Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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47 Metri - Un bel film che mi ha tenuto con il fiato sospeso per tutta la sua durata ma niente di speciale,facilmente dimenticabile. Lo consiglio ugualmente perchè l'idea non è male.

 
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ouija: origin of evil di mike flanagan. come realizzare dignitosamente un horror sostanzialmente da jumpscare, senza risultare scemo e (troppo) telefonato. buona la costruzione iniziale e più che buono il gusto per l'orrorifico, diverse trovate efficaci.

da prendere a esempio tanto quanto quello del 2014 era esemplare su come non realizzare un horror.

it happened one night di frank capra. non è di certo una visione che pesa, una commedia con più di 80 anni sulle spalle già che riesce a rimanere fresca e frizzante è un sicuro indice di qualità, ma fatico ad andare oltre il semplice "piacevole". la coppia anche se ben assortita soffre di cambi di prospettiva e di umore fin troppo repentini; lo svolgimento sostanzialmente lineare riceve giusto un paio di scossoni che più che prevedibili sono assolutamente trasparenti.

può anche essere che ormai il problema sia di avere un film dai caratteri ampiamente codificati, ma ci sono altri classici di genere dalla sorte simile che riescono a mantenere con maggiore forza le proprie particolarità.

get out di jordan peele. intrigante thriller che si muove su un mistero iniziale efficace e dissemina tensioni sociali. finale esplosivo che ho letto ha fatto storcere il naso, io mi sono sinceramente divertito. anche un paio di trovate visive non male.

song to song di terrence malick. i numerosi e incessanti virtuosismi tecnici non bastano per dare convinzione a un film sostanzialmente debole e ripetitivo. è un continuo ritornare su e dilatare rapporti tra i personaggi e sentimenti che si esauriscono abbastanza in fretta. nel mucchio ci sono anche momenti che riescono a spiccare un minimo, ma si perdono presto nel pantano.

curato e convincente l'aspetto audio e musicale.

ritratto di famiglia con tempesta di hirokazu koreeda. piaciuto di più dei suoi due precedenti lavori, che pur non considerandoli brutti non erano riusciti a convincermi pienamente. a questo giro il rapporto familiare mi è sembrato particolarmente riuscito e sentito, così come convincente è il personaggio del padre nei suoi moltissimi limiti e inevitabile imperfezione.

un po' malinconico, un po' divertente, lascia il sorriso.


guardians of the galaxy vol. 2
di james gunn. piaciuto, pur nella sua sostanziale idiozia. direi né più né meno del precedente, in parte ne ha perso in parte ne ha guadagnato.

baskin di can evrenol. incredibile freak show ultraviolento e sessualmente deviato, molto ispirato visivamente. prova ad arricchirsi con un intreccio non lineare a tratti onirico che a conti fatti si risolve senza particolare originalità, ma questo non ne abbassa il valore.

haute tension di alexandre aja. si esaurisce completamente nell'esageratissima violenza artigianale, lo svolgimento non è particolarmente originale e il colpo di scena finale è sinceramente stupido.

 
Supervixens, Meyer

Il ritmo di montaggio serrato qui pesa meno non essendoci grandi spazi da rispettare. Godibile anche se dopo poco si perde il suo personaggio principale per le troppe vicissitudini.

Patriottismo, Mishima

Corto di uno famoso giapponese, visualmente bello ma ok.


Mishima: A life in four chapters,
Schrader

Finzione sulla vita e le opere di Mishima. Bello ma non che resti molto, essendo appunto lui un fascistello nostalgico che viene indagato poco. Belli i set.

Makala, Gras

Ve lo ricordate quel bellissimo film sulla vita delle mucche? Stesso regista. Storia in Africa. C’è un inizio visualmente bello, poi fuori da quel luogo la regia si annebbia e soprattutto lo sguardo diventa

rapidamente coloniale. Povero nero che lotta contro la miseria. I gesti etnici. I politici lontani. Le musiche tragiche a puntellare tutto.

Ha vinto il primo premio della sua sezione a Cannes.

The Naked Prey, Wilde

“What is most surprising perhaps, is that The Naked Prey never feels racist or ill-judged in its portrayal of Africa and its inhabitant”

Non credete a quello che leggete in giro ragazz*. Il film è razzistissimo, imbarazzante per l’ingenuità con cui si propone. Film sicuramente di impatto nella regia, fa comunque un po’ pena.

 
Un Condannato a Morte è Fuggito, di Robert Bresson. Una cosa semplice, magnifica. Il Buco, di Becker, un grandissimo film, sembra a confronto un lavoro molto più di genere. Non vedo l'ora di vedermi altro di Bresson, avevo intenzione di proseguire con diary of a country priest e pickpocket, se qualcuno ha dei suggerimenti ascolto volentieri :sisi:

 
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Etat de siege, Costa-Gavras

scolastico ma di impatto. Da vedere.

 
Ieri sera ho rivisto John From, revisione che ha confermato tutto quello che avevo pensato mentre scrivevo il primo commento e che non avevo colto, o colto solo in parte, durante la prima visione. Sapere dove il film vuole andare a parare ha spazzato via quel velo di scetticismo e di noia che avevo provato per buona parte della precedente visione; e se al primo giro la caratterizzazione minimalista della protagonista era stata un ostacolo, questa volta è stata proprio la scintilla che ha fatto scattare in me un'empatia pressoché totale. La consapevolezza con cui Nicolau lascia trasparire le fragilità e i sogni di questa adolescente è di una precisione e di una delicatezza a tratti commoventi, anche se proprio per questo è così facile non coglierla. Anche formalmente il film mi è piaciuto molto di più: rimangono alcune scene dalla riuscita un decisamente grezza nella prima parte e nell'ultima, ma ho molto più apprezzato l'utilizzo del colore e la materialità della pellicola in 16 mm, visibilissima specialmente ai contorni dell'inquadratura e fonte, per ogni buon cinefilo, di un piacere al limite del tattile. È una pellicola che ha un suo calore tutto suo e chissà, forse ha guadagnato qualcosa dall'arrivo della prima afa estiva. (E che bello che sia stato girato in Portoghese, è proprio il suono giusto.) Un piccolo, piccolo film dalla consistenza di un sogno ad occhi aperti. Felicissimo di aver cambiato idea.

 
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Qualche commento veloce

Big Trouble in Little China: l'ho rivisto dopo un milione di anni, semplicemente un piccolo capolavoro, visuali creative, costumi e set favolosi, con degli effetti speciali ancora ottimi al giorno d'oggi. Insomma esteticamente meraviglioso e con un umorismo perfetto per un film che non si prende sul serio e sfrutta la sua natura di film d'azione kitsch per elevarsi a "cult".

Alien: rivisto per l'ennesima volta, in preparazione a Covenant, che dire: sempre un bel vedere! L'atmosfera, il set, la fotografia, la musica, è tutto allo stato dell'arte. Ottime interpretazioni di tutti, e straordinario il design dello xenomorfo. Semplicemente un capolavoro.

Robocop: rivisto dopo tantissimi anni, davvero un film grandioso. Gli effetti speciali sono vetusti, con uno stop motion davvero troppo evidente nella sua animazione artificiosa, ma questo non cancella tutto ciò che di buono offre il film. Innanzitutto non ricordavo una satira così pungente e presente, con i deliranti finti spot televisivi, anche se ricordavo la satira alla politica e alla lotta al crimine, rappresentata in modo estremo con il folle plot del film. Recitazione fantasticamente over the top di molti attori, per un film epico, assurdo e che intrattiene alla grandissima. Anche questo merita senz'altro il suo status di "cult".

Children of Men: questo non l'avevo mai visto e mi ha deluso molto. L'ho trovato strapieno di cliché, forzato nel cercare di suscitare emozioni nello spettatore, insomma non mi è entrato dentro. è un peccato perché a livello registico e di fotografia è spaventoso, ma lo script è a mio avviso prevedibilissimo e canonicissimo, pur avendo delle premesse interessantissime. E con questo sono due film di Cuaron che non mi hanno lasciato nulla, con l'altro che sarebbe Gravity, evidentemente non è un autore che fa per me, anche se ammetto che abbia un'incredibile abilità tecnica.

To Live and Die in L.A.: anche questo rivisto dopo anni e anni, rimane sempre un capolavoro di figaggine ed adrenalina anni '80. Strepitoso cop-movie con alcune sequenze d'azione semplicemente fuori di testa, uno stile straordinario ed una colonna sonora favolosa. Un film da vedere ed idolatrare.

 
visti vari corti della semaine de la critique di cannes attraverso festivalscope. c'è sempre l'ansia di non annoiare lo spettatore, quello più rilassato era il più brutto e stereotipato purtroppo. comunque tutto vedibile.

 
Island of Lost Souls, Erle C. Kenton

Molto molto bello. Consigliato da Gaspar Noé.

 
molto bello pure l'ultimo episodio di twin peaks, il quinto, ormai serie pienamente promossa.

 
Jigoku (Inferno), Nakagawa

Bello, purtroppo ero un po' stanco durante la visione.

 
Valhalla Rising, Nicolas Winding Refn

Facile da cogliere e rilassante, ci voleva proprio dopo una giornata passata sui libri nonostante il mal di testa :sisi:

 
Les Sept Jours Du Talion

Molto bello, davvero. Un bel thriller-dramma sull'elaborazione del lutto, sui sensi di colpa, sulla vendetta e sulla giustizia.

Bellissima fotografia e straordinario montaggio, tecnicamente ricercatissimo ed inattaccabile se non fosse per la desaturazione dell'immagine che non ho apprezzato e che, a mio avviso, è esagerata e non così necessaria per dare atmosfera al film.

Storia abbastanza canonica ma che funziona alla perfezione e coinvolge grazie ad una sceneggiatura precisa ed asciutta, ad una scrittura dei dialoghi perfetta e ad una recitazione davvero convincente da parte di tutti.

Un film duro e con alcune scene crude e terrificanti, che non scade mai nel cattivo gusto, né va mai sopra le righe, ma rimane sempre mostruosamente ancorato alla realtà di un dramma quasi tangibile da quanto è convincente.

Davvero un grande film, quasi perfetto se non fosse per la scelta cromatica a mio avviso infelice.

 
molto bello pure l'ultimo episodio di twin peaks, il quinto, ormai serie pienamente promossa.
Sta terza stagione è una bomba.

The Grey di Joe Carnahan. Bellino anche se ha il grosso difetto di drammatizzare eccessivamente alcune scene, quando forse mantenersi su dei toni ancora più freddi sarebbe risultato più efficace. Neeson tostissimo come al solito.

Paranormal Activity 2 di Nonvadomancoacontrollare. Ma come fanno gli americani a farsi piacere questi film? E' bruttissimo, noioso e ritmato da dei jumpscare sonori (a livello visivo non succede letteralmente una mazza) telefonatissimi. Molto meglio vedersi un b movie trash a caso che sta porcata.

 
The Ring 3 Ho sempre reputato mediocri i primi due film e lo stesso vale anche per questo. Noioso,pieno di scene inutili e i due protagonisti che oltre ad essere anonimi non mi hanno trasmesso nulla,per non parlare di quel fastidiosissimo effetto video verdastro che ho trovato abbastanza fastidioso.

Però il problema più grave del film a mio parere è il contesto moderno,il fascino della videocassetta,della tv a tubo catodico è completamente sparito distruggendo l'atmosfera che teneva in piedi questa serie. Vedere il video su pc,spammato online tramite mail è veramente ridicolo. Del finale non parlo perché è stupido e senza senso,ovviamente fatto apposta per lasciare uno spiraglio ad un eventuale sequel che spero non veda mai la luce. Bocciato senza dubbi.

 
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Stiamo a malapena a un quarto della stagione e già ci sbilanciamo così? :asd:
Io non dico che è un capolavoro. Solo una serie molto molto godibile e che mi fa piacere esca ogni settimana. Visto il clima tremendo nelle serie attuali e le mie paure viste la lunga pausa di Lynch sono contento.

 
Stiamo a malapena a un quarto della stagione e già ci sbilanciamo così? :asd:
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Lucy di Luc Besson. In costante bilico tra capolavoro e cagata pazzesca, nel dubbio per me è un grosso sì :asd:

 
Rogue One


Bellissimo, meglio di episodio 7, finale scontato (ma va? :asd:) ma commovente, Effetti speciali della madonna che non t'aspetteresti da uno spinoff e rivedere personaggi storici ti fa tornare ai tempi in cui hai visto per la prima volta la trilogia originale (per me quindi i primi anni '90). Ritmo sempre abbastanza alto, niente periodi meh, 2 ore che scorrono veloci tra feels e memories.



L'ho visto ora per la prima volta, volevo vederlo al cinema a capodanno ma prima una lunga influenza e poi il lavoro me l'hanno impedito....e niente, se fossi andato al cinema sarei uscito dalla sala soddisfatto dei soldi spesi.



Tarkin è perfetto cavolo, fa paura dov'è arrivata la tecnologia, mentre Leila non è fatta altrettanto bene ma chissene.



No davvero, merita :bruniii:


 
Viste le prime tre puntate di Twin Peaks 3.

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... ok visionario e tutto quello che volete, ma si esagera

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