Ufficiale Youtuber e Content Creator videoludici - Intrattenimento, scandali e imparzialità per tutti

  • Autore discussione Autore discussione roscian79
  • Data d'inizio Data d'inizio
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E quindi in nome della forma invocata da gente che si definisce imparziale e in quanto tale basa parte dei propri contenuti sul giudicare il lavoro altrui, senza aver toccato il prodotto con propria mano, eliminiamo tutto quello che esiste prima del lancio del prodotto e lasciamo fare unicamente alla pubblicità dell'azienda stessa con la versione in ambito videoludico di "oste com'è il vino"?
Beh, è quello che succede negli altri media. I critici cinematografici mica vengono invitati sul set o assistono alla post-produzione.
Tra l'altro, ma qui si scende sul personale, a me degli hands-on è sempre fregato poco, se voglio il parere della critica sul gioco (cosa di cui non sento più l'esigenza da oltre dieci anni) leggo la recensione del prodotto finale. Prima del lancio mi vanno benissimo i trailer.
Ad ogni modo il problema del conflitto d'interesse non è tanto il codice review, che bene o male viene mandato a tutti a precindere dai voti dati ai giochi precedenti dello stesso publisher, ma gli spazi pubblicitari, che si può decidere strategicamente di comprare sul sito x o sul sito y.
 
Beh, è quello che succede negli altri media. I critici cinematografici mica vengono invitati sul set o assistono alla post-produzione.
Tra l'altro, ma qui si scende sul personale, a me degli hands-on è sempre fregato poco, se voglio il parere della critica sul gioco (cosa di cui non sento più l'esigenza da oltre dieci anni) leggo la recensione del prodotto finale. Prima del lancio mi vanno benissimo i trailer.
Ad ogni modo il problema del conflitto d'interesse non è tanto il codice review, che bene o male viene mandato a tutti a precindere dai voti dati ai giochi precedenti dello stesso publisher, ma gli spazi pubblicitari, che si può decidere strategicamente di comprare sul sito x o sul sito y.
E ma guarda che buona parte del discorso che si sta facendo verte sulla recensione e sui codici review :asd:
 
Sta roba del pensare che avere i codici significhi dare un buon voto è semplicemente ridicola, nei 3 anni che ho scritto per un sito minore mai ricevuto nessuna pressione e se un gioco non ci piaceva lo si diceva e basta.
 
E ma guarda che buona parte del discorso che si sta facendo verte sulla recensione e sui codici review :asd:
Ma il codice review diventa un caso solo se lo si manda ad alcune redazioni sì e ad altre no. Se lo si manda a tutte e nelle recensioni c'è chi dà 8, chi 6 e chi 4 evidentemente la differenza non può essere imputata a quello. Il sospetto si viene a creare se chi dà 8 ha il bannerone pubblicitario e/o chi dà 4 non lo ha.
 
Sta storia che si stanno staccando tutti dall'industria puzza di paraculata lontano un miglio (paraculata che sembra si stia portando dietro sempre più gente che vuole solo avere giusto qualche click in più, null'altro). E come al solito rivela solo quanto questa gente sia prima di tutto dei meri appassionati del settore, creatori di contenuti d'intrattenimento, e non dei professionisti o dei critici.

I voti e i pareri li possiamo dare tutti, ma la critica è tutt'altra cosa.
E tra tutta questa marmaglia il rapace nero è proprio il più incompetente, seguire le sue scelte rivelano solo che si è altrettanto incompetenti, che non si ha una chiara direzione in mente o che non si è abbastanza capaci per svolgerlo questo lavoro.

Da una parte chi segue sta gente non dovrebbe rompere le balle ai propri ytuber preferiti per le proprie scelte, se una persona è competente lo rivelano i suoi lavori, se non lo è si smette di seguire, ognuno dovrebbe allenarsi a riconoscere i primi dai secondi e farsi una propria cultura.

Dall'altra parte invece Tizio e Caio dovrebbero essere liberi di fare quello che vogliono, senza sentirsi nel torto se rimangono in contatto con i vari PR.


È una mossa veramente stupida diventare ''indipendenti'', è il tuo lavoro e sei libero di firmare, non firmare, accettare o non accettare determinati adv, review codes, anteprime ecc... con o senza le varie clausole del caso specifico. Vieni greylistato/blacklistato dalle varie software house e publisher? Sticazzi, se sei competente un modo di spiccare e continuare a fare il tuo lavoro lo trovi sempre. Ma tu critico non puoi permetterti di non farti mandare giochi in anteprima, notizie, interviste ecc ecc...

A fare critica settimane dopo è facile, dopo un paio di giorni sappiamo tutti com'è il prodotto e le informazioni inerenti sono già state scritte e sviscerate ovunque, facile lavorare così
:well:

Certi contatti ti permettono di avere retroscena e interviste che da indipendente è quasi impossibile avere.

Ovvio, questo discorso vale quasi solamente per quelli che vogliono fare critica e divulgazione di informazioni... se fai solo contenuti d'intrattenimento e video per senzacervello ignoranti come QDSS essere indipendenti non ti cambia nulla e sei liberissimo di farlo.

Il confitto d'interessi si trova solo nel cervello di chi non sa collegare i pochi neuroni che ha (soprattutto qui in Italia); per chi cerca il dramma anche dove non c'è. Ovviamente c'è chi si vende alla qualunque, normale, come in qualsiasi ambito, ma ribadisco, basta saperli riconoscere ed evitarli.
Severo ma giusto.
Game design, infarinatura quantomeno basica di informatica, studio di arte visiva, sound design, competenze in ambito musicale e storiografia della musica e regia cinematografica... basterebbe pensare a quanti campi un "critico" dovrebbe eccellere (praticamente un Dio) per giudicare interamente un videogioco in ogni suo aspetto per smettere di definire "critici" chi si siede davanti ad una telecamera con la libreria di manga dietro come attestato di laurea, e tutte queste elucubrazioni mentali non esisterebbero.
 
Mamma mia sono imbarazzanti, ma come fai a stimarlo? Voti messi veramente a caso
Apprezzo l'audacia di gridare merda a un gioco famosissimo qualsiasi :sard: , tipo un voto di protesta!


Comunque non capisco come una recensione possa durare solo 15min, cioè una recensione seria per me deve durare almeno 40/60 minuti o anche oltre per snocciolare ogni singolo aspetto del gioco, quasi fosse un documentario tecnico.
Anche perchè non si può comprimere tutto quello che si dovrebbe dire su un opera in cosi poco tempo, poi ci fosse UNO che nomina qualcuno che ha lavorato al gioco ad eccezione dei soliti famosissimi nomi. Che ne so l'autore delle OST ad esempio, a cosa si sono ispirati per l'estetica, come sono giunti a certe conclusioni nelle meccaniche di gameplay etc. , chi ha lavorato a altre opere in precedenza e le influenze che ha portato nel gioco in questione.
Sono cose che trovo molto raramente. Ad esempio Ars Technica mi piace anche se non sono recensori, ma gli approfondimenti che fanno li adoro peccato siano scomparsi.

Invece mi ritrovo le recensioni di IGN che a volte sono da 4min, con 4 minuti cosa dovresti dire del gioco? :bah:
 
Il problema di fondo è che sta gente vuole fare critica su qualcosa di intrinsecamente "basso", come i videogiochi.
 
Il problema di fondo è che sta gente vuole fare critica su qualcosa di intrinsecamente "basso", come i videogiochi.
Beh, il medium del videogioco definirlo "basso" lo trovo parecchio ingiusto, solo che nel tempo la critica letteraria e cinematografica hanno radici più antiche e quella videoludica non è mai riuscito a prendere piede in maniera seria perché manca anche la formazione per farlo.
 
Finora, solo Davide Persiani/Falconero ha avuto le palle, in tempi NON SOSPETTI di tagliare i ponti.
E il pubblico, l'ha premiato, con 20ML di views all'anno, meritate.

Altro che "recensore di clausura" (cit)

Davide lo ha fatto dopo che ha smesso di essere supportato quando voleva lui. Tutto il suo casino nasce dal fatto che non faceva abbastanza views per avere Starfield in anteprima insieme a colleghi ben più affermati (e spoiler: anche prima di tante testate non meta critic come la mia, visto che noi abbiamo dovuto aspettare il d1 mentre il buon Falco l'ha ricevuto nella seconda tornata :D) e da lì ha deciso di staccarsi per fare la classica mossa populista. è stato bravo a fiutare l'andazzo e, come fu per Beppe Grillo ai tempi, ha creato la sua wave e ora se ne sta prendendo i meriti. Poi vedi la recensione di Z-A dove per seguire la corrente del pubblico ha deciso di dargli 4.5 e scoppi a ridere, perchè quella non è critica sensata ma è semplicemente seguire la corrente e il populismo spiccio per avere consensi. Diciamo che sarebbe un ottimo politico :asd:

Falconero è lo stesso del "10 a Silksong? Non è possibile che i recensori abbiano trovato il terzo atto così da soli, avranno sicuramente avuto una guida io non mi rigioco il terzo atto solo per valutare correttamente il gioco bla bla bla bla bla" e poi scopri che due giorni dopo l'uscita di Silksong era già pieno di persone random che hanno scoperto il terzo atto senza alcun aiuto o guida :asd:
 
Brutto come non so cosa, herpes tattico e si va a flexare, cristo santo :asd:
L'ho visto ieri per la prima volta su twitch e ci sono rimasto :dsax:
(Non nel senso che sono rimasto sul suo canale a guardarlo :trollface: )
Io mi lavo perfino i denti prima di andare live, anche se poi non si vedono, e questo non si preoccupa di un bubbone in primo piano :dsax:
Un minimo di rispetto per chi guarda non guasterebbe
 
Ma il codice review diventa un caso solo se lo si manda ad alcune redazioni sì e ad altre no. Se lo si manda a tutte e nelle recensioni c'è chi dà 8, chi 6 e chi 4 evidentemente la differenza non può essere imputata a quello. Il sospetto si viene a creare se chi dà 8 ha il bannerone pubblicitario e/o chi dà 4 non lo ha.
Anche se tante volte marketing e redazione sono due sezioni dello stesso sito totalmente separate e non sempre chi è in redazione sa quali sono gli spazi pubblicitari venduti.
 
Il problema di fondo è che sta gente vuole fare critica su qualcosa di intrinsecamente "basso", come i videogiochi.
Detto da uno con quell’avatar… :facepalm:


Comunque ragazzi, immagino che chi sta criticando l’aspetto di Falconero vada a competere per Mister Universo quest’anno.
Sapete come si dice, “chi disprezza compra”. Mi sa che quelli che fanno tanto i duri qui dentro soffrono un po’ di gelosia.:pff:
 
Ma tra i mega youtuber italiani che parlano di videogiochi, secondo voi, qual è il migliore?

Per me, senza ombra di dubbio, Sabaku. Lasciate stare che è teatrale lasciate stare che vi può stare antipatico a me proprio per la dialettica che ha per come evidenzia pregi e difetti secondo me è nettamente il migliore.

Anche il duo con ex camicia molto molto bravi. A volte un po' saccenti
 
Non capisco perché in un argomento oggettivo come quello del conflitto di interessi si divaghi a parlare di titoli di studio etc.
Mettiamo caso che uno con la terza media e che pesa 210kg faccia una recensione di GOW 2018 il cui il testo è una trascrizione delle sue scoregge e che l'unico rapporto con Sony sia stata una telefonata all'assistenza chiedendo il rimborso di 99,00€ spesi su Genshin Impact.
Altro caso, game designer con 20+ anni d'esperienza fa anche lui una recensione dello stesso gioco con una disamina di come il mito norreno sia affrontato nel titolo e un'analisi approfondita del combat system. Quest'ultimo però ha ricevuto il codice da Sony settimane prima dell'uscita del gioco ed è stato invitato dall'azienda stessa a fare un viaggio in Norvegia per il press tour del titolo.

Ecco, il secondo scritto, a differenza del primo, è uno scritto in conflitto di interessi. Punto.
La qualità, la preparazione, la competenza, l'esperienza, l' """"onestà """ e l'analisi in sé non qualifica né la prima recensione e né la seconda in maniera differente.
Poi uno è libero di seguire il secondo e trattare il primo come un lolcow, massimo rispetto e massima libertà, l'importante è sapere di cosa si sta usufruendo :sisi:
 
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