Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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:rickds:
io mi sa che questo di Troll Trier lo salto. dopo la director's cut di nymphomaniac :dsax:
Nymphomaniac lo mollai dopo una mezz'ora scarsa. :asd: Però nel bene o nel male lo ritengo comunque un autore che vale la pena di tener d'occhio, per quanto lo trovi spesso insopportabile.

uno dei miei preferiti del regista
Per certi versi mi è sembrato quasi una prova generale per Persona. :sisi: Poi come accennavo, ci ho visto diversi influssi del (o omaggi al) cinema italiano di quegli anni, sparsi un po' per tutta la pellicola: su tutti l'Antonioni dell'incomunicabilità, ma forse anche qualche tocco di Fellini in certe suggestioni visive e in quel bel senso di sospensione quasi onirica. C'è anche da dire che è parecchio esplicito in certi frangenti, non me lo sarei aspettato (non così, almeno). Nei prossimi giorni conto di vedere Luci d'inverno, l'ultimo a mancarmi della cosiddetta trilogia del silenzio di Dio (anche se ne Il silenzio il tema è di fatto lasciato fuori dal film).

E' molto simile a Nymphomaniac come struttura narrativa e stile, con quegli enormi spezzoni dove monta immagini di repertorio con i suoi lunghi monologhi filosofici ed esistenziali, alternati ad altri dove invece torna al classico stile di ripresa da dogma 95.E' assolutamente disturbante, eccessivo in ogni sua scena, misogeno oltre ogni limite e pieno di violenza gratuita. In alcuni punti riesce a farti ridere in maniera sadica, in altri ti lascia invece semplicemente inorridito. E' un film assolutamente pretenzioso, citazionista, narcisista e autoreferenziale. Dura 2 ore e 40 minuti circa ed è un viaggio infernale e disturbante nella mente di Von Trier che ti lascia addosso un senso di sporco davvero pesante da digerire alla fine della visione. Faccio a meno di dire che non è il classico film con il quale quando esci dalla sala ti viene da dire cose come "bello" o "brutto".

Pure alla mia proiezione mezza sala è uscita durante il film, solo un paio hanno accennato un timidissimo applauso alla fine. Comunque di sicuro ti rimane dentro, su questo non ci piove.
Hmm leggo cose che mi piacciono un sacco e cose che mi fanno un sacco schifo, bene, bene.

continuato con Hitchcock con Il delitto perfetto e Caccia al ladro
Bona partiamo da caccia al ladro. Appena ho visto la scena della Grace che accelera sulla strada m'è preso un panico boia e sono andato a controllare, spinto puramente dal sesto senso e ***** pare che ci abbia azzeccato, è la strada dove ci è rimasta :tragic::tragic::tragic::tragic::tragic::tragic: pazzesco...

Riguardo al film mi è piaciuto, motlo divertente e specialmente botta e risposta stellari, con caratterizzazione dei personaggi solida ma non invadente ed un cary grant GUAPPISSIMO. Bellissima fotografia ed in generale ritmo decisamente alto. Non superbo come film ma godereccio che ti aggiusta la serata.

Per quanto riguarda il delitto perfetto: ME-RA-VI-GLIO-SO. Un film con la tensione altissima fatto tutto in una sega di stanza con un ray milland che bo... cioè non ho parole...certi sorrisi, certa creanza nei gesti nei modi no vabbè ci so rimasto secco troppo bello il suo personaggio! Mi è piaciuto così tanto ma così tanto che fino alla fine tifavo affinchè si concretizzasse il delitto perfetto, perché nonostante ci fossero un sacco di imputtanamenti lungo la via il fatto che lui riuscisse sempre e comunque ad aggiustarseli per la strada hmmm che goduria m'ha dato na soddisfazione giallistica tendente all'orgasmo. Ma poi regia sublime cioè riuscire a "nascondere" ogni dettaglio e a farti scervellare con tutto che si tratta di una ***** di stanza una! E tu sei li che ti chiedi dove possa essere l'errore fatale che alla fine lo inchioderà...e quando lo scopri ci resti così: "Noooooo :vigo:"

Ce l'aveva quasi fatta ***** battuto dalle coincidenze della vita che INFAMIA.

ora ho capito perchè dicono che i film di Hitchcock sono un orologio. Cioè non c'è un buco uno è preciso meccanico quasi, tremendo per quanto funzioni e porti tutto al finale.

Ma poi che savoirfaire la scena finale, quando tony offre il liquore cioè wow....

forse uno dei miei preferiti di sempre. Lo preferisco per ritmo anche alla donna che visse due volte, benché quello avesse un intreccio più SBAM nel dischiudersi qui c'è più suspense "naturale", pura e semplice strizza al culo di sapere come finirà.

Boh sto film m'ha rovinato per sempre tutti gli altri film ad incastro. pazzesco.
Ma che bello. :rickds: Eh sì poi pazzesco che sia girato tutto in una stanza, io l'ho realizzato solo ripensandoci post visione. :asd: Vertigo invece mettilo in freezer e tiralo di nuovo fuori quando avrai più dimestichezza con l'autore, dispiace che la tua prima impressione sia stata un po' così per cui non mancare di concedergli una seconda occasione. :ahsisi:

 
su consiglio ho recuperato un altro ambo, La finestra sul cortile ed Intrigo Internazionale. Post lunghetto, scusatemi :asd:

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Partiamo da La finestra sul cortile.

Non me l'aspettavo un film così. Ho sempre immaginato che dietro questo titolo ultrablasonato si celasse un thrillerone assurdo e invece sì ok il thriller un po' c'è, ma l'ho visto giusto di "servizio". In effetti leggendomi qualche recensione mi trovo d'accordo col giudizio della critica: è un po' un un film sul cinema (o sul racconto in generale) e mi ha ricordato mooolto alla lontana il treno ha fischiato di Pirandello. Anche lì c'era questo personaggio confinato ad immaginare, ma li era causa il suono, tutto un mondo di possibilità aldifuori dell'ospizio...ecco qui era più o meno sullo stesso andante, finendo per fare moolto più caso al sottotesto più che al testo. Volendo spiegarmi un attimo meglio, quando c'è la scena (molto bella

 


Non so se rendo l'idea.


Da questo punto di vista ha fatto centro. Non era il film che cercavo, ma il fatto che sia riuscito un po' a catturarmi in questa dimensione fuori dal tempo del cortile, e che ci fosse anche la più bella Grace Kelly mai vista (illegale in questo film...) m'hanno tenuto interessato ed attento tutto il film. Fosse stato girato in maniera più infantile o da mano meno esperta, questo sarebbe stato un film che difficilmente avrei finito, perché come ho detto qualche post fa c'ho la fissa per i protagonisti cazzuti (e ci arriviamo tra poco :asd:), l'andirivieni della trama, in generale lo smuoversi degli eventi...il contrario di questo film in pratica.


Non nego che all'inizio m'avesse lasciato un impressione un po' tiepida, ma dopo averlo digerito posso dire che sì, mi è proprio piaciuto. Non è sicuramente un film dal giudizio a caldo.

 

 


...mentre lo è Intrigo internazionale.

 

 


eeehhh :asd: Mi è piaciuto un botto, ma mi ha un po' perso sul finale. Questo come la donna che visse due volte secondo me ha 10 minuti rubati, ma se dovessi dire quali sono...non saprei. Non c'è una scena fuori posto perciò non riesco a indicare "questa non ci va"; comunque niente di trascendentale, per carità. forse è anche la mia natura di ragazzo accelerato del 2000 a darmi questo effetto jet lag con gli schemi anni 50.


Anyway, tutta l'idea dell'intreccio è bellissima, un mindfuck tremendo che quasi viene da ridere. Vedersela spoilerata a mezzora dall'inizio non è nemmeno tanto male (ho notato che Hitchcock si rovina la sorpresa sempre un po' prima, l'aveva fatto anche in caccia al ladro con la scena del funerale ed in vertigo in quella della lettera, però fino ad ora non mi ha dato fastidio, anzi), ad un certo punto mi so fatto proprio una grossa risata riflettendo su quanto diamine fosse stato sfortunato il protagonista :rickds: a pensarci ancora sorrido!

 

 


Menzione d'onore, oltre che a uno strabiliante cary grant, mentre eva marie saint mi è piaciuta un po' meno (qualche faccia poco convinta specie sul finale, a vendere terribilmente la finzione scenografica della scena sul monte Rushmore), alla scena dell'aeroplano, appena il tipo ha detto: "Che strano, qeull'aereo butta pesticida su campi non coltivati" mi son detto Ooook ho visto abbastanza film d'azione per sapere cosa succederà adesso: e infatti arriva na bella mitragliata co tanto di tamarrata finale sul camion di petrolio, e dai ***** così :rickds:

 


Ho visto il film insomma sempre col sorriso stampato in faccia, tutti i riferimenti sessuali sul treno, il momento in cui lo sgherro finge di uccidere il cattivo ed ero li "wtf??"... anche nelle cose più piccole il film m'ha tenuto arzillo, ed era notte fonda! In definitiva per me un grande film d'azione (avrei forse gradito una scazzottata sul finale) con un intreccio ingarbugliatissimo specie sul principio a conferire anche una bella solidità narrativa, per quanto oggettivamente improbabile, al limite del fantasy.

 


Ora penso di continuare con L'uomo che sapeva troppo e Psyco, e poi concluderò questa parentesi Hitchcock con nodo alla gola e come mi avete consigliato una seconda visione di vertigo. :stema::stema::stema:





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Grindhouse - A Prova di Morte

devo ammettere che mi ha lasciato abbastanza allibito

la mia opinione potrebbe cambiare a seconda del momento in cui ci penso

la struttura non mi ha convinto troppo, la seconda metà sembrava più un sequel a basso budget della prima metà

lo stile mi è piaciuto tantissimo invece: retro, con stacchi, segni e una parte in bianco e nero

le attrici son brave e alcune pure bone, Kurt Russell è molto bravo

l'idea di base non è male, anche perché con i tempi che corrono a Hollywood non vedremo più film del genere, se non per il finale; ma indipendentemente da ciò non mi dispiace, però un po' più di background per il maniaco era necessario; e se la motivazione è "non ci va perché così crea alone di mistero", allora ha fallito nell'intento, perché non c'è nessun mistero, anzi il primo omicidio è pure abbastanza prevedibile

la colonna sonora mi ha lasciato abbastanza tiepido, parti belle e altre dimenticabili

adesso vedrò di recuperare Planet Terror, ma non la considero una priorità

 
The Boy

Carino, horror diverso dal solito. Speravo facesse più paura però, sono davvero pochi i momenti di vera tensione/ansia...

Lei è davvero bella btw.

Voto 7 al film.

 
Help, mi serve il titolo di un film

Ho appena scoperto l'esistenza di un film che devo assolutamente vedere. Me ne ha parlato un amico ma non si ricorda il titolo. La trama si svolgerebbe intorno ad una donna adultera e il suo amante, il quale per nascondersi dal marito impara a rimanere sempre fuori dal suo campo visivo, diventando così praticamente invisibile per lui. Se riuscite a trovarmi il nome del film vi amerò per sempre.

 
cargo di ben howling e yolanda ramke. è il perfetto esempio di film sostanzialmente insignificante: mai veramente brutto, mai veramente bello. si mantiene in un limbo di vaga decenza oscillando ogni tanto leggermente in meglio, ogni tanto leggermente in peggio.

stringi stringi comunque il solito zombie movie.

doppietta wim wenders: alice nelle città, un viaggio tra esistenzialismo e dolcezza. philip alla ricerca di ispirazione e identità, alice alla ricerca di una famiglia e un futuro. è un continuo riflettersi e completarsi tra i due personaggi, raggiungendo alla fine un calore che invece il successivo falso movimento respinge a forza. questa volta assistiamo a un viaggio a vuoto, una ricerca nervosa che non porta da nessuna parte e lascia insoddisfatti. lo dico ovviamente come elogio, a lavorare in questo modo con negazioni e sottrazioni sarebbe stato facile perdere il controllo della materia, e invece rimane tutto sotto controllo.

numerose questioni e intuizioni presenti in entrambi finiranno poi insieme e a pieno compimento nell'ultimo della trilogia, nel corso del tempo. questo visto tempo fa, acquista ancora più valore ora alla luce dei due precedenti.

reality di matteo garrone. assolutamente agrodolce e malinconico, una grande rappresentazione dell'alienazione, del feticismo, dell'ipocrisia, tra il ridicolo della promessa di una vita facile e il grottesco della vita reale.

 
L'ultima ruota del carro

nonostante i pareri contrastanti che leggo in rete, a me è piaciuto moltissimo

mi ha tenuto incollato dall'inizio alla fine con tematiche non così banali

il regista, lo sceneggiatore e gli attori sono tutti veramente bravissimi

anche dal punto di vista del trucco non è male

oserei dire che è uno dei miei film italiani preferiti

 
sicuro?no perchè nell'ultima scena
sull'aereo c'è la dottoressa che dice di essere un'assicuratrice...ma non è ringiovanita...quindi è lei che viaggia indietro
In effetti non ci avevo mai pensato :loris:

Ma immagino vada comunque a finire allo stesso modo con un nuovo

loop. E questa cosa ci sta un sacco, adoro in quel film come viene perfettamente riportata l'inesorabile e immodificabile catena di eventi che porterà comunque al futuro che loro conoscono. Ogni loro azione è già prestabilita, non c'è scelta c'è solo il destino e non se ne rendono conto.
 
Le havre, Kaurismaki

Madonna che film.

 
Omicidio a luci rosse, Brian De Palma

Come al solito De Palma rielabora Hitchcock alla sua maniera, qui prende spunti da Vertigo e La finestra sul cortile, e tira fuori un thriller bellissimo e assolutamente personale, che riesce a conciliare perfettamente i toni quasi da commedia della seconda parte alle lunghe scene dove a prevalere è la tensione, penso soprattutto al lungo pedinamento o ai balletti nella villa visti col cannocchiale, situazioni diventate quasi iconiche che De Palma trasforma a suo modo per elaborare un proprio discorso sui temi a lui prediletti (su tutti voyeurismo e crisi d'identità).

Sostanzialmente fa bene tutto quello che fa senza prendersi nemmeno troppo sul serio, si permette anche qualche parentesi sfacciatamente e volutamente kitsch senza mai stonare, come nel lungo bacio in spiaggia o nei viaggi in macchina in stile anni '50, ma anche nei quattro minuti di videoclip (con Relax) che condensano splendidamente tutta l'estetica anni '80. Per me uno dei suoi film migliori. (Voto: 8,5)

 
Omicidio a luci rosse, Brian De Palma
Come al solito De Palma rielabora Hitchcock alla sua maniera, qui prende spunti da Vertigo e La finestra sul cortile, e tira fuori un thriller bellissimo e assolutamente personale, che riesce a conciliare perfettamente i toni quasi da commedia della seconda parte alle lunghe scene dove a prevalere è la tensione, penso soprattutto al lungo pedinamento o ai balletti nella villa visti col cannocchiale, situazioni diventate quasi iconiche che De Palma trasforma a suo modo per elaborare un proprio discorso sui temi a lui prediletti (su tutti voyeurismo e crisi d'identità).

Sostanzialmente fa bene tutto quello che fa senza prendersi nemmeno troppo sul serio, si permette anche qualche parentesi sfacciatamente e volutamente kitsch senza mai stonare, come nel lungo bacio in spiaggia o nei viaggi in macchina in stile anni '50, ma anche nei quattro minuti di videoclip (con Relax) che condensano splendidamente tutta l'estetica anni '80. Per me uno dei suoi film migliori. (Voto: 8,5)
Bravo, è proprio tutto come dici. :cry: Fantastico.

 
Bravo, è proprio tutto come dici. :cry: Fantastico.
Grazie :.bip:, tra l'altro ero partito con aspettative non troppo alte pensando che fosse un film minore, è stato un po' una sorpresa.

Ieri sera rivedevo spezzoni de L'assassinio di Jesse James... e La sottile linea rossa, ed entrambi hanno confermato le impressioni che mi fecero alla prima visione, il primo bellissimo, rimane uno dei miei preferiti del decennio scorso, il secondo un buon film di guerra ma abbastanza sopravvalutato, fotografia splendida sì, storia discreta, ma l'uso delle voci fuori campo lo trovo completamente fuori luogo, tanto da essere irritante, anche certi flashback abbastanza stucchevoli, insomma c'è un po' il lato di Malick che mi fa immedesimare nei suoi detrattori, e lo dico a malincuore visto che di lui mi piace quasi tutto.

 
Filmoni tutti e due però devo dire che sono generi che giocano facile con me western e guerra, anche se Jesse James è un film che riguardo meno volentieri mentre il secondo lo adoro, è bellissimo.

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Può essere che mettere le voci fuori campo in un film storico e di guerra fosse un pò la moda di quegli anni? Non voglio sminuire Malick sia chiaro

 
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sono stato di parola e ho recuperato anche l'altra parte del film di sei giorni fa

Grindhouse - Planet Terror

viene difficile pensare che siano due parti dello stesso film (con tanto di richiami) perché non hanno quasi nulla in comune

quello era su un automobilista assassino, questa è sugli zombies

a livello di zombie movies, penso sia l'unico film a riguardo che mi sia piaciuto almeno un po', però non l'ho trovato granché

così come l'altra parte, mi ha lasciato abbastanza allibito, sono due film molto "meh"

a differenza dell'altro, questo incrocia varie storie anziché essere diviso in "prima" e "dopo", tuttavia dopo metà film esso diventa la fiera del trash

lo stile retro continua a piacermi

a livello di regia ho preferito l'altro, Tarantino mi piace troppo, lo gradirei pure sulla biografia di un emoji che salta

a livello di sceneggiatura nessuno prevale sull'altro, l'altro era troppo WTF, questo è troppo trash

mentre a livello di attori preferisco questo, nulla togliere a Kurt Russell, ma qua tutti han recitato molto bene

a livello generico li metto alla pari, entrambi strambi per motivi diversi ma facenti parte di un unico grande film diviso in 2 (anche se non si nota molto)

 
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Filmoni tutti e due però devo dire che sono generi che giocano facile con me western e guerra, anche se Jesse James è un film che riguardo meno volentieri mentre il secondo lo adoro, è bellissimo.

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Può essere che mettere le voci fuori campo in un film storico e di guerra fosse un pò la moda di quegli anni? Non voglio sminuire Malick sia chiaro
Non so se andasse di moda, Malick però l'ha sempre usata non credo che guardasse tanto quello, il problema è che qui lo fa male male, i soldati che ogni dieci minuti si mettono a pensare frasi pseudo-poetiche, in quel modo pomposo poi, mi fanno per forza fanno un'effetto ridicolo.






 
Sì in effetti pare che il tutto avvenga più nel fuori campo che in quello che si vede, ma lo vedrei anche come un intento nel muoversi tra i pensieri dei personaggi in relazione a ciò che mostra.. morbosamente didascalico, son d'accordo :asd:

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