Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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NZO


 (spoiler  parte 1 e parte 2)

Nella prima parte del colossal plurimilionario troviamo i mangiamorte che ormai si sono accasati ad Hogwarts e nel ministero dei maghi buoni. Al nostro eroe,insieme ai fidi Hermione e Ron non resta che ribellarsi e cercare tutti gli Hocrux per far cadere l'immortalità di Voldschifo. i 3 fanciulli non fanno altro che cercare questi oggetti e scappare dai mangiamorte,mentre Voldemort si vuole impossessare della potentissima bacchetta di Sambuco,sepolta insieme a Silente,ed infatti ci riuscirà alla fine del film.
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Prima della fine della prima parte,entrambe le fazioni perdono uomini valorosi (per cosi dire..) ovvero l'elfo Dobby che salva Harry e compagni dalle torture di Bellatrix, e per i cattivi abbandona il round Codaliscia. Prima parte un po noisoetta e conservativa,ma sufficente per andare avanti nella storyline principale e mettere l'ultimo mattone,prima del super capitolo finale.
Nella seconda parte,dopo che i 3 amici hanno recuperato alcuni degli Horcrux,incontrano Aberforth,fratello di Silente che li ha sempre aiutati in incognito,pertanto li aiuta nuovamnte ad introfularsi nel castello di Hogwarts,qui vengono raggiunti da Neville Patchiok,che guida la resistenza contro i cattivoni,il PRESIDE Piton li scopre e li attacca,ma vengono attacati dalla vecchia Prof di tutti i film,la nostra Minerva. Ma Severus,fa una brutta ed inaspettata poco dopo,per mano proprio del suo boss,Lord Voldemort. Ma prima di morire,il Severo che tanto abbiamo amato,dona i ricordi della sua vita ad Harry. E' qui scopre,che nonsolo lui è l'ultimo Horcroux e che lui ed il Signore Oscuro sono un unica cosa,per via di una maledizione,ma scopre anche che Piton l'ha sempre protetto ed è sempre stato dalla parte dei buoni,poichè era anche innamorato di Lily,madre dell'occhialuto Harry. Comunque la pellicola va avanti, Voldemort uccide Harry,o almeno crede di averlo fatto,ma in realtà è andato per qualche minuto in un posto di passaggio con le sembianze paradiasiche,dove Silente lo ha accolto,spiegato quattro cose e rimandato indietro. Ed è qui che Hermione,Ronny e Neville si scagliano contro i mangiamorte,BELLATRIX e compagnia cantante,ma avviene anche la resurrezione di Harry e si scanna con Voldemort,ma il ragazzo lo sconfigge a colpi di magie varie.  Il film si conclude con Harry che spiega che è lui il degno successore della bacchetta di Sambuca...ah Sambuco,ma nonostante ciò la distrugge. 19 Anni dopo vediamo Draco Malfoy,ma sopratutto Ron,Hermione ed Harry accompagnare i loro pargoli al binario per Hogwarts.

Insomma finale da Happy Ending,film piacevole,meglio laseconda parte che la prima per me,ma potevano fare di più.
in ogni caso,va bene anche cosi ed ora posso dire di aver visto anche io tutti i film di Harry Potter ahah


voto finale alla serie:9
 
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Due revisioni.

Mouchette, Bresson

Apprezzo le novità che ha introdotto nella scomposizione interna alle scene e dei legami tra loro, la creazione di una temporalità diversa, il rifiuto dei piani larghi. Un film che sa colpire gli aspetti più intimi dei suoi personaggi facendo del sociale una costante pressione estetica. In quanto a regia resta però forse un legame troppo stretto con i film dell'epoca.

Rashomon, Kurosawa

Una storia che vuole piacere ma che riesce comunque a distanziarsi dal gioco prettamente legato alla trama. Emerge il gusto del mettersi in scena socialmente, l'impossibilità di uscire dai propri ruoli, le sferzate critiche e una dolcezza della mediocrità particolarmente ben gestita. I bianchi del sole che bruciano nella foresta, l'impianto poderoso di storie che emergono da persone bloccate in un solo luogo dalla pioggia. Bellissimo.

 
Pierrot le fou | Jean-Luc Godard, 1965. Molto buffo. Tantissimi colori. Cose in libertà. Lo apprezzo.

La casa lobo | Joaquín Cociña e Cristóbal León, 2018. Il modo in cui fonde organicamente così tanti stili di animazione in stop-motion, insieme con la pura quantità di idee visive, è semplicemente stupefacente. Purtroppo il lato narrativo è molto più debole, una metafora vaga e poco interessante che nonostante alcuni spunti molto suggestivi si trascina decisamente troppo a lungo, finché la monotonia non offusca il senso di meraviglia. Molte scene appaiono come meri pretesti per sfoggiare la tecnica, e sul lungo periodo finiscono per tagliare le gambe al ritmo. Vale comunque un’occasione anche solo per l’animazione, un lavoro titanico che forza i limiti di quest’arte.

 
En passion, Bergman

Ero un po' troppo stanco per seguire un racconto così decostruito, poco a poco mi ha comunque preso molto, almeno le imprecisioni lo distaccano dal solito Bergman.

 
L'ultimo film visto è un film degli anni 80, Wargames - giochi di guerra, non l'avevo mai sentito fino a una settimana fa e devo dire che è davvero un buon film, capisco perché è considerato un cult.

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Raga, aiutatemi che sto impazzendo :asd:

Ieri sera ero con degli amici e uno di loro ha citato la scena di un film in cui uno si sporge per spiare, ma lo fa troppo velocemente e non vede niente. Nessuno di noi riusciva a ricordarsi che film fosse. Aiutateci  :rickds:

 
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Les Sentinelles de l’Empire, Jean D'Esme

Film di propaganda coloniale. Grande sforzo di messa in scena per coprire i vuoti organizzativi che farebbero imbarazzo in patria. Ti fa venire voglia di rivoluzioni per l'indipendenza.

 
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The Fog, Carpenter

Magnifico.

 
Mi consigliate qualche film western uscito negli ultimi anni? 

Già visti Revenant, il grinta, hateful 8, django e altri che sicuro mi dimentico. 

 
Mi consigliate qualche film western uscito negli ultimi anni? 

Già visti Revenant, il grinta, hateful 8, django e altri che sicuro mi dimentico. 
i magnifici 7, bone tomahawk, caccia spietata, the homesman, appaloosa, open range, quel treno per yuma, l'assassinio di jesse james, non è un paese per vecchi, blackthorn

 
Phenomena di Dario Argento rischia di lasciarci delus* se andiamo a vederlo in due? Lo so che non è tra i suoi principali, ma vorrei comunque che ne valesse distintamente la pena.

 
sono un po' confuso. Ho visto look away con India Eisley.

Ora a me il film è sorprendentemente piaciuto, mi aspettavo na zozzeria invece è per l'ottanta percento della pellicola pulito e quadrato. Si introducono i personaggi, le situazioni ed il contesto e poi boom si parte con il plot del film che per un po' rispetta dignitosamente le premesse. Nonostante tutto abbia una certa patina di banalità, sopraggiunge anche una certa voglia di vedere "dove andrà a parare" e come la protagonista intende gestire il proprio groviglio psicologico.

Insomma con poco il regista riesce pure a rendere la visione molto interessante e questo di norma in un film, anche il più umile, è un bene! Poi però la follia. Io davvero non ho capito... se qualcuno  qui l'ha visto, per favore: che mi spieghi.

Allora, senza spoiler, diciamo che le situazioni iniziano a diventare un po' tirate per i capelli e i comportamenti della protagonista un po' eccessivi e questo senza la necessità che lo siano. Una prova banale è che nel giro di venti minuti si susseguono due scene, una intelligente, una assolutamente stupida, ma che riguardano gli stessi personaggi, all'incirca nello stesso contesto. Cioè, nella prima scena mi fai capire che il personaggio della protagonista ha ancora un senno ed una parabola psicologica, per quanto incrinata, nella seconda? Diventa una giapponesata! Ma perché?

Non solo quindi il calo esagerato di sceneggiatura, ma a dare la mazzata finale interviene il non detto generale...ora, qui andrò sullo spoiler, ma invito chiunque a vedere il film e a spiegarmi il finale, perché io davvero non ho capito:

Per tutto il film vengono teasate cose che non trovano risposta. I sogni della madre si rivelano essere ricordi del travaglio alla nascita della bambina. Si scopre sul finale, nello svolgersi di questo ricordo, che la bambina è nata malforme (lo testimonia l'asimmetria importante tra le orecchie); ma il modo in cui il padre apprende la notizia è moooolto più grave...pare che sia proprio un mostro! Ma allora come ha fatto a nascere quella megafregna? E perché Airam lamenta appunto questa cosa, che il padre non la ami (probabile ricordo di nfanzia precoce?) 

Insomma, chi e cosa è questa ragazza? Se è solo una psicotica, perché il film vuole hintare ad una natura mostruosa? Se non lo è, perché il film non ci chiarisce che **** è?





In definitva promuovo il film con la sufficienza. a mio modo di vedere un po' rovinato sul finale dall'ossessione carnale del regista per la sua -bellissima- diva e dallo spaesamento eccessivo che provoca allo spettatore nella ricerca di uno choc che in realtà proprio non serviva. Doveva solo mettere le carte in tavola con la stessa pulizia con la quale aveva imbastito il resto del film. Peccato perché avrebbe reso molto merito ad una attrice certo non perfetta ma indubbiamente bella e volenterosa. 

 
pirosmani di giorgi shengelaia. biopic sul pittore georgiano niko pirosmanashvili, messa in scena minimale e totale attenzione a ricreare e a omaggiare quello stile di pittura primitivista. molto buono, e abbastanza sobrio da non abbellire quella che sarebbe potuta essere una facile parabola dell'artista incompreso ai margini della società.

l'uomo della hispano di jean epstein. un po' dramma amoroso da salotto borghese, un po' commedia degli equivoci, non brilla troppo e il soggetto chiaramente non permette a epstein di sfoggiare la sua incredibile creatività. forse anche leggermente fuori tempo, visto che il gusto per la sperimentazione visiva, quando si manifesta, dimostra chiaramente il suo essere ancora ancora agli anni '20. apprezzabile comunque anche per una certa vena di cinismo che attraversa tutta la storia, che esplode in un finale amaro e qua sì formalmente d'alto livello.

venom di ruben fleischer. decisamente bruttino.

 
animali notturni

A me è piaciuto. Capisco che qualcuno possa averlo digerito male, specie per il finale, a mio parere, un po' manchevole nella contestualizzazione (per quanto tutto il film sia una contestualizzazione). Jake Gillenal si conferma attore pazzessco. 

Sì, m'è proprio, proprio garbato. 

 
Ho visto pure io Animali Notturni come ultimo film, semplicemente immenso per quanto mi riguarda. Che bomba di film

 
The Addams Family,  Sonnenfeld

Che film incredibile. Una gestione tematica impeccabile, famiglia che sa supportare i propri figli senza opprimerli, aperta, inclusivissima. Livelli di eroticità tra i due adulti impensabili in altri film per bambin*. Grandi movimenti della cinepresa. Commento sociale sempre sul punto.

 
The yards | James Gray, 2000. E niente, sono innamorato di questo regista. Come riesca ad assorbirti tanto raccontando storie così convenzionali, è un mistero. La sua mano è inconfondibile. Film gemello di We own the night, altrettanto memorabile. C’è bisogno di registi come lui.

Grave | Julia Ducournau, 2016. Niente da dire questo è un filmone, perfetta amalgama di elementi orrorifici in una struttura coming-of-age, ed è pazzesco il senso di progressione nella contaminazione dei primi sulla seconda. Non c’è una scena che non abbia un’idea forte dietro, e la Ducournau è bravissima a gestirle tutte senza perdere mai la visione d’insieme. Sa quando spingere sull’acceleratore e quando rallentare, quando puntare sulla costruzione di un senso di inquietudine più sottile e quando ricorrere a elementi più crudi dosati con il contagocce. Si respira una tensione erotico-orrorifica viscerale, Eros e Thanatos al loro meglio qui. C’è qualche piccola ingenuità di scrittura ma non è assolutamente nulla che comprometta lo spettacolo. Clamorosa l’interpretazionie della protagonista. Colonna sonora divina. Veder comparire quelle gigantesche lettere nere su fondo rosso sul finale, nella loro essenzialità e con quella musica, per qualche motivo è stato un momento abbastanza definitivo per me. Quello della Ducournau è un nome da segnarsi a chiare lettere.

Halloween | John Carpenter, 1978.  Come direbbe il Frusciante «la trama è semplice», ed è apprezzabile come una regia essenziale ma misuratissima riesca a creare tensione partendo da un soggetto così banale, al limite dell’archetipico. La stupidità prende sopravvento solo nella comica parte finale, ma per il resto funziona: e che si regga ancora in piedi dopo decenni di emuli e nell’era post-Scream è già di per sé notevole. Definitivo l’utilizzo del fuori fuoco e del fuori campo, e grandissima colonna sonora. Appartiene a un genere che francamente fatico a prendere sul serio, ma riconosco il valore del lavoro che Carpenter fa qui dentro.

Aguirre, der Zorn Gottes | Werner Herzog, 1972. Fenomenale lavoro di scrittura e contestualizzazione storica e riuscitissimo senso di sospensione equatoriale. Magnifico il progressivo emergere della figura di Aguirre, inizialmente un’ombra sullo sfondo che scena dopo scena, dialogo dopo dialogo assurge nell’ultima parte a figura titanica, insinuando ossessione e follia e contaminando il film tutto fino al meraviglioso finale. Tecnicamente dev’essere stato un inferno da girare, non voglio pensare a quanta fatica e pazienza deve esserci stata dietro ad un film girato in simili condizioni.

Shrek | Andrew Adamson e Vicky Jenson, 2001. Ma che devo dirvi ragazzi questo è un film epocale, sarà passato un decennio dall’ultima volta che l’ho visto e ancora mi ricordavo le battute a memoria.

Kamera o tomeru na! (One cut of the dead) | Shin'ichirô Ueda, 2017. Quanta energia! Per tutto il tempo gira intorno allo stesso argomento ma è bravissimo ad aggiungere costantemente nuovi elementi e prospettive, arricchendo e sovvertendo ogni volta quanto costruito fino a quel momento, una vicenda compattissima ma che si fa via via sempre più densa di idee, livelli di lettura e rimandi interni. Sarà che non vedo spessissimo commedie al cinema ma non ricordo di aver mai sentito una sala ridere così, ed è un film che se lo merita perché estremamente intelligente nella costruzione comica nonostante la ridicolezza del soggetto, e tecnicamente validissimo sotto la superficie di una presentazione consapevolmente quasi amatoriale. In aggiunta a ciò, il gioco metacinematografico è riuscitissimo e in questo senso i titoli di coda sono una chicca di inaspettata sottigliezza.

The Addams Family,  Sonnenfeld

Che film incredibile. Una gestione tematica impeccabile, famiglia che sa supportare i propri figli senza opprimerli, aperta, inclusivissima. Livelli di eroticità tra i due adulti impensabili in altri film per bambin*. Grandi movimenti della cinepresa. Commento sociale sempre sul punto.


Il commento che non ti aspetti

(Rivoglio le gif vecchie, mi sento limitato ad esprimermi senza)

 
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Revenant-Redivivo:

PRO

-Fotografia superba.

-Regia veramente sopraffina .

-Di Caprio e Hardy semplicemente monumentali.

CONTRO

-Si poteva tagliare una mezz'ora buona.

-Trama scontata.

Voto: 7.5

 
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