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Tu vuoi proprio le botte, è palese ormai.
Mi sa che hai frainteso: Fella vuole dire che Ferro 3 è una *****. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/smile.png

La prima cosa bella di Paolo Virzì. Mi è piaciuto molto. Quello che mi ha colpito di più del film è il come tutti i personaggi riescano a trasmettere allo spettatore una sensazione di sincera tenerezza... persino quello di Ruffini!
PIANGO //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/1.gif

 
Mi sa che hai frainteso: Fella vuole dire che Ferro 3 è una *****. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/smile.png


PIANGO //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/1.gif
Ho capito benissimo, ribadisco la minaccia infatti :morris82:

 
La prima cosa bella di Paolo Virzì. Mi è piaciuto molto. Quello che mi ha colpito di più del film è il come tutti i personaggi riescano a trasmettere allo spettatore una sensazione di sincera tenerezza... persino quello di Ruffini!
boia //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/1.gif maremma //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/1.gif bellissimo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/1.gif

Se lo svesti di tutti i suoi significati, come la critica del familismo e del "nichilismo" nelle relazioni interpersonali in Corea del Sud, allora forse sì. Ma neppure così secondo me //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
mi ricordo abbastanza, e forse se lo vedessi adesso ne coglierei il doppio, ma buttato in un modo così mi inibisce qualsiasi buona intenzione, ci sono movie di KKD che adoro (primavera, pietà e sopratutto bad guy) e altri che falliscono completamente come ferro 3, o almeno con me

Non ti è piaciuto? O_O
no :morris82:

Ho capito benissimo, ribadisco la minaccia infatti :morris82:
dai sarai almeno d'accordo nel dire che sa proporre argomenti meno ovvi/più difficili con cui immedesimarsi, ma in modo più interessante. Durante primavera non riuscivo neanche a staccare l'occhio su certe scene, ha proprio un occhio che sa decidere benissimo quando farti vedere la presenza silenziosa del monaco o anche solo farla intuire

 
Quanto è bello Carrie di De Palma. Anche con le sue stronzàte lo amo comunque.
A me piace molto come film, e ti dirò pure il remake non mi è dispiaciuto, incomparabile con l'originale ovviamente.

 
mi ricordo abbastanza, e forse se lo vedessi adesso ne coglierei il doppio, ma buttato in un modo così mi inibisce qualsiasi buona intenzione, ci sono movie di KKD che adoro (primavera, pietà e sopratutto bad guy) e altri che falliscono completamente come ferro 3, o almeno con me

dai sarai almeno d'accordo nel dire che sa proporre argomenti meno ovvi/più difficili con cui immedesimarsi, ma in modo più interessante. Durante primavera non riuscivo neanche a staccare l'occhio su certe scene, ha proprio un occhio che sa decidere benissimo quando farti vedere la presenza silenziosa del monaco o anche solo farla intuire
Possiamo essere d'accordo sul fatto che Ferro 3 non sia il suo film migliore, però non è neanche la monnezza che descrivi. Tra l'altro non capisco in che cosa fallisca e in che modo ti inibisca le buone intenzioni (?). All'interno della filmografia di KKD, Ferro 3 è sicuramente uno dei film più diretti e che meno lasciano all'immaginazione e all'immaginifico. Probabilmente dopo la visione di Primavera, la concretezza di Ferro 3 stona.

Ha fatto sicuramente film più belli e impegnativi, come appunto Primavera, Bad Guy e io aggiungerei anche Address Unknown, ma secondo me lo stai demonizzando in maniera eccessiva. Per dire, Pieta è telefonatissimo ed è altrettanto concreto.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Io devo vedere altro di Duk. Per adesso ho visto solo Bad Guy e Ferro 3 e mi sono piaciuti molto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

In ogni caso, fra ieri e oggi visioni documentaristiche:

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Nanook of the North di Robert J. Flaherty

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Per essere il primo documentario lungometraggio della storia devo ammettere di essere rimasto sorpreso. Mi aspettavo qualcosa che non andasse oltre i meriti storici, invece l'approccio di Flaherty ne rende meritevole la visione ancora oggi: al posto di approcciarsi alla materia in maniera fredda e documentaristica sceglie di focalizzarsi sulla vita del personaggio su cui si concentra, l'eschimese Nanook, in maniera drammaturgica quasi classica. Più che una blanda visione etnografica emerge l'interesse per la vita del personaggio raccontato in quanto tale, una visione umanistica che riesce a far empatizzare con la famiglia eschimese e le loro peripezie come avverrebbe in un racconto tradizionale. Non una ricerca assoluta del reale in quanto tale (anzi da quello che ho capito furono tante le critiche fatte al regista per le evidenti contraffazioni), piuttosto uno squarcio sulla vita di una persona le cui gesta risultano interessanti anche al di fuori della loro componente esotica e lontana. Riesce a ritagliarsi momenti di grandissima tenerezza e fulgida umanità, soprattutto in tutte le scene che coinvolgono i figli più piccoli di Nanook.

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Lo and Behold, Reveries of the Connected World di Werner Herzog

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Delusione pazzesca questo Herzog. Mi sarei aspettato una visione interessante e particolare da parte dell'autore tedesco nei confronti di uno scenario multiforme come internet, invece ho trovato il film pericolosamente banale e piatto. Piatto nella messa in scena, visto il suo affidarsi così profondamente alle interviste (presenti anche in Cave of Forgotten Dreams, ma lì il piatto forte era proprio il resto), piatto nella struttura, suddiviso nettamente in capitoli che non sembrano tracciare un discorso coerente ed organico, ma soprattutto estremamente banale proprio nella scelta degli argomenti e nella visione offerta sugli stessi. Con tutte le possibili scelte per rappresentare un mondo così vasto Herzog rifugge su cose come la robotica, l'intelligenza artificiale, l'Internet of Things, le colonie su Marte, la sicurezza e addirittura sensazionalismi e catastrofismi da peggior giornalettino quali i solar flare, i rischi dei giochi online, gli individui "allergici" alle onde elettromagnetiche, la pericolosità della massa che usa internet, il tutto senza offrire nessun insight particolarmente originale o interessante ma anzi rimanendo su un livello di approfondimento superficialissimo. Anche le divagazioni herzoghiane che in altri documentari hanno fatto la loro fortuna finiscono qui per diventare ridicoli (che domanda è "può internet sognare sé stesso?"). Lo salvo solamente perché l'Herzog narratore riesce ad azzeccare qualche momento comico nel fare osservazioni sulle immagini mostrate o nel fare domande, oltre che per la divertentissima intervista con Kevin Mitnick.

 
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Possiamo essere d'accordo sul fatto che Ferro 3 non sia il suo film migliore, però non è neanche la monnezza che descrivi. Tra l'altro non capisco in che cosa fallisca e in che modo ti inibisca le buone intenzioni (?). All'interno della filmografia di KKD, Ferro 3 è sicuramente uno dei film più diretti e che meno lasciano all'immaginazione e all'immaginifico di altri suoi film. Probabilmente dopo la visione di Primavera, la concretezza di Ferro 3 stona.
Ha fatto sicuramente film più belli e impegnativi, come appunto Primavera, Bad Guy e io aggiungerei anche Address Unknown, ma secondo me lo stai demonizzando in maniera eccessiva. Per dire, Pieta è telefonatissimo ed è altrettanto concreto.
No, ferro 3 non è schifezza. Chiariamoci, per quanto riguarda gli autori, siano essi (sigh) dolan o duk o PTA, bisogna sempre rispettare il lavoro che fanno. Per quanto non mi sia piaciuto ferro 3, per quanto trovi i videoclip di dolan insopportabili, li rispetto comunque di più del fast and furious o baby wars che passa. A maggior ragione un lavoro di duk che ha dimostrato anche lavori profondi ed elaborati che vanno oltre lo spiascicare due inquadrature a caso e definirsi autori.

Detto questo, ferro 3 mi pare troppo forzato, capisco che il messaggio c'è sempre (e con quello, buone intenzioni), però questa volta non lo trasmette benissimo, o almeno per quanto mi riguarda, e tutta la visione si è quindi rivelata stanca e noiosa per me.

Pietà è prevedibile, si, però vedi a me con me è già passato in modo liscio e piacevole, e penso che sia una giusta via di mezzo tra stile e sostanza, sarà che mi interessa di più o ci vedo di più nella storia di uno abituato a odiare ed essere temuto da tutti e poi incontra sua madre (più o meno) che in quella di sti qua che entrano in case altrui perchè si. Poi sono entrambi girati benissimo, ma dove uno l'ho trovato autorialità un po' spicciola, gli altri mi hanno convinto

 
No, ferro 3 non è schifezza. Chiariamoci, per quanto riguarda gli autori, siano essi (sigh) dolan o duk o PTA, bisogna sempre rispettare il lavoro che fanno. Per quanto non mi sia piaciuto ferro 3, per quanto trovi i videoclip di dolan insopportabili, li rispetto comunque di più del fast and furious o baby wars che passa. A maggior ragione un lavoro di duk che ha dimostrato anche lavori profondi ed elaborati che vanno oltre lo spiascicare due inquadrature a caso e definirsi autori.
Detto questo, ferro 3 mi pare troppo forzato, capisco che il messaggio c'è sempre (e con quello, buone intenzioni), però questa volta non lo trasmette benissimo, o almeno per quanto mi riguarda, e tutta la visione si è quindi rivelata stanca e noiosa per me.

Pietà è prevedibile, si, però vedi a me con me è già passato in modo liscio e piacevole, e penso che sia una giusta via di mezzo tra stile e sostanza, sarà che mi interessa di più o ci vedo di più nella storia di uno abituato a odiare ed essere temuto da tutti e poi incontra sua madre (più o meno) che in quella di sti qua che entrano in case altrui perchè si. Poi sono entrambi girati benissimo, ma dove uno l'ho trovato autorialità un po' spicciola, gli altri mi hanno convinto
Sì, ovviamente era un'iperbole quel monnezza. Però secondo me continui a spogliarlo della sua vera essenza, che è palese e tangibile. Probabilmente la tematica, e il modo in cui è implementata nel film, non è di tuo gradimento. Ferro 3 è comunque una critica sociale parzialmente travestita da storia d'amore, da questo punto di vista lo puoi trovare blando rispetto ad altri film, ma ha comunque una sua identità. Anzi, probabilmente è uno dei film meno autoriali e più "canonici" di Kim. Stesso discorso per Pieta alla fine, solo che in questo caso forse il contesto ti ha catturato per una maggiore affinità stilistica e narrativa.

 
Sì, ovviamente era un'iperbole quel monnezza. Però secondo me continui a spogliarlo della sua vera essenza, che è palese e tangibile. Probabilmente la tematica, e il modo in cui è implementata nel film, non è di tuo gradimento. Ferro 3 è comunque una critica sociale parzialmente travestita da storia d'amore, da questo punto di vista lo puoi trovare blando rispetto ad altri film, ma ha comunque una sua identità. Anzi, probabilmente è uno dei film meno autoriali e più "canonici" di Kim. Stesso discorso per Pieta alla fine, solo che in questo caso forse il contesto ti ha catturato per una maggiore affinità stilistica e narrativa.
Però metti anche questa "storia d'amore". L'alchimia dei due interpreti per me era zero. Poi è vero che con relativamente pochi dialoghi, si guarda altro per cercare caratterizzazione o profondità, che però non ho trovato, poi chiariamo anche che l'ho visto tempo fa e mi ha scoraggiato dal rivederlo, per cui potrebbe essere che adesso lo rivaluti in positivo, però ecco non essendomi piaciuto tutto il "travestimento" si vede che ho perso la critica sociale. Bella storia comunque, l'imput per la seconda visione me l'hai dato.

 
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Però metti anche questa "storia d'amore". L'alchimia dei due interpreti per me era zero. Poi è vero che con relativamente pochi dialoghi, si guarda altro per cercare caratterizzazione o profondità, che però non ho trovato, poi chiariamo anche che l'ho visto tempo fa e mi ha scoraggiato dal rivederlo, per cui potrebbe essere che adesso lo rivaluti in positivo, però ecco non essendomi piaciuto tutto il "travestimento" si vede che ho perso la critica sociale. Bella storia comunque, l'imput per la seconda visione me l'hai dato.
Ho capito cosa intendi per alchimia, ed effettivamente la tua interpretazione è legittima, però mantieni sempre la casualità e la strumentalità della storia stessa.

Oh la tua posizione è più che legittima, però una seconda visione potrebbe essere interessante per confermare o rivedere la tua posizione //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
MAdonna quanto sembra brutto l'ultimo Herzog, lo vedo dopodomani. Fatemi le condoglianze.

 
Ho rivisto Terminator 2, nella versione con le scene tagliate. E devo dire che a differenza di Aliens, la maggior parte delle scene tagliate potevano anche rimanere tali, soprattutto il finale "alternativo", con lei truccata da vecchia che non è molto credibile.

 
È inutile, i film di Hong Sang-soo fanno sempre venire voglia di innamorarsi. Però in maniera distinta, bevendo un po' di soju e mandando poi tutto a puttane.

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Capolavori magnificissimi.

 
Ho scoperto che anche lo stesso James Cameron preferisce la versione "tagliata" di Terminator 2, la prima uscita nelle sale. Director's cut una sega quindi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif , come volevasi dimostrare le scene in più sono proprio quelle di troppo, che sono state giustamente tagliate; l'unica che salvo è

quella dove aprono la testa a shwarzy per togliergli il chip e sarah connor vorrebbe ucciderlo, mentre il figllio la convince a fermarsi. Quella è una bella scena
Il resto è solo roba in più che non fa che rendere il film troppo lungo e dal ritmo decisamente più lento, soprattutto nella prima parte.

 
Ieri ho sfruttato al massimo il cinema a 2 euro. Mi sono visto 4 film di fila //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif (anche se non c'era grande scelta purtroppo).

Independence Day: Resurge

Alla fine mi aspettavo peggio. Ho apprezzato che le basi siano state gettate in maniera abbastanza intelligente tenendo conto delle possibili conseguenze del primo film e rispettando tutti i vecchi personaggi. Il modo in cui la storia prosegue ha senso, ma ovviamente pecca in originalità. Il film in sè è più cazzaro del primo e nonostante intrattenga benino, non ha neanche un po' dell'epicità del precedente.

Jason Boune

Purtroppo è stata una delusione. Sono un fan della trilogia originale e aspettavo con ansia questo nuovo capitolo, ma non è stato all'altezza. Non aggiunge niente, le motivazioni che spingono questa volta Bourne sono deboli e già trattate (dopo una pausa così lunga non si può tornare di nuovo sugli stessi temi). Strano a dirsi ma per me il difetto più grande è proprio nelle scene d'azione: girate tutte con inquadrature strettissime e montaggio serratissimo, più dei precedenti film. Non solo si fatica a seguire, ma ti disorienta anche. Damon debolissimo, dice si e no 4 parole.

Paradise Beach

Il film che mi interessava meno, ma è stata una visione piacevole (soprattutto per lei //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif). Il problema è che si avverta pochissima tensione, nonostante il tema si basi su quello. Troppo su di lei e troppo poco sullo squalo. Tante cazzate, in particolare nel finale, ma prendendolo con leggerezza si lascia guardare. Il gabbiano è un mito!

Man in the dark

Sulla carta era quello più interessante, di fatto però ha zoppicato un po'. Mi è comunque piaciuto, c'erano molte idee carine, in mezzo ad altre più banali e ad occasioni mancate. Diciamo che per me ne scende un po' nel finale, per alcune scelte opinabili. Vale comunque la visione, anche se avverto che non fa tanta paura.

 
Ho recuperato ieri Hardcore! di Ilya Naishuller. Sangue (tanto sangue), armi (tante armi) e tette in prima persona, praticamente il miglior fps uscito fino ad oggi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif A parte gli scherzi l'ho trovato un ottimo film di intrattenimento (a patto che non ti venga il mal di mare ovviamente) in cui le scene d'azione sono perfettamente comprensibili. La trama è ovviamente secondaria ma nel complesso buona. Per quanto mi riguarda si prende un 7 bello pieno //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

 
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