Ho due festival da commentare. Cineespana a Toulouse et il Fifib di Bordeaux. 8 film visti nel primo e 11 nel secondo.
Un commento globale sulle due programmazioni. Cineespana gode di una bella varietà di sale, la cineteca della città con una grande e una piccola, un multisala, un grande e un piccolo cinema indipendente più qualche altre istituzione minore. Essendo focalizzato su una sola area di influenza linguistico/geografica si vedono film di ogni tipo, anche con zero valore produttivo. Una varietà che colpisce in positivo. Purtroppo non viene proposto un pass illimitato scontato, solo carnet di biglietti o 50 euro per tutt*, si ha l'impressione che la fascia di età più giovane non sia invitata.
Il fifib si articola attorno a un cinema indipendente con diverse sale e a un multisala standard. Molto più piccolo per durata e offerta, il focus dovrebbe essere l'indipendenza, finisce per essere legato più a film particolari con comunque un budget concreto. Entrambi i festival dicono molto, se sapete dove guardare attraversando la programmazione e le strade tra una sale e l'altra, sulla gestione della città.
A conti fatti il fifib mi sembra un festival meno interessante, figuratevi che nel multisala i biglietti gli accrediti hanno un tetto massimo che è stato toccato e abbiamo perso una proiezione, robe assurde.
Commento veloce su tutti i film, con sinossi stringata se riesco.
No cow on the ice, Eloy Domínguez Serén
Il migliore dei due festival. Docu su una persona che per lavoro si sposta dalla Spagna alla Svezia. Grande senso del tempo, montaggio molto raffinato, ti lascia un insieme di sensazioni che raramente si trovano in film standard.
8
Muchos hijos, un mono y un castillo, Gustavo Salmerón
Commedia documentario su una famiglia ricca e i suoi vari cazzi e mazzi, protagonista principale la venerabile nonna. E' godibilissimo ma l'estrema pulizia del montaggio lo rende sterile. C'è la musichetta quando serve, gli stacchi, le battute, ma tutto il denso finisce schiacciato.
7
Sotabosc, David Gutiérrez Camps
Finzione su persona dalla pelle nera che vive in paesino francese alla ricerca di lavoro. C'è tutto un movimento nel sottobosco molto riuscito secondo me, poco retorico, si dà il suo tempo. Anche se non arriva a niente di speciale è comunque un merito raro.
7
Rêve de mousse, Elena Molina
Docu su una barca portata ad haiti da associazione umanitaria. Ero un po' stanco, non ci ho visto granché ma almeno c'è qualche sequenza in cui i dubbi sul tutto emergono che mi è sembrata molto aperta e onesta.
6
Les Sorcières de Zugarramurdi, Álex de la Iglesia
Commediola su rapinatori e streghe che vorrebbe usare gli stilemi sessisti per rovesciarli ma che purtroppo spesso se ne fa travolgere e li rafforza. Un classico di quando non porti a compimenti la tua estetica, il bilanciamento non può che favorire la situazione dominanti. Le streghe si rivelano deboli, prendono mazzate forti dai maschi, e le battute che dovrebbero essere rovesciate iniziano a sembrare sempre più fiacche. Troppo lungo e con sequenze che danno l'impressione di essere tutte della stessa lunghezza.
6
L’homme Qui Tua Don Quichotte, Terry Gilliam
Commedia/dramma meta narrativo su quello che sapete. Passabile, lunghetto e troppo concetanato con scene autoconcluse che non danno granché nell'ottica generale.
6
Muse, Jaume Balagueró
Horror con le 7 muse brutto, ci saranno tre idee buone su 20 inesplicabili. Almeno non c'è un motivo per detestarlo.
5
Dhogs, Andrés Goteira
Orrido, prende cose da Holy Motors e vari altri film contemporanei. Vari ritratti di violenza tritissimi e volgari.
4
I cortometraggi del fifib.
La Chanson, Raffier
Molto bello, anche se mi dà la sensazione di avere già visto qualcosa del genere. La storia di tre ragazze che vivono in una città reale creata da zero accanto a disneyland, tra concorsi musicali e riflessioni concettuali.
8
Electrodomestica, Filho
Corto sociale brasiliano casalingo storico.
7
La Persistente, Camille Lugan
Una robetta con un tipo misterioso che fa cose magiche con la sua moto. Focalizzazione dei personaggi tutta sballata.
5
Aliasare, Bialas
Tizio mediocre che parlotta poeticamente.
5
Le Mal Bleu, Tellène e Boukherma
Gente rinchiusa in un posto per fare caccia alle colombe, succedono cose in una coppia. booh.
5
Exit Toll, Dariani
Roba sociale iraniana a un casello autostradale.
5
Diamantino, Abrantes e Schmidt
Bel film, un calciatore un po' stupido che perde l'ispirazione, la storia si transforma in un thriller e poi in una storia d'amore. Avrei voluto fosse più gonfio. Ci sono anche referenze dirette a fascismo portoghese post crisi vs europa, un po' scocciano ma mi sono detto che alla fine se fosse diventata una roba vaga metaforica, magari totalmente distopica, sarebbe stato molto molto peggio.
7
Suburban Birds, Sheng
Ero troppo stanco, forse mi sono perso un gran film forse no. Storia parallela/alternata tra bambini che fanno varie cose in una città in pieno sviluppo cinese e adulti che prendono misure. Non so.
6 - X
Rojo, Naishtat
Un Larrain dei poveri in Argentina, passabile.
6
Sophia Antipolis, Vernier
Film che vorrebbe dare il senso del tempo con varie storie intrecciate in una città-snodo francese sulla costa azzurra. A volte ce ne mette troppo a volte troppo poco. Fastidioso moralismo contro la chirurgia plastica, tronconi principali poco ispirati.
6
Intervention Divine, Suleiman
Film israeliano/palestinese (non so bene) precedente. Tipo un po' con cose strane nel quotidiano.
6
Jessica Forever, Poggi Vinel
Sperimentazione francese, la lei di Love che gestisce una famiglia di giovani maschi violenti con robot statali che li perseguitano. Estetica da videogioco freddo, non mi ha detto molto per questioni di ritmo interno.
6
The Voices, Marjane Satrapi
Brutto brutto, dramma su serial killer che più standard non si può.
5
Amanda, Hers
Dramma naturalista francese retoricissimo e sempre con quel tocco materiale in ogni scena che dopo 3-4 volte diventa stucchevole. Ruota attorno agli attentati etc, da dimenticare.
5
Double Vies, Assayas
Ci pensate che Assayas nel passato ha fatto Irma Vep e Demonlover? Ecco, non li fa più. Commedietta con duecentocinquanta spiegazioni sul tema dell'editoria e non solo, mi interessano pure ma sono cose che conosco già quindi no grazie. Meglio Network di Lumet.
5
Meurs, Monstre, Meurs, Coutinho
Roba che vuole essere atipica con un misterioso mostro in posti misteriosi tra le montagne.
5
Obey, Jamie
Porcata sulle rivolte a Londra nel 2011, stereotipi non stop dalle/i manifestanti animali ai poliziotti che non manganellano *mai*. Madre alcolizzata etc etc.
4