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Non è incompleto e non è ripetitivo, ammenochè tu non faccia coincidere il fulcro del gioco con il gameplay. Ma questo gioco non è il suo gameplay, è la sua storia ed il modo in cui viene narrata. Poi può non piacerti il genere, ed è un altro discorso. Qualcuno ha provato a rendere il gameplay di un gioco come questo un pò più vario (vedi alone in the dark) ed è stato un flop totale, imho. Un gioco tremendo. Questo genere ha bisogno di un gameplay scarno e brutale, per non distogliere l'attenzione dal suo vero pregio: la storia.
a parte il fatto che è il mio genere preferito..secondo cosa sei di parte e ti capisco anche io lo so per molti giochi e non sò vedere la verità!!!
AW è un gioco ripetitivo e non è vero che deve esser perforza cosi..che poi a te piace la ripetitività è un altro discorso..ma io amo le varianti e cazz in 5 anni qualcosa qualcosa potevano pure farla..
Ma dai che hanno fatto un gioco piatto, cosa ha portato di nuovo???zero nulla..se usciva 4 anni fà sarebbe stato divino ma ora non lo è..
quindi la pagina che mi manca al capitolo 1 nn è che lh' "persa" strada facendo? tutte le altre le ho!
Uhm...ma incubo mi sembra che la potessi già selezionare all'inizio come modalità!
Quando devi selezionare la pagina da leggere dopo averne selezionato il capitolo noterai che in basso a sinistra c'è un pezzo con 2 immagini che noterai qua sotto nello screen:
(sonno ammattito per cercare un video/immagine che mostrasse questo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif)
Poi,no non la potevi selezionare dall'inizio Incubo,che non è quella Difficile.
a parte il fatto che è il mio genere preferito..secondo cosa sei di parte e ti capisco anche io lo so per molti giochi e non sò vedere la verità!!!AW è un gioco ripetitivo e non è vero che deve esser perforza cosi..che poi a te piace la ripetitività è un altro discorso..ma io amo le varianti e cazz in 5 anni qualcosa qualcosa potevano pure farla..
Ma dai che hanno fatto un gioco piatto, cosa ha portato di nuovo???zero nulla..se usciva 4 anni fà sarebbe stato divino ma ora non lo è..
Si ma Bloody, detto francamente, neanche tu prendi posizione. Prima dici che ti è piaciuto, poi dici che non ti ha divertito. Insomma deciditi.:morristend:
Sul profilo del gameplay posso essere anche d'accordo con la tua opinione, il punto è che il gameplay non è affatto il fulcro di AW, non lo è stato e credo che non lo sarà mai. I Remedy sono stati grandiosi.Hanno snellito il racconto (gameplay), tolto tutte le cose inutili (free-roaming, descrizioni, armi, etc)
Il protagonista è "altro"
Nonostante abbia segnalato che anche a mio modo di vedere, le presunte "lacune" di spessore ludico di AW
sono importanti ben altri aspetti di questo gioco, aspetti che confinano nel mero gameplay ma che non vogliono appoggiarcisi poi troppo.
Ma in questi benedetti 5 anni i Remedy cos'han fatto ?
Beh, volenti o nolenti, ammettetelo o continuate a negarlo, hanno narrativamente spazzato via due decadi quasi di videogiochi, e lo dico a malincuore, credetemi.
Hanno polverizzato le ridicolaggini "next war" pseudo pacifiste e vagamente buddhiste di Kojima-san Hanno annientato gli inverosimili incubi dell'Umbrella, sempre più deboli, e pure legato le chiatte sul Toluca Lake per quanto sia doloroso ammetterlo.
NIENTE nel mondo videogioco è mai arrivato a tanto.
Forse AW è paragonabile a MYST. Non so però il perchè, credetemi.
Alan Wake ha un plot complesso, arzigogolato, uroborico, tangibile e plausibile (secondo i criteri del fantasy) ma anche strettamente metaforico e psicologico. Trovo che questi ultimi significati siano molto più importanti di tutto il resto, e sono quelli che più mi hanno affascinato e conquistato, prima ancora di cercare di dare un senso concreto al tutto.
Uno scrittore nel suo racconto.
Sam Lake (scrittore, autore della storia)
Alan Wake (scrittore, protagonista del gioco)
Tom Zane (scrittore, mistica guida di Alan)
Non escludo che questa possa essere, per Lake, una storia autobiografica. Ne ha l’aria, quantomeno. Non mi stupirebbe. La storia di una crisi creativa, di una crisi matrimoniale. L’abbandono della morigeratezza per cullarsi nell’eccesso. Un blocco scrittorio che si manifesta con depressione, ansia, aggressività, che mette in crisi lo status quo conseguito e ammanta di oscurità il mondo conosciuto.
Un lago di creatività ormai prosciugato e posseduto da una potenza oscura.
La crisi creativa portò Zane alla disperazione, lo portò a incolpare quanto aveva di più caro, ad odiare Barbara, la sua musa, la sua luce.
La legò, la annegò, la distrusse. Era sua moglie? La sua compagna? O forse un suo personaggio? Un personaggio riuscito e amato, a cui lui stesso era legato morbosamente. Forse era proprio per farlo sopravvivere che i suoi scritti persero qualità, coesione? Forse si abbandonò al facile espediente occulto per dare un senso a tutto? Forse proprio l’assenza di coerenza interna decretò il suo fallimento. Barbara non era più Barbara, era una copia malvagia, un fantasma diabolico.
Certo è che l’amore per un personaggio, per uno scritto, per un autore deve essere simile ad un matrimonio, ad un rapporto ostico e duraturo che spesso necessita sacrifici, annullamento dell’io.
Personaggio dopo personaggio tutte le creazioni di Wake vengono distrutte da lui stesso. Prima ne viene in contatto direttamente, poi le leva di mezzo. Non servivano più. Ora basta. Un delirio di onnipotenza pienamente giustificato dal fatto che lui è l’autore, colui che tira le redini. Un amore/odio per quanto creato che probabilmente è più comune di quanto non si creda, in ambito creativo.
“Perchè ha fatto morire Casey?”
“E’ un egoista!”
Per ripristinare la comunicazione con Alice Wake dovette lasciare ciò che gli era caro: la mondanità, Wheeler, il protagonismo.
Per salvare Alice dagli abissi del lago della sua creatività, Alan dovette sacrificare sè stesso, dimenticare il suo odio, reprimere le sue pulsioni distruttive, salvare i suoi personaggi. Resuscitare Casey per i suoi fan.
Gustoso parallelo matrimonio/opera creativa/amore per un personaggio.
Un’opera di recupero delle origini, di restaurazione del principio, del semplice, del lineare. Un click per riaccendere la luce che un tempo era fonte di calore e serenità. E’ un po’ quello che hanno fatto i Remedy con Alan Wake (il gioco), scremato di tutta l’ambiguità che, ludicamente parlando, avrebbe confuso il giocatore.
“Segui la luce”.
“Ti senti al sicuro, ora, vero?”.
Dal freeroaming alla linearità più spinta, dal ciclo giorno notte allo scripting, dalle trombe d’aria procedurali ad una sapiente messa in scena.
Tutto senza però lesinare in complessità e profondità dell’opera, davvero un punto di riferimento in ampiezza di respiro, amore e cura riversati e sapiente scrittura.
Come Zane, Lake si veste da palombaro e nuota nelle profondità della sua coscienza creativa fino ad individuarne il nocciolo, il continuo conflitto interno che, come in un matrimonio, lega indissolubilmente qualità artistica a sofferenza, scelte difficili a successi straordinari.
Prima ti strappa il cuore, poi ti ficca un interruttore nel petto e ti illumina la mente.
Perchè l’eccessivo amore per te stesso può essere un cancro, perchè puoi conciliare qualità creativa con quello che gli altri si aspettano senza affogare ciò che ami, perchè puoi trasformare persino l’orrore in un’opera straordinaria.
Perchè non sei un lago, ma un oceano.
Piantatela di parlare di inezie come il gheimplay.
Penso che anche un finale di Metal Gear Solid 1, potrebbe dirti la stessa cosa.. però non perchè ti obbliga a prendere il secondo capitolo, ma perchè se ti è piaciuto il primo, e vuoi continuare a giocarci, ti fanno sapere che non è finita qui. Penso sia così, almeno da come l'ho vista io.
Per il resto si, quoto per il terzo capitolo un po' più noioso degli altri.
Per non parlare della parte dell'inseguimento della polizia, ma zio canta ti prendevano in posti ASSURDI. Pacco di parte..
La crisi creativa portò Zane alla disperazione, lo portò a incolpare quanto aveva di più caro, ad odiare Barbara, la sua musa, la sua luce.
La legò, la annegò, la distrusse. Era sua moglie? La sua compagna? O forse un suo personaggio? Un personaggio riuscito e amato, a cui lui stesso era legato morbosamente. Forse era proprio per farlo sopravvivere che i suoi scritti persero qualità, coesione? Forse si abbandonò al facile espediente occulto per dare un senso a tutto? Forse proprio l’assenza di coerenza interna decretò il suo fallimento. Barbara non era più Barbara, era una copia malvagia, un fantasma diabolico.
'oscurità stesa sarebbe una creazione di Zane? Qualcosa creato per dare una spiegazione alla morte/omicidio di Barbara(che quindi non sarebbe annegata veramente)?
troppo scarno e lascia troppi dubbi, praticamente ti dice di comprare Alan Wake 2 dai...
e la ripetività si distingue troppo, ma forse questo è perchè all'inizio lo volevano fare free roaming quindi si può anche passarci sopra
Credo che per ora sia impossibile giudicare il finale. Sì, lascia il giocatore con molti dubbi ma, se la spiegazione degli eventi non dovesse rivelarsi banale ma qualcosa di più profondo, credo che la storia sia stata conclusa al momento giusto.
Poi da un gioco che inizia con questa citazione di Stephen King è d'obbligo il finale aperto:
Gli incubi esistono al di fuori della ragione e le spiegazioni divertono ben poco, sono antitetiche alla poesia del terrore. In una storia dell'orrore la vittima si chiede sempre "Perchè?" ma non c'è una risposta e non deve esserci, il mistero irrisolto rimane dentro di noi ed è ciò che ricordiamo maggiormente
Credo che per ora sia impossibile giudicare il finale. Sì, lascia il giocatore con molti dubbi ma, se la spiegazione degli eventi non dovesse rivelarsi banale ma qualcosa di più profondo, credo che la storia sia stata conclusa al momento giusto.
Poi da un gioco che inizia con questa citazione di Stephen King è d'obbligo il finale aperto:
Gli incubi esistono al di fuori della ragione e le spiegazioni divertono ben poco, sono antitetiche alla poesia del terrore. In una storia dell'orrore la vittima si chiede sempre "Perchè?" ma non c'è una risposta e non deve esserci, il mistero irrisolto rimane dentro di noi ed è ciò che ricordiamo maggiormente
quella citazione ad inzio gioco è messa perfettamente.
però secondo me non finisce cosi e faranno Alan Wake 2 :stema: fosse minimanente aperto (alla Heavy Rain) poteva anche chiudersi cosi ma è troppo aperto e con dubbi diversi fra loro quindi è molto probabile //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
quella citazione ad inzio gioco è messa perfettamente.però secondo me non finisce cosi e faranno Alan Wake 2 :stema: fosse minimanente aperto (alla Heavy Rain) poteva anche chiudersi cosi ma è troppo aperto e con dubbi diversi fra loro quindi è molto probabile //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif