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Concept interessante, ma a tratti troppo pretenzioso (il discorso su Beethoven, uuuugh). Non mi ha neanche emozionato più di tanto, ma comunque è stata una visione a tratti abbastanza interessante, non l'ho odiato. 3/5
Baby Driver, E. Wright
Bello bello. Sarà pure uno dei film più "semplici" di Wright (quantomeno all'apparenza), ma questo è cinema fatto bene. Unica pecca la parte finale, che a mio avviso stona un po'. 4/5
Life, D. Espinosa
Tutto molto... ok. Non eccelle in nulla ma si lascia guardare, classici personaggi tagliati con l'accetta ma ho visto di peggio sinceramente. 3/5
Monolith, I. Silvestrini
Sarebbe anche stato tollerabile (ho una soglia di sopportazione molto alta), ma il finale è un insulto all'intelligenza umana. 2/5
Kingsman: The Golden Circle| Matthew Vaughn Poco bilanciato e un pò isterico, l'azione è senza sosta per lo sfoggio di effetti speciali e computer grafica a gogo -di ottima fattura senza dubbio, visto quel che è costato il film-, il ritmo è serrato e per un film di questo genere il suo lavoro lo fà, chiaramente ciò và a discapito della sceneggiatura che è veramente ridotta all'osso come anche i dialoghi che si esauriscono in fretta e in modo abbastanza banale, condito di un cast di tutto rispetto. Decente, ma si ferma lì. Il primo funzionava molto meglio.
Scream di Wes Craven. Non credo di averlo mai visto, eppure per tutto il film ho avuto più e più volte una sensazione di deja vu vedendo determinate scene. Mi è piaciuto, ho apprezzato la violenza, l'aspetto thriller e l'ironia che pervade il film sul genere horror di cui non sono mai stato un fan. I sequel meritano di essere visti?
Senza offesa Havgard ma non ci azzeccano nulla l'uno con l 'altro, specialmente se parliamo di comicità :morristend:
Provo a dirti Guida galattica per autostoppisti e il Quinto elemento
Scream di Wes Craven. Non credo di averlo mai visto, eppure per tutto il film ho avuto più e più volte una sensazione di deja vu vedendo determinate scene. Mi è piaciuto, ho apprezzato la violenza, l'aspetto thriller e l'ironia che pervade il film sul genere horror di cui non sono mai stato un fan. I sequel meritano di essere visti?
Sì a mio avviso meritano tutti e tre, anche se del 2 e del 3 non mi ricordo molto perché li vidi da ragazzino. Il quarto raggiunge un livello di metacinema pazzesco
The Hateful Eight non un mega fangirl di Tarantino anche se lo tengo sempre in considerazione, questo film mi è piaciuto un sacco, più di Django che avevo trovato un pò troppo per i duri di stomaco, questo è stato più leggero e divertente con un bel finale trash
Rogue One mi ha fatto quasi (quasi) fatto rivalutare Disney per un momento dopo le zozzate alla saga, però mamma mia la protagonista ci ha messo solo il bel visino, contento per il finale "oh my god soooooo daaaark", non molto impressionato dalla scena finale con voi sapete chi invece:nzero: dai cos'è quella robba rispetto ad un combattimento come si deve:strizza:, ma apprezzato tantissimo come si ricollega agli eventi della trilogia:sasa:
Arrival prima mezz'ora da catalessi, poi finalmente ti fa vedere gli alieni ed esplora molto ma molto questo contatto alieno, molto strano e disorientante il significato dietro al tutto, film pesante ma non brutto
il Padrino parte 1 finalmente ho trovato il coraggio di infilare il primo dei tre blu-ray della collection, per un film di quasi tre ore devo dire che mi ha tenuto abbastanza incollato e non so ancora se lo amo o lo odio sto Michael
Ghost in the Shell riadatta molto la storia dell'anime rendendola molto più per così dire convenzionale, sapete cattivone da buttare giù, storia un pò più centrata sulla protagonista secondo me non è una brutta variante ed anzi funziona, un misto tra Bladerunner e V per vendetta ma mi aspettavo molto di più a livello d'azione che è davvero poca e che era quella che volevo vedere di più (sopratutto perchè avevo letto mimasse fedelmente l'anime) un pò troppo compassata se si fosse trattato di una serie tv probabilmente l'avrei trovato più che accettabile, le piccole anche lievi differenze mi hanno pesato
quel tutone bianco mamma mia è un pugno in un occhio . . . io ero pronto al niudo . . . :sad: l'inquadratura sull'albero evolutivo nello scontro finale? sparita, il direttore Aramaki (Kitano) praticamente trasformato nel giustiziere della notte . . . "io do il mio consenso" ma dai questo è omicidio bello e buono:morris82:
il problema è che qualsiasi scena dell'anime era pura arte . . . anche quando non succedeva nulla, anzi sopratutto quando non succedeva nulla il confronto è profondamente ingiusto
apprezzato
la figura totalmente nuova della dottoressa, che si rivela quasi in un ruolo materno come l'attenzione a certi dettagli sci-fi
animazione:
Puffi viaggio nella foresta segreta terzo film che è in realtà un reboot molto più rassomigliante al cartone originale (come sarebbe dovuto essere fin dall'inizio) molto female centrico ma non mi ha indispettito, poi vabbè fa troppo ridere ritmo davvero incalzante non mi sono mai annoiato anche se forse un pò breve, tecnicamente splendido, non mi aspettavo che mi sarebbe piaciuto bella sorpresa
Ballerina solo e soltanto BELLO con nulla da invidiare ad una produzione pixar per quanto mi riguarda, storia semplice quasi banale non andrà a ricercare chi sa quale morale profonda ma dannatamente godibile, un pò over the top ""la strega"" sul finale, sopratutto dopo che non si era scaduti nel tratteggiare come completamente malvagi anche i personaggi che ostacolavano la protagonista, sentimentalmente non mi ha suscitato chi sa che cosa ma appunto godibilissimo, poi vabbè aprezzo tantissimo questo tipo di setting storico (e qui mi ha ricordato anche molto Loulou de Montmartre ah quanto mi piaceva quella serie)
Monolith, I. SilvestriniSarebbe anche stato tollerabile (ho una soglia di sopportazione molto alta), ma il finale è un insulto all'intelligenza umana. 2/5
Hanno sprecato una grandissima occasione con quel film che su sky hanno pubblicizzato per 2 mesi prima della messa in onda, recupero un mio vecchio tweet che ha avuto un discreto successo al riguardo:
Ci avete scassato per 2 mesi con la pubblicità di #Monolith per un filmino di 75' che parte da una buona idea originale sviluppata poi malissimo, una storia a metà senza un filo di background, si salva solo la perfomance di #katrinabowden
Fosse solo il finale il problema, ma si sono accorti che dura come un film d'animazione disney anni '90? Ma che gli costava mettere un po' di background all'inizo? (zero, non ce n'è proprio, il film inizia con la donna che guida la sua nuova macchina ricevuta in regalo) C'è una storia parallela di tradimento che costeggia quella dell'auto ma non viene sviluppata e non si sa come va a finire, il finale poi come detto è ridicolo.
Di tutto il film si salva solo la protagonista che almeno risulta credibile in tutti i piagnistei che recita
Rivisto dopo molto tempo Star Wars Episodio III: La Vendetta dei Sith.
Premetto che la decisione di rivedere Episodio III è nata dopo un'accesa discussione con amici, i quali mi hanno detto: "ma com'è possibile che ti sia piaciuto The Last Jedi? Riguardati Revenge of the Sith, e capirai cos'è un vero Star Wars".
Dunque me lo sono riguardato, e... il mio giudizio positivo nei confronti dell'ultimo episodio della saga ne è uscito rinforzato
Non posso dire lo stesso, purtroppo, per quanto concerne Episodio III.
Me lo ricordavo un film decisamente migliore.
E' sicuramente quello più salvabile della trilogia prequel (non che ci volesse molto...), ha una storia di fondo interessante, dei momenti topici che riescono a coinvolgere lo spettatore, e una buona performance di
Ian McDiarmid, nei panni di Palpatine.
Tutto il resto, a mio avviso, viaggia dal mediocre all'inguardabile.
Non comprendo come il sentimento popolare intorno a Episodio III possa considerare quest'ultimo "drammatico, oscuro, dai toni maturi", quando l'attacco del film è una delle sequenze più terribili dell'intera saga.
Obi Wan e Anakin che si scambiano battutine, la comedy slapstick di R2D2, il personaggio totalmente filler e grottesco (con zero background) di Grievous, il villain piatto di Dooku che abbandona la scena senza aver contribuito a nulla, la battaglia spaziale tremenda per resa grafica e regia.
E già il tono serioso e drammatico è scalfito dalle prime battute del film.
Per non parlare poi
di Obi Wan che, ancora, fa il piacione con tanto di prese per il c*lo a Grievous nella parte più fillerosa della pellicola (che occupa tanto tempo a schermo, tra l'altro), cavalca un orrendo lucertolone in CGI ed è, semplicemente, un personaggio monocorde e insipido.
Caratterizzazione di Obi Wan pessima nella trilogia prequel, per quanto mi riguarda.
Il film è pieno di lungaggini, situazioni inconcludenti, personaggi che agiscono come non dovrebbero (esclusivamente per esigenze di sceneggiatura) e dialoghi demenziali.
Senza citare il celebre scambio di battute tra Anakin e Padme riguardante l'amore tra i due, persino nel climax del film i dialoghi si caratterizzano per essere didascalici oltre ogni limite, banalissimi.
"Da il mio punto di vista i Jedi sono il male".
"Mi hai spezzato il cuore!".
Davvero Lucas? Fai sul serio?
La conversione di
Anakin è troppo immediata, senza una base narrativa e di caratterizzazione del personaggio sufficiente nei film precedenti (e nello stesso Episodio III) che giustifichino il cambio di fazione.
Lo avessero ALMENO reso travagliato dopo gli eventi di Episodio II (la morte della madre, l'uccisione dei predoni nel deserto), invece lo ritroviamo a inizio film bello allegro, a scambiarsi battutine idiote con Obi Wan e a fare il piacione con Padme.
Le stesse motivazioni che lo spingono verso il lato oscuro sono troppo tirate via, come il passaggio effettivo ai Sith: "che cosa ho fatto?", fedeltà a Palpatine, purga totale dei Jedi.
Però ora ha gli occhi gialli eh, quindi è cattivoooo.
"Anakin fu sedotto dal lato oscuro della forza" tecnicamente non è andata così, spiace Old Kenobi.
Ma quanto è ridicolo poi che Palpatine tenti di impietosire Anakin, per convincerlo che i Jedi si siano rivoltati contro di lui, MENTRE STA ATTACCANDO MACE WINDU (altro personaggio piattissimo) CON I FULMINI?
"No, no... TU MORIRAI!" e attacca lui coi fulmini Windu davanti agli occhi di Skywalker.
Bel modo per impietosirlo, convincente
L'intero, geniale piano di Palpatine alla fine si concretizza per una botta di c*lo.
E a proposito dei Jedi, in questo film sono più cog*ioni che mai
trattano Anakin come la peggior feccia della galassia, e il film vorrebbe pure coinvolgerti per empatizzare con il loro triste destino.
Come posso empatizzare per la morte di personaggi che ho visto in due scene, a dir tanto, in tutta la trilogia prequel, e che non hanno avuto nessuno sviluppo nella storia?
Dovrei sentirmi coinvolto giusto perché sono Jedi, sono i buoni, e stanno morendo?
Altra questione complementare: perché diavolo tutto il consiglio Jedi alla fine si riduce SEMPRE a Yoda, Windu e Obi Wan?
Il primo è un personaggio completamente differente rispetto a quello mostratoci nella trilogia originale, ma su questo possono anche sorvolare.
Non posso invece chiudere un occhio quando me lo fanno diventare un flipper salterino con una baby spada laser, ma questo era già un problema di Episodio II.
Mace Windu è semplicemente un Jedi, molto forte.
Finita la caratterizzazione del personaggio, tutto qui.
Ah sì, tratta anche di m.erda Anakin.
Obi Wan, che mi aveva in realtà convinto in Episodio I, è caratterizzato dall'Attacco dei Cloni semplicemente come un Jedi "medio".
Simpatico, piacione, con la battutina pronta.
L'interpretazione di McGregor non aiuta il personaggio, per nulla.
Il che mi porta a parlare di un altro argomento spinoso del film, ovvero le prove attoriali.
Hayden Christensen è tremendo, in particolar modo dalla conversione del suo personaggio al lato oscuro in poi.
Durante il climax del film la situazione è tragica, e la Portman segue Christensen a ruota.
Va detto che, in difesa dei suddetti attori, la scrittura dei dialoghi è veramente terribile, dunque la loro pessima performance può essere in parte giustificata dall'incapacità di Luca a scrivere e a dirigere gli attori.
La CGI è invadente, la resa visiva troppo spesso è votata alla quantità a schermo, piuttosto che all'utilità di ciò che viene mostrato.
Esempio la
battaglia spaziale iniziale, dove a schermo ci sono tante di quelle cose che una buona metà sono sostanzialmente inutili, nell'economia della battaglia così come nel quadro visivo.
E, infine, posso affermare con cognizione di causa che i duelli con le spade laser della trilogia prequel li reputo semplicemente orrendi, che riescono nella difficile impresa di non trasmettere nessun pathos.
L'unico che mi sia parzialmente andato a genio è stato
il triello di Episodio I.
Episodio II vanta quelli che per me sono i peggiori duelli mai realizzati in uno SW.
Infine, in Episodio III, ci sono TROPPI scontri con le spade laser, tra i quali soltanto quello topico tra maestro e allievo riesce a trasmettere qualche emozione.
In generale, troppe capriole, troppi salti, troppi colpi a vuoto, troppe coreografie esagerate, troppe lungaggini.
Nel film contiamo Obi e Anakin VS Dooku rematch (inutile, come il villain in questione), Obi VS Grievous (filler al 100%), Windu e Jedi mer.dosissimi VS Palpatine (ridicolo come le espressioni del cancelliere nel mezzo della battaglia), Yoda VS Palpatine (bellissima l'arena dello scontro, ma le facce buffe e spaventate di Palpatine anche no)
e infine Obi VS Anakin, l'unico scontro pregno di coinvolgimento emotivo (seppur, anche questo, eccessivamente lungo e con discutibile soluzione estetiche e di regia)
.
In conclusione, il film mi ha trasmesso una forzatura di fondo stridente, una necessità di far andare le cose in una determinata direzione per l'obbligo di giungere a Episodio IV.
Ne è uscito un film schizofrenico, nel tono (a volte demenziale, ironico, a volte cupo e serioso), nella sceneggiatura, nella caratterizzazione dei suoi personaggi, nella regia e nella volontà di dare un taglio epico alla caduta di Anakin Skywalker.
Obiettivo totalmente mancato, per quanto mi riguarda.
Rivisto dopo molto tempo Star Wars Episodio III: La Vendetta dei Sith.Premetto che la decisione di rivedere Episodio III è nata dopo un'accesa discussione con amici, i quali mi hanno detto: "ma com'è possibile che ti sia piaciuto The Last Jedi? Riguardati Revenge of the Sith, e capirai cos'è un vero Star Wars".
Dunque me lo sono riguardato, e... il mio giudizio positivo nei confronti dell'ultimo episodio della saga ne è uscito rinforzato
Non posso dire lo stesso, purtroppo, per quanto concerne Episodio III.
Me lo ricordavo un film decisamente migliore.
E' sicuramente quello più salvabile della trilogia prequel (non che ci volesse molto...), ha una storia di fondo interessante, dei momenti topici che riescono a coinvolgere lo spettatore, e una buona performance di
Ian McDiarmid, nei panni di Palpatine.
Tutto il resto, a mio avviso, viaggia dal mediocre all'inguardabile.
Non comprendo come il sentimento popolare intorno a Episodio III possa considerare quest'ultimo "drammatico, oscuro, dai toni maturi", quando l'attacco del film è una delle sequenze più terribili dell'intera saga.
Obi Wan e Anakin che si scambiano battutine, la comedy slapstick di R2D2, il personaggio totalmente filler e grottesco (con zero background) di Grievous, il villain piatto di Dooku che abbandona la scena senza aver contribuito a nulla, la battaglia spaziale tremenda per resa grafica e regia.
E già il tono serioso e drammatico è scalfito dalle prime battute del film.
Per non parlare poi
di Obi Wan che, ancora, fa il piacione con tanto di prese per il c*lo a Grievous nella parte più fillerosa della pellicola (che occupa tanto tempo a schermo, tra l'altro), cavalca un orrendo lucertolone in CGI ed è, semplicemente, un personaggio monocorde e insipido.
Caratterizzazione di Obi Wan pessima nella trilogia prequel, per quanto mi riguarda.
Il film è pieno di lungaggini, situazioni inconcludenti, personaggi che agiscono come non dovrebbero (esclusivamente per esigenze di sceneggiatura) e dialoghi demenziali.
Senza citare il celebre scambio di battute tra Anakin e Padme riguardante l'amore tra i due, persino nel climax del film i dialoghi si caratterizzano per essere didascalici oltre ogni limite, banalissimi.
"Da il mio punto di vista i Jedi sono il male".
"Mi hai spezzato il cuore!".
Davvero Lucas? Fai sul serio?
La conversione di
Anakin è troppo immediata, senza una base narrativa e di caratterizzazione del personaggio sufficiente nei film precedenti (e nello stesso Episodio III) che giustifichino il cambio di fazione.
Lo avessero ALMENO reso travagliato dopo gli eventi di Episodio II (la morte della madre, l'uccisione dei predoni nel deserto), invece lo ritroviamo a inizio film bello allegro, a scambiarsi battutine idiote con Obi Wan e a fare il piacione con Padme.
Le stesse motivazioni che lo spingono verso il lato oscuro sono troppo tirate via, come il passaggio effettivo ai Sith: "che cosa ho fatto?", fedeltà a Palpatine, purga totale dei Jedi.
Però ora ha gli occhi gialli eh, quindi è cattivoooo.
"Anakin fu sedotto dal lato oscuro della forza" tecnicamente non è andata così, spiace Old Kenobi.
Ma quanto è ridicolo poi che Palpatine tenti di impietosire Anakin, per convincerlo che i Jedi si siano rivoltati contro di lui, MENTRE STA ATTACCANDO MACE WINDU (altro personaggio piattissimo) CON I FULMINI?
"No, no... TU MORIRAI!" e attacca lui coi fulmini Windu davanti agli occhi di Skywalker.
Bel modo per impietosirlo, convincente
L'intero, geniale piano di Palpatine alla fine si concretizza per una botta di c*lo.
E a proposito dei Jedi, in questo film sono più cog*ioni che mai
trattano Anakin come la peggior feccia della galassia, e il film vorrebbe pure coinvolgerti per empatizzare con il loro triste destino.
Come posso empatizzare per la morte di personaggi che ho visto in due scene, a dir tanto, in tutta la trilogia prequel, e che non hanno avuto nessuno sviluppo nella storia?
Dovrei sentirmi coinvolto giusto perché sono Jedi, sono i buoni, e stanno morendo?
Altra questione complementare: perché diavolo tutto il consiglio Jedi alla fine si riduce SEMPRE a Yoda, Windu e Obi Wan?
Il primo è un personaggio completamente differente rispetto a quello mostratoci nella trilogia originale, ma su questo possono anche sorvolare.
Non posso invece chiudere un occhio quando me lo fanno diventare un flipper salterino con una baby spada laser, ma questo era già un problema di Episodio II.
Mace Windu è semplicemente un Jedi, molto forte.
Finita la caratterizzazione del personaggio, tutto qui.
Ah sì, tratta anche di m.erda Anakin.
Obi Wan, che mi aveva in realtà convinto in Episodio I, è caratterizzato dall'Attacco dei Cloni semplicemente come un Jedi "medio".
Simpatico, piacione, con la battutina pronta.
L'interpretazione di McGregor non aiuta il personaggio, per nulla.
Il che mi porta a parlare di un altro argomento spinoso del film, ovvero le prove attoriali.
Hayden Christensen è tremendo, in particolar modo dalla conversione del suo personaggio al lato oscuro in poi.
Durante il climax del film la situazione è tragica, e la Portman segue Christensen a ruota.
Va detto che, in difesa dei suddetti attori, la scrittura dei dialoghi è veramente terribile, dunque la loro pessima performance può essere in parte giustificata dall'incapacità di Luca a scrivere e a dirigere gli attori.
La CGI è invadente, la resa visiva troppo spesso è votata alla quantità a schermo, piuttosto che all'utilità di ciò che viene mostrato.
Esempio la
battaglia spaziale iniziale, dove a schermo ci sono tante di quelle cose che una buona metà sono sostanzialmente inutili, nell'economia della battaglia così come nel quadro visivo.
E, infine, posso affermare con cognizione di causa che i duelli con le spade laser della trilogia prequel li reputo semplicemente orrendi, che riescono nella difficile impresa di non trasmettere nessun pathos.
L'unico che mi sia parzialmente andato a genio è stato
il triello di Episodio I.
Episodio II vanta quelli che per me sono i peggiori duelli mai realizzati in uno SW.
Infine, in Episodio III, ci sono TROPPI scontri con le spade laser, tra i quali soltanto quello topico tra maestro e allievo riesce a trasmettere qualche emozione.
In generale, troppe capriole, troppi salti, troppi colpi a vuoto, troppe coreografie esagerate, troppe lungaggini.
Nel film contiamo Obi e Anakin VS Dooku rematch (inutile, come il villain in questione), Obi VS Grievous (filler al 100%), Windu e Jedi mer.dosissimi VS Palpatine (ridicolo come le espressioni del cancelliere nel mezzo della battaglia), Yoda VS Palpatine (bellissima l'arena dello scontro, ma le facce buffe e spaventate di Palpatine anche no)
e infine Obi VS Anakin, l'unico scontro pregno di coinvolgimento emotivo (seppur, anche questo, eccessivamente lungo e con discutibile soluzione estetiche e di regia)
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In conclusione, il film mi ha trasmesso una forzatura di fondo stridente, una necessità di far andare le cose in una determinata direzione per l'obbligo di giungere a Episodio IV.
Ne è uscito un film schizofrenico, nel tono (a volte demenziale, ironico, a volte cupo e serioso), nella sceneggiatura, nella caratterizzazione dei suoi personaggi, nella regia e nella volontà di dare un taglio epico alla caduta di Anakin Skywalker.
Obiettivo totalmente mancato, per quanto mi riguarda.
Nulla da obiettare. Sono film veramente rotti sotto molti aspetti, credo che la buona reputazione del III sia dovuta principalmente al confronto con i precedenti e al il fatto che finalmente la trama inizia a tirare le fila del discorso, insieme a qualche sequenza (specialmente sul finale) che almeno all'uscita faceva il suo bell'effetto, e che difatti sono rimaste nell'immaginario della saga.
Per un'errore di omonimia, o quasi, ho visto The Darkest Hour anziché Darkest Hour.
Una trashata colossale che cerca anche di prendersi seriamente. Effetti speciali beceri, attori inesistenti e personaggi completamente anonimi e dimenticabili. Ah e per chi non lo sapesse il film dovrebbe parlare di un'invasione aliena
Visto su Rai 4 "la Isla Minima", thriller spagnolo ambientato in mezzo a paesetti rurali della Spagna '80.
Fotografie stupende, sceneggiatura ben fatta. Non avevo mai sentito parlare di questo film, ma devo dire che, ai titoli di coda, mi ha lasciato un po' stranito (in positivo).
Rivisto Mr. Nobody (seconda visione). Conoscendo già la trama, questa visione mi è servita per collegare tutti i puntini. Trovo sia un gran film, ma non posso certo dire che sia un film leggero. Ho fatto fatica ad arrivare verso la fine (lo stesso successe anche per la prima visione).
Una doppia verità. Thriller non banale, con un colpo di scena finale assolutamente NON telefonato. Molto gradito.
Scarface di Brian De Palma. Finalmente ho recuperato anche questo. Ha tutte le caratteristiche dei gangster movie classici come non ne fanno più di questi tempi, a partire dalla durata di ben tre ore. Ma con i classici condivide anche la bellezza (e infatti le tre ore non si sono sentite), il percorso del protagonista e lo stile.
Le riforme in Italia stanno cambiando,e le provincie stanno per essere abolite per via di alcuni tagli che pesano sullo stato. Ed è qui che il nostro protagonista si trova in balia degli eventi, Checco che ha il posto fisso da cui non vuole proprio abdicare,rifiuta il TFR. Da qui in poi la dottoressa del ministro che si occupa di queste mansioni,manderà il malcapitato Checco a fare lavori inutili e del cavolo in posti assurdi,ma ogni volta Checco resisterà a non firmare le dimissioni,tanto che in Norvegia conosce la moderata e solare Valeria,ricercatrice del posto e se ne è innamora. Tanto che oltre ad accettare i tre figli della donna avuti con 3 compagni differenti,cambierà anche i suoi modi di fare da italiano buzzurro e bicotto che lo contrastingue. In poche parole diventerà un cittadino civile,ma la presa della dottoressa Sironi sarà sempre in agguato con le sue proposte di Money aumentate per Checco, oltre che proverà a sedurlo pur di farlo firmare. Insomma una commedia che fa ridere,ma non sempre,nel senso che ormai il repertorio di Checco lo conosciamo bene,ma non è questo il problema, il problema è che inizialmente si ride poco,poi a metà film non si ride quasi mai e verso l'ultima mezz'ora ci sono scene e battute divertenti,nulla di eccelso,ma gredevoli. cosi come gradevoli sono state le comparsate di Lino Banfi e Ninni Bruschetta nei ruoli di politici, cosa aggiungere? Storia carina,anche il fatto che il film parte dall'ultimo suo viaggio e ci racconta come sia arrivato li,ci sta. I dialoghi alle volte però risultano banali ed elementari, si poteva fare di più? si e no,alla fine per un prodotto del genere,ci si può accontentare.
voto:6.5
**SPOILER INSIDE**
La Fabbrica di cioccolato è un film simpatico,fantasioso e allegro,guidato dalla regia del buon Tim Burton. Ma perchè questo titolo? perchè l'intero film gira attorno a questa fantomatica fabbrica gestita dal popolare Willy Wonka,che è in possesso di ricette formidabili da lui inventate,quindi le sue prelibatezze sono famose in tutto il mondo. Un bel giorno,inaspettatamente Wonka annuncia che dentro 5 tavolette di cioccolato sparse in tutto il mondo, ci sono dei gold ticket che permetteranno ai fortunati bambini di visitare la fabbrica ed in palio ci sarà un premio speciale a sorpresa. Cosa aggiungere? Charlie il poveraccio, Big ciccia Augustus,Veruca,Mike e Violet visiteranno appunto la fantomatica fabbrica tanto ambita. Quattro di loro usciranno presto dai giochi per i loro atteggiamenti irrispettosi ed avidi nei confronti degli altri e di Wonka,e quindi non porteranno a casa il premio,che si scopre essere....davvero grande ed in aspettato C'è da aggiungere che comunque dietro i ragionamenti,gli atteggiamenti e le idee di Willy Wonka c'è un trauma infantile che lo porta a rifugiarsi nei dolci ed in qualche modo ad allontanarsi dalla realtà,quindi alla fine del film se vogliamo c'è anche una morale,dove c'è l'happy ending inaspettato ma tanto voluto dal protagonista,anzi dai protagonisti Ci sono da citare anche i simpatici Umpaa Lumpaa,che con le loro canzoncine hanno resto il film più coccoloso e divertente. In linea di massima parliamo di un film molto lineare,che va dritto al sodo ed anche ripetitivo in certi aspetti,vedi le canzoncine ogni volta che un bambino veniva eliminato dalla "competizione". L'idea del film comunque in se è geniale,la fotografia rende,i colori sono estroversi e luminosi, però devo ammettere che me ne hanno sempre parlato bene di questo film,come se fosse un capolavoro, ma in realtà personalmente adesso che l'ho visto lo reputo sicuramente un buon film,godibile,carino, ma non eccelle se dobbiamo considerarlo un capolavoro, poi boh saranno gusti eh Per chi non l'ha visto comunque lo guardi,io l'ho guardato con quasi 13 anni di ritardo dall'uscita,c'è sempre tempo
I visitatori (Les visiteurs - 1993) di Jean-Marie Poiré, con Jean Reno...di solito non guardo film del genere, però visto che c'è Jean Reno uno sforzo l'ho fatto...non mi è dispiaciuto, mi ha strappato qualche risata e si è lasciato guardare fino alla fine...non so se riuscirò a guardare i seguiti/remake però
I visitatori (Les visiteurs - 1993) di Jean-Marie Poiré, con Jean Reno...di solito non guardo film del genere, però visto che c'è Jean Reno uno sforzo l'ho fatto...non mi è dispiaciuto, mi ha strappato qualche risata e si è lasciato guardare fino alla fine...non so se riuscirò a guardare i seguiti/remake però