Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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A rischio della vita (1995) con Jean-Claude Van Damme.

Potevano tranquillamente chiamarlo Die Hard On Ice :sard: alla fine mi sono divertito comunque un pò. I cattivi sono tutti morti male come speravo :icebad:

 
Whiplash di Damien Chazelle. Che bomba :morris82:

 
L'ammutinamento del Caine è il racconto imponente di una complicata faccenda navale, impostazione e svolgimento classici e in effetti il film si limita a narrare lisciamente la storia, va visto per una grande interpretazione di Humprey Bogart, lupo di mare in tutto e per tutto

In a Lonely Place di Nicholas Ray, altro film con Bogart, semplicemente sensazionale, pare che mai Bogart fosse mai arrivato a giocare così tanto con la sua figura pubblica e privata, insomma un binomio attore- personaggio azzeccatissimo, il titolo sembra la chiave di volta necessaria per interpretare l'inizio ma sopratutto il finale, apprezzabile per la fantastica, aperta risoluzione e dubbio che ci lascia. Sottolineo che una ventina di registi dovrebbero prendere da questo film per tradurre bene la paranoia e l'ansia e la suspance all'interno di una coppia, livelli veramente hitchcockiani

Piombo Rovente, o il bellissimo SWEET SMELL OF SUCCESS è un maledetto, un maledetto capolavoro, tra le sceneggiature più sincere e spietatamente imperdonabili che abbia mai avuto il piacere di vedere trasposta, tony curtis (bellissimo, lavora nei film? come dice un personaggio, giocando sulla bellezza di tony curtis che proprio con questo film dimostra di essere bravissimo) e burt lancaster creano un binomio di cattivi protagonisti indimenticabile, il bruto, quasi al limite del bruto ma intelligente,JJ e Sidney Falco, ragazzino malefico, la sintesi del marcio della società. Per il resto è suspance continua nonostante la pochezza di elementi minacciosi o temibili, sta tutto nella moralità riprovevole dei personaggi. Un film avanti di almeno almeno 50 anni.

El Club di Larrain,non ha deluso le altissime aspettative, i personaggi sono tutti ben distinguibili e delineati nonostante non ci si soffermi sul passato di nessuno, viene tutto fuori in un modo molto naturale, e il finale ha 20 minuti potentissimi.

Fatto vedere poi 8 1/2 a un amico che non ha mai visto nulla di Fellini, ne è rimasto incantato (!)

 
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Finalmente son riuscito a levare due film dal backlog dell'ingiustizia :asd:

Kubo and the Two Strings [Travis Knight, 2016] - Bello, mi è piaciuto e le aspettative che riponevo non sono state disilluse. Storia classica e canonica sviluppata coerentemente e senza strafare. Poi vabbè, io amo lo stop motion e l'ho molto apprezzato da un punto di vista stilistico. Sicuramente da vedere, non il film irripetibile che alcuni declamano ma è solidissimo. 8/10




Timbuktu [Abderrahmane Sissoko, 2014] - Bel film, veramente denso di significati ma allo stesso tempo molto sfuggevole. L'ho trovato molto forte in termini di critica tradizione/modernità, dove spesso è difficile distinguere una delle due parti. Regia buona, visivamente è molto ben pensato ed è piacevole da guardare, anche se non è il suo punto forte. Un film che lascia molti spunti di riflessione, ma che in alcuni momenti si perde in siparietti non funzionali al progresso del film e alla sua fruizione. Il finale mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca, ma nel complesso lo promuovo e lo consiglio. 7,5/10

 
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Prisoners | Denis Villeneuve, 2013. Il bel thrillerone pesante che chiedevo, Fincher ne andrebbe fiero. Mi è giusto mancato qualcosina sul movente, ma funziona anche così. Molto elegante il titolo. Scoprii il nome di Villeneuve con questo film, aspettative alte quindi che direi (finalmente) completamente soddisfatte.

10 Cloverfield lane | Dan Trachtenberg, 2016. Propone una cosa e la fa. Senza brillare, ma la fa. (Peccato davvero per un trailer spoilerone che mi ha raccontato quasi tutto il film e in parte rovinato la sorpresa finale.) La sceneggiatura è spesso ingenuotta, ma mi è piaciuta anche e soprattutto per questo: per dire, il tanto vituperato finale è una virata nei toni sicuramente maldestra, ma proprio non riesco a non volergli bene. E in ogni caso, l'inquadratura finale è da brividi. Dan Trachtenberg è un profondo conoscitore dell'animo umano, e lo dimostra facendo recitare la Winstead perennemente scalza. Dan ne sa.

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Finalmente son riuscito a levare due film dal backlog dell'ingiustizia :asd:
Kubo and the Two Strings [Travis Knight, 2016] - Bello, mi è piaciuto e le aspettative che riponevo non sono state disilluse. Storia classica e canonica sviluppata coerentemente e senza strafare. Poi vabbè, io amo lo stop motion e l'ho molto apprezzato da un punto di vista stilistico. Sicuramente da vedere, non il film irripetibile che alcuni declamano ma è solidissimo. 8/10




Timbuktu [Abderrahmane Sissoko, 2014] - Bel film, veramente denso di significati ma allo stesso tempo molto sfuggevole. L'ho trovato molto forte in termini di critica tradizione/modernità, dove spesso è difficile distinguere una delle due parti. Regia buona, visivamente è molto ben pensato ed è piacevole da guardare, anche se non è il suo punto forte. Un film che lascia molti spunti di riflessione, ma che in alcuni momenti si perde in siparietti non funzionali al progresso del film e alla sua fruizione. Il finale mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca, ma nel complesso lo promuovo e lo consiglio. 7,5/10
Dai che Kubo piace a tutti! :cuore: Timbuktu lo vidi al cinema, visivamente stupendo (quell'inquadratura sul fiume dall'alto la ricordo ancora perfettamente) ma ho trovato parecchio annacquato il discorso che vorrebbe portare avanti.

P.S.: Ma com'è? :cuore:

10-cloverfield-lane-mary-elizabeth-winstead-wallpaper.jpg
 
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Riddick

Spacconata sci-fi con vino&diesel. Praticamente è la copia spaccata di Pitch Black, il primo capitolo della saga di Riddick, ma intrattiene comunque.

Pane e cioccolata

Pellicola spettacolare diretta da Brusati con un Nino Manfredi impeccabile. Nonostante sia del '72 (almeno credo), il tema sull'immigrazione è attualissimo e molto forte. Una commedia estremamente amara cadenzata da momenti esilaranti e situazioni drammatiche. Perché non riusciamo più a fare film del genere?

 
RiddickSpacconata sci-fi con vino&diesel. Praticamente è la copia spaccata di Pitch Black, il primo capitolo della saga di Riddick, ma intrattiene comunque.
Chissà se faranno mai il quarto :sard: io quello volevo vederlo al cinema ai tempi ma ho dovuto rinunciare per motivi personali.

 
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Anomalisa di Charlie Kaufman e Duke Johnson. Alterna momenti kafkiani sicuramente ben riusciti ad altri che invece mi sono sembrati un pò buttati lì tanto per. Promosso a metà :ahsisi:

 
GGG Il Grande Gigante Gentile: Un film d'animazione tratto da una favola indirizzato principalmente ad un pubblico giovane ma godibile anche dagli spettatori adulti. Non mi è dispiaciuto.

 
Robocop, Verhoeven

Mamma che robetta. Sceneggiatura standard tutta filo polizia, prevedibile sempre. Buone professionalità nella fotografia e poco di più. Dodiamoci il cosiddetto "generazionale", categoria critica nata per (non)analizzare cosa si agita in questi prodotti, riducendoli a importante-costume.

Anomalisa di Charlie Kaufman e Duke Johnson. Alterna momenti kafkiani sicuramente ben riusciti ad altri che invece mi sono sembrati un pò buttati lì tanto per. Promosso a metà :ahsisi:
Questo mi ha ucciso.

 
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Robocop, Verhoeven
Mamma che robetta. Sceneggiatura standard tutta filo polizia, prevedibile sempre. Buone professionalità nella fotografia e poco di più. Dodiamoci il cosiddetto "generazionale", categoria critica nata per (non)analizzare cosa si agita in questi prodotti, riducendoli a importante-costume.
Questo mi ha ucciso.

 
Moriremo in cimiteri diversi :stema:

 
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Palle in canna (1993)

Parodia di Arma letale con Emilio Estevez e il mai troppo presente Samuel L. Jackson. In certi punti mi ha ucciso :rickds:

 
The doom generation | Gregg Araki, 1995. Cosa. *****. Ho visto. Non saprei nemmeno dire se sia qualcosa di meraviglioso o di disgustoso, per cui rimando un commento più ragionato alla prossima, inevitabile visione. Guardatelo, se ne avete il coraggio.

P.S.: Ho alcuni link per vederlo su Mubi nelle prossime due settimane, se interessasse a qualcuno scrivetemi pure in privato il vostro indirizzo email. È in lingua originale senza sottotitoli, ma secondo me si segue tranquillamente. Oddio, tranquillamente forse non è proprio un avverbio adatto a questa visione, ma insomma si capisce, ecco.

 
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