Che da una parte abbiamo questa gente che si erge al di sopra dei colleghi in nome del fatto che se collabori con l'industria sulla quale fai la critica, sei in conflitto di interesse e un giudizio viziato in senso assoluto a prescindere da cosa scrivi. Dall'altro gente che dice che sì, il conflitto d'interesse è reale ma quando si fa pubblicità e quando si fa critica sono momenti distinti e non sovrapponibili.
Nel mentre vediamo che gli indipendisti cominciano a fare pubblicità a roba pericolosa sul serio.
Insomma, il prossimo weekend si va a votare per una questione molto seria ma presenta forti analogie con questa storia.