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A tal proposito:

Inland Empire (David Lynch, 2006)

Dopo Mulholland Drive, Lynch si butta ancora una volta a raccontare gli orrori dietro il glamour di Hollywood col suo solito stile anticonvenzionale. Probabilmente avrò capito forse un 20% dell'intreccio principale, ma è impossibile rimanere indifferenti di fronte a dialoghi sempre eccelsi (vale la pena vederlo anche solo per quello iniziale tra la Zabriskie e Dern) e una regia capace di farti provare un senso di disagio costante. Forse l'ho trovato un po' troppo lungo per questo tipo di esperienza, ma è una bazzecola rispetto a tutto quello che c'è di buono.

They Live (John Carpenter, 1988)

Il capitalismo fa schifo :asd:
 
Sono 48 episodi Lynch-ani :dsax:non so se lo reggo. Poi ormai ho abbandonato le serie tv.. Magari questa è proprio quella fatta bene e più vicina al Cinema, però boh :tristenev:

E comunque: più bella della prima stagione di True Detective? Non ti credo :nono:
Basta che ti vedi la prima stagione, e della seconda fai da episodio 1 al 9 e poi balzi agli ultimi 2 (leggiti la trama degli altri su Wikipedia giusto per raccapezzarti sul finale ma vedrai subito che è al 90% una soap opera scema). Fire walk with me a me non era piaciuto, ma se la serie ti appassiona può valere la pena di provare. La terza stagione vedila dopo 25 anni solo se avrai molto tempo da perdere (io non la ho sopportata, ma credo di essere in minoranza).

Salvo la parte centrale della seconda stagione, la serie classica è molto bella e avanti anni luce rispetto ai contemporanei. Ha un immaginario e un'atmosfera molto affascinanti e tanti personaggi, luoghi, citazioni e situazioni che si sono incastonati nell'immaginario collettivo. Chiaramente però, rispetto alle produzioni di fascia alta degli ultimi 20 anni, può risultare più "televisiva" come formato.

Non aspettarti una cosa alla True detective perché è molto più "leggera" come realizzazione tecnica e come componente investigativa pura. È una cosa diversa. Per darti un'idea, facendo riferimento alla filmografia di Lynch, probabilmente la cosa che più gli si avvicina è Blue velvet.

Comunque veditela se e quando ne avrai voglia, a maggior ragione se come mi sembra di intendere dai tuoi messaggi sei un po' in indigestione di Lynch. :asd: Inutile vedersela a forza e rischiare di farsela venire in antipatia.
 
Sono 48 episodi Lynch-ani :dsax:non so se lo reggo. Poi ormai ho abbandonato le serie tv.. Magari questa è proprio quella fatta bene e più vicina al Cinema, però boh :tristenev:
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E comunque: più bella della prima stagione di True Detective? Non ti credo :nono:
Le prime due stagioni sono molto più classiche rispetto ai film, è un thriller più o meno lineare con dei momenti onirici alla Lynch, anche la prima di True detective è molto bella ma non ha quello stile che ti fa innamorare, l'atmosfera, le musiche, i personaggi, l'ambientazione ecc... a Twin peaks ci lasci un pezzo di cuore, True detective è solo un bella serie (poi io ho visto solo la prima stagione).
La terza stagione invece è molto diversa dalle prime due, diciamo nemmeno indispensabile se non sei un fan, alla fine puoi fare come ti ha detto Simone777, la prima e la seconda fino all'episodio 9 saltando diretto alla fine, con la terza facoltativa.
 
Basta che ti vedi la prima stagione, e della seconda fai da episodio 1 al 9 e poi balzi agli ultimi 2 (leggiti la trama degli altri su Wikipedia giusto per raccapezzarti sul finale ma vedrai subito che è al 90% una soap opera scema). Fire walk with me a me non era piaciuto, ma se la serie ti appassiona può valere la pena di provare. La terza stagione vedila dopo 25 anni solo se avrai molto tempo da perdere (io non la ho sopportata, ma credo di essere in minoranza).

Salvo la parte centrale della seconda stagione, la serie classica è molto bella e avanti anni luce rispetto ai contemporanei. Ha un immaginario e un'atmosfera molto affascinanti e tanti personaggi, luoghi, citazioni e situazioni che si sono incastonati nell'immaginario collettivo. Chiaramente però, rispetto alle produzioni di fascia alta degli ultimi 20 anni, può risultare più "televisiva" come formato.

Non aspettarti una cosa alla True detective perché è molto più "leggera" come realizzazione tecnica e come componente investigativa pura. È una cosa diversa. Per darti un'idea, facendo riferimento alla filmografia di Lynch, probabilmente la cosa che più gli si avvicina è Blue velvet.

Comunque veditela se e quando ne avrai voglia, a maggior ragione se come mi sembra di intendere dai tuoi messaggi sei un po' in indigestione di Lynch. :asd: Inutile vedersela a forza e rischiare di farsela venire in antipatia.

Le prime due stagioni sono molto più classiche rispetto ai film, è un thriller più o meno lineare con dei momenti onirici alla Lynch, anche la prima di True detective è molto bella ma non ha quello stile che ti fa innamorare, l'atmosfera, le musiche, i personaggi, l'ambientazione ecc... a Twin peaks ci lasci un pezzo di cuore, True detective è solo un bella serie (poi io ho visto solo la prima stagione).
La terza stagione invece è molto diversa dalle prime due, diciamo nemmeno indispensabile se non sei un fan, alla fine puoi fare come ti ha detto Simone777, la prima e la seconda fino all'episodio 9 saltando diretto alla fine, con la terza facoltativa.
Ma facoltativa perché la seconda è conclusiva e la terza non aggiunge?

Comunque:

Damnation, Béla Tarr
Madonna raga, che palle :rickds: molto meglio l'altro in cui non parlavano. Ho fatto una fatica immane a seguirlo, con sti carrelli LENTISSIMI, inquadrature di "nulla". Direi che non ne è valsa la pena :asd:
I dialoghi un pelo troppo ermetici, i personaggi parlano per riflessioni, non ci sono veri dialoghi, e alcune di queste ho fatto fatica (limite mio, possibilmente) a capire dove volessero andare a parare. "Vivere vuol dire amare ed essere onesti" e ok. "Il mondo esterno è in rovina, lo guardo dalla finestra e vedo quanto sia irrecuperabile" e ti dà squarci del mondo visto dalle finestre per poi entrare nelle abitazioni ad assistere a, boh, la frivolezza della vita, la mancanza di comunicazione tra le persone che si muovono/ballano un passo dopo l'altro senza sapere dove andranno (-> verso la loro stessa rovina). Le inquadrature lente e durature, un po' come il protagonista che guarda dalla sua finestra e assiste alla decadenza. Il protagonista stesso in rovina, ridotto come un cane randagio che prima guardava "dall'alto" della sua finestra.
Questo è quello che ho capito io, perlomeno, però davvero mi ha annientato i testicoli per come ha messo in scena tutto
Nel volantino del cinema ho letto che faranno "Le armonie di Werckmeister". 140 minuti. Ho paura :asd:
 
Ma facoltativa perché la seconda è conclusiva e la terza non aggiunge?
Diciamo che nessuna è conclusiva conclusiva :asd:

La terza è girata e ambientata 25 anni dopo ed è molto diversa come stile e struttura, al limite (se non oltre) della provocazione a mio modo di vedere. Non è necessario vederla, e forse consiglierei in ogni caso di lasciar passare un po' di tempo dopo aver visto la serie classica, proprio perché pur essendo un seguito lo stacco è molto forte ed è un po' una cosa a sé.
 
Diciamo che nessuna è conclusiva conclusiva :asd:

La terza è girata e ambientata 25 anni dopo ed è molto diversa come stile e struttura, al limite (se non oltre) della provocazione a mio modo di vedere. Non è necessario vederla, e forse consiglierei in ogni caso di lasciar passare un po' di tempo dopo aver visto la serie classica, proprio perché pur essendo un seguito lo stacco è molto forte ed è un po' una cosa a sé.
Capito, tipo un trip psichedelico di Lynch con gli stessi personaggi di Twin Peaks?
Poi comunque considera che di Lynch ho visto il 99% della sua filmografia (cortometraggi compresi) a una rassegna nel 2018 circa. Vidi a stretto giro tutto tranne twin peaks, fuoco cammina con me ed Elephant Man. Ho un rapporto un po' di amore-odio con lui perché il primo che ho visto è stato Mulholland Drive, film che ho adorato e che ha cambiato la mia visione del cinema come forma d'arte. Poi però caduta libera :rickds: cuore selvaggio insignificante, Eraserhead detestato visceralmente, Strade Perdute non m'ha detto nulla (anzi, forse m'ha dato fastidio), Straight Story molto carino, Dune una porcheria, Inland Empire film che lì per lì mi ha annientato, ma mi è maturato dentro e ho realizzato che ha avuto due palle così a fare un film simile, quindi gran rispetto per lui. Il mio problema ahimè è che ogni volta mi aspettavo un nuovo MD per impatto, e quindi praticamente ogni suo film che ho visto dopo mi ha deluso
 
Capito, tipo un trip psichedelico di Lynch con gli stessi personaggi di Twin Peaks?
Poi comunque considera che di Lynch ho visto il 99% della sua filmografia (cortometraggi compresi) a una rassegna nel 2018 circa. Vidi a stretto giro tutto tranne twin peaks, fuoco cammina con me ed Elephant Man. Ho un rapporto un po' di amore-odio con lui perché il primo che ho visto è stato Mulholland Drive, film che ho adorato e che ha cambiato la mia visione del cinema come forma d'arte. Poi però caduta libera :rickds: cuore selvaggio insignificante, Eraserhead detestato visceralmente, Strade Perdute non m'ha detto nulla (anzi, forse m'ha dato fastidio), Straight Story molto carino, Dune una porcheria, Inland Empire film che lì per lì mi ha annientato, ma mi è maturato dentro e ho realizzato che ha avuto due palle così a fare un film simile, quindi gran rispetto per lui. Il mio problema ahimè è che ogni volta mi aspettavo un nuovo MD per impatto, e quindi praticamente ogni suo film che ho visto dopo mi ha deluso
Ha qualche tratto psichedelico sì ma anche lunghi tratti diciamo molto minimalisti. :asd: Non voglio dirti troppo perché non vorrei rovinarti la sorpresa (o la delusione?) :iwanzw: se poi deciderai di vederlo.

Lynch è un autore unico che ha variato molto in carriera pur rimanendo fedele a se stesso. Anche io ho un rapporto ambivalente, alcuni suoi film mi piacciono molto, altri non mi hanno detto nulla, credo sia abbastanza normale. È vero che Mulholland è stato un po' l'apice di tutto il periodo post-Twin Peaks, per cui se ti aveva colpito molto, posso capire un po' di delusione rispetto agli altri.
 
Capito, tipo un trip psichedelico di Lynch con gli stessi personaggi di Twin Peaks?
Poi comunque considera che di Lynch ho visto il 99% della sua filmografia (cortometraggi compresi) a una rassegna nel 2018 circa. Vidi a stretto giro tutto tranne twin peaks, fuoco cammina con me ed Elephant Man. Ho un rapporto un po' di amore-odio con lui perché il primo che ho visto è stato Mulholland Drive, film che ho adorato e che ha cambiato la mia visione del cinema come forma d'arte. Poi però caduta libera :rickds: cuore selvaggio insignificante, Eraserhead detestato visceralmente, Strade Perdute non m'ha detto nulla (anzi, forse m'ha dato fastidio), Straight Story molto carino, Dune una porcheria, Inland Empire film che lì per lì mi ha annientato, ma mi è maturato dentro e ho realizzato che ha avuto due palle così a fare un film simile, quindi gran rispetto per lui. Il mio problema ahimè è che ogni volta mi aspettavo un nuovo MD per impatto, e quindi praticamente ogni suo film che ho visto dopo mi ha deluso
Oh, e Blue Velvet?

btw

giphy.gif


Per quanto amo questo regista... è stato un vero dolore questo post.

:rickds:
 
Noble Lady Bound Vase, Masaru Konuma (1977)
Lei forzata in un matrimonio in cui lei la tortura.
Molto bello. Il più completo di Konuma su questi temi.

Midnight Fairy
, Noboru Tanaka (1973)
Due emarginati a Shinjuku si incontrano.
Molto mediocre. Confusissima la presentazione di lui in particolare.
 
Ma facoltativa perché la seconda è conclusiva e la terza non aggiunge?

Comunque:

Damnation, Béla Tarr
Madonna raga, che palle :rickds: molto meglio l'altro in cui non parlavano. Ho fatto una fatica immane a seguirlo, con sti carrelli LENTISSIMI, inquadrature di "nulla". Direi che non ne è valsa la pena :asd:
I dialoghi un pelo troppo ermetici, i personaggi parlano per riflessioni, non ci sono veri dialoghi, e alcune di queste ho fatto fatica (limite mio, possibilmente) a capire dove volessero andare a parare. "Vivere vuol dire amare ed essere onesti" e ok. "Il mondo esterno è in rovina, lo guardo dalla finestra e vedo quanto sia irrecuperabile" e ti dà squarci del mondo visto dalle finestre per poi entrare nelle abitazioni ad assistere a, boh, la frivolezza della vita, la mancanza di comunicazione tra le persone che si muovono/ballano un passo dopo l'altro senza sapere dove andranno (-> verso la loro stessa rovina). Le inquadrature lente e durature, un po' come il protagonista che guarda dalla sua finestra e assiste alla decadenza. Il protagonista stesso in rovina, ridotto come un cane randagio che prima guardava "dall'alto" della sua finestra.
Questo è quello che ho capito io, perlomeno, però davvero mi ha annientato i testicoli per come ha messo in scena tutto
Nel volantino del cinema ho letto che faranno "Le armonie di Werckmeister". 140 minuti. Ho paura :asd:
Sì è una cosa a se stante, se vuoi vedere l'essenziale ti puoi fermare all'episodio 9 della seconda (più il finale), è come quando giochi un open world, fai la missione principale e se il gioco ti prende ti fai anche le secondarie. :asd:

Comunque Bela Tarr è questo, strano che l'hai trovato più ostico del cavallo di Torino, Le armonie di Werckmeister è considerato il secondo più bello dopo Satantango, ma il tipo di cinema quello è, stessa lentezza, stessa desolazione.
 
Sì è una cosa a se stante, se vuoi vedere l'essenziale ti puoi fermare all'episodio 9 della seconda (più il finale), è come quando giochi un open world, fai la missione principale e se il gioco ti prende ti fai anche le secondarie. :asd:

Comunque Bela Tarr è questo, strano che l'hai trovato più ostico del cavallo di Torino, Le armonie di Werckmeister è considerato il secondo più bello dopo Satantango, ma il tipo di cinema quello è, stessa lentezza, stessa desolazione.
Capito capito. Boh dai, allora ci penso anche perché se non sbaglio è su Mubi :hmm:

Ma perché secondo me nel primo si svolge tutto in un'ambiente, sostanzialmente, ed è praticamente sempre addosso ai personaggi. Poi la fotografia è incredibile, quindi forse mi ha tenuto più facilmente attento. Questo invece ha inquadrature sui muri, carrelli sul paesaggio, che proprio mi soegnevano il cervello. E arrivavi ai personaggi che poi dicevano una serie di cose senza mai (esagero, ma ci capiamo) davvero interagire fra loro. A sto punto boh, forse lo andrò a vedere :hmm:
Perché? Per la storia, per com'è girato, per gli attori?
Per la storia e i personaggi. Mi ricordo che il personaggio femminile era detestabile, e mi pare che anche lì c'erano scene oniriche che mi diedero "fastidio" nel senso che le trovavo fuori posto.
Comunque oggi sono forse la metà delle serie tv ad essere cosi.
Sì boh, non penso 🙈 ultima serie recente vista, Severance: prodotto da intrattenimento :sisi: e ne parlano ultra bene. Poi oh, mi voglio vedere the boys, la quarta e la quinta, ma è intrattenimento (ed è anche giusto così, direi) :sisi:
 
Sì boh, non penso 🙈 ultima serie recente vista, Severance: prodotto da intrattenimento :sisi: e ne parlano ultra bene. Poi oh, mi voglio vedere the boys, la quarta e la quinta, ma è intrattenimento (ed è anche giusto così, direi) :sisi:
Che vuol dire prodotto da intrattenimento ? E come è collegato al fatto che ormai le serie TV sono state influenzate molto dal cinema (e viceversa direi) ? :hmm:
 
Che vuol dire prodotto da intrattenimento ? E come è collegato al fatto che ormai le serie TV sono state influenzate molto dal cinema (e viceversa direi) ? :hmm:
Che artisticamente non ha particolari note di merito: non ha una fotografia particolare, non comunica per immagini, tutto è molto didascalico, non ci sono particolari retropensieri. Si racconta una storia e ci sono dei personaggi più o meno scritti bene. È non è un demerito personalmente, vedo ancora film che giudico "semplice" intrattenimento, solo che quei film durano 2 ore e mezza al massimo, le serie tv richiedono anche decine d'ore di tempo che ormai non ho più.
Le serie a mio parere non stanno influenzando il cinema in alcun modo, soprattutto se consideri il recente scalpore sull'ultima stagione di Stranger Things, su come è stata montata e sui dialoghi.
Le serie tv al contrario sono state influenzate (ma ormai sono passati anni da quando è avvenuto) nel raccontare storie di maggiore spessore e stratificazione, forse anche con trame più orizzontali, con attori di rilievo e valori produttivi ben più elevati, ma onestamente non vedo il discorso inverso :hmm:
 
Vicious - I tre doni del male, Bryan Bertino (2025)
Horror carino, il concept è molto originale e alcune sequenze non sono niente male. Nel complesso però nulla di eclatante, si lascia guardare. Dakota Fenning come al solito tanta roba. Consigliato per una serata horror.
 
Visto Porco Rosso di Hayao Miyazaki al Cinema.

Il film è molto bello però secondo me hanno sbagliato due cose. La prima è che lo hanno proiettato solo oggi e la seconda, più importante, è che l'adattamento dei dialoghi è quello di Gualtiero Cannarsi.

Sarebbe stato molto meglio proiettarlo per più giorni e, soprattutto, farlo ridoppiare. Nulla contro i doppiatori che sono stati bravissimi ma purtroppo i dialoghi rovinano tutto.

C'è un pezzo che dice: "A stare a divertirvi da queste parti finirete per farvi rapire in compagnia".

Ecco, vorrei capire cosa ca**o significa. Mi domando come si fa a fare dialoghi così astrusi. Oltretutto se si prova a discutere con il diretto interessato questo difende il suo operato fino alla morte.

Che dire, AMEN.

P.S: La gente in sala rideva. Chissà perchè.
 
Ultima modifica:
Per la storia e i personaggi. Mi ricordo che il personaggio femminile era detestabile, e mi pare che anche lì c'erano scene oniriche che mi diedero "fastidio" nel senso che le trovavo fuori posto.
Peccato non poterne discutere a caldo perché è interessante, perché di personaggi femminili e sono "detestabili" per motivi diversi.
 
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