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Qualcuno di voi ha visto "Vizio di forma"? Ieri notte ne ho guardato metà ma sono collassato in fattanza. O_____ofilm parecchio strano, devo finirlo ovviamente, più avanti me lo riguarderò dall'inizio.
Ok stavo leggendo qualche recensione su "vizio di forma" e credo di essemi beccato uno spoiler enorme, era scritto tra le righe ma era palese. Spero di aver capito male...
Davvero molto bello. Non sapevo nemmeno l'esistenza di questo "gangster".
Consigliatissimo.
I Guardiani del Destino
Idea originale e piuttosto intrigante (grazie Philip K. Dick), ma la trama risulta pressoché banale, senza contare poi la presenza di scene assolutamente irrealistiche e/o inspiegabili (come quando lui e lei si incontrano per caso nel bagno e di punto in bianco incominciano a limonare...ovviamente a me succede sempre ).
Miss Peregrine, la casa dei ragazzi speciali
Aspettative basse e invece sono uscito dal cinema abbastanza soddisfatto. In finale non è niente di che, è un filmetto in fin dei conti, ma è pur sempre migliore di quella roba tipo Dark Shadows.
Eva Green = patata
Neon Demon
Lungometraggio difficile per dare un'opinione. Appena finita la visione, quasi subito bocciai il film, ma più ripensavo al film, più ci ripensavo e più mi accorgevo della cura di Refn per ogni dettaglio (di quelli che ricordo).
Non posso dire che mi sia piaciuto, ma non posso nemmeno parlarne male. Solo una cosa continuo a non digerire: il ritmo.
Comunque sia, credo che meriti una seconda visione, magari cambierò completamente opinione.
E' ricca, la sposo e l'ammazzo commedia esilarante del '70 con un Walther Matthau cinico e subdolo come pochi. Bellissimo.
I Figli degli uomini(Alfonso Cuarón) - Seconda visione, filmone pazzesco di Cuarón..la sua regia sorretta da una grande storia. Probabilmente il suo miglior film, e forse la migliore interpretazione di Clive Owen. Film visionario, sarà sempre attuale.
Don't Breathe -man in the dark (Fede Alvarez) - Probabilmente uno dei migliori thriller di tensione che ho visto negli ultimi anni (per me una spanna sopra il bellissimo Green Room), è un film puramente cinematografico che si basa poco sui dialoghi e di più sulla narrazione visiva e sonora per guidare il film. La regia e è incredibile come pure il sound design creativo che potrebbe essere egli stesso un personaggio all'interno del film . Il cast ristretto è ottimo, e Stephen Lang interpreta un personaggio memorabile e inquietante. C'è solo una cosa che non funziona a mio avviso ovvero un plot twist verso metà film che però non pregiudica tutti gli altri aspetti positivi. Consigliatissimo, magari evitando trailer e spoiler ed andando ad occhi chiusi
The collateral beauty: Faccio fatica a comprendere le critiche verso un film che sa emozionare e conferma ancora una volta come Will Smith sia qualcosa di immenso, l'unico difetto che riconosco è la durata scarsa, si poteva e si doveva approfondire di più su determinate tematiche. Il film intrattiene, metà sala ha pianto e alla fine è partito l'applauso (della vergogna) che non sentivo da tanto tempo. Da vedere.
Che bel film, non l'avevo mai preso in considerazione per via di uno stupido pregiudizio sul nome che non mi ispirava (neanche in inglese). L'idea di base l'ho trovata piuttosto orignale anche se qualche sfumatura mi ricordava vagamente Toy Story.
Mi ha piacevolmente sorpreso tutto lo svolgersi della storia che non era banale per quanto voler essere apprezzati dagli altri cercando oltrepassare il pregiudizio non sia un argomento nuovo. Il colpo di scena nelle ultime parti e` stato ancora meglio, mi ha anche inquietato abbastanza :morris82:.
Consigliato
Il grande Gatsby
...working in progress. Ne ho visto solo meta` e ho fatto una fatica mostruosa a reggere questo film solo per 1 ora e 10 minuti. Una palla mortale. Sinceramente mi aspettavo tutt'altro da questa pellicola non avendo visto il trailer. Cosi` durante la visione mi sono informato su wikipedia e ho capito che e` tratto da un libro di inizio 900 se non vado errato.
Certo che se tutto rotea attorno al fatto che lui non ha mai dimenticato lei ma c'e` di mezzo l'altro, il dolore di un calcio ai testicoli sarebbe durato meno. La maniacale cura dei dettagli (tra le altre cose tutte in CGI orrida) mette in secondo piano una trama banale. Devo ancora finire di vederlo ma non so se ci riusciro`
Silence di Martin Scorsese. Non so quantificare esattamente quanto mi sia piaciuto, posso solo dire che mi ha sicuramente colpito e che è riuscito a risvegliare la mia parte spirituale. Sicuramente non è un film per tutti a causa della sua durata (quasi tre ore) e del suo ritmo davvero lento.
Silence di Martin Scorsese. Non so quantificare esattamente quanto mi sia piaciuto, posso solo dire che mi ha sicuramente colpito e che è riuscito a risvegliare la mia parte spirituale. Sicuramente non è un film per tutti a causa della sua durata (quasi tre ore) e del suo ritmo davvero lento.
Cartel Land (Matthew Heineman) - Cronaca cruda e spietata sulla guerra ai cartelli messicani lungo il confine tra U.S.A e Messico. Mi è piaciuto moltissimo ed in certi momenti mi ha ammazzato dentro. Dategli una chance, è girato e raccontato molto bene.
Ralph Spaccatutto Che bel film, non l'avevo mai preso in considerazione per via di uno stupido pregiudizio sul nome che non mi ispirava (neanche in inglese). L'idea di base l'ho trovata piuttosto orignale anche se qualche sfumatura mi ricordava vagamente Toy Story.
Mi ha piacevolmente sorpreso tutto lo svolgersi della storia che non era banale per quanto voler essere apprezzati dagli altri cercando oltrepassare il pregiudizio non sia un argomento nuovo. Il colpo di scena nelle ultime parti e` stato ancora meglio, mi ha anche inquietato abbastanza :morris82:.
Consigliato
Il grande Gatsby
...working in progress. Ne ho visto solo meta` e ho fatto una fatica mostruosa a reggere questo film solo per 1 ora e 10 minuti. Una palla mortale. Sinceramente mi aspettavo tutt'altro da questa pellicola non avendo visto il trailer. Cosi` durante la visione mi sono informato su wikipedia e ho capito che e` tratto da un libro di inizio 900 se non vado errato.
Certo che se tutto rotea attorno al fatto che lui non ha mai dimenticato lei ma c'e` di mezzo l'altro, il dolore di un calcio ai testicoli sarebbe durato meno. La maniacale cura dei dettagli (tra le altre cose tutte in CGI orrida) mette in secondo piano una trama banale. Devo ancora finire di vederlo ma non so se ci riusciro`
Un libro a caso, proprio. Leggi quello, il film è onesto ma assolutamente mediocre non appena lo si confronta ad un mostro sacro come l'originale. Certo ha dalla sua Di Caprio che è nato per quel ruolo, e mi è piaciuta la scelta, coraggiosa, di attualizzare la colonna sonora. Tutto il resto meh.
Pure io ho rivisto un Toy story videoludico in Wreck-it Ralph. Bel filmetto Disney, nulla di straordinario ma si lascia guardare con piacere.
Finalmente l'ho visto, che dire, grandissimo film.
Visuali strepitose, atmosfera incredibile, alcune scene da antologia ed una storia che definirei epica, per la sua ambizione, portata e narrazione.
Secondo me si perde un po' sul finale, perché diventa molto teatrale, e cozza con il resto del film che è estremamente crudo e realistico, ma questo era inevitabile visto che questa è appunto un'opera teatrale adattata per il cinema.
Comunque grandissimo film, Villeneuve è semplicemente un gigante del cinema.
Pumping Iron, un classico dei documentari di cui avevo visto solo alcuni spezzoni prima, finalmente l'ho visto per intero.
è un documentario che cerca di spiegare il mondo del bodybuilding, con Schwarzenegger che ci fa da cicerone per buona parte del film.
è interessante e simpatico, Schwarzy è sempre un piacere sentirlo.
No è più un "dovrei rivederlo una seconda volta", perché alcune scene mi hanno fatto tremare da quanto erano potenti, mentre altre le ho trovate un pò retoriche e non perfettamente riuscite. Senza ombra di dubbio è un film che ti lascia dentro qualcosa e che riesce nel non facile compito di farti empatizzare con un giovane gesuita, in disparte da quale sia il tuo credo.
No è più un "dovrei rivederlo una seconda volta", perché alcune scene mi hanno fatto tremare da quanto erano potenti, mentre altre le ho trovate un pò retoriche e non perfettamente riuscite. Senza ombra di dubbio è un film che ti lascia dentro qualcosa e che riesce nel non facile compito di farti empatizzare con un giovane gesuita, in disparte da quale sia il tuo credo.
capito Bè ha proprio l'aria di essere un film "complicato"
Probabilmente vado a vederlo subito il 12!
- - - Aggiornato - - -
Incendies, di Denis Villeneuve.Finalmente l'ho visto, che dire, grandissimo film.
Visuali strepitose, atmosfera incredibile, alcune scene da antologia ed una storia che definirei epica, per la sua ambizione, portata e narrazione.
Secondo me si perde un po' sul finale, perché diventa molto teatrale, e cozza con il resto del film che è estremamente crudo e realistico, ma questo era inevitabile visto che questa è appunto un'opera teatrale adattata per il cinema.
Comunque grandissimo film, Villeneuve è semplicemente un gigante del cinema.
Un libro a caso, proprio. Leggi quello, il film è onesto ma assolutamente mediocre non appena lo si confronta ad un mostro sacro come l'originale. Certo ha dalla sua Di Caprio che è nato per quel ruolo, e mi è piaciuta la scelta, coraggiosa, di attualizzare la colonna sonora. Tutto il resto meh.
Pure io ho rivisto un Toy story videoludico in Wreck-it Ralph. Bel filmetto Disney, nulla di straordinario ma si lascia guardare con piacere.
Where the wild things are | Spike Jonze, 2009. Che energia. È contagioso: una rappresentazione così viscerale dell'infanzia e di come il mondo appare durante l'infanzia non credo di ricordarla – meravigliosa e selvaggia. Durante la visione, l'attività Correre e urlare e tirare cose è tornata prepotentemente in cima alla mia lista delle priorità, per la prima volta dopo tanti anni. È un film genuino, profondamente convinto delle proprie assurdità. E sincero nel mettere in scena sì come da piccoli eravamo carini e ingenui, ma anche e soprattutto come sapessimo essere degli incredibili pezzi di *****. Dei selvaggi, si potrebbe dire. È anche emotivamente potentissimo quando mette a schermo sentimenti quali la solitudine, la tristezza, il risentimento, la delusione, la rabbia incontrollata, l'egoismo, in un'altalena emozionale decisamente spossante. Insomma nessun filtro, nessun compromesso con il buonismo tipico di queste produzioni, al punto che non so quanto possa effettivamente funzionare con un pubblico di ragazzi. Personalmente credo che l'avrei odiato. Credo sia un film che parla quasi esclusivamente a chi quell'età se l'è ormai lasciata alle spalle; e a loro offre di vedere di nuovo, anche solo per un'ora e mezza, il mondo per come appariva allora: un enorme sandbox da plasmare secondo la propria fantasia e il proprio ego, gravido di avventura e di infinite possibilità di gioco. Un mondo fantastico ricreato fino a renderlo quasi fisicamente palpabile, grazie ad una messa in scena tecnicamente perfetta (quanto sono magnificamente brutte le creature selvagge?), e al curatissimo comparto sonoro (la colonna sonora è s-t-u-p-e-n-d-a). Con Where the wild things are chiudo la filmografia, mi viene da dire: troppo breve, di questo regista straordinario. Pare che che Jonze proprio non ci riesca, a non fare film indimenticabili. (Ah, riguardo al doppiaggio: ho passato metà film a chiedermi: Ma è lui? Dev'essere lui, e che gioia quando durante i titoli di coda è apparso proprio il nome di James Gandolfini. Come se non fossi già abbastanza emozionato.)
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Incendies, di Denis Villeneuve.Finalmente l'ho visto, che dire, grandissimo film.
Visuali strepitose, atmosfera incredibile, alcune scene da antologia ed una storia che definirei epica, per la sua ambizione, portata e narrazione.
Secondo me si perde un po' sul finale, perché diventa molto teatrale, e cozza con il resto del film che è estremamente crudo e realistico, ma questo era inevitabile visto che questa è appunto un'opera teatrale adattata per il cinema.
Comunque grandissimo film, Villeneuve è semplicemente un gigante del cinema.
L'ho visto pure io la settimana scorsa. (E mi è appena arrivato Prisoners dalla biblioteca, in attesa di Arrival. ) Devo dire che da non appassionato di tragedie non mi ha entusiasmato, complici un ritmo un po' lento in certi passaggi (quanti viaggi in pullmino ), alcuni dialoghi non proprio riusciti ed una vicenda che non ha mai saputo catturarmi davvero. (Tra l'altro l'ho visto con i miei per cui ho potuto testimoniare l'imbarazzante qualità del doppiaggio italiano.) Sul finale d'accordissimo con te,
quando ho ho capito cosa stava succedendo ero tipo EEEH E CHE È OOOH
Mi è piaciuto molto di più per come costruisce il mondo circostante, in tutta la sua portata e violenza. Anche cinematograficamente è tanta roba, si vede che Villeneuve sa spaccare i culi anche senza Deakins.
Non lo conoscevo assolutamente :none: inoltre i temi che tratta non appartengono proprio al mio interesse.
Beh casomai tieni a mente questo titolo, non so se sei un appassionato di letteratura ma a mio parere è una lettura che prima o poi vale la pena di fare. Il film tralascialo pure tranquillamente, se non ti interessa.