Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Come Lo Sai

Commedia simpatica, senza troppe pretese

Ultimo film in cui Jack Nicholson ha recitato

Recitata bene e...basta fondamentalmente

La trama oltre che essere prevedibile perde pure il focus mentre va avanti e il regista (lo stesso di Voglia di Tenerezza) si vede che è bravo ma questo film non è il suo massimo diciamo

Vedrei bene assieme in un buddy movie Owen Wilson e Paul Rudd

Io lo consiglio comunque, qualche sorriso me l'ha strappato, ma che non ci si aspetti chissà che cosa

 
The Pirates of Bubuan, Imamura

Docu bello.

 
Stanchezza varia… commenti brevi.

Documenteur, Varda
Tono troppo umanista in quesot film su una rottura. Così così.

Le carrosse d’or, Renoir
Bellino.

Once upon a time in Hollywood, Tarantino
Si siede un po’ su quello che gli viene più comodo. Il personaggio di Pitt è ben sviluppato, l’arrivo del suo orrore molto interessante e bilanciato e le riprese tematiche sull’essere attore tengono. Gioioso come sempre ma poco più di questo.

Criss Cross, Siodmak
Noir un po’ blando per me. Trama un po’ sfilacciata che paradossalmente dà un po’ di tono al tutto, però non basta, che poi la donna così ha scocciato un po’.

Intentions of murder, Imamura
Molto bello. Giappone del dopo guerra con tutti i casini di vita di una donna. Ce n’è vari di film così ma finisce che sono sempre belli e diversi.

 
Rocco e i suoi fratelli, Visconti

Bellissimo. Commento sociale diretto e ben articolato. Temporalità impeccabile con un gusto del melodramma mai stucchevole grazie appunto alla critica sociale che ammorbidisce l'umanismo. Violento e durissimo da vedere, all'epoca non oso immaginare cosa sia stato in sala. Gran film.

 
Wanda, Loden

Donna persa negli USA e varie relazioni tossiche. E' ok ma ho l'impressione di averne visti tanti film così.

 
mosso dalla recente serie Dark Crystal

ho voluto recuperare Pupazzi senza gloria

commedy buddy cop super volgare e sopra le righe, dove ho amato tutti i pupazzi e le loro scene ed interazioni, in certi aspetti vuole quasi imitare "Chi ha incastrato Roger Rabbit" cosa assolutamente da lodare, purtroppo film completamente rovinato Melissa Mccarthy assolutamente indigeribile, davvero le cose son due o chi gli ha scritto i dialoghi era intenzionato a rovinargli la carriera o semplicemente se li è scritti da sola ho le ha improvvisate sul set è davvero incredibile avere una performance così amatoriale

tocco di classe i titoli di coda con i dietro le quinte che ovviamente quando si tratta di tecniche di animazione dei pupazzi sono super creative ed esileranti :asd:  ... voglio la Melissaless edition davvero non degna del cinico e super divertente mondo di sto film :asd:

 
Commenti brevi di visioni agostane:

Conte d'hiver | Éric Rohmer, 1992. L'ossessione rohmeriana per gli intrecci fra amore e Caso culmina in questa apologia dell'istinto sulla ragione, della fede contro ogni probabilità. Da un punto di vista esterno le scelte della protagonista potrebbero tradire un'irresponsabilità ed una volubilità agghiaccianti, ma il fatto è che a Rohmer interessa raccontare questa storia da un punto di vista completamente diverso. Non necessariamente tutto questo ha un senso, ma l'ho trovato a suo modo bellissimo se preso per quello che è.

Incredibles 2 | Brad Bird, 2018. Visto un po' per caso facendo zapping, e quanto è vero che tenere le aspettative basse fa sempre bene. Una visione piacevolissima, con scene d'azione orchestrate alla perfezione ed una componente comico-drammatica sorprendentemente efficace. Costruisce un ritratto famigliare nel suo piccolo molto riuscito, con un arco narrativo convincente e perché no toccante quando alla fine il gruppo si riscopre più compatto di prima. Certo: il primo aveva dalla sua la forza di un immaginario estetico che questo seguito si limita ad ereditare; e sì, forse sarebbe stato più interessante sfruttare i quattordici anni di distanza per mostrare la famiglia cresciuta, piuttosto che optare per un seguito direttissimo: ma per quello, volendo, c'è ancora tempo. Un bel modo di passare un pomeriggio.

Mission: Impossible – Fallout | Christopher McQuarrie, 2018. Pure questo visto a caso per passare una serata, pure questo scelta azzeccatissima. Stunt pazzeski, colpi di scena e battutine che funzionano anche quando non funzionano e tensione tenuta a livelli ridicoli per periodi di tempo ridicolmente lunghi. Succedono cose, si vedono posti, muore gente, cose esplodono. Non chiedevo altro.

Emerald cities | Rick Schmidt, 1983. Uno di quei film che sembrano essersi girati da soli, per il semplice motivo che non riesci a immaginarti che qualcuno lo abbia effettivamente fatto. Funziona brillantemente come moodpiece, un condensato di schizzatissime vibrazioni anni '80 che potrebbe essere arrivato dal passato come dal futuro. Strutturalmente tripartito fra una linea narrativa relativamente convenzionale, un collage simil-ghezziano di immagini di repertorio grondanti paranoia atomico-postcapitalistica, ed una registrazione di un concerto punk underground che mescolato al resto gli conferisce una strana tensione sottocutanea, quasi una miccia pronta a far esplodere il tutto. Le tre parti hanno un minutaggio sostanzialmente equivalente, ma questo porta il film ad apparire un po' sfilacciato, specialmente nell'ultima parte in cui le avventure del nostro Santa Claus della Death valley iniziano un po' a deragliare ed arenarsi: forse concentrandosi maggiormente su queste ultime l'insieme sarebbe risultato più compatto. In ogni caso, un delirio. Il protagonista mi perseguiterà nei miei sogni.

 
La foresta dei sogni, Gus Van Sant

Diciamo che le premesse potevano anche incuriosire, e la prima mezz'ora non è nemmeno malvagia, purtroppo però quando viene approfondito il passato del protagonista il film prende la piega secondo me più banale possibile, gli espedienti drammatici usati oltre che triti sono anche abbastanza grezzi, poco convincente è anche la motivazione (e il modo sciatto con cui viene rivelata) che ha portato il protagonista in quella situazione. Ciliegina sulla torta il piccolo colpo di scena nel finale, tra l'ingenuo e il ridicolo involontario.
Insomma una mezza caduta di stile per Van Sant che francamente non mi aspettavo visto che si era sempre mantenuto su buoni livelli, anche nei suoi film meno riusciti.

 
Love and Pop, Anno

Il regista di Evangelion, film live action davvero riuscito. Storie di 4 giovani ragazze e casini vari. Gran senso nostalgico tenuto insieme da una regia sofisticata e precisa. Grandissimo 4/3.

 
Grazie a Netflix ho rivisto a distanza di anni 2001:Odissea nello spazio.
Kubrick si riconferma uno dei miei registi preferiti, film attuale a distanza di 50 anni, prepotentemente evocativo e straordinariamente predittivo. Extraterrestre.

E' un peccato che il tempo passi e che noi possiamo vivere forse solo il 20% dello sgomento che un'opera del genere possa aver provocato al tempo in cui uscì. Bisogna avere ottime doti di contestualizzazione per riuscire ad apprezzarlo a pieno.

 
Cairo Station, Youssef Chahine

Dramma indiano in una stazione con personaggi stereotipati. Bellino!

Rocky, Avildsen

Davvero bellissimo, scritto con estrema precisione e capace di darsi il giusto tempo per preparare ogni sviluppo.

 
Vizio di Forma

Nonostante sia soporifero, è quello che preferisco di PTA ad ora (mi manca The Master)

Mentirei a dire che il film dura il giusto, ripensando alla trama nella sua interezza, si tagliano 30 minuti tranquilli

Io apprezzo come sia stato sviluppato il racconto ma più di una volta capita di perdere il filo e il problema è ancora più grave se si pensa che non ci sono sottotrame o al massimo ce n'è una

Premio la simpatia, ho riso più volte durante il film

Interpretazioni fantastiche di Phoenix e Brolin, ad una certa guardavo il film più per loro che per il film in sé

Compensano il ritmo altalenante che finora non ho visto solo in Il Filo Nascosto (che però devo rivedere perché da assonnato avevo perso dei dettagli), il quale scorreva bene

Altre cose belle sono state il trucco/parrucco/costumi e le scenografie

Purtroppo però il sonoro era anonimo, il montaggio non eccelso (a tratti basilare) e la fotografia sottotono

Mi spiace che PTA mi dia sempre quest'impressione negativa, evidentemente non è destino, io ci metto pure la buona volontà di recuperare i suoi film ma nada

Nota sulla traduzione del titolo: in italiano "vizio intrinseco" esiste, perché l'han cambiato?!

 
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Vizio di Forma

Nonostante sia soporifero, è quello che preferisco di PTA ad ora (mi manca The Master)

Mentirei a dire che il film dura il giusto, ripensando alla trama nella sua interezza, si tagliano 30 minuti tranquilli

Io apprezzo come sia stato sviluppato il racconto ma più di una volta capita di perdere il filo e il problema è ancora più grave se si pensa che non ci sono sottotrame o al massimo ce n'è una

Premio la simpatia, ho riso più volte durante il film

Interpretazioni fantastiche di Phoenix e Brolin, ad una certa guardavo il film più per loro che per il film in sé

Compensano il ritmo altalenante che finora non ho visto solo in Il Filo Nascosto (che però devo rivedere perché da assonnato avevo perso dei dettagli), il quale scorreva bene

Altre cose belle sono state il trucco/parrucco/costumi e le scenografie

Purtroppo però il sonoro era anonimo, il montaggio non eccelso (a tratti basilare) e la fotografia sottotono

Mi spiace che PTA mi dia sempre quest'impressione negativa, evidentemente non è destino, io ci metto pure la buona volontà di recuperare i suoi film ma nada

Nota sulla traduzione del titolo: in italiano "vizio intrinseco" esiste, perché l'han cambiato?!
Il petroliere l'hai visto?

 
Five easy pieces, Rafelson

Il film è bello però non c'avevo proprio voglia di tollerare un protagonista che non sa dove sbattere la testa.

 
Sei un peccatore 

There-Will-Be-Blood.jpg


 
The nice guys | Shane Black, 2016. Nulla che non si sia già visto altrove, le gag non vanno sempre a segno ma tutto sommato il livello si mantiene buono per tutta la durata del film, anche grazie a una trama che piano piano riesce a farsi intrigante e si rivela addirittura spassosa quando arriva a tirare le fila. Gosling tende un po' all'overacting, ma nel complesso buone interpretazioni da parte di tutti i protagonisti. Coloratissima la ricostruzione della L.A. degli anni '70. Gran belle tette qui e là. Un Inherent vice per quasi tutta la famiglia.

 
Re per una Notte

Noto film del binomio De Niro-Scorsese

Entrambi fanno un bel lavoro, De Niro è una attore fantastico: coinvolgente e credibilissimo

Scorsese è un ottimo regista però io avrei sistemato un attimino la sceneggiatura

l'idea di base e le parti principali sono molto buone, per non parlare della morale che nasce dal finale, però alcuni passaggi non sono troppo convincenti

è un po' trascurato il lato tecnico: montaggio buono, fotografia no; trucco e costumi buoni, sonoro (e colonna sonora) sufficienti

ben allestita la scenografia invece

Jerry Lewis e Sandra Bernhard sono ottime spalle che fanno un lavoro egregio nel vivacizzare un po' il film

nel complesso rimane un film grandioso

il finale mi ha ricordato per metà taxi driver e per metà arancia meccanica

 
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