Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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ragazzi.... mi serverebbe sapere titoli di film misandrici, antimaschilisti, anti uomo bianco ecc, nel senso che debbano avere chiaramente una chiave di lettura del genere. 

 
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ragazzi.... mi serverebbe sapere titoli di film misandrici, antimaschilisti, anti uomo bianco ecc, nel senso che debbano avere chiaramente una chiave di lettura del genere. 
Cane di paglia, Repulsion e The handmaiden, mi vengono in mente questi adesso.

 
L'amour à mort, Resnais

Un dramma concettuale sulla morte in una coppia. Girato con i ritmi di Resnais. I personaggi escono un po' schiacciati dalla forza singola della riflessione sulla morte, come se fosse un tema troppo importante per Resnais. Restano bei momenti.

 
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Ho visto il Suspiria di Guadagnino... ha alcune idee interessanti ma lo script non funziona proprio. Alla lunga anche i virtuosismi di macchina finiscono solo per distrarre e nella seconda parte sfocia nel trash più assoluto senza volerlo. Va comunque apprezzato il tentativo di provare a proporre qualcosa di completamente diverso rispetto al film di Argento.

 
Mega infornata.

Gaby baby doll | Sophie Letourneur, 2014. Semplice non significa semplicistico. È una piccola favoletta molto schematica e convenzionale nella presentazione, con personaggi tratteggiati con poche, decise linee ed uno sviluppo lineare e prevedibile. È però forte di una schiettezza più volte spiazzante, e di una cura e di un’attenzione per i dettagli tali da infondere di calore le piccole macchiette che mette in scena. Le piccole manie e fobie che fortemente li caratterizzano si rivelano con il passare dei minuti molto più sfaccettate e meno scontate di quanto non potessero sembrare in prima battuta, e in fin dei conti sono soprattutto loro a conferire ai personaggi la loro umanità. La ripetitività della struttura permette alla Letourneur di sviluppare gli archi narrativa in maniera semplice, sì, ma pulita e credibile, e nonostante la prevedibilità della vicenda riesce a dire qualcosa di suo. Ho trovato molto gradevole anche il piccolo colpo di scena che precede il finale, nonostante una certa stucchevolezza di quest’ultimo. Molto bella (oserei dire fin troppo perfetta) la fotografia, coloratissima. Un film piccolo piccolo, che può passare facilmente inosservato, ma uno di quelli che ti lascia con un bel sorrisone stampato in faccia.

Fitzcarraldo | Werner Herzog, 1982. Dopo Aguirre Herzog e Kinski si lanciano in un’altra impresa titanica per raccontare personaggi altrettanto titanici. A livello produttivo sarebbe difficile alzare ulteriormente la posta in gioco, e forse questo forse finisce un po’ per cannibalizzare il film stesso, con le due componenti narrativa e metanarrativa a lottare per contendersi lo stupore dello spettatore. Continuo a preferire Aguirre, che ho trovato un personaggio tutto sommato più interessante e meglio scritto, ma siamo comunque ad altissimi livelli.

Mein liebster Feind - Klaus Kinski | Werner Herzog, 1999. Fantastico, vale la visione anche solo per l’impagabile naturalezza con cui Herzog parla di gente che durante le riprese di Fitzcarraldo si sega via un piede per salvarsi dal morso di un serpente, o di nativi che si offrono volontari per assassinare Kinski per conto suo. Così. Che personaggi.

TFF!

In fabric | Peter Strickland, 2018. Non so, entravo con aspettative sotto lo zero e ne sono uscito galvanizzato. Un trip pervaso di un’autoironia e di un gusto del trash e del nonsense per me irresistibili, eppure girato con una perfezione tecnica ed un’eleganza formale ineccepibili. Dura giusto due ore ma ad un certo punto sembra non voler finire più, e personalmente mi sarebbe andato pure bene.

Mes petites amouroses | Jean Eustache, 1974. In seguito ad una serie di disavventure siamo arrivati in ritardo e non ci hanno fatto entrare in sala nonostante avessimo il biglietto, per cui non ho visto il film ma mi sono convinto che sia sopravvalutato, pretenzioso e dozzinale cit.

The edge of the world | Michael Powell, 1937. Molto classico narrativamente, racconta però una storia molto affascinante ambientata in un paesaggio mozzafiato. Con un formato panoramico la fotografia sarebbe stata ancora più clamorosa.

Ghostland | Pascal Laugier, 2018. Notte horror TFF #1. Il soggetto non è da buttare e la realizzazione è competente, ma è davvero tutto già stravisto e il ritmo ne soffre. Stendiamo un velo pietoso sui due antagonisti, afflitti da un ritardo mentale tanto debilitante da fare per certi versi più pena delle protagoniste.

Peeping Tom | Michael Powell, 1960. Notte horror TFF #2. Qui ho avuto un vertiginoso picco di sonno per cui chissà quante idee mi sono rimbalzate addosso, è comunque un film tanto avanti rispetto ai tempi che potrebbe reggere addirittura il paragone con il contemporaneo Psycho.

Piercing | Nicolas Pesce, 2018. Notte horror TFF #3. Talmente inutile che non arriva nemmeno ad essere effettivamente brutto. 
 

The red shoes | Michael Powell e Emeric Pressburger, 1948. Direi definitivo, un film-romanzo sul rapporto fra arte e vita (giusto per ridurlo ai suoi minimi termini più superficiali) grandioso per respiro, ambizione e opulenza nella messa in scena. Scrittura sontuosa e regia capace di compendiare una classicità granitica ad uno sperimentalismo vulcanico.

Black narcissus | Michael Powell e Emeric Pressburger, 1947. Arrivato al quarto P&P in due giorni (facciamo 36 ore scarse) ho cominciato ad accusare una certa stanchezza, per cui probabilmente non l’ho apprezzato quanto meriterebbe. Ardito nel modo in cui sporca i propri personaggi (e l’ordine religioso di cui fanno parte) insinuandovi una vena di follia che arriva ad esplodere nel finale; forse invece un po’ superficiale nel motivare tali sviluppi, e un po’ ingenuo nel rappresentare uno scontro culturale mai sviluppato in maniera davvero interessante. Registicamente comunque P&P non si mettono in questione mai.
 

 
chef - la ricetta perfetta

'tana ladra BELLO

BELLO 

non me lo aspettavo proprio! solidissimo! tempi di regia fenomenali, il film non si dilunga mai né si abbrevia mai, prende il tempo giusto per ogni cosa e fotografa il giusto sulle cose giuste con dialoghi giusti ed una ricerca del personaggio protagonista fenomenale. Ma proprio spaziale uno dei protagonisti più semplici eppure più delineati abbia mai visto in un film. Praticamente quando la pellicola si chiude ti sembra di conoscerlo da tutta una vita, assurdo.  Ma poi tono della commedia dosato alla perfezione ti tiene continuamente nella sospensione dell'incredulità nonostante ciò che accada, a conti fatti, accada velocemente, schiettamente e convenientemente....comunque fottesega cioè ti godi il film che quello dietro la macchina da presa è troppo bravo. 

m'ha troppo esaltato non vedevo un film così ben dosato e preparato dal 98, orca zozza che bel film. bello bello bello bello na boccata d'aria cazzarola 

 
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Molto bello Chef, a Favreau gli si vuole troppo bene in quel film. Peccato non se lo siano filato in molti 

 
Lazzaro felice, Rohrwacher

Uno di quei film che se vedi agli inizi apprezzi molto, ora come ora lo posso solo trovare piacevole. Riesce nella difficilissima impresa di non farmi odiare una distopia, l'intreccio tematico è ricco ma tende a volte ad un eccessivo bilanciamento. Questa patinatura è anche rafforzata dal sonoro, praticamente tutto con microfoni cravatta, due tre suoni di fondo e i vari fruscii. Dà una sensazione di finto e vuoto non sempre proficua.

Se si rilassasse un attimo nel cosidetto valore produttivo credo che ne uscirebbero fuori film ancora più interessanti.

 
L'extraordinaire destin de Madame Brouette, Moussa Sene Absa

Storia di una donna che uccide compagno in seguto a vessazioni. Interessante, non vedendo praticamente mai film senegalesi mi ha spiazzato. Ho avuto l'impressione che in qualche modo la produzione francese abbia ricondotto il tutto a meccaniche un po' più riconoscibili, in ogni caso poteva essere un pizzico più portato in avanti in alcune scene. Struttura a tratti poco godibile, si passa in modo dubbio tra diverse temporalità senza che dia una particolare sensazione.

 
 A Simple Favor di Paul Feig.

Molto carino, una bella commedia sexy-thriller: divertente, brillante, intrigante e interpretata alla grande dal cast, con Anna Kendrick e Blake Lively davvero strepitose.

Non si prende per niente sul serio, per certi versi infatti può pure essere preso come una parodia dei thriller erotici, ma al tempo stesso ha una storia interessante che vuoi approfondire pur nella sua assurdità e con la natura estremamente caricaturale dei personaggi.

Blake Lively è una bomba sexy, ma fa anche morire dal ridere, perché a volte sembra uscita fuori da un fumetto coi suoi abiti bizzarri: l'outfit da prestigiatrice mi ha ammazzato  :rickds:

Un film spensierato e leggero, ma anche scritto e interpretato divinamente, ve lo consiglio caldamente per farvi due risate e per farvi intrattenere per due orette  :sisi:

 
Giornata a tema Pooh

Ritorno al Bosco dei 100 Acri

Il film l'ho trovato interessante poiché riesce ad accostare la magia del mondo di Pooh a temi più seri, come la questione degli impiegati.

Un film ben bilanciato, con una regia discreta, recitazioni accettabili ma cgi un po' meh.

Costumi e scenografie fanno anch'essi un lavoro egregio e la colonna sonora è godibile.

Io ho riguardato il cartone di Pooh da grandicello, dopo la lettura dei libri, e non ho apprezzato il trattamento riservatogli, però se si considera questo film soltanto allora bisogna riconoscere che è un seguito accettabile.

Vi Presento Christopher Robin

Film decisamente emozionante. Mi ha trattenuto dall'inizio alla fine con un ritmo spedito ma non frettoloso e una narrazione molto buona.

Recitazione (tutti ma Gleeson in primis), sceneggiatura, costumi, scenografie e musiche molto molto buoni. Regia e Fotografia convincenti.

Il difetto più evidente è senz'altro la parte finale rushata, un vero peccato. Ma nonostante ciò l'emozione che il film conferisce rimane.

(I voti saranno messi nell'annuario a fine anno)

 
Ho visto: the House of sand and fog.  

Drammatico, carino ma non riesco a dare un vero senso al film. 

 
Bird Box di Susanne Bier. Bello ma non riesce a trasmettere la tensione di A Quiet Place. La sceneggiaura potevano farla anche un pò meno telefonata, è un costante attendere che "quella cosa lì" accada.

Roma di Alfonso Cuarón. Piaciuto talmente tanto che l'ho rivisto nuovamente a distanza di pochi giorni. Fotografia pazzesca, ci sono un paio di sequenze davvero magistrali sotto tutti i punti di vista. 

The Ballad of Buster Scruggs dei Coen. Che impressione vedere un film del genere su Netflix invece che in sala. Comunque mi è piaciuto molto pure questo.

 
L'isola dei cani, Wes Anderson

A livello estetico è una meraviglia, da questo punto di vista lo metterei tranquillamente tra i suoi film migliori, anche il resto funziona abbastanza bene, i personaggi sono simpatici, la colonna sonora è ottima; peccato che il lato più emotivo della storia rimanga un po' soffocato dalla solita regia di Anderson, meccanica e asettica anche quando non servirebbe. Non male comunque.

Bird Box di Susanne Bier. Bello ma non riesce a trasmettere la tensione di A Quiet Place. La sceneggiaura potevano farla anche un pò meno telefonata, è un costante attendere che "quella cosa lì" accada.

Roma di Alfonso Cuarón. Piaciuto talmente tanto che l'ho rivisto nuovamente a distanza di pochi giorni. Fotografia pazzesca, ci sono un paio di sequenze davvero magistrali sotto tutti i punti di vista. 

The Ballad of Buster Scruggs dei Coen. Che impressione vedere un film del genere su Netflix invece che in sala. Comunque mi è piaciuto molto pure questo.
L'ho visto qualche giorno fa quello dei Coen, alla fine non mi è dispiaciuto nonostante non avessi grandi aspettative, gli episodi migliori quello con Liam Neeson e l'ultimo, gli altri così così, piacevoli ma niente di eccezionale, la fotografia è bella un po' in tutti invece.  :asd:  

 
Ieri ho visto blue valentine: carino, montato bene ecc... nientè che mi abbia lasciato il segno però. 

The elephant man: ottimo film e bravissimo hopkins. Forse ero così tanto abituato ai film drammatici e strazianti che non mi ha lasciato sconvolto. Giusto un paio di scene. 

 
Un homme et une famme, Claude Lelouch

Visto in treno in condizioni non ottimali. La narrazione lasca di questa storia d'amore è sostenuta principalmente solo dalla musica, non è un utilizzo standard ma comunque non mi ha convinto particolarmente.

 
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