Amico di Allegher:
Compari la situazione è chiara. De Ligt è considerato un pilastro della costituenda Juve. Uno che può diventare capitano e bandiera. Un giocatore fortissimo considerato e trattato come tale. Il ragazzo è felice a Torino, la compagna adora la città, e lui si è ambientato benissimo. Il rinnovo, seppur con un cospicuo abbassamento della clausola pare cosa scontata. Poi cominciano ad uscire voci che non piacciono alla dirigenza. Prima Minone, poi lo stesso giocatore parlano di nuove tappe, di stimoli diversi, ecc. ecc. Ma in quel momento non possiamo andare allo scontro, soprattutto perché c’è sul tavolo l’arrivo di Pogba. Mino muore, la Pimenta continua il suo lavoro. È l’osso è particolarmente duro. Avvocato rigorosissimo. Terribile e fredda nella trattativa, continua la linea di Raiola: De Ligt deve andare via. Ma dall’altro lato Arrivabene non è uno qualunque, e soprattutto ha un’impostazione molto poco calcistica: i giocatori possono anche finire svincolati, non siamo l’udinese che necessita per forza player trading. E così è lo scambio all’incontro tra i due: se De Ligt vuole andare via servono soldi veri, non meno di 80/90 mln, altrimenti per noi può anche andare a scadenza. L’avvocatessa resta interdetta dalla cosa e le due pretendenti, il Chelsea prima e il Bayern poi non arrivano alla cifra richiesta. Ora si aspettano i tedeschi ed un eventuale rilancio. Altrimenti? Altrimenti l’eventuale rinnovo con clausola scesa di poco sotto l’attuale richiesta non è opzione da scartare. Nel frattempo abbiamo provato a prendere KK, prima scelta del mister, ma io Chelsea ha mollato de Ligt e ce lo ha soffiato con un’offerta monstre. Ora non resta che vedere se a restare in piedi in questo match sarà Pimeta o Arrivabene o magari come ha detto quest’ultimo: saremo contenti in 3.