è una descrizione nella quale mi ci ritrovo molto, ma al contrario io userei un'accezione positiva e non negativa come la tua.Il film fa tutto quello che dici tu, ma lo fa appositamente: non vuole che ci affezioniamo ad alcun personaggio (non necessariamente almeno), né farci chissà quali morali, vuole semplicemente catapultarci li, con la spettacolarità della guerra che appunto non ci viene "raccontata" ma piazzata davanti, "mostrata" in tutta la sua semplicità brutale.
Gli eventi sono pretesti certo, vuole darci un'idea di cosa sia la guerra nella sua totalità, ovvero il caos assoluto nei vari luoghi nei quali viene combattuta. Il film può sembrare "vuoto" di contenuti perché vuota è la guerra, non vi sono motivazioni, vi è solo la paura ed il desiderio struggente di sopravvivere a tutti i costi. Il fatto che i nemici non vengano mai mostrati è sintomatico dell'intenzione del regista di relegare la "guerra" in sé come ad un nemico senza senso che ci siamo creati noi uomini.
Il film è un trailer di un'ora e quarantasei minuti, e non ci vedo nulla di male in questo: è un film che fa totale affidamento sull'intensità dell'azione e sull'immedesimazione degli spettatori nei personaggi, che appunto sono appositamente poco caratterizzati.
è un'esperienza filmica diversa rispetto ad altre, ed è comprensibile che possa non piacere, ma ha delle ragioni per la sua esistenza. Secondo me non è assolutamente il peggiore di Nolan, è semplicemente molto diverso dal cinema che di solito fa.
P.S. La musica non mi è parsa affatto invadente, anzi gli effetti sonori mi sono parsi decisamente più opprimenti della musica.