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Finalmente son riuscito a vedere i due film coreani che aspettavo di più, a cui si è aggiunto Train to Busan (
)
Ah-ga-ssi [The Handmaiden] di Park Chan-wook è un film stranissimo, che quasi ti prende per **** nella prima metà per poi mostrarsi nella sua vera natura. Il delicato sadismo di Park emerge in maniera prepotente e inaspettata, creando un circolo vizioso di miseria dal quale sembra impossibile affrancarsi. Ogni personaggio ha la sua contorta coerenza e il triangolo narrativo che viene a crearsi è comunque godibile. Un film particolare ma meno "diverso" di quanto potrebbe apparire, cioè aspettatevi un film 100% Park //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Piccola nota da nerd, ho particolarmente apprezzato il setting della Corea coloniale.
Jigeum-eun matgo geuttaeneun teullida [Right Now, Wrong Then] di Hong Sang-soo è il classico film di Sang-soo che ti fa venire voglia di mollare tutto, innamorarti a capofitto e poi sputtanare tutto per un'inezia. La struttura è la classica, rodatissima, miscela bipolare a cui ci ha abituato. Ma ogni suo film ha sempre un particolare che lo caratterizza e lo differenzia dagli altri, sebbene ad occhio distratto possano sembrare dei continui rip-off autoreferenziali. Difficile dire quale delle due parti del film corrisponda alle frasi che compongono il titolo, soprattutto per la forte componente personale. L'essere onesti, più che l'onesta in generale, è il fulcro dell'intero film ed è anche ciò che genera il punto di rottura tra le "due parti" della storia. La dicotomia tra giusto e sbagliato è talmente sfumata da rendere quasi impossibile una netta categorizzazione. Regia meravigliosamente minimal come al solito, composta da tanti piccoli piano sequenza a camera fissa e il giusto numero di zoomate empatiche //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Credo che questo film possa essere lo zen di Sang-soo, il suo vero e proprio manifesto cinematografico e umano.
)Ah-ga-ssi [The Handmaiden] di Park Chan-wook è un film stranissimo, che quasi ti prende per **** nella prima metà per poi mostrarsi nella sua vera natura. Il delicato sadismo di Park emerge in maniera prepotente e inaspettata, creando un circolo vizioso di miseria dal quale sembra impossibile affrancarsi. Ogni personaggio ha la sua contorta coerenza e il triangolo narrativo che viene a crearsi è comunque godibile. Un film particolare ma meno "diverso" di quanto potrebbe apparire, cioè aspettatevi un film 100% Park //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Piccola nota da nerd, ho particolarmente apprezzato il setting della Corea coloniale.
Jigeum-eun matgo geuttaeneun teullida [Right Now, Wrong Then] di Hong Sang-soo è il classico film di Sang-soo che ti fa venire voglia di mollare tutto, innamorarti a capofitto e poi sputtanare tutto per un'inezia. La struttura è la classica, rodatissima, miscela bipolare a cui ci ha abituato. Ma ogni suo film ha sempre un particolare che lo caratterizza e lo differenzia dagli altri, sebbene ad occhio distratto possano sembrare dei continui rip-off autoreferenziali. Difficile dire quale delle due parti del film corrisponda alle frasi che compongono il titolo, soprattutto per la forte componente personale. L'essere onesti, più che l'onesta in generale, è il fulcro dell'intero film ed è anche ciò che genera il punto di rottura tra le "due parti" della storia. La dicotomia tra giusto e sbagliato è talmente sfumata da rendere quasi impossibile una netta categorizzazione. Regia meravigliosamente minimal come al solito, composta da tanti piccoli piano sequenza a camera fissa e il giusto numero di zoomate empatiche //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Credo che questo film possa essere lo zen di Sang-soo, il suo vero e proprio manifesto cinematografico e umano.
Prossimamente mi vedo Norte comunque, non preoccuparti, non ci ho rinunciato :kep88: