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Sei tu il recensore nel video che hai in firma?Non ho mai letto il libro, quindi perdonami se dico delle castronerie d'ora in avanti //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Leggendo la trama di ''Le Manoir du Diable'' su wikipedia:

Un enorme pipistrello vola all'interno di un castello di epoca medioevale. Una volta all'interno, prima di trasformarsi in Mefisto, il pipistrello girerà in cerchio lentamente agitando le sue mostruose ali. Dopo aver preparato un calderone, il demone incomincia a forgiare scheletri, fantasmi e streghe dalla ribollente miscela. Dopodiché un gruppo di suore con delle lenzuola in testa cominciano a girare intorno finché non si rannicchiano tutte quante e scompaiono senza motivo. Il cavaliere con la spada li guarda perplesso, saluta il pubblico e incontra uno strano individuo vestito di nero (il diavolo) allora il cavaliere mostra al diavolo una croce di legno e lui si spaventa e perde lo scontro, indietreggiando.

e la nota a a fondo pagina:

''Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, nella filmografia in appendice a un volume di loro cura (AA. VV., Storie di vampiri, Newton Compton Editori, Roma, 2009) citano Le manoir du diable come il primo film realizzato sul tema dei vampiri.''

Sorge spontanea una domanda: cosa rende un vampiro tale? Perché in questa specie di sinossi, a me da profano, sembra esserci solo la trasformazione in pipistrello di Mefisto come elemento da vampiro.
Sì, sono io il recensore.

Il romanzo di Stoker ha una descrizione molto dettagliata di cosa sia un vampiro, ed è comprensibile che le opere filmiche ne prendano solo alcuni elementi o si prendano delle libertà.

Comunque nel romanzo Dracula è una specie di demonio, ha poteri immensi, è manipolatore e tentatore, in una parola: diabolico. Quindi ci sta che i vampiri vengano rappresentati come se fossero il Diavolo in persona.

Che il pipistrello sia associato al vampiro, è l'ennesima imprecisione degli adattamenti, visto che nel romanzo, Dracula si può trasformare in qualunque creatura della notte, comunque sì, è un elemento caratteristico dei vampiri.

Tutto sommato lo considererei un film vampiresco per queste ragioni.

 
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Sì, sono io il recensore.
Il romanzo di Stoker ha una descrizione molto dettagliata di cosa sia un vampiro, ed è comprensibile che le opere filmiche ne prendano solo alcuni elementi o si prendano delle libertà.

Comunque nel romanzo Dracula è una specie di demonio, ha poteri immensi, è manipolatore e tentatore, in una parola: diabolico. Quindi ci sta che i vampiri vengano rappresentati come se fossero il Diavolo in persona.

Che il pipistrello sia associato al vampiro, è l'ennesima imprecisione degli adattamenti, visto che nel romanzo, Dracula si può trasformare in qualunque creatura della notte, comunque sì, è un elemento caratteristico dei vampiri.

Tutto sommato lo considererei un film vampiresco per queste ragioni.
Capisco, ma non sono convintissimo.

Inoltre il film in questione è del 1896 mentre Dracula di Bran Stoker è del 1897. Avranno attinto da una fonte comune? Quanto c'è dell'immaginazione di Stoker e quanto di altre fonti nel romanzo?

 
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Capisco, ma non sono convintissimo.Inoltre il film in questione è del 1896 mentre Dracula di Bran Stoker è del 1897. Avranno attinto da una fonte comune? Quanto c'è dell'immaginazione di Stoker e quanto di altre fonti nel romanzo?
Stoker fece un lavoro immenso di ricerca di credenze popolari e di figure storiche, quindi tenderei a dire che non abbia inventato nulla, il suo merito sta nell'aver condensato questi miti nel romanzo, secondo la sua visione.

Senza dubbio hanno attinto a fonti comuni.

Di Stoker so che le sue ispirazioni siano state le credenze popolari (in particolare dell'est Europa), la figura di Vlad l'impalatore, e la contessa Erszebet Bathory.

Certamente però si sarà ispirato anche alle opere di Polidori e di Goethe, per la figura del vampiro, quindi potrebbe essere stata questa l'ispirazione in comune con Melies.

 
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Capisco, ma non sono convintissimo.Inoltre il film in questione è del 1896 mentre Dracula di Bran Stoker è del 1897. Avranno attinto da una fonte comune? Quanto c'è dell'immaginazione di Stoker e quanto di altre fonti nel romanzo?
il folklore è ben precedente a stoker

 
il folklore è ben precedente a stoker
Per questo ho chiesto cosa rende un vampiro tale; se ci si rifà alla descrizione di Stoker, in seguito all'uscita di Dracula, oppure a non so quale canone

 
La concezione moderna del vampiro è quella di Stoker e di Murnau, comunque dipende dai punti di vista.
Probabilmente è per questo che una sola fonte cita il film del 1896 come il primo sui vampiri. Non c'era una visione unica e non c'erano riferimenti letterari chiari prima di Dracula.

 
ma nemmeno dracula di bram stoerk è un riferimento *chiaro* parlando di qualcosa che non ha un referente reale ed è frutto di secoli di tradizione orale //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif sarebbe come domandarsi qual è la concezione corrente di zombie, quando anche solo quella romeriana non è univoca, ma al tempo stesso quella haitiana, volendo ritornare alle origini, è quella drasticamente meno diffusa.

 
ma nemmeno dracula di bram stoerk è un riferimento *chiaro* parlando di qualcosa che non ha un referente reale ed è frutto di secoli di tradizione orale //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif sarebbe come domandarsi qual è la concezione corrente di zombie, quando anche solo quella romeriana non è univoca, ma al tempo stesso quella haitiana, volendo ritornare alle origini, è quella drasticamente meno diffusa.
Beh, almeno nel cinema e nella letteratura, suppongo che il Dracula di Stoker abbia segnato un punto di riferimento importante per le opere successive (Nosferatu di Herzog) e per plasmare, di conseguenza, l'idea che oggi tutto il pubblico ha di cosa sia un vampiro/dracula; senza ovviamente pretese di esattezza.

Si discuteva, infatti, di come si potesse ritenere un vampiro il Mefisto di quel film del 1896.

 
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Ho visto Jeeg Robot, originale, crudo mi è piaciuto, belle le scene d'azione. Se dovessi dare un voto darei 8

 
Beh, almeno nel cinema e nella letteratura, suppongo che il Dracula di Stoker abbia segnato un punto di riferimento importante per le opere successive (Nosferatu di Herzog) e per plasmare, di conseguenza, l'idea che oggi tutto il pubblico ha di cosa sia un vampiro/dracula; senza ovviamente pretese di esattezza.
Si discuteva, infatti, di come si potesse ritenere un vampiro il Mefisto di quel film del 1896.
Ma i vampiri esistevano anche da prima. A Stoker si deve la creazione di Dracula e dell'idea moderna del vampiro, ma ciò non toglie che in altre opere possano esserci forme diverse della creatura.

 
Ma i vampiri esistevano anche da prima. A Stoker si deve la creazione di Dracula e dell'idea moderna del vampiro, ma ciò non toglie che in altre opere possano esserci forme diverse della creatura.
Non confondiamoci.

Tutto è partito dalla questione: qual è il film con la prima apparizione di un vampiro?

La mia conseguente domanda è stata: è un vampiro quello descritto nel film del 1896? Non può seguire la descrizione di Stoker del 1897, e infatti Mefisto che si trasforma in un vampiro, a mio modo di vedere, non combacia.

Inoltre ho pensato che se una sola fonte critica cita quel film come il primo con/sui vampiri, allora probabilmente non è qualcosa di poi così accettato come un fatto assodato nell'ambiente della critica(è giusto una debole supposizione).

Mefisto che diventa pipistrello, e compie certe azioni, è un vampiro? Se sì, a quale fonte si ispira? A me sembra tutto troppo vago. Il Mefistofele del Faust in fondo non è così tanto diverso.

Questo per fare il punto del discorso, non cambiare argomento e non dovermi più ripetere //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Mikey and Nicky | Elaine May, 1976. In teoria una trama ci sarebbe, ma alla fine dei conti tutto si riduce a una nottata di ininterrotto parlare, parlare, parlare, di tutto e di nulla. Impagabili Falk e Cassavetes, così genuini, così credibili nonostante l'assurdità della situazione. Il rapporto fra Mikey e Nicky oscilla fra gli estremi, dalla commovente premura del primo nei confronti del secondo, agli improvvisi battibecchi, ai ricordi di una vita passata insieme, fra alti e bassi. Gran recitazione quindi ma anche gran direzione degli attori, un'alchimia così non si viene a creare per caso. Col passare delle ore il mondo sullo sfondo pare spopolarsi fino a venir sostituito da una città fantasma, le strade vuote, i locali pieni. I due protagonisti si muovono come alla deriva, in balìa dell'impulso (di Nicky) del momento, saltando sul primo bus che passa per cambiare idea a metà tragitto. (Le birre a stomaco vuoto non aiutano, immagino.) E io che, chissà perché, credevo sarebbero rimasti in quella camera d'albergo per tutto il film! Che per inciso, mi sarebbe andato comunque benissimo. La fotografia è talmente grezza da acquistare un'estetica tutta sua: per la quasi totalità del film almeno metà dell'immagine è completamente nera, le poche luci, freddissime; e forse non si sarebbe potuta rendere meglio quest'atmosfera notturna, umida, per non dire sudaticcia. Il sapore degli Anni Settanta qui è inconfondibile, quasi la pellicola ne fosse rimasta impregnata. Il montaggio invece è, più semplicemente, grossolano – e in particolare, il finale sembra proprio tagliato con l'accetta. Eppure, sono sicuro che se fosse stato appena più pulito non l'avrei amato altrettanto. Il fatto è che Mikey and Nicky è uno di quei rari, felici casi i cui difetti sono proprio il valore aggiunto dell'opera; quei film che, malgrado tutto, mi restano nel cuore forse più di ogni altro.

 
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Nanook of the North di Robert Flaherty.

Molto più di un semplice documentario sulla vita degli eschimesi; è un film sul rapporto tra l'uomo e la natura. C'è rispetto ed equilibrio tra la vita di queste popolazioni e la vita animale che li nutre. Insieme ai suoi simili, l'uomo può fronteggiare qualsiasi difficoltà, senza perdere la propria dignità, senza profanare quella della natura che lo circonda.

 
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ho visto diversi episodi di varie serie tv / anime, tra cui tutto Baccano che è stato belluccio. gli altri più standard.

 
ho visto diversi episodi di varie serie tv / anime, tra cui tutto Baccano che è stato belluccio. gli altri più standard.
Adesso però vogliamo i nomi :kep88::kep88:

 
Tutto a tempo debito :kappe:

 
Rocky Horror Picture Show

Non mi è piaciuto particolarmente (a parte quando appare Frank N Furter), non sono un amante dei musical e questo di certo non ha aiutato

 
Prometheus di Ridley Scott. A rivederlo per la seconda volta mi è piaciuto molto di più, nonostante gli evidenti limiti della sua sceneggiatura.

 
Batman di Tim Burton. Ne sono rimasto molto deluso, avevo aspettative decisamente più alte e invece mi sono trovato davanti un film che mi ha annoiato. Mi aspettavo una Gotham gotica in pieno stile di Burton e invece l'ho avuta solo a sprazzi, ne volevo una maggiore presenza. Il Joker di Nicholson parte bene ma poi si perde e alla fine mi è sembrato solo un deficiente, il Batman/Bruce Wayne di Keaton non ne parliamo, senza carisma dall'inizio alla fine. Ci sono rimasto male.

 
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