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Goodfella
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Vengeange is Mine, shoehei imamura
Uno dei migliori film sull'argomento che abbia mai visto: la storia è il semplice racconto, principalmente tramite flashback, della vita di un uomo che diventa un assassino, ammazzando come nulla due camionisti per poi imbarcarsi in una fuga fatta di sfacciati travestimenti, altri omicidi e tanto sesso. A rendere eccezionale questo film non è solamente il rendere perfettamente l'individuo assassino senza retoriche o filtri, ma anche trattare il Giappone a livello sociale, su tanti livelli. Ci sono padri che scopano nuore, nonne assassine, madri deboli e malate, giovani prostitute e nonostante tutto gli atteggiamenti non vengono forzatamente demonizzati, nulla è troppo esagerato, come pure le motivazioni di questo serial killer quasi per caso: alcune vengono fatte intuire, alcuni momenti sono mostrati, ma la ragione di tutto non viene mai definita. Gli schizzi di violenza sono girati in un modo che, pur essendo realistici e non stilizzati, a fine visione restino freschi nella memoria. E tra la varietà di argomenti toccati, è interessante la religione, argomento presente in correlazione con la famiglia e che torna nel finale. Finale costituito da una scena semplice, con un'idea semplice, che chiudono perfettamente il film e aprono ad un paio di considerazioni interessanti.
Uno dei migliori film sull'argomento che abbia mai visto: la storia è il semplice racconto, principalmente tramite flashback, della vita di un uomo che diventa un assassino, ammazzando come nulla due camionisti per poi imbarcarsi in una fuga fatta di sfacciati travestimenti, altri omicidi e tanto sesso. A rendere eccezionale questo film non è solamente il rendere perfettamente l'individuo assassino senza retoriche o filtri, ma anche trattare il Giappone a livello sociale, su tanti livelli. Ci sono padri che scopano nuore, nonne assassine, madri deboli e malate, giovani prostitute e nonostante tutto gli atteggiamenti non vengono forzatamente demonizzati, nulla è troppo esagerato, come pure le motivazioni di questo serial killer quasi per caso: alcune vengono fatte intuire, alcuni momenti sono mostrati, ma la ragione di tutto non viene mai definita. Gli schizzi di violenza sono girati in un modo che, pur essendo realistici e non stilizzati, a fine visione restino freschi nella memoria. E tra la varietà di argomenti toccati, è interessante la religione, argomento presente in correlazione con la famiglia e che torna nel finale. Finale costituito da una scena semplice, con un'idea semplice, che chiudono perfettamente il film e aprono ad un paio di considerazioni interessanti.
