Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Into the Night - Gaspar Noé & Harmony Korine, Bruce la Bruce

seriale televisivo su due celebrità che si incontrano, visto per ovvi motivi. loro sono fantastici, il docu così così.

 
Visto La ragazza nella nebbia.

Parto -come sempre, so che è un errore, ma purtroppo succede- prevenuto in quanto la pellicola è nostrana. Gli ho dato un'occasione quando ho scoperto che il regista del film è lo stesso scrittore del libro, e devo dire che Carrisi è fenomenale.

Il cast è eccezionale: Servillo è adattissimo al ruolo di detective dai metodi molto ambigui (capirete), Boni esprime perfettamente ciò che succede (tutto).

Un giallo italiano atipico, dove si mette in risalto più i movimenti dei giornalisti che quelle investigative, e, credo, che la realtà non è poi così distante dai fatti narrati nel film.

Voto: 8 pieno.

 
La La Land


Se non avesse vinto tutti quegli oscar non l'avrei cagato manco di striscio vista la mia avversione verso il genere (giustificata viste le tantissime porcherie uscite in passato), dopo averlo visto devo dire che gli oscar sono meritati, ma pure Gosling per il solo fatto di aver imparato a suonare davvero il piano per non dover usare controfigure merita un encomio.



Davvero una gradita sorpresa


 
Thor Ragnarok - Bo divertente ma insulso. Fotografia e regia sono sacrificate ad un impianto umoristico eccessivo e poi in generale è anche un po' tirato per le lunghe... max sufficienza
50 sfumature di rosso - Il migliore dei 3. Comunque pessimo e insignificante quanto la frase che chiude il film.
come mai lo reputi il migliore dei 3?

 
Villmark Asylum


Horror norvegese, buona idea, discreta realizzazione, ti tiene attaccato il giusto, ma secondo me va un po' a perdersi negli ultimi minuti, finale scontato


 


Man In The Dark


C'è chi lo definisce horror, chi thriller, io direi più thriller con qualche tinta di horror, mi è piaciuto, mi ha preso, è la storia di 3 ragazzetti che pensano di rapinare facile un ricco cieco di notte a casa sua interpretato da Stephen Lang (il cattivo di avatar), ma le cose non saranno così semplici. Piacevole sorpresa


 
Consigli su Lav Diaz? Ho visto Norte (bellissimo) e Naked Under the Moon (meh), cosa consigliereste di vedere dopo?
ti devo ancora una risposta e approfitto del fatto che panzer è nella stessa situazione per dirvi rapidamente come sono organizzati/abili i suoi film secondo me.

Diaz ha fatto degli enormi capolavori praticamente senza alcuna produzione, drammi particolarmente complessi socialmente e con costruzioni narrative a volte molto più strane rispetto a quello che ci si aspetterebbe sentendone parlare da fuori.

Alcuni di questi, direi i più belli, sono particolarmente lunghi. Io avevo un limite fisico di circa 7 ore prima di dovere fare una pausa, già per alcun* trovare così tante ore è difficile. Il problema è che comunque ce n'è che durano ancora di più. Quindi si possono spezzare a metà. La cosa importante è essere riposati e sereni per potersi godere anche un film come Heremias che ha più di un'ora di introduzione e più in là una singola ripresa lunghissima.

Dopo sono arrivati film più raccolti nell'uso della spazialità e concentrati temporalmente. Per me meno interessanti e spesso anche a rischio tematico.

Avete fatto bene a cominciare con Norte, se volete proseguire con uno più accessibile ma più "suo" The Woman who Left dovrebbe andare. I capolavori invece sono:

- Evolution of a Filipino Family 2004 (10 ore) / Girato nel corso di molti anni, un'odissea collettiva tra violenza e drammi familiari.

- Heremias 2006 (9 ore) / Forse il più duro road movie di sempre. E c'è un bufalotto.

- Death in the Land of Encantos 2007 (9 ore) / Dopo uno dei tanti tsunami filippini, una ricerca dal gusto docu che diventa rapidamente poetico finzionale.

- Melancholia 2008 (7 ore e mezza) / Gioco di soggetti e memoria, stranissimo.

edit: visto che per vedere quelli più lunghi serve molta fiducia nel film finché la trama non si dispiega vi metto una micro sinossi così potete cominciare da quello che vi ispira di più.

 
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En lektion i kärlek (Lezione d’amore) | Ingmar Bergman, 1954. Deliziosa commedia che sembra riprendere lo stile di certe produzioni hollywoodiane di quegli anni, per ritmo e brillantezza nei dialoghi. Riscoprire un Bergman così frizzante è una piacevole sorpresa, e sorprendente è anche una certa impudenza nel giocare con argomenti che i corrispettivi americani difficilmente avrebbero lasciato passare.

Sommarlek (Un’estate d’amore) | Ingmar Bergman, 1951. Una bellissima sintesi della poetica del primo Bergman: quella più solare, e quella più sofferta e introspettiva. Lo si può vedere come una sorta di coming-of-age ante litteram, ma è anche molto di più. È una celebrazione della giovinezza, ed è un requiem per la fine di questa. E sono già moltissimi i punti di contatto con alcuni dei suoi capolavori successivi: c’è l’idillio estivo di Monica e il desiderio; c’è una clamorosa anticipazione della più celebre immagine de Il settimo sigillo; c’è addirittura un posto delle fragole, e nel finale si possono intravedere alcuni archetipi feticcio del regista quali maschere, specchi e quant’altro ha da offrire l’ambiente teatrale – solo per elencare alcuni dei più evidenti. E se questi elementi troveranno sempre più spazio nell’opera successiva di Bergman, lo stesso non si può dire per la vitalità e la spregiudicatezza che questo film mette in scena nei suoi momenti più luminosi: due anime che potrebbero sembrare incompatibili, e che invece convivono armoniosamente nello stesso film. C’è addirittura un adorabile segmento animato!, a riprova della apparentemente inesauribile inventiva di questo autore. Una piacevolissima sorpresa, considerando che non ricordo di averlo mai sentito citare; ad oggi, senz’altro fra i miei preferiti della filmografia.

 
ti devo ancora una risposta e approfitto del fatto che panzer è nella stessa situazione per dirvi rapidamente come sono organizzati/abili i suoi film secondo me.
Diaz ha fatto degli enormi capolavori praticamente senza alcuna produzione, drammi particolarmente complessi socialmente e con costruzioni narrative a volte molto più strane rispetto a quello che ci si aspetterebbe sentendone parlare da fuori.

Alcuni di questi, direi i più belli, sono particolarmente lunghi. Io avevo un limite fisico di circa 7 ore prima di dovere fare una pausa, già per alcun* trovare così tante ore è difficile. Il problema è che comunque ce n'è che durano ancora di più. Quindi si possono spezzare a metà. La cosa importante è essere riposati e sereni per potersi godere anche un film come Heremias che ha più di un'ora di introduzione e più in là una singola ripresa lunghissima.

Dopo sono arrivati film più raccolti nell'uso della spazialità e concentrati temporalmente. Per me meno interessanti e spesso anche a rischio tematico.

Avete fatto bene a cominciare con Norte, se volete proseguire con uno più accessibile ma più "suo" The Woman who Left dovrebbe andare. I capolavori invece sono:

- Evolution of a Filipino Family 2004 (10 ore) / Girato nel corso di molti anni, un'odissea collettiva tra violenza e drammi familiari.

- Heremias 2006 (9 ore) / Forse il più duro road movie di sempre. E c'è un bufalotto.

- Death in the Land of Encantos 2007 (9 ore) / Dopo uno dei tanti tsunami filippini, una ricerca dal gusto docu che diventa rapidamente poetico finzionale.

- Melancholia 2008 (7 ore e mezza) / Gioco di soggetti e memoria, stranissimo.

edit: visto che per vedere quelli più lunghi serve molta fiducia nel film finché la trama non si dispiega vi metto una micro sinossi così potete cominciare da quello che vi ispira di più.
Ti ringrazio davvero moltissimo per il tuo post. Chiaro e conciso. :sisi:

 
La caméra de Claire, Hong Sang-soo

L'anno scorso con l'esplosione della sua storia personale ha avuto anche voglia di provare molte cose diverse. Bello e apre la strada a qualcosa di più bilanciato a riuscito come Grass.

 
Mi sono rivisto The martian

Boh alcuni lo odiano...io l'ho riapprezzato come la prima volta. Certo di caxxate ce ne sono tante (come sui film di guerra ad esempio)...però è un film...e a mio avviso intrattiene bene...marte poi è stata ricreata in modo affascinante

 
Creepy, Kiyoshi Kurosawa

E' un po' un casino ma ci sono tante cose da apprezzare, oltre alla grandissima maestria alla regia.

 
Lady Bird - Direi discreto e ben fatto, a tratti pure divertente. Tematica di crescita già vista, non mi ha fatto impazzire però vale la pena vederlo. Saoirse Ronan come sempre splendida.

 
Allied | Robert Zemeckis, 2016. Finito il prologo è un po’ tutto un prender tempo in attesa della rivelazione finale, ma bisogna dire che una certa curiosità riesce ad insinuarla. La scrittura è dozzinale, ma si lascia guardare. Meglio che niente.

2001: A space odyssey | Stanley Kubrick, 1968. Seconda visione. E beh che dire, fa abbastanza la Storia da qualunque punto di vista lo si guardi.

Sommarnattens leende (Sorrisi di una notte d’estate) | Ingmar Bergman, 1955. Seconda visione. Delizioso, delizioso davvero. Scritto, messo in scena ed interpretato con un’eleganza ed una precisione semplicemente immacolate. È tutto un gioco in cui i personaggi sono le pedine, e alla fine della partita sembra che ogni cosa sia finita al proprio posto. Ti lascia con una dolcezza ed una leggerezza che non contraddicono in alcun modo l’amarezza di fondo, ma che anzi ne arricchiscono il significato. Praticamente perfetto, Cinema cristallino.

 
North by Northwest di Alfred Hitchcock. In pratica è un susseguirsi di momenti che hanno scritto per sempre la storia del cinema, una scena epica dopo l'altra. A rivederlo per la seconda volta però l'ho trovato un pò lunghino.

A Bigger Splash di Luca Guadagnino. Meno intenso di Call Me By Your name, anche se pure qua è il territorio italiano a fare da vero protagonista alla vicenda.

Mubdound di Dee Rees. Mi è piaciuto molto! Fotografia e interpretazioni dei personaggi ad altissimi livelli. Un pò prevedibile a livello di sceneggiatura, ma fa un gran uso del voice over rendendo i monologhi interiori dei personaggi davvero poetici.

 
Phantom Thread, Anderson

Bello seppur molto più modesto dei precedenti. Ha meno aperture, si sente però il suo interesse verso i personaggi e la regia è ovviamente di alto livello. Vedetelo e fatene quello che vi pare :stema:

 
Phantom Thread, Anderson
Bello seppur molto più modesto dei precedenti. Ha meno aperture, si sente però il suo interesse verso i personaggi e la regia è ovviamente di alto livello. Vedetelo e fatene quello che vi pare :stema:
Avevo scommesso che non ti sarebbe piaciuto proprio, maledetto che rovini tutti i piani :kep88:

 
Avevo scommesso che non ti sarebbe piaciuto proprio, maledetto che rovini tutti i piani :kep88:
perché no Anderson mi è sempre piaciuto 0_0 ho anche rivisto magnolia di recente.

 
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