Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Metropolis di Fritz Lang.

Vista la versione di 2 ore e 27 minuti. Ora capisco perché c'è chi lo considera il miglior film di sempre; è stata un'esperienza senza precedenti. Potrebbe diventare il mio film preferito in assoluto :sisi:

 
Oggi ho visto Miss Peregrine (confesso che e´il primo film in 3d che vedo al cinema),molto bello,ma cmq Burton(assieme a Carpenter) e´il mio regista preferito:sisi:

Se devo dire il vero visivamente non e´tanto Burtoniano, forse me lo aspettavo leggermente piu´dark. Comunque le ambientazioni, come in tutti i suoi film, sono molto suggestive^_^Non conosco il libro dal quale e´tratto e non so se ci sono differenze nella trama.Eva Green molto carina:sisi:

Gli unici piccoli appunti che mi sento di rivolgere riguardano la parte finale che mi e´ sembrata un po´confusa, soprattutto i vari loop,magari le varie peculiarita´ potevano essere trattate un po´di piu´,infine a differenza dalla Green il protagonista purtroppo e´un po´anonimo:patpat:
 
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Il Grande Lebowski di Joel Coen. Un film fuori di testa, con dialoghi e avvenimenti assurdi, una commedia di alto livello.

Quel Bravo Ragazzo di Enrico Lando. Di un'idiozia disumana, mi aspettavo meglio da Herbert.

Dal Tramonto all'Alba di Robert Rodriguez. Prima metà del film molto interessante, in stile Tarantino, poi improvvisamente da metà film in poi si trasforma in un trash assurdo, lo stacco si nota troppo.

 
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

Per me supera buona parte della filmografia di Leone, sicuramente meglio dei primi 2 della triologia del dollaro (non che il paragone sia calzante, ma lo devo fare comunque :asd:). A distanza di un paio di settimane dalla visione mi entra sempre più nel cuore, troppi pregi in un unico film: la colonna sonora di Morricone, l'interpretazione storica di Volontè con anche altri attori che fanno un lavoro eccellente, l'impegno politico e sociale rappresentato nel film, lo schema atipico di un giallo unico nel suo genere.

Ma come abbiamo fatto in questo paese a passare dal fare film del genere alle mediocrità che si vedono adesso ? Non passa giorno senza che riguardi varie scene su youtube, e pochissime volte come adesso vorrei cancellare questo film dalla mia memoria per riguardarlo per la prima volta.

 
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Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
Per me supera buona parte della filmografia di Leone
Attenzione, le frecciatine di prepotenza. Ottimo ottimo, vai avanti, cosa non ti piace di leone?

 
eddai che prepotenza è se lo preferisce a leone.

 
Più che altro, che cazz ci azzeccano fra di loro? :asd:

 
Leone è sempre stato un regista divisivo, non è affatto sorprendente che possa non piacere.

All'epoca la critica lo massacrò, era considerato "infantile", "commerciale" e "poco impegnato". Col tempo è stato rivalutato totalmente, come Hitchcock, ma rimane sempre e comunque un regista con uno stile molto forte, e per questo non è "per tutti".

 
La passione di Giovanna D'Arco, Dreyer

Molto bello, lo vedo solo adesso dopo anni e anni in cui i proff mi ci hanno sfracassato. E' un capolavoro ma le ossessioni accademiche non fanno bene. Visto con la musica, dice che lui non voleva. Mi dispiace :tragic:

 
La passione di Giovanna D'Arco, Dreyer
Molto bello, lo vedo solo adesso dopo anni e anni in cui i proff mi ci hanno sfracassato. E' un capolavoro ma le ossessioni accademiche non fanno bene. Visto con la musica, dice che lui non voleva. Mi dispiace :tragic:
Non è il classico esempio di film bellissimo ma poco adatto al pubblico medio?

Pare che la presunta volontà di Dreyer di non volere un accompagnamento musicale sia un falso mito.

https://www.theguardian.com/music/musicblog/2015/jul/07/passion-of-joan-of-arc-silent-film-soundtrack-orlando-consort-carl-theodor-dreyer

 
Sì non è un film accessibilissimo.

Bene! Mi sento meno in colpa, sarebbe bello vedelro musicato dal vivo.

 
Riassuntone delle ultime settimane.

Vivre sa vie | Jean-Luc Godard, 1962. La nouvelle vague che mi piace, pretenziosa sì ma riuscita. Scorre leggero ma sa incidere profondamente. Anna Karina è stupenda e la perfetta fotografia in bianco e nero è all'altezza di lei.

P.S.: Ancora per qualche giorno si trova in streaming gratuito QUI, se volete approfittatene. Fra l'altro ci sono altri bei film disponibili, è una piattaforma che farò bene a tener d'occhio.

Upstream color | Shane Carruth, 2013. Un collage di scene vagamente evocative e inconfondibilmente indie-ish che difficilmente formerebbero un film di senso compiuto. Certamente l'intenzione era anche questa, ma il risultato non mi ha convinto. In ogni caso, ho adorato le scene in cui Amy Seimetz fa cose. E quelle in cui sta ferma.

Liebelei | Max Ophüls, 1933. La più semplice delle storie, narrata con delicatezza e toccante in più passaggi. Il montaggio è molto grezzo e, nella versione da me vista, alla pellicola gioverebbe un serio restauro; ma la bella atmosfera è comunque sempre lì, intatta, ed è questa la cosa più importante.

P.S.: Mi ero dimenticato di dire, ottime le interpretazioni, di una naturalezza impressionante per gli standard stilistici dell'epoca.

Akira | Katsuhiro Ôtomo, 1988. Sono combattuto. Partiamo prima con quello che non mi è piaciuto. Innanzitutto la trama, che inizia tratteggiando un mondo che purtroppo rimane confuso, e che dopo la suggestione iniziale mi ha perso un po' di mordente. (Ed è un peccato, perché intriso di una carica politica di rara potenza e crudezza. Forse si è perso qualcosa nella trasposizione dal manga.) Inoltre non amo questo tipo di atmosfera, nonostante riconosca che abbia segnato un capitolo importante nell'animazione giapponese – questione di gusti, ma nel mio caso non mi ha aiutato a entrare nel film. Soprattutto però non ho sopportato i personaggi, io e loro eravamo continuamente fuori fase. Per dire, muoiono centinaia, migliaia di persone a botta e nessuno batte ciglio; ma poi si fanno le follie più dissennate per personaggi di cui non ti è mai fregato nulla, con motivazioni discutibili e comportamenti improbabili. L'esempio più lampante è la rivalità fra Tetsuo e Kaneda: banale sulla carta, presentata male, sviluppata peggio e soprattutto assurda e ridicola quando la si eleva a movente del bordello apocalittico che si vede su schermo. Chiudo il capitolo personaggi citando il character design pessimo. (E vabbe' nel mio caso il doppiaggio italiano che suona dannatamente vecchio, ma non è un problema del film.) Cosa resta? L'animazione. Che è una delle cose più esplosive a cui abbia mai assistito, e della quale c'è poco da dire, va vista. Basta questo a mettere in ombra tutto il resto e innalzare Akira fra i massimi capolavori della Storia dell'animazione mondiale? Sì.

Quo vado? | Gennaro Nunziante, 2016. Sinceramente gli altri tre non mi erano dispiaciuti, e chi più chi meno qualche bella risata erano riusciti a strapparmela. Ma questo proprio no, banale banale banale. Sarà che la formula ormai ha stancato, è stato divertente finché è durata ma ormai sarebbe l'ora di cambiare. E l'ho trovato pure sfacciatamente retorico e grossolanamente didascalico, che per inciso sono due cose che non sopporto. Mi sono fermato a metà. Speriamo solo che si fermi prima di degenerare nel peggior cinepanettone, non se lo merita.

 
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Io per motivi non dipendenti da me vidi La Passione di Giovanna d'Arco totalmente muto, senza manco musica d'accompagnamento :asd:

 
Vivre sa vie | Jean-Luc Godard, 1962. La nouvelle vague che mi piace, pretenziosa sì ma riuscita. Scorre leggero ma sa incidere profondamente. Anna Karina è stupenda e la perfetta fotografia in bianco e nero è all'altezza di lei.
Un film che detesto in modo viscerale, come molti di Godard :asd:

Più che per la pretenziosità lo odio per l'arroganza nel veicolare i suoi messaggi giusti o sbagliati che siano, un fare da professorino che non ho mai sopportato di Godard.

Comunque coincidenza vuole che proprio in quel film venga citato "La passione di Giovanna d'Arco" di Dreyer, quello sì un capolavoro assoluto, l'unico mio sollievo da spettatore, dato che per me la visione di quel film di Godard è stata una vera tortura :asd:

 
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[MENTION=130693]tutti[/MENTION] e due

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Attenzione, le frecciatine di prepotenza. Ottimo ottimo, vai avanti, cosa non ti piace di leone?

Leone è sempre stato un regista divisivo, non è affatto sorprendente che possa non piacere.All'epoca la critica lo massacrò, era considerato "infantile", "commerciale" e "poco impegnato". Col tempo è stato rivalutato totalmente, come Hitchcock, ma rimane sempre e comunque un regista con uno stile molto forte, e per questo non è "per tutti".
Non ho mica mai detto che Leone fa schifo, era per sottolineare quanto ad indagine su un cittadino spetti un posto tra i migliori film nella storia del cinema, italiano e non, al pari di titoli di valore simile ma più blasonati, ecco perchè ho citato Leone (che io adoro).

 
Attacco al potere - Olympus Has Fallen (2013)

Mamma mia, non me lo ricordavo affatto così violento :rickds: resta sempre un discreto film d'azione per una serata in compagnia :sisi:

 
Il Libro della Giungla di Jon Favreau. Buon live action della vecchia storia di Mowgli. Mi è piaciuta la realizzazione degli animale e della giungla.

 
The Salvation Hunters di Josef von Sternberg.

Un film realista a basso budget incentrato su una storia di gente povera. Si intravede un regista di talento.

The Last Command di Josef von Sternberg.

Tutto si gioca su questo parallelismo tra l'impero zarista e la cinica e superficiale Hollywood. Il finale è melodrammatico e abbastanza commovente.

Docks of New York di Josef von Sternberg.

Si ritorna nei bassifondi della società, ma questa volta nel micromondo portuale.

 
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