace Kelly, a una Brigitte Auberd da non sottovalutare, e a quella meravigliosa parte di Francia che tanto da vicino assomiglia alla nostra Italia. Peccato solo per le scene in notturna verdi, non riescono credibili nemmeno per un istante. L'intreccio non brilla in originalità e forse si trascina più del dovuto, ma resta ben scritto. Un classico.

10.000 km | Carlos Marques-Marcet. Leggete una qualunque sinossi e saprete già tutto quello che il film avrà da dirvi; lo sviluppo è prevedibile fin nei singoli passaggi, e i protagonisti dimenticabili. Eppure c'è qualcosa di così autentico, e sofferto, nella banale vicenda di questi due amanti che lottano per tenere in vita la propria storia da una parte all'altra del mondo. Brillante l'utilizzo narrativo dei diversi media, che sembrano involvere con lo sfilacciarsi del legame affettivo. Insomma, non farà nulla di più di quanto dichiarato, ma in quello riesce con ammirevole precisione – e anche la sobrietà può essere un merito. Non una visione avvincente, anzi si potrebbe arrivare a definirla addirittura noiosa: ma in un certo senso è proprio quello, il punto.

 
"Brazil" di Terry Gilliam.

Lo vidi una decina d'anni fa per la prima volta e allora non mi impressionò, anche se l'apprezzai. Oggi che l'ho rivisto, devo ricredermi: è un grandissimo film, pur con le sue stravaganze.

Artisticamente è incredibile, costumi e fotografia in particolare. Lo stile di Gilliam qui è strabordante, il film è estremamente sopra le righe, e l'umorismo è forse troppo presente nella prima parte, ma ha senso a livello narrativo vista poi la piega che prende la storia.

Strepitoso omaggio a Orwell e Dick per temi ed estetica, ma con quel tocco di Gilliam che gli da un'identità tutta sua.

Una vera gemma!

 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top