- Iscritto dal
- 1 Ago 2008
- Messaggi
- 6,136
- Reazioni
- 547
Offline
Sono in vena di commenti, due visioni delle ultime settimane. :euler19:
Pusong wazak: Isa na namang kwento ng pag-ibig sa pagitan ng puta at kriminal (Ruined heart: Another lovestory between a criminal & a whore) | Khavn, 2014. Avrei voluto adorarlo, e mi dispiace dire che per me è un esperimento fallito. L'idea di raccontare una storia con solo immagini e musica era rischiosa ma decisamente intrigante, specialmente quando come in questo caso le immagini e la musica sono straordinarie. Il problema fondamentale è che non puoi raccontare una storia d'amore se non hai i personaggi né – beh, la storia. Le emozioni messe in scena invece che esplodere si appiattiscono, tutto sembra finto, posticcio, e l'empatia per i protagonisti si perde quasi immediatamente. (E anche se ci fosse stata, il finale ridicolmente affrettato le avrebbe comunque dato il colpo di grazia.) Una nota anche per il montaggio, del tutto mancante di senso del ritmo: un difetto critico nel Cinema in generale, facile immaginare cosa possa significare in un musical. Dura poco più di un'ora, e ho comunque dovuto spezzare la visione in due per la noia. Davvero, davvero un peccato, se fosse stato preparato con più attenzione avrebbe potuto essere un film addirittura memorabile. La fotografia ha dei picchi eccezionali, specialmente quando trova l'alchimia con la colonna sonora, a tratti veramente magica. Ci sono così tante belle scene (la prima scena d'amore!), peccato che spesso anche queste finiscano per esaurirsi nell'attesa di un taglio di montaggio costantemente in ritardo. Volendo dare un'idea di cosa sia questo Ruined heart, ci si può vedere dentro un po' del Sono di Tokyo tribe. E una volta fatto il confronto, la differenza tecnica si sente tutta.
John From | João Nicolau, 2015. Carinissima l'ultima parte, peccato solo tutto il resto sia stato una noia mortale. Idee ce ne sono, e anche di ottime: ma forse non erano abbastanza da riempire un lungometraggio. Avrebbe potuto essere un mediometraggio meravigioso, chissà. Comunque devo dire che a ripensarci adesso non lo ricordo con dispiacere, anzi: scrivendo questo commento scopro che la sua atmosfera sospesa e dolceamara, la nostalgia e il calore con cui dà forma ai folli pensieri una cotta adolescenziale, il surrealismo naive che cresce silenziosamente sullo sfondo fino a inglobare tutto nel finale – e in un modo così strano, spiazzante eppure come inevitabile – mi sono rimasti impressi molto più a fondo di quanto avrei sospettato durante la visione. Vien voglia di rivederlo, dirò la verità. (Sta succedendo tutto mentre scrivo.) E la ragazza protagonista vabbe' è troppo troppo carina, d'ora in avanti nella mia testa tutte le ragazze portoghesi avranno quel faccino.
Pusong wazak: Isa na namang kwento ng pag-ibig sa pagitan ng puta at kriminal (Ruined heart: Another lovestory between a criminal & a whore) | Khavn, 2014. Avrei voluto adorarlo, e mi dispiace dire che per me è un esperimento fallito. L'idea di raccontare una storia con solo immagini e musica era rischiosa ma decisamente intrigante, specialmente quando come in questo caso le immagini e la musica sono straordinarie. Il problema fondamentale è che non puoi raccontare una storia d'amore se non hai i personaggi né – beh, la storia. Le emozioni messe in scena invece che esplodere si appiattiscono, tutto sembra finto, posticcio, e l'empatia per i protagonisti si perde quasi immediatamente. (E anche se ci fosse stata, il finale ridicolmente affrettato le avrebbe comunque dato il colpo di grazia.) Una nota anche per il montaggio, del tutto mancante di senso del ritmo: un difetto critico nel Cinema in generale, facile immaginare cosa possa significare in un musical. Dura poco più di un'ora, e ho comunque dovuto spezzare la visione in due per la noia. Davvero, davvero un peccato, se fosse stato preparato con più attenzione avrebbe potuto essere un film addirittura memorabile. La fotografia ha dei picchi eccezionali, specialmente quando trova l'alchimia con la colonna sonora, a tratti veramente magica. Ci sono così tante belle scene (la prima scena d'amore!), peccato che spesso anche queste finiscano per esaurirsi nell'attesa di un taglio di montaggio costantemente in ritardo. Volendo dare un'idea di cosa sia questo Ruined heart, ci si può vedere dentro un po' del Sono di Tokyo tribe. E una volta fatto il confronto, la differenza tecnica si sente tutta.
John From | João Nicolau, 2015. Carinissima l'ultima parte, peccato solo tutto il resto sia stato una noia mortale. Idee ce ne sono, e anche di ottime: ma forse non erano abbastanza da riempire un lungometraggio. Avrebbe potuto essere un mediometraggio meravigioso, chissà. Comunque devo dire che a ripensarci adesso non lo ricordo con dispiacere, anzi: scrivendo questo commento scopro che la sua atmosfera sospesa e dolceamara, la nostalgia e il calore con cui dà forma ai folli pensieri una cotta adolescenziale, il surrealismo naive che cresce silenziosamente sullo sfondo fino a inglobare tutto nel finale – e in un modo così strano, spiazzante eppure come inevitabile – mi sono rimasti impressi molto più a fondo di quanto avrei sospettato durante la visione. Vien voglia di rivederlo, dirò la verità. (Sta succedendo tutto mentre scrivo.) E la ragazza protagonista vabbe' è troppo troppo carina, d'ora in avanti nella mia testa tutte le ragazze portoghesi avranno quel faccino.
non sapevo minimamente esistessero
