Tu scrivevi per una di queste Akurello?
Grazie intanto per aver spiegato, quindi è con Xenia edizioni che è partito un po' tutto? Che ha si portato un po' più di struttura e professionalità ma anche a ciò che conosciamo ora? Fortuna che è tutto complottismo
Alcune appunto e probabilmente sono quelle che sono sopravvissute di più.
Si si, le offriva a tutti
Vi metto sotto spoiler un numero di Consolle mania anno 92 con la recensione di Mario Kart (pagina 50-51), così vi fate un' idea di che tipo di recensioni si facevano all' epoca e anche il livello di scrittura. Probabilmente (o quasi sicuramente) chi l' ha scritto sarà stato comunque in conflitto di interesse
Mi devo castrare per non rispondere chiaramente


Il confine tra eroi e fetusi è sempre labile. CDPR iniziò la sua carriera con un furgone, piratando giochi PC -iperbole-
Xenia è stata una storica casa editrice italiana, fondata nell'87, se non ricordo male, a Milano.
All'inizio, mosse i primi passi in settori di nicchia legati all'esoterismo, la spiritualità, benessere e discipline orientali, poi negli anni 90 ha avuto un ruolo fondamentale nella storia dell'editoria videoludica italiana. Tra gli anni '90 e l'inizio dei 2000, Xenia è stata la casa editrice di alcune delle riviste di videogiochi più iconiche e amate in Italia come Zeta che cercava di dare un taglio più "adulto" e professionale al settore a TGM, la rivista di riferimento per il mondo PC in Italia (e una delle più longeve d'Europa). Sotto la gestione Xenia, TGM ha vissuto il suo periodo d'oro, diventando famosa non solo per le recensioni tecniche, ma anche per lo stile dissacrante, i redattori diventati veri "personaggi" e i famosi CD (e poi DVD) allegati. Credo che l'inizio di tutto sia nato con TGM, il "sistema" è stato creato con questa rivista.
Chiaramente suona male definirlo "sistema" ma è in questi anni che si matura la consapevolezza che i videogiochi possono diventare una forma remunerativa, detto anche banalmente "professione"
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Un piccolo addendum al discorso -giusto- sulle community.
Falconero, ad esempio, i peggiori insulti se li è beccati dai suoi "colleghi" non dal pubblico; nel giro di poco tempo si è beccato dello "sfigato che fa le recensioni in cameretta", del "cancro" e del "porco".
Però lo colpa è sua che risponde e ci fa dei video sopra, guadagnandoci.
E le vittime sono i poveri "giornalisti" videoludici che non possono più fare la recensione di un gioco e la settimana dopo fare un ADV sul gioco stesso senza che l'utenza faccia loro notare la cosa.
O fare una recensione e nella recensione stessa mettere un referral link per acquistare il gioco stesso.
Io non temo di scrivere, nero digitale su bianco HTML, che sono rimasto affiliato a SpazioGames - e so che fa strano scriverlo proprio qui - per due motivi:
1) gente seria, articoli e recensioni professionali, spesso si aprono discussioni (molte le leggo senza intervenire direttamente) davvero intriganti, c'è scambio ma non ego smisurato.
2) culto della personalità parecchio sotto controllo, di redattori & soci, che non significa "non possono averlo" come alcuni dei loro amabili colleghi hanno sollevato in incongrue e gratuite frecciatine, ma non sono egotici come questi ultimi.
Delle altre due testate penso male, molto male, tranne alcuni recensori/amici come Tagliaferri, oppure Fabio de Felice (ammazza con Requiem c'è andato giù duro, e ci siamo "amabilmente" scannati con sta storia del cazzo del "gioco tagliato con accetta"


)
Anyway.
Tutta la faccenda "recensore di clausura" e "Conflitto" per me è stata gestita nel peggiore dei modi da quasi le micro-macro realtà italiche.
Hanno proprio sbarellato.
Falco ha veramente vinto su tutta la linea.
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Tu scrivevi per una di queste Akurello?
Grazie intanto per aver spiegato, quindi è con Xenia edizioni che è partito un po' tutto? Che ha si portato un po' più di struttura e professionalità ma anche a ciò che conosciamo ora? Fortuna che è tutto complottismo
Alcune appunto e probabilmente sono quelle che sono sopravvissute di più.
Si si, le offriva a tutti
Vi metto sotto spoiler un numero di Consolle mania anno 92 con la recensione di Mario Kart (pagina 50-51), così vi fate un' idea di che tipo di recensioni si facevano all' epoca e anche il livello di scrittura. Probabilmente (o quasi sicuramente) chi l' ha scritto sarà stato comunque in conflitto di interesse
Ti posso dire questa cosa, tanto molta gente è morta oppure è finita (non scherzo) in parlamento con Forza Italia.
Se noti il taglio editoriale di queste riviste, all'epoca io ero uno scemetto che ste cose non le notava nemmeno, come tutti noi, c'era una recensione, poi due pagine di pubblicità di qualche negozio di videogiochi. Ora, mica era casuale.
Tieniti forte.
Alcuni di quste pubblicità non erano esattamente di negozi "fisici", ma di privati che usavano la loro casa (bocca mia non fare il nome stacci zitta...) con operazioni al limite della legalità. Erano privati che, in barba a ogni legge SIAE e di distribuzione, facevano viaggi in Giappone, si riempivano di roba, tornavano nel Bel Paese, e vendevano copie, non sottobanco...ma senza pagare l'IVA.
Chiaramente la rivista NON poteva saperlo, ma molti sapevano che...quel negozio di Milano, o quello di Arezzo, o quello di Modena, non erano proprio...come dire.
Alle volte si inserivano come fornitori per altri negozi, che pagavano le tasse, o persino commerci con privati. Alcuni di questi esercizi, non avevano nemmeno la P.IVA (se non da privato) e altri erano "Club" ... ennesima distorsione del tutto italica: Ti appoggi a qualche tesserazione, compri un tot di tessere, poi lo stato ti permette di "comprare materiale" per i tesserati.
In pratica, apri un negozio "taroccato" che incassa come un negozio, ma che ha un bonus fiscale consideravole, perché la tassazione è molto più morbida per "i club di cultura"
Ti posso dire che c'è gente che con questa storia, e la nascita delle MAGIC (il TCG dico), si è fatta le budella d'oro. Mentre le fumetterie arrancavano per avere dei box, questi con questa menata del "club" vendevano Magic senza pagare L'IVA.
Tornando a Consolemania, altro aneddoto
Guarda le votazioni di questo numero: 80-87-90-92 etcc.
C'erano riunioni redazionali piuttosto accese per stabilire questi voti, perché i capoccia di Xenia chiedevano molta morbidezza sul giudizio del recensore, la motivazione era semplice quanto logica: Il lettore sfogliava la rivista "WOW 90 A MARIO KART" due pagine dopo c'era un ADV di qualche negozio che ti fioccava Mario Kart a 190,000 mila lire. Mica cazzi.
Si presumeva quindi, c'era la leggenda urbana, che i giochi gruoss' fossero analizzati con un taglio un pochitto diverso rispetto a quelli dei poveracci come Masaya, per dirne uno.
In ogni mese "si diceva" che ci fosse una lotteria per appioppare voti bassi per non perdere la credibilità agli occhi del lettore.
In questo numero, guarda che voti: Quasi tutti dall'80 al 90, con un paio di 65 e un 78.
Ma non c'era tutta sta differenza, qua c'erano giochi di merda, valutati 90, come il gioco dei Simpsons, che fa cagare.
Ma era così che funzionava...se venivi estratto, ti prendevi 76.