Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Kang rinpoche (Paths of the soul) | Yang Zhang, 2015. Ho dei problemi con i film che mescolano documentario e finzione, come fa questo. A dirla tutta li trovo abbastanza ipocriti, per come si presentano come testimonianza di una realtà che non è non è tale (o non completamente, il che ai miei occhi fa poca differenza) e manipolando, di fatto, lo spettatore. Parlando del film in sé: Paths of the soul è senza dubbio un film affascinante da scoprire, bellissimo da vedere, catartico da vivere. Ha un'anima e la si sente, questo è vero. Ma non riesco a ignorare il dubbio su cosa sia reale e cosa sia stato preparato a tavolino, ed è una pulce nell'orecchio che mi impedisce di dargli pieno credito.

Nattvardsgästerna (Luci d'inverno) | Ingmar Bergman, 1963. Inutile girare attorno al fatto che il tema del silenzio di Dio non è di mio interesse, per cui è probabile che non sia in grado di riconoscere il pieno valore dell'opera. Restano comunque la bellissima fotografia in bianco e nero ed il rapporto tra i due protagonisti, disperatamente amaro ma con una singola nota di irriducibile dolcezza, che fa tutta la differenza del mondo.

Dogman | Matteo Garrone, 2018. Bello, commentato nella discussione dedicata.

Gomorra | Matteo Garrone, 2008. Procrastinato per anni, finalmente recuperato nella scia di Dogman. Quattro storie di brutale banalità, scorci di un umanità apparentemente senza speranza. Alla fine arrivano un paio di didascalie che altrove mi avrebbero fatto storcere il naso, ma qui sono stata una boccata d'aria dopo due ore di apnea. Le storie si dimenticano, ma le sensazioni restano: è qualcosa che Garrone riesce a fare molto bene per quel che ho visto. Di tutti i suoi film non ricordo quasi nulla, eppure sento che sedimentandosi hanno lasciato qualcosa di più.

Eyes wide shut | Stanley Kubrick, 1999. Mamma che strano. :asd: A tratti pare di assistere ad una specie di versione pornomassonica di The game di Fincher, a tratti affiora addirittura un senso del surreale degno del Lynch di Twin Peaks e Lost highway. Tutta roba già strana di per sé, ancor di più considerando che fino a ieri sera non avrei mai pensato di associarla al nome di Kubrick. Ma poi quanto dura? Ad un certo punto sembrava volesse andare avanti per sempre, continuando a buttare carne al fuoco e trovando pure il tempo per interminabili passeggiate. Fotografia stupenda, tra l'altro. Tremende le scene con Cruise e Kidman insieme, sarà voluto? Mah. Finale che boh. Tanta tensione. Da rivedere per forza. Sensazioni forti, piaciuto un botto. Resta solo da capire perché.

Non so se andasse di moda, Malick però l'ha sempre usata non credo che guardasse tanto quello, il problema è che qui lo fa male male, i soldati che ogni dieci minuti si mettono a pensare frasi pseudo-poetiche, in quel modo pomposo poi, mi fanno per forza fanno un'effetto ridicolo.
Sono d'accordo, Malick lo approcciai con un certo timore reverenziale quando iniziavo ad avvicinarmi al cinema in modo un po' più sistematico ma non so che effetto mi farebbe adesso, un po' ho paura a rivederli. :asd:

 
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Eyes wide shut | Stanley Kubrick, 1999. Mamma che strano. :asd: A tratti pare di assistere ad una specie di versione pornomassonica di The game di Fincher, a tratti affiora addirittura un senso del surreale degno del Lynch di Twin Peaks e Lost highway. Tutta roba già strana di per sé, ancor di più considerando che fino a ieri sera non avrei mai pensato di associarla al nome di Kubrick. Ma poi quanto dura? Ad un certo punto sembrava volesse andare avanti per sempre, continuando a buttare carne al fuoco e trovando pure il tempo per interminabili passeggiate. Fotografia stupenda, tra l'altro. Tremende le scene con Cruise e Kidman insieme, sarà voluto? Mah. Finale che boh. Tanta tensione. Da rivedere per forza. Sensazioni forti, piaciuto un botto. Resta solo da capire perché.
Non sono d'accordo su nulla di quel che hai scritto, tranne il fatto che ti abbia soddisfatto :asd:

Sarà che io Kubrick lo veneri come un dio, e che abbia visto questo film più di dieci volte (come tutti quelli di Stanley), e quindi sia un po' di parte, ma non ci trovo nulla di mal recitato e nessun problema di ritmo o di lunghezza.

Inoltre non sono d'accordo sul presunto surrealismo lynchiano o venialità ludiche e metafilmiche alla "The Game" di Fincher. Non è surreale, è semplicemente un'odissea notturna con i contorni dell'incubo, un terribile sogno ad occhi aperti, da qui il gioco di parole nel titolo. Con Lynch condivide l'atmosfera notturna e la combinazione dei colori freddi e caldi, niente di più. Il paragone con "The Game" proviene dal fatto che tu abbia (a mio avviso) mal interpretato il finale, che è esattamente l'opposto di quello che può far pensare al film di Fincher.

Per quanto riguarda la kubrickianità del film, non posso che essere in disaccordo, questo film trasuda Stanley da tutti i pori: fotografia geometrica; uso tematico dei colori; carrellate ad inseguire o precedere i personaggi; dialoghi essenziali e comunicazione prevalentemente non verbale; uso degli zoom all'indietro e in avanti; e infine l'uso tipico della musica, inestricabile dall'immagine. L'unica differenza sostanziale tra questo e i vecchi film di Kubrick, è l'ambientazione urbana dei giorni nostri, che non aveva mai (a parte Lolita) esplorato, essendosi concentrato su tempi passati o futuri, o su ambientazioni belliche lontane (relativamente) dalle nostre vite.

Dura quanto deve durare, per restituire la sensazione di una terribile odissea che volge al termine. Sulla carne al fuoco anche qua sono in disaccordo, alla fin fine l'apice arriva alla "fine della serata" (metà film), e da li è una storia in discesa, non viene più messo quasi niente al fuoco, e il finale anticlimatico è li per quello, per far tornare la vita alla normalità, alla banalità.

Tutto questo imho.

P.S. C'è chi considera questo un film di Kubrick apocrifo, visto che è sempre girata la voce che il montaggio finale sia stato completato dopo la morte del regista, ma sono totali stupidaggini per quanto mi riguarda, questo è un film di Kubrick al 100%, e comunque anche fosse, qualche scena in meno o in più non avrebbe cambiato più di tanto la pellicola.

 
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Non sono d'accordo su nulla di quel che hai scritto, tranne il fatto che ti abbia soddisfatto :asd:Sarà che io Kubrick lo veneri come un dio, e che abbia visto questo film più di dieci volte (come tutti quelli di Stanley), e quindi sia un po' di parte, ma non ci trovo nulla di mal recitato e nessun problema di ritmo o di lunghezza.

Inoltre non sono d'accordo sul presunto surrealismo lynchiano o venialità ludiche e metafilmiche alla "The Game" di Fincher. Non è surreale, è semplicemente un'odissea notturna con i contorni dell'incubo, un terribile sogno ad occhi aperti, da qui il gioco di parole nel titolo. Con Lynch condivide l'atmosfera notturna e la combinazione dei colori freddi e caldi, niente di più. Il paragone con "The Game" proviene dal fatto che tu abbia (a mio avviso) mal interpretato il finale, che è esattamente l'opposto di quello che può far pensare al film di Fincher.

Per quanto riguarda la kubrickianità del film, non posso che essere in disaccordo, questo film trasuda Stanley da tutti i pori: fotografia geometrica; uso tematico dei colori; carrellate ad inseguire o precedere i personaggi; dialoghi essenziali e comunicazione prevalentemente non verbale; uso degli zoom all'indietro e in avanti; e infine l'uso tipico della musica, inestricabile dall'immagine. L'unica differenza sostanziale tra questo e i vecchi film di Kubrick, è l'ambientazione urbana dei giorni nostri, che non aveva mai (a parte Lolita) esplorato, essendosi concentrato su tempi passati o futuri, o su ambientazioni belliche lontane (relativamente) dalle nostre vite.

Dura quanto deve durare, per restituire la sensazione di una terribile odissea che volge al termine. Sulla carne al fuoco anche qua sono in disaccordo, alla fin fine l'apice arriva alla "fine della serata" (metà film), e da li è una storia in discesa, non viene più messo quasi niente al fuoco, e il finale anticlimatico è li per quello, per far tornare la vita alla normalità, alla banalità.

Tutto questo imho.

P.S. C'è chi considera questo un film di Kubrick apocrifo, visto che è sempre girata la voce che il montaggio finale sia stato completato dopo la morte del regista, ma sono totali stupidaggini per quanto mi riguarda, questo è un film di Kubrick al 100%, e comunque anche fosse, qualche scena in meno o in più non avrebbe cambiato più di tanto la pellicola.
Ma no, ho scritto «a tratti», e parlo puramente di impressioni buttate lì in maniera semiseria. Per dire, ci ho rivisto The game nel clima di paranoia post-party, in quella sensazione di isolamento e di minaccia incombente dietro ogni evento e colpo di scena; Twin peaks nello scenario boschivo in cui si trova la villa, e nell'atmosfera esoterica, quasi da Loggia Nera al suo interno; Lost highway ancora per il clima di paranoia, per la stessa scena della festa, per la surreale assurdità di certe macchiette (il titolare del negozio di costumi, il receptionist dell'albergo); e così via. Ma ripeto, sono impressioni sparse, il punto non era mettere il film a paragone (specialmente con un The game che ha tutt'altre intenzioni, e a proposito il finale non c'entra proprio nulla). :asd: Ancora, sulla "kubrickianità", nessuno l'ha messa in dubbio, semplicemente mi ha sorpreso nel suscitarmi emozioni diverse da quelle provate con gli altri film della sua opera.

Pure sul ritmo la mia non era una critica, per me poteva andare avanti quando gli pareva. :asd: Qui si parla anche di aspettative, non immaginavo fosse un film da oltre due ore e mezza; e il fatto che continui a montare tensione per così lungo tempo, senza praticamente mai rilasciarla, è solo un altro elemento a favore della grande suggestione che il film provoca. Per me il party è stato solo il primo climax, da lì immaginavo sarebbe scivolato verso la conclusione invece manca ancora quasi metà film. :asd:

A quanto avevo letto io Kubrick morì poco dopo aver completato il montaggio finale del film, ma non mi sono ancora addentrato molto nella vicenda.

 
Ieri sera rivedevo spezzoni de L'assassinio di Jesse James...
che film. E che colonna sonora

 
A quanto avevo letto io Kubrick morì poco dopo aver completato il montaggio finale del film, ma non mi sono ancora addentrato molto nella vicenda.
Ufficialmente sì, ma i complottisti (tipo Alex Infascelli) insistono da anni sul fatto che il montaggio sarebbe stato completato da altri, in seguito alla morte di Kubrick.

 
Dopo eoni ritorno sul forum per chiedere: quale è il Leviathan da vedere? Ce ne sono troppi e ho solo un consiglio estemporanoi per ritracciarlo :morristend:

 
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Dopo eoni ritorno sul forum per chiedere: quale è il Leviathan da vedere? Ce ne sono troppi e ho solo un consiglio estemporanoi per ritracciarlo :morristend:
Ehi, da quanto tempo. Comunque dipende, sono diversissimi, penso che tu ti riferisca al documentario e al film russo di un paio di anni fa no? :unsisi:

 
Ehi, da quanto tempo. Comunque dipende, sono diversissimi, penso che tu ti riferisca al documentario e al film russo di un paio di anni fa no? :unsisi:
Ehilà, ti seguo su Letterboxd da un po' :nfox:

Il documentario è quello del 2012, giusto?

 
Ehilà, ti seguo su Letterboxd da un po' :nfox:Il documentario è quello del 2012, giusto?
Sì. Personalmente non ho visto nessuno dei due, quindi non posso dare consigli :asd: Ma ne parlava molto bene [MENTION=35112]Togg[/MENTION] del documentario, se non ricordo male.

Comunque ricordo pure io di averti aggiunto, ma non mi ricordo più il tuo nick lì :rickds:

 
Sì. Personalmente non ho visto nessuno dei due, quindi non posso dare consigli :asd: Ma ne parlava molto bene [MENTION=35112]Togg[/MENTION] del documentario, se non ricordo male.
Comunque ricordo pure io di averti aggiunto, ma non mi ricordo più il tuo nick lì :rickds:
Perfetto, nel peggiore dei casi me ne guardo due :morristend:

Per quanto riguarda Letterboxd invece ho visto che mi hai rintracciato :asd:

 
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Perfetto, nel peggiore dei casi me ne guardo due :morristend:Per quanto riguarda Letterboxd invece ho visto che mi hai rintracciato :asd:
Pensavo di averti riconosciuto dai film preferiti poi ho visto il voto ad Infinity War COSA STA ACCADENDO AL MONDO :paura::paura::paura:

 
Pensavo di averti riconosciuto dai film preferiti poi ho visto il voto ad Infinity War COSA STA ACCADENDO AL MONDO :paura::paura::paura:
:rickds::rickds::rickds:

Credo di essere stato eccessivamente buono da più di qualche punto di vista, l'ho visto in un cinema fantastico il cui impatto era tutto meno che facile da razionalizzare ed è il primo blockbuster della casa della Casa del Male che mi è piaciuto e che qualche spunto che trascende l'economia ce l'ha. Le storie di redenzione mi piacciono sempre in fin dei conti :ahsisi:

Una volta ne parliamo su WhatsApp!

(Se non è da 8 può scendere solo di una o due posizioni comunque)

 
Considerando che la lista dei film visti in vita mia è abbastanza scarna e che The Matrix rimane il mio film preferito da quando avevo nove anni, cosa mi consigliereste? Sono aperto a qualsiasi proposta e mi scuso per la richiesta fin troppo vaga.

 
Considerando che la lista dei film visti in vita mia è abbastanza scarna e che The Matrix rimane il mio film preferito da quando avevo nove anni, cosa mi consigliereste? Sono aperto a qualsiasi proposta e mi scuso per la richiesta fin troppo vaga.
Senza indizi di alcun genere suppongo tu voglia qualcosa di accessibile per i neofiti, un classico che piace un po' a tutti, e non particolarmente vecchio in modo da non allontanarsi troppo dai parametri del cinema moderno... "Il silenzio degli innocenti" può andare?

 
Senza indizi di alcun genere suppongo tu voglia qualcosa di accessibile per i neofiti, un classico che piace un po' a tutti, e non particolarmente vecchio in modo da non allontanarsi troppo dai parametri del cinema moderno... "Il silenzio degli innocenti" può andare?
Si bene o male l'intenzione era quella intanto per partire anche se non

E visto che "il silenzio degli innocenti" è uno dei tanti buchi che ho può andare visto anche che non mi era venuto in mente tra le cose ovvie.

Se poi me potete consigliare qualcun altro in cui si può anche inserire qualcosa di diverso dal classico accessibile male non farebbe.

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Dopo eoni ritorno sul forum per chiedere: quale è il Leviathan da vedere? Ce ne sono troppi e ho solo un consiglio estemporanoi per ritracciarlo :morristend:
Il docu Leviathan e magnifico. Per non parlare di Caniba...

 
Un film su un artista pittore dell'800 o primi 900, forse biografico, forse inventato, in cui il protagonista muore giovane e volontariamente di sifilide (o una malattia simile che si trasmette col sesso). Dico volontariamente perché il tizio fa l'amore con la donna che ama, e che sa essere ammalata, per ammalarsi anche lui e seguirla nella tomba.

Particolare del film è che ci sono modelle che mostrano le cosine come mamma le ha fatte.

Il film dovrebbe essere degli anni 70, credo.

Chi mi sa dire il titolo vince un mongolino d'oro.

 
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Darkest Hour

Arrivato ieri dall'amazzone e fremevo dalla voglia di vederlo. Meritato l'Oscar a Oldman, interpretazione mastodontica dell'attore nei panni di Churchill. Non so quanto sia romanzata la scena in cui

decide di prendere la metropolitana e chiedere l'aiuto dei Londinesi in merito ai suoi dubbi su un possibile scenario di "pace"
come anche

la scena in cui Giorgio VI trova in Churchill una guida per il paese.
In ogni caso fa il suo sporco dovere e alla grande, intrattiene benissimo e riesce a trasmettere egregiamente nello spettatore l'ansia e il terrore di un contesto bellico precario per il Regno Unito, l'imminente invasione non è solo uno scenario possibile ma sembra inevitabile come anche la perdita dell'intero esercito nella spiaggia di Dunkerque.

Di particolare impatto è stata l'umanità, spesso dubbia, del personaggio emersa nei momenti più precari. Dalla scelta di sacrificare 4000 uomini per far evaquare l'esercito, alla ferma convizione che arrendersi non avrebbe lasciato libero il paese e i suoi cittadini.

9

 
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Ho visto Dark City, non l'avevo mai visto, molto carino.

I paragoni che ho sentito con "The Matrix" sono molto forzati a mio avviso, sono due film completamente diversi, pur con qualche idea in comune.

Ottimo film di fantascienza-noir con visuali a tratti bellissime e creative. Storia intrigante, ma con una "mitologia" forse vittima di troppi spiegoni. Vi sono parecchi cliché sui personaggi e questo indebolisce un po' il film.

Ottime intepretazioni, anche se Kiefer Sutherland è mostruosamente sopra le righe e non convince appieno.

Ottimi effetti speciali per l'epoca, ma la scene d'azione a mio avviso lasciano parecchio a desiderare.

Un ottimo film d'intrattenimento e con idee interessanti, ma niente di clamoroso.

 
info su Star Wars

Ciao a tutti,

non ho mai visto questi film, e in questi giorni, dato che sono a casa con il gesso, ho deciso di rimediare..

se ho capito bene, l'ordine di uscita è questo giusto?

Guerre stellari

L'Impero colpisce ancora

Il ritorno dello Jedi

Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma

Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni

Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith

Star Wars: Il risveglio della Forza

Star Wars: Gli ultimi Jedi

SOLO (che è al cinema adesso)

e l'anno prossimo esce Star Wars: Episodio IX

giusto?

ma Rogue One: A Star Wars Story invece?

 
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