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Io all'ufficialità torno a casa con una bottiglia di champagne, cena a base di pesce, dolci siciliani come dessert e ingravido pure mia moglie.Mamma mia Giuntoli cosa sei. Neanche arrivato e giá un calcione al Vater
All'ufficialitá mi sbronzo peggio di uno scozzese al secondo divorzio che ha appena perso la custodia dei figli

De Zerbi è bravissimo ma rischi di bruciarlo ed a lui servirebbe tempo, soprattutto considerando che il suo calcio è l'opposto di quello di Allegri.Io punterei anche su De Zerbi. Ha portato il Brighton in Europa per la prima volta nella sua storia e giocano anche abbastanza bene
Comunque ci crederò solo quando vedrò l'articolo sull'Ansa
È fatta!!!presto per identikit preciso nuovo allenatore
la juve ha incontrato 4/5 ds prima di giuntoli
per l'allenatore sono convinto che la juve non abbia incontrato formalmente nessuno
momblano

Speriamo sia scaramantico e si levi dai coglioniL’UNICO PRECEDENTE
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C’è però in effetti un allenatore rimasto sulla panchina bianconera per una terza stagione dopo non aver vinto niente nelle prime due, ed è qui che bisogna tornare alla notte dei tempi di un secolo fa (o quasi). Per la precisione, al primo tecnico professionista nella storia della Juventus: l’ungherese Jeno Karoly. Arrivato alla guida dei bianconeri dal Savona, che lo aveva portato in Italia, restò senza vincere nel 1923-24 (5° posto su 12 nel Girone B, scudetto al Genoa) e nel 1924-25 (3° posto su 13 nel Girone B, scudetto al Bologna). Eppure rimase sulla panchina della Juventus nel 1925-26. Chiusa, attenzione, con lo scudetto della Signora, il secondo della storia bianconera. Se non fosse per un risvolto tragico. Quello scudetto Karoly non l’ha vissuto, stroncato da un infarto pochi giorni prima della finale di Lega Nord vinta col Bologna: fu il suo connazionale Jozsef “Giuseppe” Viola da giocatore-allenatore a guidare la Juventus al tricolore, il secondo della storia del club battendo in finale l’Alba Roma, antenata dell’AS Roma.