Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Phantom Thread: bah, perplesso sulla necessità di un film simile.
Non ho capito, hai fatto tutto un discorso sugli Oscar che devono premiare l'arte e poi ragioni sulla necessità di un film?

Ma da quando il Cinema deve essere necessario? :morris82:
Laissez bronzer les cadavres di Hélène Cattet e Bruno Forzani

Possiamo chiudere qua l'annata :sisi:
Non sapevo fosse uscito il loro film, ma dove l'hai recuperato? :unsisi:

 
Non ho capito, hai fatto tutto un discorso sugli Oscar che devono premiare l'arte e poi ragioni sulla necessità di un film?


Non sapevo fosse uscito il loro film, ma dove l'hai recuperato? :unsisi:
Dvd da amazon.fr, ma volendo si trova :sisi:

 
Non ho capito, hai fatto tutto un discorso sugli Oscar che devono premiare l'arte e poi ragioni sulla necessità di un film?


Non sapevo fosse uscito il loro film, ma dove l'hai recuperato? :unsisi:
Sì, perché per quanto molto ben fatto, non mi ha lasciato nulla, se non una realizzazione tecnica molto buona
 
Terrore nello spazio, Bava

Non sapevo che Alien avesse una matrice precedente già così definita. Meno male che la loro equipe ha preso precauzioni superiori altrimenti l'alien se li mangiava in un lampo.

Phantom Thread: bah, perplesso sulla necessità di un film simile.
che significa :paura: comunque ripensandoci mi è rimasto impresso.

 
The Shape of Water, Del Toro

Mi stava venendo il mal di malre con questa cinepresa che non sta mai ferma, proprio in questi giorni rifletto su cosa renda così forte la regia classica e questo è un perfetto esempio di come non si gestiscono i movimenti. Almeno quando c'è un po' di azione si nota meno.

Film standard, tollerabile, per vincere gli oscar ho capito che basta fare un film così e metterci dentro qualche rimando alla sala cinematografica.

 
Sì, perché per quanto molto ben fatto, non mi ha lasciato nulla, se non una realizzazione tecnica molto buona
Punti di vista, mi ha lasciato in pura estasi per tutta la visione. E' un film tutt'altro che vuoto o un esercizio di stile fine a sé stesso (ne ho scritto qui).

 
visto un docu di una persona palestinese scappata dalla guerra in Siria, molto molto bello. Il montaggio non è standard e riesce a trovare ritmi particolari per situazioni spesso stereotipate. Segue un po' le riflessioni che facevo sulle standardizzazioni a Berlino.

 
Visto ieri sera in anteprima a sorpresa (neanche troppo in realtà :asd: ) all'UCI I, Tonya, una settimana prima della sua uscita effettiva al cinema.

Craig Gillespie è un regista che ho sempre apprezzato e anche questo suo ultimo film non fa eccezione, un bel biopic sulla vita, gli eccessi, i trionfi e le delusioni della pattinatrice Tonya Harding ed il suo rapporto complicato e burrascoso con la madre ed il marito. Nonché sul suo coinvolgimento nello scandalo per l'aggressione alla collega/rivale Nancy Kerrigan, a cui è dedicata l'intera seconda parte della pellicola. Ecco, una cosa che non ho apprezzato è che il film a partire da quel punto ha un brusco (a mio parere) cambio di registro, che si poteva gestire meglio. Tutto il resto è ben fatto e mi ha appassionato molto, bravi tutti gli attori anche se Allison Janney l'ho trovata un po' in overacting, ma il personaggio era/è realmente così dunque ci sta :sisi:

Voto: 8/10

 
Wow, già prima avevo parecchia voglia di vederlo, grazie della review!

Se vuoi puoi lasciarla anche nel topic ufficiale che aprirò a breve!

Lo hai visto Lars e una ragazza tutta sua vero? :morris82:

 
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The Good Dinosaur di Peter Sohn. Non è un brutto film, ma per gli standard cui ci ha abituato la Pixar rappresenta un mezzo passo falso. La trama è molto semplice come da tradizione, ma non riesce ad andare oltre a livello emotivo come riescono a fare altri film come il più recente Coco. E poi bisogna parlare del design dei personaggi, veramente brutto e poco ispirato, una cosa che non mi aspetterei mai da loro. Non merita più della sufficienza.

 
Due reboot, se così vogliamo chiamarli

Assassinio sull'Oriente Express - Adattamento moderno di un classico, senza infamia e senza lode, si poteva giocare un pò di più con l'ironia e la descrizione dei personaggi. Brannagh nei panni di Poirot mi è piaciuto. Si lascia guardare senza troppe pretese.

IT - Carino, però non và più in là di una decente trasposizione del romanzo. A differenza del cult movie la realizzazione tecnica è eccellente. Per alcuni tratti mi stava piacendo molto, però nella somma finale non mi ha esaltato, c'è che mi dice si trascini alcuni difetti del soggetto originale, potrei essere d'accordo. Non credo si potesse chiedere di più di questo..

 
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Assassinio sull'Oriente Express - Adattamento moderno di un classico, senza infamia e senza lode, si poteva giocare un pò di più con l'ironia e la descrizione dei personaggi. Brannagh nei panni di Poirot mi è piaciuto. Si lascia guardare senza troppe pretese.
Visto giusto ieri sera e devo dire che mi è piaciuto abbastanza, non avevo visto il primo. Purtroppo la soluzione al caso non è così spiazzante come mi sarebbe piaciuto, perchè le domande che si fa lo spettatore nel cercare buchi di scenografia lo portano alla soluzione. Per il resto ottima interpretazione di Brannagh che mi era piaciuto molto anche in Dunkirk anche se ha poche battute.

 
Wow, già prima avevo parecchia voglia di vederlo, grazie della review!
Se vuoi puoi lasciarla anche nel topic ufficiale che aprirò a breve!

Lo hai visto Lars e una ragazza tutta sua vero? :morris82:
Certo vado subito :ahsisi: Si quel film l'ho visto, e rimane tuttora il mio preferito del regista.

 
Il cavaliere oscuro è il migliore :)

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facile con arancia meccanica:)

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Mulholland Drive di Lynch.
E' il primo di Lynch che vedo e devo dire che non mi è dispiaciuto. Certo a tratti un po' pesante e se non avessi letto una *presunta* spiegazione in rete, riguardante la trama, starei ancora a chiedermi chi, come e perchè. Ci devo fare l'abitudine.


 


C'è da dire che una scena mi è rimasta particolarmente impressa e mi ha fatto provare una stranissima sensazione:
quando allo spettacolo basato su realtà e finzione la cantante sviene dopo una performance straordinaria, e si capisce che cantava in playback.

 


Appena avrò tempo vedrò altro di Lynch. :sisi:
io non ci ho capit nulla di quel film :)

 
Memoir of a murderer purtroppo si trova solo sottotitolato ita e' un film koreano ma e' fatto benissimo superconsigliato

 
L'Uomo Bicentenario di Chris Columbus. Mi è piaciuto molto nella sua semplicità, semplicità che poi è relativa visto che ci sono dietro temi non indifferenti legati al mondo delle AI, ma che non vengono approfonditi più di tanto. E poi c'è Robin Williams, ormai ogni volta che lo vedo in qualche film mi mette di buon umore.

 
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Sotto consiglio di un amica ho conosciuto questo film,quindi l'ho finalmente guardato. Al riguardo non so come esprimermi,nel senso che da una parte sono contento di averlo visto,da una parte non lo capisco. Pertanto riassumendo abbiamo questa giovane rgazza tedesca,Lola,che deve salvare il proprio ragazzo Manni in venti minuti,dopo che si è messo nei guai con dei malavitosi perdendo i loro centomila marchi. Quindi la redgirl inizia a correre dopo la chiamata iniziale del film per risolvere la situazione dell'amato compagno,passerà dal padre,direttore di una banca a chiedere dei soldi,ma lui se ne frega altamente,quindi sempre di corsa,raggiungerà Manni intento a fare una rapina per riavere i soldi persi in qualche modo da consegnare a Ronnie,qui morirà Lola,complice della rapina insieme a Manni. Ma succede qualcosa di inaspettato la storia ripartirà dalla chiamata iniziale,cambieranno piccoli particolari ed il finale sarà diverso,questa volta muore Manni,ma Lola non accetta neppure questo drammatico finale,ci sarà una terza corsa,un terzo giro,un terzo finale,questa volta un happy ending inaspettato visti i due precedenti finali,Lola vincerà 100 mila marchi al casinò e Manni ritroverà la borsa con i soldi persi nel treno,che aveva preso un barbone e la riconsegnerà al malavitoso Ronnie,ed i due piccioncini ricominceranno la loro vita vivi e con dei soldi in più. Ora però non capisco,come mai Lola potesse far ripartire la storia dal punto di partenza,sta cosa non me la spiego,ma lasciando stare questo dettaglio emblematico che non so spiegarmi,il film mi è piaciuto,adrenalinico,con una buona trama,con la protagonista che corre per la maggior parte del tempo con delle canzoni techno di sottofondo abbastanza stilose che ti fanno immergere ed addentrare in un ora e dieci minuti di film in modo netto e deciso, gli attori tuttosommato fanno il loro dovere,nulla di eccelso,ma va bene cosi,le sceneggiatura a tratti lascia a desiderare,di basso livello invece è la qualità video,ma parliamo di un film del 1998,ma c'è di meglio sotto questo punto per quell'annata,probabilmente è colpa del low budget. Lo consiglio? Si,guardatelo,è un cult in find dei conti e non dura molto


voto:7


 
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Sommaren med Monika | Ingmar Bergman, 1953. Seconda visione. Illusione e disillusione, innocenza e cinismo, sempre uno dei migliori primi Bergman. Sul finale c’è una certa tendenza all’esasperazione che alla prima visione avevo notato meno, ma nulla che lo intacchi.

The color wheel | Alex Ross Perry, 2011. Sono combattuto. A tratti irresistibilmente ridicolo, a tratti sguazza in farneticamenti mumblecore ormai abbastanza inflazionati; di certo fra i protagonisti c’è un’alchimia non comune, ed è particolarissima la fotografia in bianco e nero, invasa da un rumore onnipresente. Ma andiamo dritti al punto, perché qui l'elefante nella stanza è quella scena sul finale. Era davvero necessaria? O era proprio il punto del discorso? E in ogni caso, perché? (Spoiler ché tanto nessuno l'ha visto e nessuno lo vedrà, si parla di

incesto fratello sorella. Ugh, che solo a rileggerlo mi fa senso.)
Forse ho avuto una reazione eccessiva, ma sinceramente mi sono sentito davvero a disagio e non in senso positivo. Per il resto cos’abbiamo, un film nella media nel suo genere, a tratti anche brillante e con diversi momenti da ricordare – ma non sono ancora riuscito a scrollarmi quella sensazione di dosso. Forse con il tempo riuscirò a vederlo più lucidamente, al momento non riuscirei a giudicarlo obiettivamente.

Visages villages | JR e Agnès Varda, 2017. Loro sono molto molto simpatici, l’idea è carina, e niente, il film più o meno è questo. Bella la colonna sonora.

 
Lui E' Tornato di David Wnendt. Niente più che una simpatica commedia, da apprezzare l'idea (del romanzo).

 
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