Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Kodachrome

Drammi on the road, cast molto valido, anche se ha svariatii clichè del genere e si può intuire da subito il finale, tra alti e bassi mi è piaciuto.

 
L'arcano incantatore di Pupi Avati, 1996

Primo film di Avati che vedo. Sono rimasto stupito, il film riesce a tenerti incollato allo schermo seppur con evidenti mancanze negli effetti speciali che sono al limite del trash, anzi certe volte solo trash. Un horror che non fa mai veramente paura ma che ti avvolge e conquista per tutta la sua interezza.

Meravigliosi la fotografia e l'audio in presa diretta. I luoghi dove è ambientato (Umbria) sono perfetti per ridare l'atmosfera gotica che il regista cerca.

È diventato di gran lunga uno dei miei film preferiti, consigliatissimo.

 
chi?! :morristend:
in rete...pure qua tempo fa...

non ricordo chi e dove...

ma l'ho recuperato apposta:rickds:

- - - Aggiornato - - -

Ieri sera ho visto un film dove un killer si trasferisce "nella rete"...proprio si smaterializza e va li e uccide la gente con gli elettrodomestici...

non mi ha fatto poi così schifo...ma non ricordo il nome

 
Ultima botta a Netflix prima della scadenza del mese:

Ansiktet | Ingmar Bergman, 1958. Seconda visione. Continua a non convincermi, i protagonisti sembrano due pesci lessi e gli argomenti che cerca di sollevare non mi interessano granché. Va meglio con le sottotrame, in cui si trova ancora un po’ della frizzantezza del primo Bergman. Messa in scena sempre favolosa, ma quella ormai si da quasi per scontata.

George Harrison: Living in the material world | Martin Scorsese, 2011. Seconda visione. Per come la vedo io forse il documentario definitivo non solo su Harrison ma anche su un bel pezzo di Beatles, ma la verità è che sono troppo di parte per giudicarlo obiettivamente.

Captain America: Civil war | Anthony Russo e Joe Russo, 2016. Altro giro, altro complotto mondiale d’ufficio. Rispetto al solito, stavolta il conflitto epocale è anche fra gli stessi Vendicatori: peccato rimanga pure quello piuttosto abbozzato – nemmeno loro sembrano volerlo prendere troppo sul serio, figuriamoci noi. Se non altro ci sono un paio di scene d’azione ben coreografate, chiudendo un occhio su quanto artificiali siano gli uno contro uno. E con questo si apre e si chiude il recuperone, in vista di un Infinity war che mi sta inaspettatamente incuriosendo.

Jim & Andy: The great beyond – Featuring a very special, contractually obligated mention of Tony Clifton | Chris Smith, 2017. Bellissimo. E adesso se possibile rimpiango ancora di più di non essere rimasto a Venezia, quella sera.

(500) days of Summer | Marc Webb, 2009. Sarò sincero, dopo tutti questi anni quasi non volevo rivederlo per paura di rivalutarlo

e invece è ancora bellissimooo ;_; T^T :'(

 
Mulan di Tony Bancroft e Barry Cook. Credo che sia la prima volta che lo vedo, almeno per intero. Come tutti i classici Disney sa il fatto suo, molto simpatico specialmente grazie a Mushu.

 
Looper

Molto bello, mi è piaciuto molto. è un film di fantascienza-thriller-azione che intrattiene, diverte e fa riflettere, ma è soprattutto un film con tante idee interessanti, messe in scena da un autore vero che trasuda stile e passione da tutti i pori.

Rian Johnson dimostra chiaramente già in questo film come se ne freghi altamente delle pippe mentali di certi spettatori che fanno le pulci alla sceneggiatura e al mondo che viene presentato sullo schermo, tanto è vero che mette in bocca a Bruce Willis una battuta ESTREMAMENTE metafilmica: ad una domanda su come funzioni una certa cosa il personaggio risponde "non importa, non pensarci, è così e basta", il che fa capire tante cose sulla filosofia da puro intrattenitore e illusionista dell'autore.

A livello estetico è ottimo, anche se non strabiliante perché non ha un budget molto alto, ma ha un certo fascino per la semplicità delle sue scenografie, è quasi western per la desolazione dei paesaggi e per i faccia a faccia tra i personaggi. Montaggio straordinario per la sua fattura e per il ritmo sostenuto che dà alla pellicola.

Eccezionali le recitazioni di Gordon-Levitt e Willis, carismatici e divertenti; ottimi Emily Blunt e Jeff Daniels, buono Paul Dano che però fa solo una comparsata.

La superstar del film è però Johnson, che mette in primo piano l'idea del film (che non sto qua a rivelare ;p), con la conseguente narrazione e dinamiche tra i personaggi decisamente non convenzionali. A volte pecca di superficialità, quando introduce dei plot-point e li ripresenta in seguito senza però averli sviluppati abbastanza, ad esempio

la questione dei poteri telecinetici,
ma nel complesso è un film davvero ben fatto e ispirato, se dovessi riassumerlo in una parola direi "autoriale", perché piazza in primo piano le idee e le mette in scena con stile e soprattutto passione per il mezzo cinematografico, e già questo di per sé è estremamente raro e apprezzabile. Da vedere!

 
The Wild Blue Yonder

Seconda visione di questo film, fatta a distanza di qualche anno. Difficile definire The Wild Blue Yonder, questo geniale è bizzarro lavoro di Herzog. Il regista saccheggia, e ricompone filmati tratti da documentari, dandogli un nuovo significato, inserendoli in un contesto totalmente diverso e impensabile. Si compone un racconto nuovo, dove il mare del polo diventa un pianeta alieno, e comuni immagini di repertorio diventano i segreti retroscena del governo. Un prova dell'incredibile potere del cinema: il potere di giocare con i piani del reale e della menzogna - qui Herzog trasmorma il vero in finzione che vuole apparire vero.

Ma oltre a questo, The Wild Blue Yonder è prima di tutto un film di fanstascienza e riesce ad esserlo più di altri fim tradizionali e da budget altisonanti. In fondo quello che serve è una storia e la magia dell'ignoto, e qui non mancano. Ed ecco che Brad Dourif si fa alieno sul nostro pianeta e ci accompagna come voce narrante con i suoi lucidi e disincantati monolghi. La verità è che basta poco: la parte in cui Dourif spiega la distanza tra la Terra e Andromeda è un bellissimo momento di vera fantascienza, proprio come lo è anche la parte finale nelle profondità marine. Pur sapendo di stare guardando tutt'altro, il contesto trasforma il significato dell'immagine stessa e ci offre un racconto dall'estrema poeticità, aiutato anche da una colonna sonora "primordiale" ed evocativa.

Di fondo un discorso ecologistica, su una Terra come eterna meta dell'uomo/alieno alla ricerca di un pianeta vergine da ripopolare ma anche di una miniera da sfruttare. Herzog ci propone alcune immagini stupende del nostro mondo in chiave alternativa, come fossero una nuova scoperta. Il suo inganno, però, è giocato con onesta, e senza prendersi troppo sul serio ci regala anche piccoli momenti comici.

 
The Wild Blue YonderSeconda visione di questo film, fatta a distanza di qualche anno. Difficile definire The Wild Blue Yonder, questo geniale è bizzarro lavoro di Herzog. Il regista saccheggia, e ricompone filmati tratti da documentari, dandogli un nuovo significato, inserendoli in un contesto totalmente diverso e impensabile. Si compone un racconto nuovo, dove il mare del polo diventa un pianeta alieno, e comuni immagini di repertorio diventano i segreti retroscena del governo. Un prova dell'incredibile potere del cinema: il potere di giocare con i piani del reale e della menzogna - qui Herzog trasmorma il vero in finzione che vuole apparire vero.

Ma oltre a questo, The Wild Blue Yonder è prima di tutto un film di fanstascienza e riesce ad esserlo più di altri fim tradizionali e da budget altisonanti. In fondo quello che serve è una storia e la magia dell'ignoto, e qui non mancano. Ed ecco che Brad Dourif si fa alieno sul nostro pianeta e ci accompagna come voce narrante con i suoi lucidi e disincantati monolghi. La verità è che basta poco: la parte in cui Dourif spiega la distanza tra la Terra e Andromeda è un bellissimo momento di vera fantascienza, proprio come lo è anche la parte finale nelle profondità marine. Pur sapendo di stare guardando tutt'altro, il contesto trasforma il significato dell'immagine stessa e ci offre un racconto dall'estrema poeticità, aiutato anche da una colonna sonora "primordiale" ed evocativa.

Di fondo un discorso ecologistica, su una Terra come eterna meta dell'uomo/alieno alla ricerca di un pianeta vergine da ripopolare ma anche di una miniera da sfruttare. Herzog ci propone alcune immagini stupende del nostro mondo in chiave alternativa, come fossero una nuova scoperta. Il suo inganno, però, è giocato con onesta, e senza prendersi troppo sul serio ci regala anche piccoli momenti comici.
Bella recensione :ahsisi:

Personalmente ho sempre ammirato questo film per ciò che vuole fare, è uno degli esperimenti cinematografici più coraggiosi di sempre. Forse non raggiunge appieno l'obiettivo prefissato di illusione, perché si prende davvero tanti rischi, ma è davvero affascinante l'esecuzione e l'idea di fondo. Quando lo vidi la prima volta (una dozzina d'anni fa) comunque non capii precisamente cosa fossero quelle immagini, quindi da parte mia non posso che applaudire Herzog per l'intuizione dei mari come "alieni" :ahsisi:

Per me non è il miglior documentario di Herzog, ma sicuramente è il più ambizioso :sisi:

 
Eternal Sunshine of the Spotless Mind di Michel Gondry. Ne avevo sempre sentito parlare un gran bene ed in effetti è un gran film. E' una bellissima storia tra il dramma e la commedia, non mi stupisco che abbia vinto l'Oscar per la sceneggiatura, supportata da un ottimo cast.

 
Looper
Molto bello, mi è piaciuto molto. è un film di fantascienza-thriller-azione che intrattiene, diverte e fa riflettere, ma è soprattutto un film con tante idee interessanti, messe in scena da un autore vero che trasuda stile e passione da tutti i pori.

Rian Johnson dimostra chiaramente già in questo film come se ne freghi altamente delle pippe mentali di certi spettatori che fanno le pulci alla sceneggiatura e al mondo che viene presentato sullo schermo, tanto è vero che mette in bocca a Bruce Willis una battuta ESTREMAMENTE metafilmica: ad una domanda su come funzioni una certa cosa il personaggio risponde "non importa, non pensarci, è così e basta", il che fa capire tante cose sulla filosofia da puro intrattenitore e illusionista dell'autore.

A livello estetico è ottimo, anche se non strabiliante perché non ha un budget molto alto, ma ha un certo fascino per la semplicità delle sue scenografie, è quasi western per la desolazione dei paesaggi e per i faccia a faccia tra i personaggi. Montaggio straordinario per la sua fattura e per il ritmo sostenuto che dà alla pellicola.

Eccezionali le recitazioni di Gordon-Levitt e Willis, carismatici e divertenti; ottimi Emily Blunt e Jeff Daniels, buono Paul Dano che però fa solo una comparsata.

La superstar del film è però Johnson, che mette in primo piano l'idea del film (che non sto qua a rivelare ;p), con la conseguente narrazione e dinamiche tra i personaggi decisamente non convenzionali. A volte pecca di superficialità, quando introduce dei plot-point e li ripresenta in seguito senza però averli sviluppati abbastanza, ad esempio

la questione dei poteri telecinetici,
ma nel complesso è un film davvero ben fatto e ispirato, se dovessi riassumerlo in una parola direi "autoriale", perché piazza in primo piano le idee e le mette in scena con stile e soprattutto passione per il mezzo cinematografico, e già questo di per sé è estremamente raro e apprezzabile. Da vedere!
ricordo mi piacque tantissimo.

Lo rivedrò a breve

 
visto Isle of Dog, purtroppo ho dovuto combattere per metà prima tempo con un sonno assurdo, ma credo di non essermi perso quasi niente. qui Wes Anderson è al masismo visto fin ora, inquadrature e movimenti di macchina, musiche, sono in questo film la summa del suo cinema. purtroppo il film non mi è piaciuto tantissimo. molto distante da Mr Fox,

 
Miss Sloane.

Il troppo focus sugli intrighi politici e sul creare una trama per forza di cose complicata, in combo con un finale veramente brutto, hanno rovinato un film che tutto sommato mi stava piacendo.

Voto 5.

 
Wall Street (1987).

Negli ultimi tempi sono a caccia di cult che non ho ancora visto. Mi è piaciuto davvero molto.

 
The Clapper

Forse il film col peggior doppiaggio che abbia mai sentito in vita mia, a parte questo caruccio.

 
Autopsy

molto bello, intrigante e coinvolgente

finito il film ho pensato che gli ultimi 15 minuti potevano essere gestiti meglio ma poi ho ripensato che son stati davvero bravi

davvero un gran lavoro

poi apprezzo quando gli sbalzi di suono nei momenti "boo" non sono eccessivi

consigliato

 
Autopsy
molto bello, intrigante e coinvolgente

finito il film ho pensato che gli ultimi 15 minuti potevano essere gestiti meglio ma poi ho ripensato che son stati davvero bravi

davvero un gran lavoro

poi apprezzo quando gli sbalzi di suono nei momenti "boo" non sono eccessivi

consigliato
Concordo visto anche io e mi è piaciuto. Finale che poteva essere gestito meglio vero però è un thriller originale devo ammettere
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Continuo il mio recupero Disney/Pixar con Ratatouille di Brad Bird e Jan Pinkava. In realtà l'avevo già visto ma non ricordavo nulla a parte il fatto che il protagonista fosse un cuoco che cucina. Non è un film che è rimasto nella storia, un prodotto minore della Pixar, ma è comunque decisamente valido. Poi io sono un fan della cucina quindi ho apprezzato il tema.

 
Continuo il mio recupero Disney/Pixar con Ratatouille di Brad Bird e Jan Pinkava. In realtà l'avevo già visto ma non ricordavo nulla a parte il fatto che il protagonista fosse un cuoco che cucina. Non è un film che è rimasto nella storia, un prodotto minore della Pixar, ma è comunque decisamente valido. Poi io sono un fan della cucina quindi ho apprezzato il tema.
Ma insomma, all'epoca ebbe un grandissimo successo, prodotto minore non direi. A me personalmente piacque davvero tanto.

Leggendaria la parodia di Robot Chicken :rickds:


 
- Babadook

Premesso che sono un amante del genere horror, ma questo non l'avevo mai visto perché pensavo fosse l'ennesima storia sempre uguale. Ultimamente ho letto in giro che secondo molti è uno dei film più spaventosi degli ultimi tempi, o addirittura di sempre. L'ho visto l'altra sera e non solo l'ho trovato poco spaventoso, poco angosciante. Ma anche a livello di trama non è davvero nulla di che. Un horror come tanti altri insomma.

 
premesso che non reputo ratatouille un film minore e che, anche se nemmeno a me babadook ha fatto paura, a livello generale m'è piaciuto, vado con

Manchester By The Sea

be davvero un gran lavoro

probabilmente uno dei 3 migliori film del suo anno

ma andando oltre i paragoni, ho davvero ammirato la prestazione di Casey e di Lucas H, per non parlare di sceneggiatura (grandiosa) e regia

ma di più la prestazione attoriale, veramente sembravano riprese di vita reale

un film veramente ben confezionato, emotivo, commovente, coinvolgente e in qualche modo unico

 
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