Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

  • Autore discussione Autore discussione Staff Cinema
  • Data d'inizio Data d'inizio
Non viene mai detto che sono sovietici, e il simbolo sugli aerei e i caschi non è proprio quello russo.  Fanno intendere che il nemico è comunista, ma non specificano. 
I mig sono sovietici e usati solo dai russi, adesso non ricordo se lo dicono chiaro e tondo nel film che fosse la Russia (potrebbero pure averlo evitato di nominare apposta) diciamo che viene lasciato fortemente intendere allora già solo nominando quei tipi di aerei, considerato poi che in quel periodo storico si era "riaccesa" la guerra fredda, è tutto facilmente riconducibile a chi fosse il nemico.

 
Uncut Gems di Josh e Benny Safdie. Un Adam Sandler in grande spolvero ha solo avuto la sfortuna di doversela vedere con dei mostri sacri e proprio nell'anno in cui i mostri sacri non hanno potuto nulla contro Phoenix. Ma a parte la grande performance di Sandler, Uncut Gems è un gran film capace di farti provare ansia, eccitazione e disprezzo al tempo stesso. I primi 20 minuti non mi avevano preso per niente, ma poi si è rivelata una graditissima sorpresa.

 
Brooklyn, John Crowley (2015)

Un discreto racconto di formazione che fatica un po' a lasciare il segno, ma che tutto sommato si lascia guardare volentieri dall'inizio alla fine.
La prima scena del film è già emblematica, si vede la protagonista Eilis mentre esce di casa, la sua immagine da sfocata (la si vede prima attraverso una vetrata) diventa nitida proprio nel momento in cui varca la soglia; nel film si parlerà appunto di questo passaggio, del momento in cui la protagonista decide di abbandonare il nido domestico e di costruirsi un'identità e un futuro al di fuori dell'opaca vita di provincia.
È insomma una parabola di autoaffermazione e di crescita che tratta tematiche in cui ci si rivede facilmente, che purtroppo però non riesce a distinguersi dalle tante storie simili che si sono viste nel cinema sia di oggi che di ieri, e che rimane spesso un po' superficiale, a causa di una sceneggiatura priva di grossi guizzi e di una regia fin troppo classica, che non riesce quasi mai a trasmettere le emozioni dei personaggi in maniera efficace.
Non mancano sicuramente momenti più incisivi, come la parte iniziale dove vengono raccontate tutte le piccole difficoltà di ambientamento che affronta la protagonista, o nella seconda ora, quando Eilis ritornata in Irlanda si ritrova invischiata nei tentativi della madre e di altri conoscenti di trattenerla lì con loro, momenti sparsi che però non bastano a risollevare un film che sa più che altro di occasione mancata.

 
Bare Breasted Countess, Jesus Franco

Primo film suo che vedo. Magnifico. Vi copio una recensione da letterboxd per fare prima

- yeah it's another fantastic film by franco. there's always a bit of eroticism with movies that deal with vampires, but this was definitely the most explicit that i've seen so far (moreso than franco's earlier vampyros lesbos). it would be easy to brush it off as kitschy product of it's time, but there's genuine sadness and heart in romay's haunting performance as the countess, which really elevates the film to something much more than that.

Singapore Sling, Nikolaidis
Anni 90, regista greco. Altro film magnifico. E’ un festival di cinema “estremo”. Quante meraviglie sto vedendo non ve lo so dire. Oggi 5 in un giorno :D Uomo va alla ricerca di una donna e finisce nella sua casa, madre e figlia hanno pratiche molto particolari…

Invasion of the body snatchers, Siegel
E’ l’approccio che cambia tutto. Quella che potrebbe essere una storia banale e anche abbastanza scocciante diventa un gioco di sguardi e intimità che può permettersi tutte le frasi sull’amore che vuole.

Serial Mother, Waters
Madonna che risate. Waters nitidissimo.

Seul contre tous, Noé
L’avevo già visto. Bello ma inferiore a tutto il resto della giornata e ci sta. Un gran primo film.
Bello il togg che ride e che gli piacciono i film, ma quindi ho inteso male o sei a un festival?

Manchester by the Sea: bel film drammatico come piacciono a me.  Attori bravi e tutto il resto sembra fatto bene. compresa la colonna sonora. Ogni tanto mi ci vogliono questi film per capire cosa sia veramente importante nella vita
Bellissimo Manchester by the sea. Fai bene a sottolineare la colonna sonora. Catartico.

Io ultimamente ho visto Le roi et l'oiseau (1952) di Grimault e Suzaki paradise (1956) di Kawashima. Il primo è praticamente pionieristico per come esalta un certo gusto disneyano dell'animazione e per come anticipa il primo Miyazaki (è un dichiarato punto di riferimento per lo Studio Ghibli, ma certe somiglianze sono clamorose) nonché per una visionarietà architettonica letteralmente vertiginosa. L'avrei adorato alla follia se avesse tenuto il ritmo della prima parte per tutta la sua durata, ma purtroppo nell'ultimo atto mi è sembrato perdere un po' di brillantezza e devo ammettere che mi ha lasciato un pochino di amaro in bocca. Il secondo ha un soggetto ambientale molto forte, parliamo di storie che si intrecciano nel quartiere a luci rosse di una Tokyo che sta ancora cercando di rimettersi in piedi dopo la guerra, mattone dopo mattone. La scrittura ha una crudezza che non mi sarei aspettato, una crudezza sottile, implicita, ma non per questo meno incisiva. In generale anche la messa in scena è eccellente. Mi è sembrato mancargli quel qualcosa che distingue i grandi film dai bei film però, anche se sinceramente non saprei neppure indicare bene cosa.

 
Bello il togg che ride e che gli piacciono i film, ma quindi ho inteso male o sei a un festival?
Quanto c'hai ragione, la persona che vorrei essere sempre... 

Sono a un "festival" interno alla mia cineteca, non è un vero e proprio festival. Solo un bel po' di giorni tematici su cinema "estremo". Altra carrellata di piccoli commenti prima di "dormire".

Ganja & Hess, Gunn

Vampiri. Prima visione non era stata soddisfacente, in sala mi sono messo di impegno per vederlo decentemente. Il ritmo è particolarmente atipico ed è lì che riposa tutta la ricchezza, vite strattonate da forze superiori, grande irruzione della casualità, teatrini comici sempre ben inclusi, moltissime scene portate fino in fondo. L'audio di bassa qualità non aiuta a orientarsi ma una volta venuti.e a patti con le debolezze dei personaggi e quindi del tenore della storia ne emerge un bel film.

The war game, Watkins

Finto docu su esercitazioni in gran bretagna in caso di attacco atomico. Brutale. Soprattutto perché capisci che una tale precisione delle descrizioni è possibile visto che sono cose già successe. Da quel mondo non ne siamo mai usciti.

Gran Bollito, Bolognini

Altro gran film. Satira sociale che si espande grazie a una protagonista violentissima e spietata che apre fende i propri gruppi sociali per annunciare la guerra in arrivo. Patti col diavolo, omicidi, teatri di posa, possessività. Va visto.

Starship Troopers, Verhoeven

Il suo primo film che mi piace davvero. Total Recall et Robocop mi avevano lasciato, da quello che ricordo, l'amaro in bocca per l'afflato critico spesso fuori fuoco. Qui il lavoro di ripulitura è impeccabile. Quando si va alla guerra vuoi andarci pure tu. Non ti viene lasciato scampo. E' da questo ritmo che non lascia spazio a intrusione logiche eccessive che nasce la grandiosità orrorifica del tutto.  Verhoven non ha più bisogno di argomentare cose che forse non conosce. La narrazione è al cuore della propaganda e non hai un corda per uscirne. Tutti esplodono e non puoi che esserne felice, senza quasi avere il tempo di domandarti se hai il diritto o meno di porti qualche domanda. Anche la storia d'amore ti incalza incessantemente, e non voglio relegarla a doppia sottolineatura, banale eco del dispositivo che ho appena descritto. Ha una sua caratura propria, amore e amicizia etc, esattamente come il gusto dell'azione.

Un film che sa porre le domande giuste senza mai esplicitarle né ridurre la complessità dei propri temi agli obiettivi prefissati. Si vola molto alto.

Akira, Otomo

Stavolta non ho dubbio sulla visione. Film abbastanza deludente. Costruzione narrativa approssimata, troppi personaggi e tutti mal sviluppati, poche scene a carico per viverli, spostamenti spaziali mai apprezziabili. Le riflessioni sociali che propone sono molto molto scarse. Praticamente qualsiasi cosa che Akira prova a fare viene fattta cento volte meglio da Shin Godzilla di Anno. Un cult che sembra riprodurre la sua fama unicamente per l'impatto visivo e la supposta cripticità.

The Collector, Wyler

Tra un ciclo e un altro sto recuperando vari film del regista di Ben-Hur, che non ho visto. Brutalità relazionale e un possibile serial killer. Difficile non apprezzare un film così pulito e che si mantiene integro fino alla fine.

Land of the dead, Romero

Piacevole, che si ripeta o impoverisca non mi pare onestamente un gran problema.

Bad Boy Bubby, Heer

Traumi e esclusione sociale. Già dall'inizio mostra le radici della sua dolcezza. Si susseguono varie scenette che poco a poco lasciano lo spazio necessario al protagonista per brillare. Più si va avanti più la bellezza della vita possibile si rivela, l'ammorbidimento narrativo è gradito. Le scene sessuali sono magnifiche, precise rispettose realistiche e aperte, vale la pena vedere il film già solo per quello.

 
Quanto c'hai ragione, la persona che vorrei essere sempre... 

Sono a un "festival" interno alla mia cineteca, non è un vero e proprio festival. Solo un bel po' di giorni tematici su cinema "estremo". Altra carrellata di piccoli commenti prima di "dormire".

Ganja & Hess, Gunn

Vampiri. Prima visione non era stata soddisfacente, in sala mi sono messo di impegno per vederlo decentemente. Il ritmo è particolarmente atipico ed è lì che riposa tutta la ricchezza, vite strattonate da forze superiori, grande irruzione della casualità, teatrini comici sempre ben inclusi, moltissime scene portate fino in fondo. L'audio di bassa qualità non aiuta a orientarsi ma una volta venuti.e a patti con le debolezze dei personaggi e quindi del tenore della storia ne emerge un bel film.

The war game, Watkins

Finto docu su esercitazioni in gran bretagna in caso di attacco atomico. Brutale. Soprattutto perché capisci che una tale precisione delle descrizioni è possibile visto che sono cose già successe. Da quel mondo non ne siamo mai usciti.

Gran Bollito, Bolognini

Altro gran film. Satira sociale che si espande grazie a una protagonista violentissima e spietata che apre fende i propri gruppi sociali per annunciare la guerra in arrivo. Patti col diavolo, omicidi, teatri di posa, possessività. Va visto.

Starship Troopers, Verhoeven

Il suo primo film che mi piace davvero. Total Recall et Robocop mi avevano lasciato, da quello che ricordo, l'amaro in bocca per l'afflato critico spesso fuori fuoco. Qui il lavoro di ripulitura è impeccabile. Quando si va alla guerra vuoi andarci pure tu. Non ti viene lasciato scampo. E' da questo ritmo che non lascia spazio a intrusione logiche eccessive che nasce la grandiosità orrorifica del tutto.  Verhoven non ha più bisogno di argomentare cose che forse non conosce. La narrazione è al cuore della propaganda e non hai un corda per uscirne. Tutti esplodono e non puoi che esserne felice, senza quasi avere il tempo di domandarti se hai il diritto o meno di porti qualche domanda. Anche la storia d'amore ti incalza incessantemente, e non voglio relegarla a doppia sottolineatura, banale eco del dispositivo che ho appena descritto. Ha una sua caratura propria, amore e amicizia etc, esattamente come il gusto dell'azione.

Un film che sa porre le domande giuste senza mai esplicitarle né ridurre la complessità dei propri temi agli obiettivi prefissati. Si vola molto alto.

Akira, Otomo

Stavolta non ho dubbio sulla visione. Film abbastanza deludente. Costruzione narrativa approssimata, troppi personaggi e tutti mal sviluppati, poche scene a carico per viverli, spostamenti spaziali mai apprezziabili. Le riflessioni sociali che propone sono molto molto scarse. Praticamente qualsiasi cosa che Akira prova a fare viene fattta cento volte meglio da Shin Godzilla di Anno. Un cult che sembra riprodurre la sua fama unicamente per l'impatto visivo e la supposta cripticità.

The Collector, Wyler

Tra un ciclo e un altro sto recuperando vari film del regista di Ben-Hur, che non ho visto. Brutalità relazionale e un possibile serial killer. Difficile non apprezzare un film così pulito e che si mantiene integro fino alla fine.

Land of the dead, Romero

Piacevole, che si ripeta o impoverisca non mi pare onestamente un gran problema.

Bad Boy Bubby, Heer

Traumi e esclusione sociale. Già dall'inizio mostra le radici della sua dolcezza. Si susseguono varie scenette che poco a poco lasciano lo spazio necessario al protagonista per brillare. Più si va avanti più la bellezza della vita possibile si rivela, l'ammorbidimento narrativo è gradito. Le scene sessuali sono magnifiche, precise rispettose realistiche e aperte, vale la pena vedere il film già solo per quello.
Sono d'accordo su Akira, anche se non ho ancora visto il Godzilla di Anno. Starship troopers clamoroso, Land of the dead a me era parso un po' insulso. Bad boy Bubby ce lo avevo già segnato, cercherò di recuperarlo. Gli altri me li segno.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Visto finalmente Whiplash
Si mangia La La Land a colazione, Simmons enorme, Miles Teller neanche nominato fa ridere
Ci ho messo 6 anni ma finalmente l'ho recuperato

Inviato dal mio WAS-LX1A utilizzando Tapatalk

 
Sono d'accordo su Akira, anche se non ho ancora visto il Godzilla di Anno. Starship troopers clamoroso, Land of the dead a me era parso un po' insulso. Bad boy Bubby ce lo avevo già segnato, cercherò di recuperarlo. Gli altri me li segno.
starship troopers davvero davvero bello. Curioso di sapere che ne penseraii di Godzilla.

 
Ray (2004)
Molto bello, prima ora molto faticosa per via di un montaggio ultra frenetico, dalla seconda parte in poi é un crescendo continuo e a differenza di film come Bohemian Rhapsody ho apprezzato tantissimo il fatto che la storia é presentata in maniera pura e cruda con tutti gli aspetti anche negativi di Ray messi in evidenza, senza paura, timore e vergogna. Grandissimo Jamie Foxx, prova incredibile la sua.

Inviato dal mio WAS-LX1A utilizzando Tapatalk

 
rivisto Bunny Lake is Missing, Preminger . Bellino.

Nottata di fine festival. In preparazione per berlino...

Wolfen, Wadleigh

Respiro sotteraneo di orrore cittadino. Uno di quei film che si conclude in una stanza di un ricco attico e in cui si ride ad ogni personaggio secondario che arriva. Molto caruccio.

Battle Royale, Fukasaku

La prima visione, non so più quanti anni fa, gli diedi 6. A conferma che nella vita bisogna sapere ritornare sulle proprie sensazioni e opinioni. Film magnifico, gioco di stereotipi magistralmente controllato, impianto distopico per una volta perfettamente sensato e godibile. Un film con gente che si ammazza che riesce a non essere né moralista, il caso la fa da padrone e non è neanche una questione di istinti sopiti o che, né ricadere in viscide scene manipolatorie. Sa tagliare netto. Alcune serie tv e film contemporanei avrebbero molto da imparare...

Finale esaltante.

The return of the living dead, O'Bannon

Molto divertente per me, bello il nucleo centrale su dolore e cervelli.

Shaolin Soccer, Chow

Non l'avevo mai visto e ne sono stato soddisfattissimo. La stessa bellezza di quei video di lavoratori/lavoratrici proletarie che fanno acrobazie con cose di lavoro tipo pane di pizza etc. Quasi un'ode al proletariato. E all'interno c'è una classicissima scena amiciziaVSamore, cosa volere di più.

I guerrieri dell'anno 2072, Fulci

Per l'ultimo ero davvero stanco, probabilmente poco ispirato.

 
Uncut Gems (Diamanti Grezzi)

Finalmente Adam Sandler in un ruolo per cui merita la paga, circondato da un cast che è calato molto bene nei rispettivi ruoli

Tuttavia, non mi è piaciuto tantissimo questo film

Sarà che per via delle recensioni io ero partito con le aspettative a mille ma ad ogni modo ne sono uscito deluso

Gli riconosco due pregi: riuscire a tenere un'atmosfera ansiogena per 125 minuti e rappresentare in modo originale la frenesia della vita urbana (con la relativa difficoltà di stare al passo)

Ma le scenografie erano minimali, la fotografia non l'ho trovata granché (possono pure farmelo vedere che hanno usato il 35mm granuloso ma non m'è piaciuta lo stesso) e il montaggio era proprio un compitino (escluse alcune parti che si salvano)

Il comparto tecnico è salvato dal sound design e dalla soundtrack, che invece ho apprezzato molto

Carini anche i costumi e le acconciature, ma comunque non aggiungono granché

Neanche la sceneggiatura è questa cosa stratosferica, ha qualche buona idea e alcuni picchi, ma per il resto è molto blanda e lineare

Per di più a tratti sembrava un cortometraggio con vari spin-off consecutivi perché viene presentata una continua catena di cause-effetti ma a tratti si interrompe per creare un contesto che smorza l'andamento ritmico (il quale soffre di alcuni problemini saltuariamente)

Il finale mi è piaciuto a livello di regia ma non di trama, poteva avere un impatto più potente se scritto diversamente a mio avviso

Insomma, Sandler regge la baracca

Sono comunque convinto di recuperare Good Time, ma tengo aspettative più basse per sicurezza

 
Porco Rosso di Hayao Miyazaki. Grazie a Netflix posso ora finalmente alcuni film dello Studio Ghibli che non avevo avuto mai occasione di vedere. E ho deciso di iniziare da Porco Rosso perché mi ha sempre ispirato. E a ragione vista la passione racchiusa in questa storia quasi poetica e l'ambientazione molto particolare.

 
Porco Rosso di Hayao Miyazaki. Grazie a Netflix posso ora finalmente alcuni film dello Studio Ghibli che non avevo avuto mai occasione di vedere. E ho deciso di iniziare da Porco Rosso perché mi ha sempre ispirato. E a ragione vista la passione racchiusa in questa storia quasi poetica e l'ambientazione molto particolare.
Doppiato? Se si, è potabile?

 
rivisto Bunny Lake is Missing, Preminger . Bellino.

Nottata di fine festival. In preparazione per berlino...

Wolfen, Wadleigh

Respiro sotteraneo di orrore cittadino. Uno di quei film che si conclude in una stanza di un ricco attico e in cui si ride ad ogni personaggio secondario che arriva. Molto caruccio.

Battle Royale, Fukasaku

La prima visione, non so più quanti anni fa, gli diedi 6. A conferma che nella vita bisogna sapere ritornare sulle proprie sensazioni e opinioni. Film magnifico, gioco di stereotipi magistralmente controllato, impianto distopico per una volta perfettamente sensato e godibile. Un film con gente che si ammazza che riesce a non essere né moralista, il caso la fa da padrone e non è neanche una questione di istinti sopiti o che, né ricadere in viscide scene manipolatorie. Sa tagliare netto. Alcune serie tv e film contemporanei avrebbero molto da imparare...

Finale esaltante.

The return of the living dead, O'Bannon

Molto divertente per me, bello il nucleo centrale su dolore e cervelli.

Shaolin Soccer, Chow

Non l'avevo mai visto e ne sono stato soddisfattissimo. La stessa bellezza di quei video di lavoratori/lavoratrici proletarie che fanno acrobazie con cose di lavoro tipo pane di pizza etc. Quasi un'ode al proletariato. E all'interno c'è una classicissima scena amiciziaVSamore, cosa volere di più.

I guerrieri dell'anno 2072, Fulci

Per l'ultimo ero davvero stanco, probabilmente poco ispirato.
Stai trollando, riguardo Shaolin soccer, vero? :rickds:

Comunque Memorie di un assassino -> Classic Bong Joon Ho, critica sociale abbestia, che deve essere fortemente contestualizzato nella società sud coreana, soprattutto nelle realtà più rurali, ma che mostra molto bene la debolezza e la precarietà dell'essere umano, nel suo spirito, e della sua morale. Film consigliato, ma al netto di tutto, il "peggiore" dei 4 che ho visto. 

Visto finalmente Whiplash
Si mangia La La Land a colazione, Simmons enorme, Miles Teller neanche nominato fa ridere
Ci ho messo 6 anni ma finalmente l'ho recuperato

Inviato dal mio WAS-LX1A utilizzando Tapatalk
 
Sono davvero molto diversi come film, non so quanto si possa parlare di diretto confronto. Poi, invece, se si parla di mera preferenza personale, non dico altro. 

(Io fra i due non ho preferenze particolari, preferisco certe cose dell'uno e altre dell'altro) 

 
[SIZE=1.4rem]SnowPiercer[/SIZE] | [SIZE=1.4rem]Bong Joon-ho, 2013[/SIZE]

Dopo il successo ottenuto agli Oscar 2020 con Parasite sto recuperando tutti i film di Bong Joon-ho ed è evidente il suo grande talento. Ho iniziato con Snowpiercer che mi è piaciuto davvero talento. Il film è girato e diretto in modo impeccabile, nonostante la storia basilare il regista riesce a tenere incollato lo spettatore grazie a colpi di scena e alla continua curiosità di sapere cosa si cela dietro la porta di ogni vagone del treno. Nonostante tutto il film si svolga in una sola location il regista è riuscito a diversificare tutti i vagoni rendendo gli ambienti originali e mai noiosi. Infine ottima anche la prova di Chris Evans che è sempre un piacere vederlo interpretare anche altri personaggi oltre a Cap America. Consiglio la visione di questo film che reputo entusiasmante e ricco di adrenalina dall'inizio alla fine. 

The Road | John Hillcoat, 2009

Tratto dal romanzo di Cormac McCarthy "La Strada" il film narra le vicende di un padre e un figlio che in un futuro post apocalittico dove la terra  è diventata un freddo deserto intraprendono un viaggio percorrendo a piedi gli Stati Uniti sperando di arrivare a sud dove li attende un clima più caldo. Nel film impareremo a conoscere il rapporto tra padre e figlio che ogni giorno lottano contro la fame e gli altri sopravvissuti che farebbero di tutto per un po' di cibo, persino ad arrivare al cannibalismo. Storia molto triste con scene crude che mettono in risalto le difficoltà di una realtà del genere. Ottimo lavoro del regista che è riuscito a caratterizzare molto bene i due protagonisti che personalmente sono riusciti subito a bucare lo schermo e a farmi immedesimare nelle vicende. Unica pecca forse è l'eccessivo abuso di determinati filtri inseriti in post produzione che in alcuni punti non ho gradito. 

The Heretics | Chad Archibald, 2017

Classico Horror sulle possessioni che ho trovato abbastanza gradevole per la trama molto particolare che si diversifica leggermente dai film del genere, salvo nelle battute finali dove è diventato pesante e prevedibile. Menzione d'onore per gli effetti speciali fantastici che su film del genere a basso budget difficilmente si trovano. Lo consiglio se siete indecisi su quale horror guardare, ovviamente tenete basse le aspettative

. 

 
Ultima modifica da un moderatore:
Ultimi 2 film visti da me (in home video):

Gemini Man: Bellissimo action con will smith, vanta degli effetti speciali innovativi, anche se purtroppo in home video si perde il framerate di 120.

Maleficent Signora del male: Buon sequel, ottimi spunti per proseguire la storia, anche se ho preferito il primo capitolo.

(entrambe acquistate in bellissime Steelbook)

 
Porco Rosso di Hayao Miyazaki. Grazie a Netflix posso ora finalmente alcuni film dello Studio Ghibli che non avevo avuto mai occasione di vedere. E ho deciso di iniziare da Porco Rosso perché mi ha sempre ispirato. E a ragione vista la passione racchiusa in questa storia quasi poetica e l'ambientazione molto particolare.






Storia  :unsisi:

 
Ultima modifica da un moderatore:
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top