p a n z e r
Tendo al mio fine
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- 15 Ago 2008
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finito fate/stay night. poco da dire, ha confermato i timori che avevo con la prima metà della serie, anche peggiorando sotto certi aspetti. rimangono dei punti di forza, certi bei momenti, qualche risoluzione soddisfacente, qualche caratterizzazione e motivazione vagamente memorabile, ma rispetto a zero che riusciva a essere denso finisce per articolarsi troppo e perdersi un po' per strada, aumentando man mano che ci si avvicina alla fine i momenti arbitrari, con colpi di scena che più che imprevedibili sono impensabili e quindi lasciano poco.
insomma alti e bassi, alla fine ok/10.
insomma alti e bassi, alla fine ok/10.
) boh, a me sta piacendo un sacco, è scritta troppo bene. :morris82:

Per chi non lo conoscesse, Tsuruta è uno degli autori e disegnatori più noti ed apprezzati dell'undergound giapponese, quindi è di nicchia persino per loro. Ha uno stile immediatamente riconoscibile sia per la narrativa, criptica e priva di un vero e proprio filo conduttore, sia per la parte grafica, caratterizzata spesso e volentieri da donne (anzi ragazze) nude che rappresentano l'adolescenza innocente e, a volte, perduta. Tutto questo lo ritroviamo anche in La Pomme Prisonnière che altro non è, come si evince dall'indice e dalla postfazione dell'autore a fine volume, che una raccolta di vari episodi pubblicati su rivista slegati fra loro come continuità ma uniti da tre temi: nudità, gatti e rovine. In particolare, l'ambientazione è una Venezia alternativa. Il risultato è un volume molto piacevole e interessante, caratterizzato da una quasi totale assenza di dialoghi, che però in fin dei conti è indirizzato solo ai fan dell'autore e in generale a chi vuole esplorare il mondo del manga underground. Insomma, non tutti potrebbero amarlo o anche solo apprezzarlo. Io l'ho fatto 