Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Sono confuso, vediamo se ho capito bene. In pratica ha fatto nel 2010 un dvd con la raccolta di episodi fatti per la tv, poi una raccolta nel 2011 con 5 di quegli episodi più uno bonus, e poi questa qui che non appare né sul suo sito ufficiale né su wikipedia, che in teoria contiene gli altri episodi. Tu dove l'hai visto? :P
Non ho seguito la vicenda, l'ho beccato su Mubi e l'ho preso come un film (sia pur antologico) a sé stante. In effetti facendo una ricerca non si capisce bene da dove saltino fuori gli episodi. :asd: Però compare in questo formato anche su Letterboxd e IMDb per cui boh.

 
Dragons et Princesses, Ocelot

Forte materiale fiabesco portato su schermo con lo stile che lo valorizza meglio. L'animazione fluida sa soddisfare il piacere proprio al cambiamento dei personaggi.

 
Next stop: Utopia, Karakasis

Docu standard su fabrica presa in mano da operai in Grecia dopo la crisi. Ha le musiche che purtroppo appiattiscono ma restano i temi da studiare e tutto sommato una aggressività espressiva molto molto limitata.

 
Letto e Divano, Room

Film russo del 27 su triangolo amoroso. Riuscito, colpisce con delicatezza nei momenti giusti, critica le mediocrità e lascia molte aperture.

 
Dragons et Princesses, Ocelot

Forte materiale fiabesco portato su schermo con lo stile che lo valorizza meglio. L'animazione fluida sa soddisfare il piacere proprio al cambiamento dei personaggi.
Se fa sempre parte della serie di Ivan Tsarevich mi trovo molto d'accordo.

Letto e Divano, Room

Film russo del 27 su triangolo amoroso. Riuscito, colpisce con delicatezza nei momenti giusti, critica le mediocrità e lascia molte aperture.
Contento ti sia piaciuto, io lo trovai di una sottigliezza da non sottovalutare considerando l'epoca e il contesto. Il personaggio di lei lo ricordo niente affatto banale.

 
Se fa sempre parte della serie di Ivan Tsarevich mi trovo molto d'accordo.

Contento ti sia piaciuto, io lo trovai di una sottigliezza da non sottovalutare considerando l'epoca e il contesto. Il personaggio di lei lo ricordo niente affatto banale.
sì sì quella è la seconda mini raccolta tratta da questo che sono tutti gli episodi per la tv.

sì piaciuto molto!

 
City of God di Fernando Meirelles e Katia Lund. Il film racconta lo sviluppo delle favelas di Rio de Janeiro dagli anni '60 fino agli anni '80, attraverso una storia di crimine e violenza, che riesce sia ad intrattenere sia a far pensare sia a disgustare. Fa molto riflettere su quello che è stato e probabilmente è ancora oggi lo stato di degrado e di totale mancanza di controllo che vige in queste aree.

 
The witch | Robert Eggers, 2015. Innocuo, difficilmente spaventa o sorprende e sembra fino all'ultimo indeciso se spingere sul sovrannaturale o mantenersi ambiguo. Comunque un ottimo esordio, registicamente a tratti molto potente, e suggestivo nell'evocare l'ancestrale terrore per ciò che può nascondersi nelle ignote profondità della foresta.

La giornata balorda | Mauro Bolognini, 1960. Regia di Bolognini, sceneggiatura di Pasolini ispirata ai racconti di Moravia, insomma non c'era proprio verso che non ne venisse fuori qualcosa di buono. Non si può parlare di capolavoro per via di un intreccio tutto sommato abbastanza convenzionale, ma comunque di un prodotto di eccellente fattura cui non mancano spunti più sottili negli scambi fra i personaggi. Splendida come sempre invece la regia di Bolognini, la cui ossessione per la bellezza non avrebbe potuto trovare cornice migliore di Roma, Roma che pure andando a rovistare nelle periferie continua a regalare scorci di una bellezza imbarazzante.

La femme de l’aviateur | Éric Rohmer, 1981. Un maschio beta piuttosto patetico e con inquietanti tendenze da stalker si trova apparentemente bene nel venir trattato come un cane da una donna bipolare e patologicamente manipolatrice ed egocentrica, e che evidentemente non lo vuole neppure avere intorno tranne quando cambia idea. La storia più o meno è questa. Il film si lascia seguire, ma ho trovato i personaggi troppo tossici per riuscire a guardare oltre.

Pauline à la plage | Éric Rohmer, 1983. Pochi, pochissimi registi sono riusciti a calcolare quella leggerezza estiva come ha fatto Rohmer. Quattro personaggi per quattro archetipiche visioni dell’amore, intrecciate da una sceneggiatura brillante non solo nei dialoghi ma anche in una trama capace di creare le situazioni ideali in cui far emergere le tensioni, senza però mai oscurarle. Il personaggio di Pauline risalta sugli altri come forse troppo matura per la sua età, ma è bello stare al gioco. È un po’ più difficile in alcune situazioni in cui le differenze di età vengono sorvolate con forse troppa leggerezza, e su cui sono un po’ combattuto. In ogni caso, una bellissima storia di (dis-)educazione sentimentale.

Les nuits de la pleine lune | Éric Rohmer, 1984. Non saprei neppure davvero dire perché mi sia piaciuto. Rohmer è semplicemente troppo bravo a scrivere questo genere di dialoghi: cinematograficamente fa il minimo indispensabile, eppure il film scorre via che è un piacere. Come in Pauline, anche qui Rohmer è molto intelligente nel tessere una trama tanto semplice quanto piacevole e funzionale. Brava la Ogier, ma spicca Luchini che ruba la scena ogni volta che è sullo schermo. Molto bella la colonna sonora, bisogna dire che il pop francese di quegli anni sta invecchiando decisamente bene.

 
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d'accordo su the witch

 
The Blair Witch Project

Celebre film found-footage, ormai diventato una delle icone dell'horror, soprattutto per l'innovativa campagna marketing

Nonostante tutto non m'ha ispirato molto, onestamente è stato interessante per buona parte ma poi si è adagiato e ha continuato tranquillo

Niente male comunque, attori bravi, trama non noiosa e nel complesso godibile

Southbound

Antologia horror composta da 5 episodi collegati tra loro

Questo mi è piaciuto molto, devo dire che non ho sentito il tempo passare da quanto mi teneva incollato

Veramente impacchettato bene: regie accettabili, trama generale buona con qualche episodio brillante e qualche mediocre, attori bravissimi, musiche azzeccate e carine, truccatori talentuosi e altre note positive dal punto di viste tecnico

Ho trovato realizzate delle buone idee soprattutto in alcuni punti, sono sorpreso che non se ne sia sentito tanto parlare

Quando si ha voglia di una godibile antologia di genere, questa è molto consigliata

E poi, finale a sorpresa

 
A qualcuno, qui dentro, non piace il sapore del burro 

 
Senses, Hamaguchi

Vedibile e non annoia, però la regia è troppo poco ispirata e con movimenti strambi, finisce per dare una sensazione di appiattimento sui suoi temi poco gradevole. Anche il sonoro ha sempre lo stesso utilizzo dei fondi.

Lady Snowblood, Fujita

Regia sontuosa, l'opposto di quanto dicevo. Molto bello.

Un homme marche dans la ville, Pagliero

Bello.

 
Barracuda, Harry Kerwin

Eco-thriller con barracuda e trash vario. A me è piaciuto :)

 
Lady Snowblood 2, Fujita

molto molto inferiore al primo, regia sciatta, storia che non prende mai slancio etc sembra fatto con un decimo del budget, anche se dicono di no.

 
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Cosa mi consigliate di Jia Zhangke? Ho visto il trailer del suo ultimo film, ma vorrei prima recuperare qualcos'altro. 
mmm niente ahah no dai scherzo, ha fatto qualche film bello, più vai indietro più sono interessanti.

 
The Incredibles 2, Brad Bird

Le scene di azione sono in sé ben gestite. Il punto è che la soddisfazione dell'azione non passa solo dalla coreografia ma dalla gestione delle motivazioni e del ritmo che porta fino a quel punto, e ormai gli/le sceneggiatrici non sanno di che parlano. Vengono tirati fuori conflitti d'accatto, c'è un totale disinteresse rispetto ai temi trattati, cose che mi sembra di ripetere ogni volta per questa ondata di nuovi film. Mancano sceneggiatrici con del vissuto alle spalle, se vado al cinema non ho voglia di sentire le stesse robe che si sentono già nei talk show. Non può che risolversi tutto in un conformismo consolante, snodi narrativi poco ispirati e cattivo da operetta.

Guardabile.

 
The Burmese Harp, Kon Ichikawa

Certo che ne ha fatti film sulla guerra, notevole anche questo con un ritmo capace di seguire la deriva di un personaggio alla fine della guerra.

 
Cosa mi consigliate di Jia Zhangke? Ho visto il trailer del suo ultimo film, ma vorrei prima recuperare qualcos'altro. 
Al di là delle montagne e Il tocco del peccato, io ho visto solo questi e mi sono piaciuti entrambi, il secondo però è a episodi, meglio partire dal primo secondo me.

 
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Prince of the city, Lumet

Ci sarebbero tante cose da dire sul rapporto tra personaggi e aspetto critico, su come Lumet se ne esce e sulla tensione umana che il film mantiene rischiando l'umanismo ma senza mai caderci. Riuscita anche la vorticosità. Insomma da vedere.

 
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