Ufficiale Youtuber e Content Creator videoludici - Intrattenimento, scandali e imparzialità per tutti

  • Autore discussione Autore discussione roscian79
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ufficiale
Ma sai credo più che loro in senso stretto siano chi ruota attorno a loro (comunity, altri creator) che sta facendo un polverone esagerato per continuare questa narrazione del noi e loro. Le comunity soprattutto non vedono l' ora di creare casini e aizzare. Mai capito cosa entri in tasca a loro :asd:

L' ultima frase la condivido in pieno 😉
Ma infatti basterebbe davvero guardare i video dei diretti interessati per capire il loro punto di vista, che é estremamente chiaro. Ma, come spesso accade, qui sul forum si parla partendo da una bizzarra pretesa di superiorità e si distorce la realtà come meglio conviene :asd:.
 
Ma infatti basterebbe davvero guardare i video dei diretti interessati per capire il loro punto di vista, che é estremamente chiaro. Ma, come spesso accade, qui sul forum si parla partendo da una bizzarra pretesa di superiorità e si distorce la realtà come meglio conviene :asd:.
Assolutamente. Raiden e Midna non si sono mai paragonati ergendosi come migliori rispetto a chi è in conflitto di interesse. Anzi, lo hanno sempre ribadito che non ha niente a che fare con la competenza. Semplicemente non era più un clima adatto a loro.
 
Assolutamente. Raiden e Midna non si sono mai paragonati ergendosi come migliori rispetto a chi è in conflitto di interesse. Anzi, lo hanno sempre ribadito che non ha niente a che fare con la competenza. Semplicemente non era più un clima adatto a loro.

Ma infatti è assolutamente vero che sono le community a esacerbare i toni. Ma é altrettanto vero che in generale si capisce quello che si vuole capire. Continuare con la storia che gli indipendenti screditano i colleghi é semplicemente falso e, nello specifico, Falconero lo ha ribadito più e più volte. Ma qua si continua a ripetere la stessa storia, falsa.

Alla fine insomma, come sono ottuse le community dei vari influencer, sono da ottusi anche certe critiche che non tengono conto di quello che viene detto.
 
Ma infatti è assolutamente vero che sono le community a esacerbare i toni. Ma é altrettanto vero che in generale si capisce quello che si vuole capire. Continuare con la storia che gli indipendenti screditano i colleghi é semplicemente falso e, nello specifico, Falconero lo ha ribadito più e più volte. Ma qua si continua a ripetere la stessa storia, falsa.

Alla fine insomma, come sono ottuse le community dei vari influencer, sono da ottusi anche certe critiche che non tengono conto di quello che viene detto.
Ma perché davvero fanno tifo da stadio (le si è paragonato a delle sette qui nei post precedenti e non è neanche tanto sbagliato come paragone :morris2: ) e passano il loro tempo a vedere cosa scrivono/fanno gli altri per aizzare il polverone, riportare discorsi (o parte) ricamarci su e creare dei nuovi scandali o casi mediatici.

Il che rende davvero tossico tutto l' ambiente, non a caso quando i creator se la sbrigano da soli e si confrontano privatamente finisce spessissimo a tarallucci e vino. Ed è come dovrebbero comportarsi le persone mature. Nel caso di Falco è successo più volte.
 
Pensare che tutto questo è nato perché un tizio su YouTube ad un certo punto ha detto: “voglio cavarmela senza rapporti con publishers perché voglio evitare un eventuale conflitto di interessi” facendosi bellamente i fatti propri.
Da lì è stato attaccato a caso da chi aveva ancora rapporti con i publishers.
E attenzione , non sto dicendo che chi ha rapporti con i publishers non possa avere opinioni oneste (quelle negative se no non esisterebbero) ma è chiaro che oggi più che nel passato un paio di domandine inizio a farmele visto tutto il caos che è venuto fuori.
Esatto.
Per vent'anni il sistema è andato avanti con una specie di forza di inerzia, è bastato un solo "anello" della catena per scatenare il caos.
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Assolutamente. Raiden e Midna non si sono mai paragonati ergendosi come migliori rispetto a chi è in conflitto di interesse. Anzi, lo hanno sempre ribadito che non ha niente a che fare con la competenza. Semplicemente non era più un clima adatto a loro.
Però hanno fatto (di recente) uno sponsor ad una azienda che fa brooking finanziario.
O almeno così ho letto in giro. Confermi? L'accendiamo?
[automerge]1778271189[/automerge]
Li ricordo pure io (Io compravo ogni volume di PSM, li adoravo. Erano dei cazzari in senso super buono che ci mettevano un sacco di passione e divertimento nelle recensioni che pubblicavano), erano davvero altri tempi.

Ora sono imbarazzanti :morris2:
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Ma si, tanto pensano che siamo tutti stupidi, incapaci di pensare e che crediamo a tutto, ovvio!
Io ho molte riviste dell'epoca, alcune le ho spedite a Retro - Edicola Videoludica, mi fa piacere condividere.
C'erano certe "recensioni" a dir poco folli sul SNES, i giochi JPN arrivavano a redazioni che non avevano neppure parvenza di una conoscenza della trama. Mi ricordo una recensione delirante su questo gioco
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Non sapendo cosa scrivere, fecero una recensione che si chiamava "Cazzi amari nel Bolzanese"
In cui, a seguito di un vecchio che stazionava presso un cantiere (MrUmarell) si doveva picchiarsi. Inaspettatamente il recensore però diceva cose giuste su questo BEU a scorrimento piaciucchievole.
 
Ultima modifica:
Esatto.
Per vent'anni il sistema è andato avanti con una specie di forza di inerzia, è bastato un solo "anello" della catena per scatenare il caos.
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Però hanno fatto (di recente) uno sponsor ad una azienda che fa brooking finanziario.
O almeno così ho letto in giro. Confermi? L'accendiamo?
Si si è vero, avevo commentato anche qui e mi aveva lasciata stranita
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Io ho molte riviste dell'epoca, alcune le ho spedite a Retro - Edicola Videoludica, mi fa piacere condividere.
C'erano certe "recensioni" a dir poco folli sul SNES, i giochi JPN arrivavano a redazioni che non avevano neppure parvenza di una conoscenza della trama. Mi ricordo una recensione delirante su questo gioco
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Non sapendo cosa scrivere, fecero una recensione che si chiamava "Cazzi amari nel Bolzanese"
In cui, a seguito di un vecchio che stazionava presso un cantiere (MrUmarell) si doveva picchiarsi. Inaspettatamente il recensore però diceva cose giuste su questo BEU a scorrimento piaciucchievole.
Mamma mia, il Super Famicom! Preistoria :morris2:

Cazzi amari nel Bolzanese :rickds: :rickds: :rickds:
 
Ultima modifica:
Io credo che sia difficile parlare con qualcuno che:
a) quei tempi che "rimpiange" non li ha vissuti
b) non sa minimamente come funziona un sito web (in generale, non solo videoludico) e il mondo delle pubblicità

Ne Aggiungo una dedicata invece ai videogiochi

c) crede davvero nelle troiate che sparano GCLS e soci simili
Io invece confermo ogni cosa che scrive, quei tempi li ho vissuti, dentro e fuori.
Molte cose non POSSO dirle, perché non sono Bezos, e gli avvocati e la cause costano.
Io so persino cose "recenti" se è per quello, ma sei sempre su un pavimento di cristallo, come ti muovi "denunzio querela" di sabakiana memoria.
E le aule di tribunale, che ho frequentato, e in cui ho vinto, sono una rottura di balle di tempo, più che soldi.

Possiamo dire che l'epoca di Xenia edizioni & soci, ha "stabilito regole" universali del giornalismo italico?
Possiamo dirlo.
Ancora oggi sono in contatto con gentaglia di Game Power, The Games Machine, Super Console, PSM, Mega Console...posso persino dirti che venivi promosso nelle redazioni, se scrivevi in un certo modo, per una certa azienda, lel.
Posso raccontarti di alcuni recensori che, dopo aver leccato l'ano a Sony per anni, sono finiti (ma pensa!) a lavorare per Sony, in qualche ufficio europeo. Posso dirti che forse non lo meritavano, ma così stanno le cose: questo paese è basato sul nepotismo e la raccomandazione.
Posso raccontarti anche di gente che si trova su Discord a tarda ora per decidere i voti.
Scommettiamo che il "GAP" di GTA6 sarà 9/9,5 :asd: :morristenda:

Ragazzi, è sempre stato così questo mondo, suvvia.
Un tempo al Tokyo Game Show le redazioni spedivano inviati che riportavano Polaroid sgranate dei giochi di prossima uscita. A noi andava bene vedere un quadrato 150x106 pixel con su scritto "Capcom ha mostrato Warzard, un sacco di legnate con il tizio leone dei Thundercats!"
perché non c'era altro. Era bello ma penoso, se ci si pensa.

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Ma questi mondi si sono evoluti. Come giusto che sia.
Negli anni abbiamo pensato che le redazioni funzionassero a Macine del Mulino Bianco, e giustamente, quando ci hanno detto che il biglietto del cinema lo devi pagare, la magia è finita? No, è solo una consapevolezza diversa.
So che quando appare il bannerino, quel bannerino è stato PAGATO da una azienda, che ha TUTTO l'interesse di lucrare e spammare il suo gioco. Non lo fanno certo perché sono persone pie, lo fanno per soldi.
Certo, questo sistema è sempre stato grigio, poco chiaro, con confini labili, fino a qualche anno fa, molti si chiedevano se uno shop di videogiochi dentro ad un sito che fa recensioni era eticamente corretto, oppure era un CsI (Conflitto SUGLI interessi). Era semplice da capire del resto, che cazzo di filtro c'era se mi vendevi il gioco che poi analizzavi a due click? :/
Io questi mondi li conosco perfettamente, ma come Gunny, sono troppo vecchio e troppo stronzo per farmi il sangue acido o fornire prove, meglio passare come cazzaro, non me ne frega più niente.
Però mi fa MOLTO piacere che qualcuno spacchi tutti gli altarini: la ex di sabaku, GLS, Falco, SidePodcast, Nolan, e molti altri, Sbortus, Xepher, DGB, Zeussesci, e non so quanti altri, come Forla e il resto


Mi ricordo anche della spaccatura anni 2000, quando qualcuno ha portato concetti intellettuali nelle riviste:
"che cazzo è sto gameplay emergente!?"
:asd:

Ad ogni modo, ormai il meccanismo lo sappiamo.
A me urtava solo che tutti dicessero di avere l'ano vergine, ma questa cosa, no more.
Adesso sai chi leggi, sai chi segui, e sai cosa cerchi.
 
Ancora oggi sono in contatto con gentaglia di Game Power, The Games Machine, Super Console, PSM, Mega Console...posso persino dirti che venivi promosso nelle redazioni, se scrivevi in un certo modo, per una certa azienda, lel.
Posso raccontarti di alcuni recensori che, dopo aver leccato l'ano a Sony per anni, sono finiti (ma pensa!) a lavorare per Sony, in qualche ufficio europeo.
Shhh, non lo dire a Hickem, lascialo vivere e difendere il suo mondo di codicini, omaggi e anteprime, fin quando può ancora.
Purtroppo per “loro”, le persone si stanno piano piano svegliando.
 
Il concetto in sé non è di certo mutato e come ho scritto non do per scontato che non c'era anche all' epoca ma sicuramente non c'era il giro di soldi dietro che c'è ora. Queste riviste erano realtà piccole e molto di settore. Trovavi delle pubblicità ma servivano a mandare avanti la baracca. Era tutto molto casereccio.Non esistevano pagine e pagine piene di pubblicità o aziende che invitavano a eventi, anteprime ecc o che mancavano gadget come adesso. Ricevevano il gioco, facevano la recensione e finiva lì. Lo conferma il fatto che molte non sono sopravvissute ancora prima dell' avvento di Internet.

Solo giusto quelle più grosse sono vissute per più tempo (mi viene in mente game machine per il PC, play station, la stessa psm.che ad una certa si è divisa, forse consolemania e altre.)
In realtà certe riviste di un tempo arrivavano a tirature molto grosse e le aziende invitavano eccome. Anzi c'erano party con "bonus" (non lo scrivo direttamente ma leggi fra le righe...).
 
In realtà certe riviste di un tempo arrivavano a tirature molto grosse e le aziende invitavano eccome. Anzi c'erano party con "bonus" (non lo scrivo direttamente ma leggi fra le righe...).
Ma erano bonus caserecci immagino

Nel senso fatto un po' male mica belli come quelli di adesso da condizionare i voti
 
Io invece confermo ogni cosa che scrive, quei tempi li ho vissuti, dentro e fuori.
Molte cose non POSSO dirle, perché non sono Bezos, e gli avvocati e la cause costano.
Io so persino cose "recenti" se è per quello, ma sei sempre su un pavimento di cristallo, come ti muovi "denunzio querela" di sabakiana memoria.
E le aule di tribunale, che ho frequentato, e in cui ho vinto, sono una rottura di balle di tempo, più che soldi.

Possiamo dire che l'epoca di Xenia edizioni & soci, ha "stabilito regole" universali del giornalismo italico?
Possiamo dirlo.
Ancora oggi sono in contatto con gentaglia di Game Power, The Games Machine, Super Console, PSM, Mega Console...posso persino dirti che venivi promosso nelle redazioni, se scrivevi in un certo modo, per una certa azienda, lel.
Posso raccontarti di alcuni recensori che, dopo aver leccato l'ano a Sony per anni, sono finiti (ma pensa!) a lavorare per Sony, in qualche ufficio europeo. Posso dirti che forse non lo meritavano, ma così stanno le cose: questo paese è basato sul nepotismo e la raccomandazione.
Posso raccontarti anche di gente che si trova su Discord a tarda ora per decidere i voti.
Scommettiamo che il "GAP" di GTA6 sarà 9/9,5 :asd: :morristenda:

Ragazzi, è sempre stato così questo mondo, suvvia.
Un tempo al Tokyo Game Show le redazioni spedivano inviati che riportavano Polaroid sgranate dei giochi di prossima uscita. A noi andava bene vedere un quadrato 150x106 pixel con su scritto "Capcom ha mostrato Warzard, un sacco di legnate con il tizio leone dei Thundercats!"
perché non c'era altro. Era bello ma penoso, se ci si pensa.

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Ma questi mondi si sono evoluti. Come giusto che sia.
Negli anni abbiamo pensato che le redazioni funzionassero a Macine del Mulino Bianco, e giustamente, quando ci hanno detto che il biglietto del cinema lo devi pagare, la magia è finita? No, è solo una consapevolezza diversa.
So che quando appare il bannerino, quel bannerino è stato PAGATO da una azienda, che ha TUTTO l'interesse di lucrare e spammare il suo gioco. Non lo fanno certo perché sono persone pie, lo fanno per soldi.
Certo, questo sistema è sempre stato grigio, poco chiaro, con confini labili, fino a qualche anno fa, molti si chiedevano se uno shop di videogiochi dentro ad un sito che fa recensioni era eticamente corretto, oppure era un CsI (Conflitto SUGLI interessi). Era semplice da capire del resto, che cazzo di filtro c'era se mi vendevi il gioco che poi analizzavi a due click? :/
Io questi mondi li conosco perfettamente, ma come Gunny, sono troppo vecchio e troppo stronzo per farmi il sangue acido o fornire prove, meglio passare come cazzaro, non me ne frega più niente.
Però mi fa MOLTO piacere che qualcuno spacchi tutti gli altarini: la ex di sabaku, GLS, Falco, SidePodcast, Nolan, e molti altri, Sbortus, Xepher, DGB, Zeussesci, e non so quanti altri, come Forla e il resto

Mi ricordo anche della spaccatura anni 2000, quando qualcuno ha portato concetti intellettuali nelle riviste:
"che cazzo è sto gameplay emergente!?"
:asd:

Ad ogni modo, ormai il meccanismo lo sappiamo.
A me urtava solo che tutti dicessero di avere l'ano vergine, ma questa cosa, no more.
Adesso sai chi leggi, sai chi segui, e sai cosa cerchi.
Tu scrivevi per una di queste Akurello?

Grazie intanto per aver spiegato, quindi è con Xenia edizioni che è partito un po' tutto? Che ha si portato un po' più di struttura e professionalità ma anche a ciò che conosciamo ora? Fortuna che è tutto complottismo :morris2:
In realtà certe riviste di un tempo arrivavano a tirature molto grosse e le aziende invitavano eccome. Anzi c'erano party con "bonus" (non lo scrivo direttamente ma leggi fra le righe...).
Alcune appunto e probabilmente sono quelle che sono sopravvissute di più.

La mamma del lead director portava le lasagne
Si si, le offriva a tutti :unsisi:

Vi metto sotto spoiler un numero di Consolle mania anno 92 con la recensione di Mario Kart (pagina 50-51), così vi fate un' idea di che tipo di recensioni si facevano all' epoca e anche il livello di scrittura. Probabilmente (o quasi sicuramente) chi l' ha scritto sarà stato comunque in conflitto di interesse

 
Mi ricordo anche della spaccatura anni 2000, quando qualcuno ha portato concetti intellettuali nelle riviste:
"che cazzo è sto gameplay emergente!?"
Giochisti vs Risultatisti
:trollface:
 
Tu scrivevi per una di queste Akurello?

Grazie intanto per aver spiegato, quindi è con Xenia edizioni che è partito un po' tutto? Che ha si portato un po' più di struttura e professionalità ma anche a ciò che conosciamo ora? Fortuna che è tutto complottismo :morris2:

Alcune appunto e probabilmente sono quelle che sono sopravvissute di più.


Si si, le offriva a tutti :unsisi:

Vi metto sotto spoiler un numero di Consolle mania anno 92 con la recensione di Mario Kart (pagina 50-51), così vi fate un' idea di che tipo di recensioni si facevano all' epoca e anche il livello di scrittura. Probabilmente (o quasi sicuramente) chi l' ha scritto sarà stato comunque in conflitto di interesse

Si ma pesci grossi e piccoli ci son pure ora. Ci sono streamer che ricevono tutto, altri le bricioli, altri ancora le briciole delle briciole e altri che spendono per conto loro. E il livello di scrittura e capirci di videogiochi ha ben poco a che vedere con l'essere in conflitto di interessi o meno.
 
Si ma pesci grossi e piccoli ci son pure ora. Ci sono streamer che ricevono tutto, altri le bricioli, altri ancora le briciole delle briciole e altri che spendono per conto loro. E il livello di scrittura e capirci di videogiochi ha ben poco a che vedere con l'essere in conflitto di interessi o meno.
Eh beh...se non so scrivere o scrivo in modo sommario rischio di perdere il treno e vendere meno copie rispetto invece a chi sa scrivere meglio e risulta più convincente agli occhi del pubblico. Posso essere in conflitto ma prima o poi anche l'azienda con cui ho intrecciato rapporti si gira dall' altra parte. Immagino sia andata così. Occorre contestualizzare per l'epoca e la concorrenza ad un certo punto era molto alta.

Come ho scritto non ho negato non ci fosse anche all' epoca (ho sollevato dubbi anch'io) dico che era DIVERSO, probabilmente perché era tutto più nascosto e non si aveva quella consapevolezza a cui fa riferimento Akurello.
Ora si fa finta di non vedere il problema e si sceglie deliberatamente di dire che è tutta una cazzata. Viene fatto alla luce del sole ma se lo fai notare lo stronzo sei tu, mica loro.

Come ho detto saranno stati in conflitto ma quelle recensioni fanno sorridere perché ci vedo un tentativo bonario di produrre qualcosa di buono con i pochi strumenti a disposizione per mandare avanti la baracca e non (solo) un tentativo di vendermi il gioco.
 
Ma infatti è assolutamente vero che sono le community a esacerbare i toni. Ma é altrettanto vero che in generale si capisce quello che si vuole capire. Continuare con la storia che gli indipendenti screditano i colleghi é semplicemente falso e, nello specifico, Falconero lo ha ribadito più e più volte. Ma qua si continua a ripetere la stessa storia, falsa.

Alla fine insomma, come sono ottuse le community dei vari influencer, sono da ottusi anche certe critiche che non tengono conto di quello che viene detto.

Un piccolo addendum al discorso -giusto- sulle community.
Falconero, ad esempio, i peggiori insulti se li è beccati dai suoi "colleghi" non dal pubblico; nel giro di poco tempo si è beccato dello "sfigato che fa le recensioni in cameretta", del "cancro" e del "porco".
Però lo colpa è sua che risponde e ci fa dei video sopra, guadagnandoci.

E le vittime sono i poveri "giornalisti" videoludici che non possono più fare la recensione di un gioco e la settimana dopo fare un ADV sul gioco stesso senza che l'utenza faccia loro notare la cosa.
O fare una recensione e nella recensione stessa mettere un referral link per acquistare il gioco stesso.
 
Un piccolo addendum al discorso -giusto- sulle community.
Falconero, ad esempio, i peggiori insulti se li è beccati dai suoi "colleghi" non dal pubblico; nel giro di poco tempo si è beccato dello "sfigato che fa le recensioni in cameretta", del "cancro" e del "porco".
Però lo colpa è sua che risponde e ci fa dei video sopra, guadagnandoci.

E le vittime sono i poveri "giornalisti" videoludici che non possono più fare la recensione di un gioco e la settimana dopo fare un ADV sul gioco stesso senza che l'utenza faccia loro notare la cosa.
O fare una recensione e nella recensione stessa mettere un referral link per acquistare il gioco stesso.
Hai dimenticato "recensore di clausura", :asd: detto urlando e sbraitando stile mercato del pesce. Gente professionale
 
Un piccolo addendum al discorso -giusto- sulle community.
Falconero, ad esempio, i peggiori insulti se li è beccati dai suoi "colleghi" non dal pubblico; nel giro di poco tempo si è beccato dello "sfigato che fa le recensioni in cameretta", del "cancro" e del "porco".
Però lo colpa è sua che risponde e ci fa dei video sopra, guadagnandoci.

E le vittime sono i poveri "giornalisti" videoludici che non possono più fare la recensione di un gioco e la settimana dopo fare un ADV sul gioco stesso senza che l'utenza faccia loro notare la cosa.
O fare una recensione e nella recensione stessa mettere un referral link per acquistare il gioco stesso.
Perchè "porco"? Anche lui "metooizzato"? :lol:
 
Tu scrivevi per una di queste Akurello?

Grazie intanto per aver spiegato, quindi è con Xenia edizioni che è partito un po' tutto? Che ha si portato un po' più di struttura e professionalità ma anche a ciò che conosciamo ora? Fortuna che è tutto complottismo :morris2:

Alcune appunto e probabilmente sono quelle che sono sopravvissute di più.


Si si, le offriva a tutti :unsisi:

Vi metto sotto spoiler un numero di Consolle mania anno 92 con la recensione di Mario Kart (pagina 50-51), così vi fate un' idea di che tipo di recensioni si facevano all' epoca e anche il livello di scrittura. Probabilmente (o quasi sicuramente) chi l' ha scritto sarà stato comunque in conflitto di interesse


Mi devo castrare per non rispondere chiaramente :happybio::morristenda:
Il confine tra eroi e fetusi è sempre labile. CDPR iniziò la sua carriera con un furgone, piratando giochi PC -iperbole-

Xenia è stata una storica casa editrice italiana, fondata nell'87, se non ricordo male, a Milano.
All'inizio, mosse i primi passi in settori di nicchia legati all'esoterismo, la spiritualità, benessere e discipline orientali, poi negli anni 90 ha avuto un ruolo fondamentale nella storia dell'editoria videoludica italiana. Tra gli anni '90 e l'inizio dei 2000, Xenia è stata la casa editrice di alcune delle riviste di videogiochi più iconiche e amate in Italia come Zeta che cercava di dare un taglio più "adulto" e professionale al settore a TGM, la rivista di riferimento per il mondo PC in Italia (e una delle più longeve d'Europa). Sotto la gestione Xenia, TGM ha vissuto il suo periodo d'oro, diventando famosa non solo per le recensioni tecniche, ma anche per lo stile dissacrante, i redattori diventati veri "personaggi" e i famosi CD (e poi DVD) allegati. Credo che l'inizio di tutto sia nato con TGM, il "sistema" è stato creato con questa rivista.
Chiaramente suona male definirlo "sistema" ma è in questi anni che si matura la consapevolezza che i videogiochi possono diventare una forma remunerativa, detto anche banalmente "professione"
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Un piccolo addendum al discorso -giusto- sulle community.
Falconero, ad esempio, i peggiori insulti se li è beccati dai suoi "colleghi" non dal pubblico; nel giro di poco tempo si è beccato dello "sfigato che fa le recensioni in cameretta", del "cancro" e del "porco".
Però lo colpa è sua che risponde e ci fa dei video sopra, guadagnandoci.

E le vittime sono i poveri "giornalisti" videoludici che non possono più fare la recensione di un gioco e la settimana dopo fare un ADV sul gioco stesso senza che l'utenza faccia loro notare la cosa.
O fare una recensione e nella recensione stessa mettere un referral link per acquistare il gioco stesso.
Io non temo di scrivere, nero digitale su bianco HTML, che sono rimasto affiliato a SpazioGames - e so che fa strano scriverlo proprio qui - per due motivi:

1) gente seria, articoli e recensioni professionali, spesso si aprono discussioni (molte le leggo senza intervenire direttamente) davvero intriganti, c'è scambio ma non ego smisurato.
2) culto della personalità parecchio sotto controllo, di redattori & soci, che non significa "non possono averlo" come alcuni dei loro amabili colleghi hanno sollevato in incongrue e gratuite frecciatine, ma non sono egotici come questi ultimi.

Delle altre due testate penso male, molto male, tranne alcuni recensori/amici come Tagliaferri, oppure Fabio de Felice (ammazza con Requiem c'è andato giù duro, e ci siamo "amabilmente" scannati con sta storia del cazzo del "gioco tagliato con accetta" :asd::fiore:)

Anyway.
Tutta la faccenda "recensore di clausura" e "Conflitto" per me è stata gestita nel peggiore dei modi da quasi le micro-macro realtà italiche.
Hanno proprio sbarellato.

Falco ha veramente vinto su tutta la linea.
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Tu scrivevi per una di queste Akurello?

Grazie intanto per aver spiegato, quindi è con Xenia edizioni che è partito un po' tutto? Che ha si portato un po' più di struttura e professionalità ma anche a ciò che conosciamo ora? Fortuna che è tutto complottismo :morris2:

Alcune appunto e probabilmente sono quelle che sono sopravvissute di più.


Si si, le offriva a tutti :unsisi:

Vi metto sotto spoiler un numero di Consolle mania anno 92 con la recensione di Mario Kart (pagina 50-51), così vi fate un' idea di che tipo di recensioni si facevano all' epoca e anche il livello di scrittura. Probabilmente (o quasi sicuramente) chi l' ha scritto sarà stato comunque in conflitto di interesse

Ti posso dire questa cosa, tanto molta gente è morta oppure è finita (non scherzo) in parlamento con Forza Italia.
Se noti il taglio editoriale di queste riviste, all'epoca io ero uno scemetto che ste cose non le notava nemmeno, come tutti noi, c'era una recensione, poi due pagine di pubblicità di qualche negozio di videogiochi. Ora, mica era casuale.
Tieniti forte.
Alcuni di quste pubblicità non erano esattamente di negozi "fisici", ma di privati che usavano la loro casa (bocca mia non fare il nome stacci zitta...) con operazioni al limite della legalità. Erano privati che, in barba a ogni legge SIAE e di distribuzione, facevano viaggi in Giappone, si riempivano di roba, tornavano nel Bel Paese, e vendevano copie, non sottobanco...ma senza pagare l'IVA.
Chiaramente la rivista NON poteva saperlo, ma molti sapevano che...quel negozio di Milano, o quello di Arezzo, o quello di Modena, non erano proprio...come dire.
Alle volte si inserivano come fornitori per altri negozi, che pagavano le tasse, o persino commerci con privati. Alcuni di questi esercizi, non avevano nemmeno la P.IVA (se non da privato) e altri erano "Club" ... ennesima distorsione del tutto italica: Ti appoggi a qualche tesserazione, compri un tot di tessere, poi lo stato ti permette di "comprare materiale" per i tesserati.
In pratica, apri un negozio "taroccato" che incassa come un negozio, ma che ha un bonus fiscale consideravole, perché la tassazione è molto più morbida per "i club di cultura"
Ti posso dire che c'è gente che con questa storia, e la nascita delle MAGIC (il TCG dico), si è fatta le budella d'oro. Mentre le fumetterie arrancavano per avere dei box, questi con questa menata del "club" vendevano Magic senza pagare L'IVA.

Tornando a Consolemania, altro aneddoto
Guarda le votazioni di questo numero: 80-87-90-92 etcc.
C'erano riunioni redazionali piuttosto accese per stabilire questi voti, perché i capoccia di Xenia chiedevano molta morbidezza sul giudizio del recensore, la motivazione era semplice quanto logica: Il lettore sfogliava la rivista "WOW 90 A MARIO KART" due pagine dopo c'era un ADV di qualche negozio che ti fioccava Mario Kart a 190,000 mila lire. Mica cazzi.
Si presumeva quindi, c'era la leggenda urbana, che i giochi gruoss' fossero analizzati con un taglio un pochitto diverso rispetto a quelli dei poveracci come Masaya, per dirne uno.
In ogni mese "si diceva" che ci fosse una lotteria per appioppare voti bassi per non perdere la credibilità agli occhi del lettore.

In questo numero, guarda che voti: Quasi tutti dall'80 al 90, con un paio di 65 e un 78.
Ma non c'era tutta sta differenza, qua c'erano giochi di merda, valutati 90, come il gioco dei Simpsons, che fa cagare.

Ma era così che funzionava...se venivi estratto, ti prendevi 76.
 
Ultima modifica:
Mi devo castrare per non rispondere chiaramente :happybio::morristenda:
Il confine tra eroi e fetusi è sempre labile. CDPR iniziò la sua carriera con un furgone, piratando giochi PC -iperbole-

Xenia è stata una storica casa editrice italiana, fondata nell'87, se non ricordo male, a Milano.
All'inizio, mosse i primi passi in settori di nicchia legati all'esoterismo, la spiritualità, benessere e discipline orientali, poi negli anni 90 ha avuto un ruolo fondamentale nella storia dell'editoria videoludica italiana. Tra gli anni '90 e l'inizio dei 2000, Xenia è stata la casa editrice di alcune delle riviste di videogiochi più iconiche e amate in Italia come Zeta che cercava di dare un taglio più "adulto" e professionale al settore a TGM, la rivista di riferimento per il mondo PC in Italia (e una delle più longeve d'Europa). Sotto la gestione Xenia, TGM ha vissuto il suo periodo d'oro, diventando famosa non solo per le recensioni tecniche, ma anche per lo stile dissacrante, i redattori diventati veri "personaggi" e i famosi CD (e poi DVD) allegati. Credo che l'inizio di tutto sia nato con TGM, il "sistema" è stato creato con questa rivista.
Chiaramente suona male definirlo "sistema" ma è in questi anni che si matura la consapevolezza che i videogiochi possono diventare una forma remunerativa, detto anche banalmente "professione"
[automerge]1778422537[/automerge]

Io non temo di scrivere, nero digitale su bianco HTML, che sono rimasto affiliato a SpazioGames - e so che fa strano scriverlo proprio qui - per due motivi:

1) gente seria, articoli e recensioni professionali, spesso si aprono discussioni (molte le leggo senza intervenire direttamente) davvero intriganti, c'è scambio ma non ego smisurato.
2) culto della personalità parecchio sotto controllo, di redattori & soci, che non significa "non possono averlo" come alcuni dei loro amabili colleghi hanno sollevato in incongrue e gratuite frecciatine, ma non sono egotici come questi ultimi.

Delle altre due testate penso male, molto male, tranne alcuni recensori/amici come Tagliaferri, oppure Fabio de Felice (ammazza con Requiem c'è andato giù duro, e ci siamo "amabilmente" scannati con sta storia del cazzo del "gioco tagliato con accetta" :asd::fiore:)

Anyway.
Tutta la faccenda "recensore di clausura" e "Conflitto" per me è stata gestita nel peggiore dei modi da quasi le micro-macro realtà italiche.
Hanno proprio sbarellato.

Falco ha veramente vinto su tutta la linea.
A me dispiace perché chiaramente per colpa di questi soggetti anche chi invece lavora nel settore con etica e professionalità ci rimette... Tutto il settore ne risente in termini di immagine e di credibilità come conseguenza.

Ho rimosso totalmente dal mio feed e da YouTube ogni riferimento a Multi.. proprio dopo la storia di Pregianza e Falconero, trovo sia una cosa gravissima e fuori di testa quella che è successa, gestita ancora peggio da loro come redazione. Leggo soltanto Spazio e qualche notizia su l' altro.

Degli anni ruggenti delle riviste, io mi sono fatta l' idea che, almeno agli inizi, rispetto ad oggi si accettava (quasi come fosse un tacito consenso tra le parti) di essere in conflitto per sopravvivenza, magari per avere per primi notizie o copie di gioco per avere vantaggi sulla concorrenza e vendere più copie. I costi di pubblicazione delle tirature erano molto alti e molti non ce l' hanno fatta anche per questo motivo.Ora invece mi sembra più per mantenere il proprio status diventando un prolungamento del marketing. Forse la differenza è questa.

Aniway altro che sbarellato, sono proprio impazziti tutti :morris2:

Ma tu sei davvero una leggenda comunque :ivan:

EDIT, ho letto ora la parte dopo assurdo ma stranamente non mi sorprende. Erano anni dove si viaggiava tra il legale e l' illegale in modo sottilissimo.

Mi sa che uno di quei negozi che dici allora era anche qui da me 😅
 
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