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in rete...pure qua tempo fa...chi?! :morristend:

Bella recensioneThe Wild Blue YonderSeconda visione di questo film, fatta a distanza di qualche anno. Difficile definire The Wild Blue Yonder, questo geniale è bizzarro lavoro di Herzog. Il regista saccheggia, e ricompone filmati tratti da documentari, dandogli un nuovo significato, inserendoli in un contesto totalmente diverso e impensabile. Si compone un racconto nuovo, dove il mare del polo diventa un pianeta alieno, e comuni immagini di repertorio diventano i segreti retroscena del governo. Un prova dell'incredibile potere del cinema: il potere di giocare con i piani del reale e della menzogna - qui Herzog trasmorma il vero in finzione che vuole apparire vero.
Ma oltre a questo, The Wild Blue Yonder è prima di tutto un film di fanstascienza e riesce ad esserlo più di altri fim tradizionali e da budget altisonanti. In fondo quello che serve è una storia e la magia dell'ignoto, e qui non mancano. Ed ecco che Brad Dourif si fa alieno sul nostro pianeta e ci accompagna come voce narrante con i suoi lucidi e disincantati monolghi. La verità è che basta poco: la parte in cui Dourif spiega la distanza tra la Terra e Andromeda è un bellissimo momento di vera fantascienza, proprio come lo è anche la parte finale nelle profondità marine. Pur sapendo di stare guardando tutt'altro, il contesto trasforma il significato dell'immagine stessa e ci offre un racconto dall'estrema poeticità, aiutato anche da una colonna sonora "primordiale" ed evocativa.
Di fondo un discorso ecologistica, su una Terra come eterna meta dell'uomo/alieno alla ricerca di un pianeta vergine da ripopolare ma anche di una miniera da sfruttare. Herzog ci propone alcune immagini stupende del nostro mondo in chiave alternativa, come fossero una nuova scoperta. Il suo inganno, però, è giocato con onesta, e senza prendersi troppo sul serio ci regala anche piccoli momenti comici.



ricordo mi piacque tantissimo.Looper
Molto bello, mi è piaciuto molto. è un film di fantascienza-thriller-azione che intrattiene, diverte e fa riflettere, ma è soprattutto un film con tante idee interessanti, messe in scena da un autore vero che trasuda stile e passione da tutti i pori.
Rian Johnson dimostra chiaramente già in questo film come se ne freghi altamente delle pippe mentali di certi spettatori che fanno le pulci alla sceneggiatura e al mondo che viene presentato sullo schermo, tanto è vero che mette in bocca a Bruce Willis una battuta ESTREMAMENTE metafilmica: ad una domanda su come funzioni una certa cosa il personaggio risponde "non importa, non pensarci, è così e basta", il che fa capire tante cose sulla filosofia da puro intrattenitore e illusionista dell'autore.
A livello estetico è ottimo, anche se non strabiliante perché non ha un budget molto alto, ma ha un certo fascino per la semplicità delle sue scenografie, è quasi western per la desolazione dei paesaggi e per i faccia a faccia tra i personaggi. Montaggio straordinario per la sua fattura e per il ritmo sostenuto che dà alla pellicola.
Eccezionali le recitazioni di Gordon-Levitt e Willis, carismatici e divertenti; ottimi Emily Blunt e Jeff Daniels, buono Paul Dano che però fa solo una comparsata.
La superstar del film è però Johnson, che mette in primo piano l'idea del film (che non sto qua a rivelare ;p), con la conseguente narrazione e dinamiche tra i personaggi decisamente non convenzionali. A volte pecca di superficialità, quando introduce dei plot-point e li ripresenta in seguito senza però averli sviluppati abbastanza, ad esempio
ma nel complesso è un film davvero ben fatto e ispirato, se dovessi riassumerlo in una parola direi "autoriale", perché piazza in primo piano le idee e le mette in scena con stile e soprattutto passione per il mezzo cinematografico, e già questo di per sé è estremamente raro e apprezzabile. Da vedere!la questione dei poteri telecinetici,
Concordo visto anche io e mi è piaciuto. Finale che poteva essere gestito meglio vero però è un thriller originale devo ammettereAutopsy
molto bello, intrigante e coinvolgente
finito il film ho pensato che gli ultimi 15 minuti potevano essere gestiti meglio ma poi ho ripensato che son stati davvero bravi
davvero un gran lavoro
poi apprezzo quando gli sbalzi di suono nei momenti "boo" non sono eccessivi
consigliato
Ma insomma, all'epoca ebbe un grandissimo successo, prodotto minore non direi. A me personalmente piacque davvero tanto.Continuo il mio recupero Disney/Pixar con Ratatouille di Brad Bird e Jan Pinkava. In realtà l'avevo già visto ma non ricordavo nulla a parte il fatto che il protagonista fosse un cuoco che cucina. Non è un film che è rimasto nella storia, un prodotto minore della Pixar, ma è comunque decisamente valido. Poi io sono un fan della cucina quindi ho apprezzato il tema.
