Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Un Must che mi hanno sempre consigliato e che volevo vedere da anni,che però ho sempre rimandato per un motivo o un altro,ma finalmente posso scrivere anch'io quattro parole su questo film del 2000. La pellicola parte subito forte con una rapina geniale dove viene rubato un preziosissimo diamante,da li a poco sarà un conseguirsi di vicende che si legano fra loro per via di questo diamante,chi vuole venderlo,chi viene ingannato,chi uccide per averlo,chi lotta e cosi via. Ci sono tanti personaggi ben caratterizzati che si intrecciano fra loro in modo quasi del tutto naturale e anche un po confusionario,visto che magari inizialmente sembra quasi tutto frutto del caso e si vedono spuntare tizi con soprannomi vari e poco raccomandabili,ma lo spettatore non appena inizia a conoscerli e prende le misure,ci fa sicuramente l'abitudine e la confusione va via. Giusto per fare un piccolo riassunto della trama: troviamo Frankie Quattro dita,scagnozzo di Avi, che viene ingannato da Boris,e quindi il diamante finisce nelle mani di Sol e compagni che non ci capiscono una mazza su quello che hanno fra le mani,mentre cugino Avi arriva a Londra per cercare la gemma preziosa.,informato a sua volta dal cugino chiamato "Zucca" noto gioelliere. L'altra storyline parallela è quella che vede il Turco interpretato da un giovane John Statham e il compare Tommy alle prese con degli incontri di Boxe clandestini in collaborazione con il potentissimo Boss Testarossa che ha le mani su tutto quello che c'è nella malavita del film, però lo Zingaro Mickey (Brad Pitt) tradisce proprio Testarossa facendogli perdere un sacco di soldi vincendo l'incontro,non andando K0 come previsto dal Boss che trucca gli incontri. Quindi Redhead per recuperare i soldi persi organizza un secondo incontro con lo Zingaro che però si rifiuta,ma questa scelta viene punita a caro prezzo,visto che sua madre verrà uccisa proprio dal Boss senza scrupoli,e quindi alla fine lo Zingaro sarò costretto ad accettare ugualmente. In tutto ciò ci saranno varie sparatorie,ammazzatine,etc per impossessarsi del diamante tra i vari personaggi citati prima ed altri personaggi non citati,insomma un delirio,che difficilmente riesco a raccontarvi in queste poche righe,questo film va visto e basta,non ci sono mezzi termini,infatti manco voglio spoilerare più di quanto ho fatto il resto,o il finale,guardatelo. Anche perchè c'è un cast di tutto rispetto che merita:Brad Pitt con un fisico mostruoso,Benicio Del Toro, Jason Statham,Stephan Graham e tanti altri.

Voto:8
Spero che tu abbia visto anche "Lock & Stock - Pazzi scatenati"! :sisi:

 
Spero che tu abbia visto anche "Lock & Stock - Pazzi scatenati"! :sisi:
No,ma me lo segno:ahsisi:

 
Senza offesa ~Gray Føx™, ma di Spring Breakers ci hai capito ben poco. Invece di fare paragoni con GTA ti consiglio di vedere qualcos'altro di Korine (Gummo o Julien-Donkey Boy) in modo da poter contestualizzare meglio questo film dato che tutto è tranne che il classico teen movie.

 
Senza offesa ~Gray Føx™, ma di Spring Breakers ci hai capito ben poco. Invece di fare paragoni con GTA ti consiglio di vedere qualcos'altro di Korine (Gummo o Julien-Donkey Boy) in modo da poter contestualizzare meglio questo film dato che tutto è tranne che il classico teen movie.
Figurati se mi offendo :asd:

Beh inizialmente è un teen movie al femminile visti i presupposti delle protagoniste stesse,cosi come il paragone con GTA ci sta,vista la totale libertà di trasgredire leggi,o le situazioni in cui vengono coinvolte. boh io l'ho vista cosi,poi come dici tu,magari mi starò sbagliando:rickds:

 
Beh Jaga ha ragione, Spring breakers è tutto quel che si vuole ma un classico teen movie proprio no. :asd: C'è da dire che è un film che fa dell'ambivalenza uno dei suoi punti distintivi per cui è piuttosto facile che venga frainteso, specialmente ad una prima visione o se ci si arriva impreparati.

 
basta vedere gli altri film del regista, se interessa, per capire come ci è arrivato. anche quello nella villa in cui si mascherano etc etc

 
Call me by your name di Luca Guadagnino. Per ora è il mio film dell'anno: semplice, delicato, con una messa in scena posata e mai eccessivamente sopra le righe.
Al momento è il film che attendo di più insieme a Phantom Thread :sisi:

commenti da quel di torino:
get to know your rabbit di de palma, abbastanza agli inizi. sostanzialmente bislacco e quasi cartoonesco nella comicità, ritmo scoppiettante e non poche ottime trovate. la storia è un po' una scemata del tipo "creatività soffocata nell'era moderna e rivalsa finale", a conti fatti vale più per singoli momenti che non per la visione d'insieme.

body double invece è una cannonata e mi ha totalmente sorpreso. profondamente hitchcockiano in un modo tanto consapevole quanto ironico, riesce a essere tanto divertente quanto sorprendente. le risoluzioni sono tanto assurde da risultare quasi geniali, e la realizzazione è assolutamente di primo livello. in una parola, l'ho adorato.

les affamés di robin aubert. zombie movie decisamente classico e consolidato, punta giusto a qualche sferzata di originalità proponendo una comicità secca e il più delle volte efficace, e un vago elemento di mistero sul comportamento degli zombie che però dice poco. girato di mestiere ma senza sbavature, nelle fasi finali prova ad osare leggermente di più.

the lodgers di brian o'malley. altra visione che si appoggia fin troppo a canoni già visti e rivisti, questa volta dalle parti dell'horror gotico. qualche trovata minimamente intrigante c'è, per lo più per quanto riguarda la resa visiva, ma finisce per essere troppo prevedibile. un passo indietro per o'malley, dopo il più convincente let us prey.

kuso di flying lotus. il maldestro tentativo di realizzare un film mischiando idee a caso per 90 minuti.

game of death di sébastien landry e laurence morais-lagace. al limite dell'amatoriale, come sopra si cerca disperatamente un'idea buona buttandone di continuo nel mucchio, e il risultato finale è inevitabilmente un fallimento. kudos giusto per la citazione a hotline miami.

the cured di david freyne. uno spiraglio di decenza in questa agghiacciante (e non nel senso buono) notte horror. un riuscito tentativo di dare una spolverata di originalità al solito scontato zombie movie, proponendo un punto di vista inedito sul post-apocalisse. lo svolgimento e la realizzazione sono poi abbastanza standardizzati, ma si riesce a rendere il tutto intrigante e con la giusta scala di grigi, visto che si tirano in ballo questioni sociali e morali. nulla di trascendentale, ma un buon risultato.

la cordillera di santiago mitre. thriller politico sui retroscena del potere asciutto e convincente, disilluso ma senza volere essere a tutti i costi cinico. molto buono.

spell reel di filipa césar. in chiusura, la visione più particolare. documentario che abbraccia in maniera organica non pochi argomenti: quello storico dell'indipendenza della guinea-bissau; quello memoriale sull'importanza delle testimonianze e della loro trasmissione; quello cinematografico nel modo in cui dialogano le immagini passate e quelle presenti, pellicola e digitale.

merita anche più attenzione di quanta sono riuscito a dedicargli, che dopo 9 film non connettevo più granché.
Ehi, ho visto pure io gli stessi film negli stessi momenti :.bip:

 
Visto accidentalmente "Ore 11:14 - Destino fatale", convinto fosse un film di tutt'altro genere, mi sono ricreduto! Ottima commedia/Noir intrecciata molto bene! Consiglio a tutti la visione!

 
Drowning by Numbers, Greenaway

Bello bello, Anderson ha preso tantissimo da qui. Purtroppo suono un po' sbilanciato, la prima parte è un rilanciarsi di novità e la seconda pura ripetizione di quello che si è già fatto, senza che venga spostato abbastanza il focus sui personaggi e senza metterne in rilievo nessuno.

 
Tre sole visioni per me al Torino Film Festival. Per ragioni varie mi sono perso qualche visione che avrebbe potuto intrigarmi, ma devo dire che a parte la retrospettiva depalmiana lo standard non mi è parso poi elevatissimo (è un eufemismo). Andando più o meno sul sicuro, quindi, ho visto:

Blow out | Brian De Palma, 1981. Lo schema è fondamentalmente ormai canonico; ma mi è piaciuto un botto lo stesso, a maggior merito del film. Molto soddisfacente la costruzione: le poche informazioni sparse date nella prima metà del film vengono messe insieme solo dopo aver dato il tempo allo spettatore di rimuginarci su per conto suo, e non è una cosa che si veda spesso. Inoltre la tensione c’è e la si sente, sia per l’ottima gestione dei tempi, sia per un antagonista che funziona perfettamente pur essendo introdotto con pochi tocchi e solo nella seconda metà del film. Intelligente il modo in cui integra il discorso sul sonoro nella storia, e piacevoli gli ammiccamenti metacinematografici. Ottima sceneggiatura fra l’altro, tutti i personaggi principali sono costruiti con le giuste misure giuste: abbastanza complessi da sostenere ed arricchire la narrazione, senza però mai correre il rischio di appesantirla o di spostarne il baricentro. Anche il tono è ben bilanciato, teso sì ma senza negarsi qualche guizzo di comicità mai fuori luogo. Tecnicamente non sono un amante di multifocali e/o sovraimpressioni; qui se ne fa un utilizzo diffuso ed evidente, ma perdonabile quando utilizzato per mettere in immagini le percezioni uditive del personaggio (non è il mio campo, per cui mi si perdoni se ho sparato qualche cantonata). Insomma un bel pezzo di Cinema, solido sotto praticamente ogni aspetto, difficile uscirne delusi. Menzione speciale per l’incipit, una chicca.

Tokyo vampire hotel | Sion Sono, 2017. Non si salva niente. Inspiegabilmente brutto.

The Florida project | Sean Baker, 2017. Pur rientrando ampiamente nel macrogenere indie, The Florida Project è un film tecnicamente solidissimo, e inaspettatamente graziato da una una scrittura al tempo stesso vitale e amarissima, dolce e cruda, leggera e precisa. Tutti i personaggi, per quanto marginali o abbozzati, hanno una loro forma, una loro consistenza: le relazioni reciproche sono assolutamente credibili, e si riesce sempre a intravedere qualcosa oltre la piccola finestra del minutaggio su schermo; questo è qualcosa che personalmente apprezzo molto. Impagabile Dafoe, un personaggio tutto sommato semplice ma che è impossibile non amare; e brillano tutti e tre i bambini fra cui spicca la Prince, una forza della natura. Notevole è come il film riesce a mantenere la prospettiva alla loro altezza senza dover semplificare il discorso più ampio, e cioè semplicemente giocando bene con i tempi: mostrando spesso prima una situazione apparentemente casuale, e riservandosi di fornirne una motivazione solo in qualche scena o dialogo successivo, in modo più o meno obliquo. Infine, bellissima la fotografia: colori delicatissimi, e quel motel violetto non lo si può più dimenticare. Esteticamente Baker ha evidentemente trovato il proprio stile, ben riconoscibile e particolarmente adatto ai suoi soggetti – oltre che piacevolissimo da vedere. Pur con qualche riserva, Starlet mi era entrato nel cuore: per cui sono particolarmente felice che questo The Florida project abbia confermato tutte quelle belle sensazioni. In attesa di recuperare Tangerine, quello di Baker potrebbe essere davvero un nome da tenere bene d’occhio nei prossimi anni.

 
Risate di gioia, Monicelli

Commedia davvero ben scritta.

 
I da vedere di Bava?

 
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**SPOILER INSIDE**

James Franco ha organizzato una mega festazza nella sua villa, dove partecipano molte celebrità come Emma Watson,Rihanna,Jason Segel,Mindy Kalingl,Micheal Cera e tanti altri,a questa festa partecipano anche Jay Baruchel appena sbarcato a Los Angeles insieme all'amico Seth Rogen. cosa mai potrà succedere? mancherà l'alcool? la droga? la musica? no,niente di tutto questo, iniziano ad esserci scosse di terremoto,la gente viene risucchiata dal cielo,altri attori precipitano in crateri giganteschi sbucati dal nulla,insomma una vera e propria apocalisse. Qui sopravviveranno solo in 5,il buon Jay insieme all'amico Seth,i mastodontici Jonah Hill e Craig Robinson e James Franco,che increduli a tutto ciò si barricheranno in casa con le poche provviste rimaste, in realtà faranno il loro ritorno la Watson che però se ne riandrà presto per via di alcune incomprensioni con i 5 superstiti e Danny MCBride che si era imbucato alla festa,che però verrà cacciato presto:rickds: insomma i 5 sopravissuti si ritrovano a sopravviere e cercare le cose comuni,come l'acqua,manco fosse l'oro, mentre ovviamente si sballeranno con la poca droga rimasta,ma capiranno solo in un secondo momento che sono in mezzo all'apocalisse,tanto che Hill verrà prima stuprato e poi posseduto da un demone e gli altri verranno attaccati da alcuni demoni all'interno della casa improvvisamente,solo li se renderanno conto della brutta situazione :asd: una volta uscita dalla villa,capiranno il metodo per sfuggire all'apocalisse,il resto non ve lo svelo:.bip:

Gli attori interpretano se stessi,James Franco è James Franco,la Watson è la Watson e cosi via,infatti sono continui i riferimenti e le citazioni ai film/telefilm a cui hanno partecipato i protagonisti che vediamo in questa pellicola. In conclusione, parliamo di un film fuori dagli schemi,un film dove di base c'è una commedia molto pazzerella,che in Italia definiremo Trash su molti aspetti,come le situazioni grottesche dove vengono coinvolti gli attori hollywodiani che vediamo per un'ora e quaranta minuti, il film non ha un vero è proprio filone,almeno non inizialmente, neanche la tematica dell'amicizia riesce a sensizibilizzare il pubblico,spesso troppo banale e poco approfondita,il film va preso cosi per com'è,nulla di più,gli attori stessi si saranno semplicemente divertiti a recitare qualcosa di diverso dagli standard a cui sono abituati.

voto:6


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Visto i Babysitter...

Remake di un film francese che dicono sia più bello.

una commedia che si lascia guardare e che strappa qualche risata

 
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