Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

  • Autore discussione Autore discussione Staff Cinema
  • Data d'inizio Data d'inizio
Degli ultimi anni mi vengono in mente the wolf of wall street (perchè è il miglior scorsese dai tempi di casinò quindi di che càzzo stiamo a parlà), the raid 2 (perchè è uno dei migliori action di sempre), Anchorman 2 (se vuoi ridere, parecchio), la storia della principessa splendente (se vuoi piangere e avere gli spasmi da sindrome di stendhal), her, ex machina e snowpiercer per la fantascienza, solo gli amanti sopravvivono perchè sì, inside llewyn davis perchè sì, prisoners perchè è un thrillerone della madonna, maps to the stars perchè è un cronenberg di razza, inside out perchè è il miglior pixar da anni. Oltre a quelli dell'anno scorso che ti ha già consigliato Quattro (inherent vice, birdman, whiplash, mad max, sono uno più bello dlel'altro).

Quest'anno è uscita poca roba davvero imperdibile (se non ti piace tarantino the hateful eight te lo sconsiglierei per adesso, sappi solo che è figo). Poi vabbè c'è anomalisa che per me è immenso, ma a molti non è piaciuto così tanto.

Revenant lo puoi evitare, è discreto ma alla fine non è la miglior intepretazione di dicaprio, tom hardy è il solito sopravvalutato, non è il miglior film di inarritu, non è la miglior fotografia di lubeski, non funziona come film di vendetta, non funziona come film di sopravvivenza, non funziona come film storico, non funziona come film impegnato/onirico/quel che è. Però la scena dell'orso non è male.

Piuttosto degli ultimi mesi recuperati steve jobs (quello con fassbender) che non se lo è cagàto nessuno nonostante sia stato scritto da cristo in persona e abbia dei dialoghi che pòrca puttàna cosa càzzo ho appena visto questa è la perfezione. Per farti capire il livello.

Ed è molto più bello di the social network, ecco l'ho detto.

EDIT: ho letto adesso che alcuni li hai già visti, bon

 
Ultima modifica da un moderatore:
Degli ultimi anni mi vengono in mente the wolf of wall street (perchè è il miglior scorsese dai tempi di casinò quindi di che càzzo stiamo a parlà), the raid 2 (perchè è uno dei migliori action di sempre), Anchorman 2 (se vuoi ridere, parecchio), la storia della principessa splendente (se vuoi piangere e avere gli spasmi da sindrome di stendhal), her, ex machina e snowpiercer per la fantascienza, solo gli amanti sopravvivono perchè sì, inside llewyn davis perchè sì, prisoners perchè è un thrillerone della madonna, maps to the stars perchè è un cronenberg di razza, inside out perchè è il miglior pixar da anni. Oltre a quelli dell'anno scorso che ti ha già consigliato Quattro (inherent vice, birdman, whiplash, mad max, sono uno più bello dlel'altro).Quest'anno è uscita poca roba davvero imperdibile (se non ti piace tarantino the hateful eight te lo sconsiglierei per adesso, sappi solo che è figo). Poi vabbè c'è anomalisa che per me è immenso, ma a molti non è piaciuto così tanto.

Revenant lo puoi evitare, è discreto ma alla fine non è la miglior intepretazione di dicaprio, tom hardy è il solito sopravvalutato, non è il miglior film di inarritu, non è la miglior fotografia di lubeski, non funziona come film di vendetta, non funziona come film di sopravvivenza, non funziona come film storico, non funziona come film impegnato/onirico/quel che è. Però la scena dell'orso non è male.

Piuttosto degli ultimi mesi recuperati steve jobs (quello con fassbender) che non se lo è cagàto nessuno nonostante sia stato scritto da cristo in persona e abbia dei dialoghi che pòrca puttàna cosa càzzo ho appena visto questa è la perfezione. Per farti capire il livello.

Ed è molto più bello di the social network, ecco l'ho detto.

EDIT: ho letto adesso che alcuni li hai già visti, bon

In nero quello che mi manca (e che effettivamente avevo in lista da guardare). Eri partito bene, ma al Tom Hardy sopravvalutato mi sei caduto malissimo :stema:

 
Sottoscrivo tutti i consigli di Wurdalak, non avevo voglia di sciorinare il listone. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Tranne Snowpiercer. Snowpiercer è una *****. :rigoreee:

Non hai ancora visto The raid? Corri, sia il primo che il secondo sono semplicemente imprescindibili. The hateful eight come dice Wurdalak non penso ti piacerà se non ti piace Tarantino, poi non si può mai sapere.

 
Faster Pussycat! Kill! Kill!,

Niente male, in alcuni passaggi il gusto ricercato funziona particolarmente bene, alcuni impatti che non preciso sono straordinari. Peccato solo per qualche psicologia troppo imponente e improbabile qui e lì.

 
Sottoscrivo tutti i consigli di Wurdalak, non avevo voglia di sciorinare il listone. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Tranne Snowpiercer. Snowpiercer è una *****. :rigoreee:

Non hai ancora visto The raid? Corri, sia il primo che il secondo sono semplicemente imprescindibili. The hateful eight come dice Wurdalak non penso ti piacerà se non ti piace Tarantino, poi non si può mai sapere.
Il primo The Raid l'ho visto, ma non mi è piaciuto troppo... Snowpiercer mi sa di cinesata //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Bo a me tom hardy sembra un attore come tanti altri, l'unica interpretazione degna di nota l'ha fatta in bronson, per il resto nella media. In revenant non ha fatto nulla di che.

E non taccatemi Snowpiercer che è strafìgo :l4gann:

 
The Conjuring, James Wan

Lui è quello di Saw? Almeno è migliorato. In tantissimi punti il film ti dà l'impressione di sapere quello che fa, pungolando i personaggi con i necessari cliché del genere e godendosi qualche movimento di macchina. Purtroppo appena si tratta di costruire la durata del film tutto va a montagne scoscese, introduce da subito degli intollerabili puntellamenti personali tutti rivolti al passato, inserisce spazi inconcludenti solo per potere successivamente ricreare gli agganci generali, fa urlare diverse volte i suoi protagonisti uno contro l'altro per 5 secondi e nei 5 successivi il conflitto è già risolto, nella terza parte tutto si perde e addirittura iniziano a prodursi incongruenze lampanti nella gestione degli spazi, del genere che giù si urla e c'è attacco planetario di vento e co e su invece c'è uno che cerca una persona nel silenzio.

Ciliegina il finale moralista.

Fare film è difficile, comunque più che sufficiente.

 
Per me è mediocrissimo e di una banalità disarmante, mai capito cosa ci fosse di bello.

Io in sto periodo mi sono visto Twin Peaks e mi sto dando alla revisione di un po' di Lynch, quanto è bello Strade Perdute? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/1.gif

- - - Aggiornato - - -

Se c'è poco da dire su Lynch, direi che rimane da parlare di un altro paio di registi e basta. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Il fatto è che tutto questo consenso generalizzato mi ha sempre fatto strano. Ora: ho visto gran parte dei suoi film e mi piacciono quasi tutti. Quanto segue è una riflessione più che una critica, quindi prendetelo nella giusta misura.
Quando guardo i suoi film ho sempre una sensazione di approssimativismo, come se ogni scena, ogni inquadratura non fosse mai “quella giusta”. È come se ognuna di esse potesse essere girata in un altro modo, o inserita da qualche altra parte nel montaggio, o semplicemente sostituita con un'altra o eliminata. O ancora, come se mancasse qualcosa. Anche quando si mette a sperimentare, la bontà dell'idea non è sempre accompagnata da una realizzazione all'altezza: mi vengono in mente ad esempio alcuni rallentatori in Blue velvet, concettualmente interessanti ma non sono certo dei pezzi di cinema cristallino. Inoltre alcune cose mi lasciano basito, cito ad esempio proprio il primo piano della Dern col Martini in Wild at heart: c'è un motivo per cui debba essere così brutto? Non credo. O il tizio dalla voce acuta che parla dei piccioni: perché in quel modo? Perché, in generale? Forse lascia troppa libertà agli attori, non so; fatto sta che di cose simili nei suoi film se ne trovano, al punto da diventare quasi una sua caratteristica identificativa. Della serie: proviamola così – non è male, teniamola. Per questo ho il dubbio costante di quanto ciò sia voluto e quanto no. Lynch si lascia molto andare all'improvvisazione, e si vede. Personalmente ritengo che essa funzioni qualche volta sì e qualche volta no, ma non c'è problema in questo. È che leggendo le recensioni faccio fatica a trovare un appunto o una presa di distanza da questa o quella scelta. Come se Lynch in quanto tale possa fare qualunque cosa, essendo il genio al di là di ogni critica. È questo che mi incuriosisce soprattutto. Per dire, a mio modo di vedere è incredibile che qualcosa come Mulholland dr. funzioni: solo che francamente ho i miei dubbi su quanto merito vada al regista Lynch piuttosto che al caso o alla fortuna. Lui non spiega mai i suoi film, e sono abbastanza sicuro che in parte sia perché semplicemente non ha spiegazioni da dare. Se tutti si arrovellano sul significato del barbone in Mulholland dr., io credo che Lynch stesso non lo sappia, e che neppure gli interessi: gli faceva paura l'idea di un barbone che sbuca e ce l'ha messo. (Non dà spiegazioni ma nemmeno smentite, d'altra parte lui campa anche su questo. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif) Il film andava avanti anche senza, nessuno ne avrebbe avvertita la mancanza. Questo intendo, quando parlo di approssimativismo: se quello che c'è avrebbe potuto non esserci, viceversa avrebbero potuto esserci molte cose che mancano. Quasi che il film fosse costruito a tentoni, raccogliendo pezzi per strada, e ben venga quello che vien fuori alla fine. C'è insomma una netta predilezione per la suggestione istantanea, sull'idea alla base della scena, piuttosto che del ruolo della scena nel film o della regia migliore per metterla su schermo. Per questo quando sento parlare di Lynch quale “massimo regista” mi viene da storcere il naso. Personalmente io vedo più talento artistico in senso lato, che registico.

Voi che ne pensate, in questo senso?
PER NON DIMENTICARE

approssimativo

APPROSSIMATIVO






HO VISTO SCENE ONIRICHE MIGLIORI IN MAMMA HO PERSO L'AEREO

 
Såsom i en spege (Come in uno specchio) – Ingmar Bergman, 1961. Piaciuto poco, una riflessione tanto personale che temo sia rimasta per buona parte nella testa di Bergman. La storia di pazzia mi ha toccato poco, e a tratti sembra più un pretesto per mettere in bocca ai personaggi le riflessioni del regista. Inoltre i temi affrontati aggiungono poco a quanto già fatto nella sua produzione precedente: ci si rivede un po' de Il posto delle fragole, un po' de Il volto, qualcosa da Il settimo sigillo, un'ambientazione che ricorda quella di Monica e il desiderio... Sa un po' tutto di già visto. Anche il ritmo è imperfetto: si tratta di un film piuttosto lento e praticamente privo di azione, e ciononostante alcuni dei passaggi più intensi vengono liquidati senza quasi dare il tempo allo spettatore di farli maturare (penso al dialogo in barca, così denso di concetti ma altrettanto veloce negli scambi). Finora il film del regista ad avermi convinto di meno, insieme a Il volto.


Beh io ci spero. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/tristenev.png

Se c'è poco da dire su Lynch, direi che rimane da parlare di un altro paio di registi e basta. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Il fatto è che tutto questo consenso generalizzato mi ha sempre fatto strano. Ora: ho visto gran parte dei suoi film e mi piacciono quasi tutti. Quanto segue è una riflessione più che una critica, quindi prendetelo nella giusta misura.

Quando guardo i suoi film ho sempre una sensazione di approssimativismo, come se ogni scena, ogni inquadratura non fosse mai “quella giusta”. È come se ognuna di esse potesse essere girata in un altro modo, o inserita da qualche altra parte nel montaggio, o semplicemente sostituita con un'altra o eliminata. O ancora, come se mancasse qualcosa. Anche quando si mette a sperimentare, la bontà dell'idea non è sempre accompagnata da una realizzazione all'altezza: mi vengono in mente ad esempio alcuni rallentatori in Blue velvet, concettualmente interessanti ma non sono certo dei pezzi di cinema cristallino. Inoltre alcune cose mi lasciano basito, cito ad esempio proprio il primo piano della Dern col Martini in Wild at heart: c'è un motivo per cui debba essere così brutto? Non credo. O il tizio dalla voce acuta che parla dei piccioni: perché in quel modo? Perché, in generale? Forse lascia troppa libertà agli attori, non so; fatto sta che di cose simili nei suoi film se ne trovano, al punto da diventare quasi una sua caratteristica identificativa. Della serie: proviamola così – non è male, teniamola. Per questo ho il dubbio costante di quanto ciò sia voluto e quanto no. Lynch si lascia molto andare all'improvvisazione, e si vede. Personalmente ritengo che essa funzioni qualche volta sì e qualche volta no, ma non c'è problema in questo. È che leggendo le recensioni faccio fatica a trovare un appunto o una presa di distanza da questa o quella scelta. Come se Lynch in quanto tale possa fare qualunque cosa, essendo il genio al di là di ogni critica. È questo che mi incuriosisce soprattutto. Per dire, a mio modo di vedere è incredibile che qualcosa come Mulholland dr. funzioni: solo che francamente ho i miei dubbi su quanto merito vada al regista Lynch piuttosto che al caso o alla fortuna. Lui non spiega mai i suoi film, e sono abbastanza sicuro che in parte sia perché semplicemente non ha spiegazioni da dare. Se tutti si arrovellano sul significato del barbone in Mulholland dr., io credo che Lynch stesso non lo sappia, e che neppure gli interessi: gli faceva paura l'idea di un barbone che sbuca e ce l'ha messo. (Non dà spiegazioni ma nemmeno smentite, d'altra parte lui campa anche su questo. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif) Il film andava avanti anche senza, nessuno ne avrebbe avvertita la mancanza. Questo intendo, quando parlo di approssimativismo: se quello che c'è avrebbe potuto non esserci, viceversa avrebbero potuto esserci molte cose che mancano. Quasi che il film fosse costruito a tentoni, raccogliendo pezzi per strada, e ben venga quello che vien fuori alla fine. C'è insomma una netta predilezione per la suggestione istantanea, sull'idea alla base della scena, piuttosto che del ruolo della scena nel film o della regia migliore per metterla su schermo. Per questo quando sento parlare di Lynch quale “massimo regista” mi viene da storcere il naso. Personalmente io vedo più talento artistico in senso lato, che registico.

Voi che ne pensate, in questo senso?

Di suo mi mancano ancora The straight story (che fra l'altro dovrei proprio vedere in settimana) e soprattutto Twin peaks (in assoluto il lavoro che più mi interessava condannato ad essere l'ultimo visto, dovrei finalmente rimediare in questi mesi). Inland empire l'ho mollato una volta e non ho ancora trovato la voglia di finirlo; Dune mi interessa il giusto. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
e16.jpg
 
Più che approssimativo tecnicamente a me Lynch lascia quella sensazione di "perplessità costante" che ho proprio quando sogno. Comunque si tratta di un regista estremamente particolare in quanto ogni spettatore nei suoi film ci vede qualcosa di diverso e soprattutto viene travolto anche da suggestioni differenti. Io per esempio mi commuovo ogni volta che vedo il finale di Mulholland Drive (uno dei miei film preferiti in assoluto) e ancora non mi capacito del perché. Ho notato poi che se si guarda alcune scene dei film di Lynch su youtube, prendendole quindi singolarmente, queste finiscono per trasmettere molto meno di quanto invece facciano all'interno dell'economia generale del film. Può sembrare una cosa scontata, ma con la maggior parte dei lungometraggi che vedo riesco invece quasi sempre a ricreare il backgroung emotivo e narrativo necessario per potermi rigodere al meglio una determinata scena anche riprendendola singolarmente, mentre con Lynch quando riguardo alcuni spezzoni dei suoi film non riesco a ricevere le medesime vibrazioni che ottengo invece guardando i suoi lungometraggi per intero. Tra l'altro è una cosa della quale il regista pare essere pienamente consapevole, in quanto ho letto da qualche parte che questi voleva addirittura togliere la possibilità di selezionare le singole scene in Mullholand Drive (o forse era Inland Empire, ora non mi ricordo). Capita per caso anche a voi questa cosa?

P.S. Twin Peaks è ***: ha dei momenti trash degni delle peggiori soap sudamericane e altri che entrano a pieno diritto tra le scene più suggestive mai girate da Lynch

*** santo il finale della seconda stagione non mi uscirà mai dalla testa, così come la prima volta che appare il nano in sogno a Cooper.

Comunque The Counjuring è un filmone dai: bastano il piano sequenza all'inizio con il quale ti fa vedere tutta la casa (a proposito di gestione degli spazi) o la trovata del battimani a renderlo migliore di buona parte degli horror prodotti negli ultimi anni. Non che sia un film privo di difetti, però Wan è davvero un maestro nel ricreare una dimensione da incubo (vedi anche gli Insidious), tecnicamente è davvero un mostro.

 
Comunque, Strade Perdute miglior film di lynch assieme a Una Storia Vera //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif anzi forse per miei gusti metterei Una Storia Vera in cima, adoro quando lynch diventa più "sobrio".

Per fare un esempio proprio a caso, non so se qualcuno si ricorda la scena di mullholland drive con naomi watts assieme a quell'altro attore anziano di cui adesso mi sfugge il nome, che nel film provano una scena che dovranno recitare, un dialogo amoroso, così a braccio in una stanza assieme ad altre persone. E lì lynch sta fermo per diversi minuti vicinissimo con l'inquadratura e quasi ci si di dimentica di tutto il resto, si è completamente rapiti da loro due e dalla loro recitazione, anche se sappiamo bene che nel film stesso sono attori che stanno recitando. Per me la vera forza di lynch si vede lì, e particaolarmente in Una Storia Vera, dove quetso tipo di atmosfera più intima c'è per quasi tutto il film. O anche nell'esibizione di isabella rossellini nel locale di Velluto Blu, preceduta dai due portagonisti che discutono della loro birra preferita, per fare un altro esempio. Personalmente sono sempre stato più impressionato da questo piuttosto che dalle scene "da incubo", un pò come per tarantino in un film come inglorious basterds trovo che sia più impressionante e magistrale il modo in cui costruisce l'atmosfera nei dialoghi, nelle scene "tranquille" (tranquille sotto certi punti di vista almeno..), per me è lì che si vede davvero il genio e la maestria, piuttosto che negli scoppi di violenza e sangue a cui tarantino viene comunemente associato. Tarantino non è solo quello, così come Lynch non è solo incubi e trame cervellotiche, anzi spesso è tutt'altro. E si potrebbero prendere tanti altri registi facendo un discorso simile.

Così una riflessione a caso, non so se siete daccordo.

 
Ultima modifica da un moderatore:
madonna che cattiveria //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
HO VISTO SCENE ONIRICHE MIGLIORI IN MAMMA HO PERSO L'AEREO
:morristend:

Più che approssimativo tecnicamente a me Lynch lascia quella sensazione di "perplessità costante" che ho proprio quando sogno. Comunque si tratta di un regista estremamente particolare in quanto ogni spettatore nei suoi film ci vede qualcosa di diverso e soprattutto viene travolto anche da suggestioni differenti. Io per esempio mi commuovo ogni volta che vedo il finale di Mulholland Drive (uno dei miei film preferiti in assoluto) e ancora non mi capacito del perché. Ho notato poi che se si guarda alcune scene dei film di Lynch su youtube, prendendole quindi singolarmente, queste finiscono per trasmettere molto meno di quanto invece facciano all'interno dell'economia generale del film. Può sembrare una cosa scontata, ma con la maggior parte dei lungometraggi che vedo riesco invece quasi sempre a ricreare il backgroung emotivo e narrativo necessario per potermi rigodere al meglio una determinata scena anche riprendendola singolarmente, mentre con Lynch quando riguardo alcuni spezzoni dei suoi film non riesco a ricevere le medesime vibrazioni che ottengo invece guardando i suoi lungometraggi per intero. Tra l'altro è una cosa della quale il regista pare essere pienamente consapevole, in quanto ho letto da qualche parte che questi voleva addirittura togliere la possibilità di selezionare le singole scene in Mullholand Drive (o forse era Inland Empire, ora non mi ricordo). Capita per caso anche a voi questa cosa?
P.S. Twin Peaks è ***: ha dei momenti trash degni delle peggiori soap sudamericane e altri che entrano a pieno diritto tra le scene più suggestive mai girate da Lynch

*** santo il finale della seconda stagione non mi uscirà mai dalla testa, così come la prima volta che appare il nano in sogno a Cooper.

Comunque The Counjuring è un filmone dai: bastano il piano sequenza all'inizio con il quale ti fa vedere tutta la casa (a proposito di gestione degli spazi) o la trovata del battimani a renderlo migliore di buona parte degli horror prodotti negli ultimi anni. Non che sia un film privo di difetti, però Wan è davvero un maestro nel ricreare una dimensione da incubo (vedi anche gli Insidious), tecnicamente è davvero un mostro.
Quanto è vero ciò che hai scritto su Twin peaks! //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Sto alla seconda stagione.

The conjuring lo ricordo come un lavoro ben confezionato, ma troppo piatto per rimanere impresso. Godibile, in ogni caso.

Comunque, Strade Perdute miglior film di lynch assieme a Una Storia Vera //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif anzi forse per miei gusti metterei Una Storia Vera in cima, adoro quando lynch diventa più "sobrio". Per fare un esempio proprio a caso, non so se qualcuno si ricorda la scena di mullholland drive con naomi watts assieme a quell'altro attore anziano di cui adesso mi sfugge il nome, che nel film provano una scena che dovranno recitare, un dialogo amoroso, così a braccio in una stanza assieme ad altre persone. E lì lynch sta fermo per diversi minuti vicinissimo con l'inquadratura e quasi ci si di dimentica di tutto il resto, si è completamente rapiti da loro due e dalla loro recitazione, anche se sappiamo bene che nel film stesso sono attori che stanno recitando. Per me la vera forza di lynch si vede lì, e particaolarmente in Una Storia Vera, dove quetso tipo di atmosfera più intima c'è per quasi tutto il film. O anche nell'esibizione di isabella rossellini nel locale di Velluto Blu, preceduta dai due portagonisti che discutono della loro birra preferita, per fare un altro esempio. Personalmente sono sempre stato più impressionato da questo piuttosto che dalle scene "da incubo", un pò come per tarantino in un film come inglorious basterds trovo che sia più impressionante e magistrale il modo in cui costruisce l'atmosfera nei dialoghi, nelle scene "tranquille" (tranquille sotto certi punti di vista almeno..), per me è lì che si vede davvero il genio e la maestria, piuttosto che negli scoppi di violenza e sangue a cui tarantino viene comunemente associato. Tarantino non è solo quello, così come Lynch non è solo incubi e trame cervellotiche, anzi spesso è tutt'altro. E si potrebbero prendere tanti altri registi facendo un discorso simile.

Così una riflessione a caso, non so se siete daccordo.
Verissimo! Le scene musicali in Lynch (e l'utilizzo della musica in generale) sono magiche: sempre in MD penso alla scena in cui la Watts incontra il regista, che inizia con il primo piano della cantante di Sixteen reasons e poi lenta carrellata all'indietro; o in Blue velvet, che anche per questo è il Lynch a cui sono più affezionato, oltre alle scene nello Slow Club mi sono rimaste impresse quelle in cui Frank Booth ascolta "the candy-colored clown" In dreams. Ho capito che probabilmente Wild at heart non mi sarebbe piaciuto quando la scena di Cage che canta Love me non mi ha trasmesso nulla. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

E su Tarantino e Inglorious basterds sottoscrivo col sangue, come ho già scritto più volte è stato proprio il momento in cui mi sono innamorato del Cinema.

P.S.: Di Lynch ho rivisto Eraserhead un mesetto fa, lasciai il commento a metà ma appena torna la voglia lo riprendo visto che siamo in tema.

 
Ultima modifica da un moderatore:
T.P lo seguivo da piccolo....non ricordo praticamente nulla:morristend:

dite che vale la pena recuperarlo?:morris82:

 
Lynch è padrone assoluto del mezzo cinematografico, non c'è proprio nulla di approssimativo in ciò che fa: le inquadrature "brutte", come quelle ravvicinate col grandangolo, sono fatte apposta per essere repellenti.

Lui è il regista artista per eccellenza, essendo pittore compone le scene come se fossero quadri, e grazie alla sua abilità manipola le emozioni degli spettatori.

I suoi film sono infatti coerenti a livello emotivo, non ha senso cercare ostinatamente una logica "causa-effetto", perché anche ci fosse (e in molti dei suoi film c'è), passerebbe comunque in secondo piano.

I film di Lynch sono un'esperienza sensoriale che stuzzica la curiosità degli spettatori coi suoi misteri, e li sciocca con emozioni forti, non c'è spazio per logiche intricate e spiegoni finali come con Nolan, Lynch dev'essere assorbito inconsciamente, non compreso razionalmente.

è inoltre il più versatile dei registi, dato che riesce a destreggiarsi in generi completamente diversi... anche nello stesso film.

Romantico, commedia, drammatico, thriller, poliziesco, gangster, horror, cosa non sa fare Lynch?

T.P lo seguivo da piccolo....non ricordo praticamente nulla:morristend:dite che vale la pena recuperarlo?:morris82:
La prima stagione e la metà della seconda sono quanto di meglio sia stato trasmesso nei piccoli schermi di tutti i tempi. Twin Peaks è un capolavoro assoluto, ed è il padre delle serie moderne.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Comunque è normale che possa non piacere a tutti, ci sta, è un regista talmente strano che è facile le prime volte rimanere perplessi di fronte certe scelte. Come Quattro anche a me Cuore Selvaggio non ha fatto così impazzire, ma il fatto che a distanza di anni lo ricordi ancora benissimo vorrà pur dire qualcosa //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

- - - Aggiornato - - -

Poi per me nessuno è intoccabile, neanche kubrick.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Comunque è normale che possa non piacere a tutti, ci sta, è un regista talmente strano che è facile le prime volte rimanere perplessi di fronte certe scelte. Come Quattro anche a me Cuore Selvaggio non ha fatto così impazzire, ma il fatto che a distanza di anni lo ricordi ancora benissimo vorrà pur dire qualcosa //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
- - - Aggiornato - - -

Poi per me nessuno è intoccabile, neanche kubrick.
Ci mancherebbe che Lynch piacesse a tutti, sarebbe preoccupante :rickds:

La sua maestria è comunque indiscutibile, a prescindere dai gusti.

 
La prima stagione e la metà della seconda sono quanto di meglio sia stato trasmesso nei piccoli schermi di tutti i tempi. Twin Peaks è un capolavoro assoluto, ed è il padre delle serie moderne.
grazie mille lo recupero allora :cat:

controllando in rete ho visto che sono solo 2 stagioni:morris82:

di cui la prima di sole 8 puntate:morris82:

è corretto o ho detto una cavolata?:morristend:

 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top