Rubrica Che Jrpg state giocando al momento? | Discussioni quotidiane su Jrpg... e non solo |

200MB mi sembra. Non penso il gioco completo pesi molto di più :asd:
3GB se non ricordo male. :asd:

 
La Mulana EX (Vita):

Praticamente ho fatto 15 ore con la frusta normale , sbagliato un enigma per quella di ferro e prima di poter resettarlo devo farne tante quindi molto più avanti,

una volta scoperta finalmente l'ascia TUTTO è risultato più semplice finalmente,

infatti con la sola frusta un solo boss mi pareva uno di bloodborne (a esagerare ovviamente) visto che non gli toglievo una sega e visto che toglieva un botto se ci cadevo addosso crepavo 2 milioni di volte, con tutto il calendario tirato giù come quasi ai tempi di Prinny.

Che soddisfazione però, in un periodo del cavolo che sto passando mi sta aiutando davvero a svagarmi un po e divertirmi.

17:00 ore :sisi:

 
Quello che accade dopo aver terminato quella fase penso che sia uno dei momenti più alti della vicenda. Complesso e geniale allo stesso tempo anche per il modo in cui si collega alla parte iniziale. Che ne pensi?
Premessa...

sono "fermo" al ritorno al Leblanc(21 Novembre) e tutto quello che accade dopo questo punto mi è del tutto ignoto.

E se comincio a parlarne seriamente, rischio di non uscirne mai più.


è il Climax.

Tutto quanto abbiamo "giocato" era finalizzato a questo.

Come siamo arrivati a questo punto?

Un Palace che non crolla, persone normali che girano per un Palace, un'imboscata, un interrogatorio e...un "presunto" tradimento.

I primi due punti che ho toccato non sono evidenti quando si affronta il prologo lo divengono subito dopo il primo dungeon, perché tutte queste anomalie?

I ricordi del nostro protagonista non sono chiari a causa delle botte e delle droghe che gli sono state iniettate però è proprio "l'assenza" di quei ricordi a mettere maggiormente in allarme.

E il raccontare tutto tramite l'artificio dell'interrogatorio ci permette di avere sempre un punto di vista esterno, lucido, obiettivo ma sempre più meno "di parte" su tutta la vicenda.

Sae, da rigida e autoritaria che era diventa sempre più comprensiva e soprattutto sempre più desiderosa di conoscere la verità, tutto il resto diviene secondario.

Quando dice sul protagonsita...è vero.

Non le pare un ragazzo capace di uccidere e, ben prima che tutto divenga chiaro, ha la sensazione che il protagonista non si sia arreso. E non si è arreso perché "Non ho perso".

La chiave è nei ricordi e Arsene, cosi come le gemelle, sono molte chiare sul finire del Flashback bisogna avere fede nei legami che si ha forgiato e riuscire a guardare oltre le apparenze, per sfuggire alla morte e prepararsi al contrattacco.

Persona 5 ha l'abitudine di giocare a carte scoperte, lo fa con il plot con il suo inizio in medias res, lo fa con il tema e il tipo di storia che vuole raccontare, chiaro dopo qualche ora. Lo fa con le rivelazioni e i colpa di scena, quasi sempre largamente anticipabili.

L'unica problema? Non si ha la chiave di lettura per interpretarli.

Parlando un po' della mia esperienza?

Io non mi sono mai fidato di Akechi.

Non solo perché il profilo dell'uomo che uccide Shadow Okumura somigliava troppo al suo ma si era sentito "male" proprio il giorno dopo la morte di Okumura(quando Sae lo accusa di aver armeggiato col suo pc)ma soprattutto per quella frase detta allo studio televisivo a cui non ho mai smesso di pensare.

Non aveva ragione di mentire in quel momento, non aveva idea di chi fossero Ann, Ryuji e Joker, ha sentito "qualcuno" parlare di pancake e si è poi avvicinato a loro per fare un saluto amichevole in vista del programma del giorno successivo, nulla di più, nulla di meno.

Ma poi eccotelo al festival culturale che scatta dopo aver sentito Morgana, leggasi nascondeva qualcosa.

Sempre in quel frangente, abbiamo la "prima" dissolvenza, il primo ricordo offuscato...che di per se avrebbe privato del dubbio tutto quello che accade da li in poi.

Poi sia chiaro, non avevo la certezza che fosse il colpevole, ma ero portato fin dall'inizio a dubitare di lui.

Hanno giocato d'astuzia.

Pochi giorni prima di essere contattati da Akechi c'è una scena meravigliosa al covo in cui i ragazzi discutono del loro "fallimento".

Accusati di essere una banda di assassini, consci di essere stati usati, volano parole pesantissime(Yusuke mette in chiaro come l'atteggiamento poco prudente e impulsivo di Ryuji li abbia condotti a quella situazione), di aver "dimenticato" quale fosse il motivo per cui avevano iniziato a fare quello che fanno.

Futaba arriva persino a proporre di sciogliere il gruppo prima che sia troppo tardi ma poi rientra di nuovo in scena quella frase che avevamo sentito durante l'interrogatorio "Non abbiamo perso".

Avrebbero rivoltato le carte in tavola, facendo finta di fare il gioco del loro nemico.

Tutti, nessuno escluso.

Il primo passo...è abbastanza chiaro, una seconda dissolvenza arriva quando Morgana e Joker fanno una "seconda" richiesta a Futaba(La prima era cercare informazioni su Sae) e casualmente il giorno dopo, quando si apprestano ad entrare nel Palace...Futaba afferra proprio il telefono di Akechi con una scusa infantile, fra la perplessità generale.

In quel momento ebbi la certezza che lo stavano intercettando, Futaba aveva già dato modo di potersi infilare nei telefoni degli altri(vedi gita alle Hawaii).

Sempre in quella circostanza vengono evidenziati altri due fattori fondamentali.

Primo, il Palace di Sae è "enorme" comprende anche le aree adiacenti al Palazzo di Giustizia solo che lei è interessata solo a quello che succede li, quindi i luoghi adiacenti(Fra cui la stazione di polizia) non sono distorti e i vestiti non cambiano

Allo stesso modo la sua considerazione delle persone non è cosi distorta, per cui guardie e clienti del Casino sono indistinguibili dalle persone normali.

A supportarmi nei miei dubbi su Akechi vi erano anche diversi indizi di gameplay.

Quattro abilità per il suo Confidant, sbloccate tutte non appena si unisce al party e non"6" che sono il totale minimo per ogni membro del party.

A scuola, in libreria, si è aggiunto un libro ogni volta che abbiamo ottenuto un membro del party...tranne nel suo caso.

Quando poi viene scelto il suo nickname fa una battuta sul come il suo abito nel metaverse non sia nero come quello di un corvo "al contrario" che non mi sono mai levato dalla testa.

Te lo dicono chiaramente che è un membro del party temporaneo.

E solitamente, un personaggio che si unisce temporaneamente al party o muore o tradisce.

Poi sia chiaro, non è una regola fissa e non c'è neanche bisogno di andare chissà dove, abbiamo degli esempi proprio in Persona.

Nel primissmo capitolo, se non entri nella Snow Queen Quest, è impossibile riottenere Yukino nel party dopo il primo dungeon ed in entrambi i Persona 2, il quinto membro del party ne sostituisce sempre un altro che proveniva proprio dal primo Persona(Yukino in IS, Nanjo oppure Elli in EP).

Ammetto però che in un primo momento, una volta scoperto quel dettaglio sulla stazione di polizia ho pensato che Joker non avesse "mai" lasciato davvero il Palace.

E che la Sae con cui stava parlando, non era la vera Sae, ma un altro aspetto della sua Shadow e che tutto l'interrogatorio non fosse altro che un enorme "mezzo" per portarla ad avere un change of heart un po' come accaduto con Mishima durante il suo Confidant...

E...no, dai mi fermo se eventualmente interessa continuo un'altra volta perché se no non esco più, un po' come Futaba.


 
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Premessa...
sono "fermo" al ritorno al Leblanc(21 Novembre) e tutto quello che accade dopo questo punto mi è del tutto ignoto.

E se comincio a parlarne seriamente, rischio di non uscirne mai più.



è il Climax.

Tutto quanto abbiamo "giocato" era finalizzato a questo.

Come siamo arrivati a questo punto?

Un Palace che non crolla, persone normali che girano per un Palace, un'imboscata, un interrogatorio e...un "presunto" tradimento.

I primi due punti che ho toccato non sono evidenti quando si affronta il prologo lo divengono subito dopo il primo dungeon, perché tutte queste anomalie?

I ricordi del nostro protagonista non sono chiari a causa delle botte e delle droghe che gli sono state iniettate però è proprio "l'assenza" di quei ricordi a mettere maggiormente in allarme.

E il raccontare tutto tramite l'artificio dell'interrogatorio ci permette di avere sempre un punto di vista esterno, lucido, obiettivo ma sempre più meno "di parte" su tutta la vicenda.

Sae, da rigida e autoritaria che era diventa sempre più comprensiva e soprattutto sempre più desiderosa di conoscere la verità, tutto il resto diviene secondario.

Quando dice sul protagonsita...è vero.

Non le pare un ragazzo capace di uccidere e, ben prima che tutto divenga chiaro, ha la sensazione che il protagonista non si sia arreso. E non si è arreso perché "Non ho perso".

La chiave è nei ricordi e Arsene, cosi come le gemelle, sono molte chiare sul finire del Flashback bisogna avere fede nei legami che si ha forgiato e riuscire a guardare oltre le apparenze, per sfuggire alla morte e prepararsi al contrattacco.

Persona 5 ha l'abitudine di giocare a carte scoperte, lo fa con il plot con il suo inizio in medias res, lo fa con il tema e il tipo di storia che vuole raccontare, chiaro dopo qualche ora. Lo fa con le rivelazioni e i colpa di scena, quasi sempre largamente anticipabili.

L'unica problema? Non si ha la chiave di lettura per interpretarli.

Parlando un po' della mia esperienza?

Io non mi sono mai fidato di Akechi.

Non solo perché il profilo dell'uomo che uccide Shadow Okumura somigliava troppo al suo ma si era sentito "male" proprio il giorno dopo la morte di Okumura(quando Sae lo accusa di aver armeggiato col suo pc)ma soprattutto per quella frase detta allo studio televisivo a cui non ho mai smesso di pensare.

Non aveva ragione di mentire in quel momento, non aveva idea di chi fossero Ann, Ryuji e Joker, ha sentito "qualcuno" parlare di pancake e si è poi avvicinato a loro per fare un saluto amichevole in vista del programma del giorno successivo, nulla di più, nulla di meno.

Ma poi eccotelo al festival culturale che scatta dopo aver sentito Morgana, leggasi nascondeva qualcosa.

Sempre in quel frangente, abbiamo la "prima" dissolvenza, il primo ricordo offuscato...che di per se avrebbe privato del dubbio tutto quello che accade da li in poi.

Poi sia chiaro, non avevo la certezza che fosse il colpevole, ma ero portato fin dall'inizio a dubitare di lui.

Hanno giocato d'astuzia.

Pochi giorni prima di essere contattati da Akechi c'è una scena meravigliosa al covo in cui i ragazzi discutono del loro "fallimento".

Accusati di essere una banda di assassini, consci di essere stati usati, volano parole pesantissime(Yusuke mette in chiaro come l'atteggiamento poco prudente e impulsivo di Ryuji li abbia condotti a quella situazione), di aver "dimenticato" quale fosse il motivo per cui avevano iniziato a fare quello che fanno.

Futaba arriva persino a proporre di sciogliere il gruppo prima che sia troppo tardi ma poi rientra di nuovo in scena quella frase che avevamo sentito durante l'interrogatorio "Non abbiamo perso".

Avrebbero rivoltato le carte in tavola, facendo finta di fare il gioco del loro nemico.

Tutti, nessuno escluso.

Il primo passo...è abbastanza chiaro, una seconda dissolvenza arriva quando Morgana e Joker fanno una "seconda" richiesta a Futaba(La prima era cercare informazioni su Sae) e casualmente il giorno dopo, quando si apprestano ad entrare nel Palace...Futaba afferra proprio il telefono di Akechi con una scusa infantile, fra la perplessità generale.

In quel momento ebbi la certezza che lo stavano intercettando, Futaba aveva già dato modo di potersi infilare nei telefoni degli altri(vedi gita alle Hawaii).

Sempre in quella circostanza vengono evidenziati altri due fattori fondamentali.

Primo, il Palace di Sae è "enorme" comprende anche le aree adiacenti al Palazzo di Giustizia solo che lei è interessata solo a quello che succede li, quindi i luoghi adiacenti(Fra cui la stazione di polizia) non sono distorti e i vestiti non cambiano

Allo stesso modo la sua considerazione delle persone non è cosi distorta, per cui guardie e clienti del Casino sono indistinguibili dalle persone normali.

A supportarmi nei miei dubbi su Akechi vi erano anche diversi indizi di gameplay.

Quattro abilità per il suo Confidant, sbloccate tutte non appena si unisce al party e non"6" che sono il totale minimo per ogni membro del party.

A scuola, in libreria, si è aggiunto un libro ogni volta che abbiamo ottenuto un membro del party...tranne nel suo caso.

Quando poi viene scelto il suo nickname fa una battuta sul come il suo abito nel metaverse non sia nero come quello di un covero "al contrario" che non mi sono mai levato dalla testa.

Te lo dicono chiaramente che è un membro del party temporaneo.

E solitamente, un personaggio che si unisce temporaneamente al party o muore o tradisce.

Poi sia chiaro, non è una regola fissa e non c'è neanche bisogno di andare chissà dove, abbiamo degli esempi proprio in Persona.

Nel primissmo capitolo, se non entri nella Snow Queen Quest, è impossibile riottenere Yukino nel party dopo il primo dungeon ed in entrambi i Persona 2, il quinto membro del party ne sostituisce sempre un altro che proveniva proprio dal primo Persona(Yukino in IS, Nanjo oppure Elli in EP).

Ammetto però che in un primo momento, una volta scoperto quel dettaglio sulla stazione di polizia ho pensato che Joker non avesse "mai" lasciato davvero il Palace.

E che la Sae con cui stava parlando, non era la vera Sae, ma un altro aspetto della sua Shadow e che tutto l'interrogatorio non fosse altro che un enorme "mezzo" per portarla ad avere un change of heart un po' come accaduto con Mishima durante il suo Confidant...

E...no, dai mi fermo se eventualmente interessa continuo un'altra volta perché se no non esco più, un po' come Futaba.
Commento molto interessante.

Vedo che hai colto diversi elementi e sfumature che ad un occhio non particolarmente attento potrebbero sfuggire. La tua è un'analisi attenta e precisa.

Per quanto riguarda Akechi a me era piaciuta la sua discussione sul tema della giustizia: quello che fanno i Phantom Thieves è veramente corretto? La giustizia "vera" è forse quella dei tribunali e della legge che spesso offrono facili scappatoie ai potenti? Se penso a tutte le implicazioni che ne derivano... affascinante.

Il personaggio di Sae l'ho apprezzato davvero molto. Una figura fondamentale che nel corso della vicenda cresce dimostrando un volto diverso, direi quasi più umano vista la freddezza con cui si presenta nel corso della fase iniziale.

La vera forza di Persona 5 sta proprio in questo: sa far riflettere, da molta importanza ai particolari e presenta dei personaggi a cui è difficile non affezzionarsi. Leggendo il tuo commento mi è venuta voglia di fare una seconda run, magari potrei provare a platinarlo. :asd: Se ti fa piacere continua pure a scrivere le tue impressioni. Le leggo volentieri. ;)
 
Commento molto interessante.
Vedo che hai colto diversi elementi e sfumature che ad un occhio non particolarmente attento potrebbero sfuggire. La tua è un'analisi attenta e precisa.

Per quanto riguarda Akechi a me era piaciuta la sua discussione sul tema della giustizia: quello che fanno i Phantom Thieves è veramente corretto? La giustizia "vera" è forse quella dei tribunali e della legge che spesso offrono facili scappatoie ai potenti? Se penso a tutte le implicazioni che ne derivano... affascinante.

Il personaggio di Sae l'ho apprezzato davvero molto. Una figura fondamentale che nel corso della vicenda cresce dimostrando un volto diverso, direi quasi più umano vista la freddezza con cui si presenta nel corso della fase iniziale.

La vera forza di Persona 5 sta proprio in questo: sa far riflettere, da molta importanza ai particolari e presenta dei personaggi a cui è difficile non affezzionarsi. Leggendo il tuo commento mi è venuta voglia di fare una seconda run, magari potrei provare a platinarlo. :asd: Se ti fa piacere continua pure a scrivere le tue impressioni. Le leggo volentieri. ;)
Ti...

ringrazio^^'

Il discorso sulla giustizia non l'ho menzionato...perché è ancora in "corso" d'opera...


tralasciando volutamente la "True Justice" è stato toccato a più riprese ed è diventato centrale durante il sesto Palace, Shadow Sae utilizza più volte espressioni di questo tipo"I processi ai criminali sono solo delle scommesse. E noi pubblici ministeri siamo coloro che preparano i tavoli da gioco. è per questo che è inaccettabile perdere anche se bisogna giocare sporco" ma mettendo momentaneamente da parte la critica(direttissima) al sistema giudiziario giapponese, dove l'imputato a chance minime, per non dire nulle, di essere assolto vi è anche il rovescio della medaglia.

Parlando sempre con Sae, Akechi una volta accenna alla "sua "giustizia e come i Phantom Thieves debbano essere sconfitti per il suo bene.

Quando poi si "unisce" al party, il giorno prima di andare per la prima volta nel Palace, Haru gli chiede cosa intenda con "sua" giustizia, che riassume con parole come odio e disprezzo, per tutti gli adulti "disgustosi".

Ma ripeto non posso toccare questo argomento perché sono sicuro che diventerà ancora più rilevante in seguito.

Le "ultime"(virgolette dovute) parole che rivolge a Joker prima di sparargli riguardano proprio la giustizia e il trionfo della "sua" su quella dei Phantom Thieves.

Sae è un personaggio chiave.

E se il giocatore non lo realizza dalle prime battute, è obbligato a tenerlo presente nel momento in cui si scopre che è il il Judgment Confidant.

Nei due precedenti capitoli il Judgment Social Link aveva sempre un ruolo molto particolare.

Era la continuazione ideale del Fool, l'ultimo "sforzo" che il party dovevano compiere per giungere alla fine del Journey(spoiler mastodontici su Persona 3 e 4)...



in entrambi i casi l'inizio del Judgment coincide con il superamento del Trigger del Bad ending(quello standard almeno).

In Persona 3 bisogna rifiutare la proposta di Ryoji, convinto che non si possa fermare in alcun modo l'avvento di Nyx propone di cancellare tutti i ricordi dei protagonisti relativi alla Dark Hour(Uccidendolo)per permettere loro di vivere serenamente i pochi mesi che li separano dall'arrivo della fine...che nello scenario del Bad Ending arriva "in ritardo" di qualche mese, proprio grazie al sacrificio di Ryoji.

Superato quel momento, sale in contemporanea con "l'ascesa" dei protagonisti nell'Adamah, l'ultimo blocco del Tartarus.

In Persona 4 il Judgment interviene nel momento in cui si sceglie di non cedere alla rabbia e alla disperazione per la "morte" di Nanako.

Namatame è il rapitore ma non è il colpevole dietro gli omicidi anzi, è una vittima ed era veramente convinto che rapendo quei ragazzi li stesse "salvando" cosa che non era riuscito a fare con Saki, che aveva inutilmente cercato di mettere in guardia prima che fosse troppo tardi.

Una volta riacquistata la calmasi può andare oltre le apparenze e le menzogne,risalendo alla vera identità del colpevole e alla verità dietro i misteriosi fenomeni che hanno caratterizzato la vita ad Inaba..

Consapevole di questa "tradizione" era evidente come il ruolo di Sae sarebbe stato fondamentale nella soluzione della vicenda e(chicca di gameplay) il suo Confidant non contava per i bonus(nonostante fosse presente nel menù dedicato) perché non era ancora, formalmente, iniziato.

Ma mettendo momentaneamente da parte i discorsi sul Judgment, la mia teoria sulla "falsa" stazione di polizia aveva una piccola falla...la scena iniziale.

è impossibile comunicare con l'esterno da dentro un Palace e Sae riceve una telefonata da quella serpe del suo direttore.

Tuttavia non ricordavo il contenuto di quella telefonata e non ho mai voluto rivedere il prologo per cui ho ragionato solo con gli elementi che ricordavo.

Ad esempio, durante i primi giorni dell'operazione, Makoto era distante, sovrappensiero, distratta in chat come di persona.

Arriva anche a "parlarne" apertamente con Joker ammettendo di non poter essere obiettiva, non questa volta.

L'idea di colpire sua sorella le faceva male...nonostante fosse quella che più di tutti desiderava guarire il suo cuore.

è una cosa che aveva detto la primissima volta che entra nel party, ammettendo che vi era una persona in cui desiderava triggerare un Change of Heart ma che era "un segreto", un segreto di pulcinella per noi giocatori(non i personaggi) ma sempre di segreto si tratta.

In una situazione di stress simile, non avendo ancora certezze, ho temuto che potesse fare qualche sciocchezza...questo almeno prima di iniziare ad esplorare il Palace seriamente.

I continui confronti con Shadow Sae e la rabbia provata nel sentirla parlare in "quel modo" di quelli che una volta erano i suoi ideali, mi hanno rassicurato.

Mancavano alcuni "frammenti" nei suoi racconti sul passato suo e della sorella ma erano stati già trattati nel suo Confidant.

Diversa è la situazione di Akechi su cui i dubbi e ambiguità non hanno fatto che aumentare.

Anche solo il modo in cui ci si "pone" nei suoi confronti.

I membri della banda, tutti, nessuno escluso si chiamano per nome.

Haru è la più formale e usa i vezzeggiativi(è anche l'unica a chiamare Sojiro, oji-san, zietto. Che si utilizza solitamente per delle persone più grandi che si rispettano. è l'unica a chiamarlo cosi, tutti gli altri, Sae inclusa, lo chiamano Master in Jap e Boss in Eng), Morgana chiama Ann con il Dono(Lady in eng) e Makoto chiama saltuariamente con il Kun i ragazzi.

Akechi invece è rimasto Akechi, quasi a sottolineare come sia sempre un "esterno" all'interno del team e questo viene messo in chiaro proprio all'inizio del Casino, i suoi "abiti" da ribelle (Che lui definisce abiti adatti a chi resta fedele alla "sua giustizia")sono troppo appariscenti se confrontati a quelli degli altri.

Durante il Palace esibisce più e più volte il suo grande acume ma contemporaneamente emerge come a tratti sia del tutto privo di scrupoli.

Provoca Shadow Sae a più riprese mal celando una certo disprezzo nei suoi confronti(che a tratti esula da quello che possa essere un semplice inorridire di fronte alle sua cognizione distorta), manca di empatia e non è capace di capire come mai Queen sia cosi "attaccata" a Shadow Sae "è solo una Shadow...", manda Joker al macello nella battle arena conscio che sia una trappola e poi c'è la scena della id card di Taro Tanaka.

Era un "falso" indizio...a metà.

Non ci vuole una laurea in criminologia per capire che non ha mai buttato quella ID card ma non era chiaro sin da subito cosa ci avesse fatto.

La regoletta che "sfrutta" per gabbare Sae al suo gioco viene menzionata solo una volta ed in quella sede Skull taglia cortissimo impedendoci di indagare ulteriormente sui possibili modi per utilizzarla a nostro vantaggio. Inizialmente avevo pensato che la ID Card fosse stata manipolata, in un qualche modo, da Oracle per sfruttarla contro di lui ma poi si è rivelata essere si un "indizio" ma per il giocatore che ancora non dubitava di lui.

Un amichevole, guardati le spalle.



E mi fermo di nuovo qui^^




 
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Ti...

ringrazio^^'

Il discorso sulla giustizia non l'ho menzionato...perché è ancora in "corso" d'opera...



tralasciando volutamente la "True Justice" è stato toccato a più riprese ed è diventato centrale durante il sesto Palace, Shadow Sae utilizza più volte espressioni di questotipo"I processi ai criminali sono solo delle scommesse. E noi pubblici ministeri siamo coloro che preparano i tavoli da gioco. è per questo che è inaccettabile perdere anche se bisogna giocare sporco" ma mettendo momentaneamente da parte la critica(direttissima) al sistema giudiziario giapponese, dove l'imputato a chance minime, per non dire nulle, di essere assolto vi è anche il rovescio della medaglia.

Parlando sempre con Sae, Akechi una volta accenna alla "sua "giustizia e come i Phantom Thieves debbano essere sconfitti per il suo bene.

Quando poi si "unisce" al party, il giorno prima di andare per la prima volta nel Palace, Haru gli chiede cosa intenda con "sua" giustizia, che riassume con parole come odio e disprezzo, per tutti gli adulti "disgustosi".

Ma ripeto non posso toccare questo argomento perché sono sicuro che diventerà ancora più rilevante in seguito.

Le "ultime"(virgolette dovute) parole che rivolge a Joker prima di sparargli riguardano proprio la giustizia e il trionfo della "sua" su quella dei Phantom Thieves.

Sae è un personaggio chiave.

E se il giocatore non lo realizza dalle prime battute, è obbligato a tenerlo presente nel momento in cui si scopre che è il il Judgment Confidant.

Nei due precedenti capitoli il Judgment Social Link aveva sempre un ruolo molto particolare.

Era la continuazione ideale del Fool, l'ultimo "sforzo" che il party dovevano compiere per giungere alla fine del Journey(spoiler mastodontici su Persona 3 e 4)...



in entrambi i casi l'inizio del Judgment coincide con il superamento del Trigger del Bad ending(quello standard almeno).

In Persona 3 bisogna rifiutare la proposta di Ryoji, convinto che non si possa fermare in alcun modo l'avvento di Nyx propone di cancellare tutti i ricordi dei protagonisti relativi alla Dark Hour(Uccidendolo)per permettere loro di vivere serenamente i pochi mesi che li separano dall'arrivo della fine...che nello scenario del Bad Ending arriva "in ritardo" di qualche mese, proprio grazie al sacrificio di Ryoji.

Superato quel momento, sale in contemporanea con "l'ascesa" dei protagonisti nell'Adamah, l'ultimo blocco del Tartarus.

In Persona 4 il Judgment interviene nel momento in cui si sceglie di non cedere alla rabbia e alla disperazione per la "morte" di Nanako.

Namatame è il rapitore ma non è il colpevole dietro gli omicidi anzi, è una vittima ed era veramente convinto che rapendo quei ragazzi li stesse "salvando" cosa che non era riuscito a fare con Saki, che aveva inutilmente cercato di mettere in guardia prima che fosse troppo tardi.

Una volta riacquistata la calmasi può andare oltre le apparenze e le menzogne,risalendo alla vera identità del colpevole e alla verità dietro i misteriosi fenomeni che hanno caratterizzato la vita ad Inaba..

Consapevole di questa "tradizione" era evidente come il ruolo di Sae sarebbe stato fondamentale nella soluzione della vicenda e(chicca di gameplay) il suo Confidant non contava per i bonus(nonostante fosse presente nel menù dedicato) perché non era ancora, formalmente, iniziato.

Ma mettendo momentaneamente da parte i discorsi sul Judgment, la mia teoria sulla "falsa" stazione di polizia aveva una piccola falla...la scena iniziale.

è impossibile comunicare con l'esterno da dentro un Palace e Sae riceve una telefonata da quella serpe del suo direttore.

Tuttavia non ricordavo il contenuto di quella telefonata e non ho mai voluto rivedere il prologo per cui ho ragionato solo con gli elementi che ricordavo.

Ad esempio, durante i primi giorni dell'operazione, Makoto era distante, sovrappensiero, distratta in chat come di persona.

Arriva anche a "parlarne" apertamente con Joker ammettendo di non poter essere obiettiva, non questa volta.

L'idea di colpire sua sorella le faceva male...nonostante fosse quella che più di tutti desiderava guarire il suo cuore.

è una cosa che aveva detto la primissima volta che entra nel party, ammettendo che vi era una persona in cui desiderava triggerare un Change of Heart ma che era "un segreto", un segreto di pulcinella per noi giocatori(non i personaggi) ma sempre di segreto si tratta.

In una situazione di stress simile, non avendo ancora certezze, ho temuto che potesse fare qualche sciocchezza...questo almeno prima di iniziare ad esplorare il Palace seriamente.

I continui confronti con Shadow Sae e la rabbia provata nel sentirla parlare in "quel modo" di quelli che una volta erano i suoi ideali, mi hanno rassicurato.

Mancavano alcuni "frammenti" nei suoi racconti sul passato suo e della sorella ma erano stati già trattati nel suo Confidant.

Diversa è la situazione di Akechi su cui i dubbi e ambiguità non hanno fatto che aumentare.

Anche solo il modo in cui ci si "pone" nei suoi confronti.

I membri della banda, tutti, nessuno escluso si chiamano per nome.

Haru è la più formale e usa i vezzeggiativi(è anche l'unica a chiamare Sojiro, oji-san, zietto. Che si utilizza solitamente per delle persone più grandi che si rispettano. è l'unica a chiamarlo cosi, tutti gli altri, Sae inclusa, lo chiamano Master in Jap e Boss in Eng), Morgana chiama Ann con il Dono(Lady in eng) e Makoto chiama saltuariamente con il Kun i ragazzi.

Akechi invece è rimasto Akechi, quasi a sottolineare come sia sempre un "esterno" all'interno del team e questo viene messo in chiaro proprio all'inizio del Casino, i suoi "abiti" da ribelle (Che lui definisce abiti adatti a chi resta fedele alla "sua giustizia")sono troppo appariscenti se confrontati a quelli degli altri.

Durante il Palace esibisce più e più volte il suo grande acume ma contemporaneamente emerge come a tratti sia del tutto privo di scrupoli.

Provoca Shadow Sae a più riprese mal celando una certo disprezzo nei suoi confronti(che a tratti esula da quello che possa essere un semplice inorridire di fronte alle sua cognizione distorta), manca di empatia e non è capace di capire come mai Queen sia cosi "attaccata" a Shadow Sae "è solo una Shadow...", manda Joker al macello nella battle arena conscio che sia una trappola e poi c'è la scena della id card di Taro Tanaka.

Era un "falso" indizio...a metà.

Non ci vuole una laurea in criminologia per capire che non ha mai buttato quella ID card ma non era chiaro sin da subito cosa ci avesse fatto.

La regoletta che "sfrutta" gabbare Sae al suo gioco viene menzionata solo una volta ed in quella sede Skull taglia cortissimo impedendoci di indagare ulteriormente sui possibili modi per utilizzarla a nostro vantaggio. Inizialmente avevo pensato che la ID Card fosse stata manipolata, in un qualche modo, da Oracle per sfruttarla contro di lui ma poi si è rivelata essere si un "indizio" ma per il giocatore che ancora non dubitava di lui.

Un amichevole, guardati le spalle.



E mi fermo di nuovo qui^^
Parlando sempre con Sae, Akechi una volta accenna alla "sua "giustizia e come i Phantom Thieves debbano essere sconfitti per il suo bene.Quando poi si "unisce" al party, il giorno prima di andare per la prima volta nel Palace, Haru gli chiede cosa intenda con "sua" giustizia, che riassume con parole come odio e disprezzo, per tutti gli adulti "disgustosi".


Ma ripeto non posso toccare questo argomento perché sono sicuro che diventerà ancora più rilevante in seguito.


Le "ultime"(virgolette dovute) parole che rivolge a Joker prima di sparargli riguardano proprio la giustizia e il trionfo della "sua" su quella dei Phantom Thieves.
Questo aspetto ti sarà più chiaro proseguendo con la storia, non aggiungo altro per evitare sgraditi spoiler. Akechi mi ricorda Light Yagami, non solo sono simili nell'aspetto ma condividono anche diversi ideali e pensieri, su tutti il loro senso di giustizia quasi divino.

Il discorso sul Judgment non fa una piega: questo Arcana rappresenta una sorta di catarsi del protagonista che si libera da un conflitto interiore facendo chiarezza sulla situazione e trovando nelle persone con le quali ha instaurato una relazione dei punti di rifermento. E' una caratteristica della serie da Persona 3 e viene riproposta ogni volta con attenzione. In Persona 5 è ancora più affascinante grazie al personaggio di Sae.
 
Questo aspetto ti sarà più chiaro proseguendo con la storia, non aggiungo altro per evitare sgraditi spoiler. Akechi mi ricorda Light Yagami, non solo sono simili nell'aspetto ma condividono anche diversi ideali e pensieri, su tutti il loro senso di giustizia quasi divino.

Il discorso sul Judgment non fa una piega: questo Arcana rappresenta una sorta di catarsi del protagonista che si libera da un conflitto interiore facendo chiarezza sulla situazione e trovando nelle persone con le quali ha instaurato una relazione dei punti di rifermento. E' una caratteristica della serie da Persona 3 e viene riproposta ogni volta con attenzione. In Persona 5 è ancora più affascinante grazie al personaggio di Sae.
Continuo...

a non voler pensare a cosa viene "dopo"(scusa, ho istintivamente evitato la prima parte vedendo quella frase nel quote in grassetto) ma volendo del Judgment si può parlare davvero tanto.


Un passo alla volta però.

Sebbene i miei dubbi sui reali scopi di Crow fossero avvalorati da prove sempre più rilevanti e pesanti, è solo il giorno prima dell'operazione nel Palace,giorno 18 Novembre, che ho potuto trarre delle conclusioni che assomigliassero molto a quelle definitive, pur mancando ancora di tanti elementi.

Già in precedenza, quando Akechi si era "imposto", sulla volontà di preparare e spedire subito la Calling Card c'era stato qualche piccolo segnale.

Le sue argomentazioni non facevano una piega, le uniche due persone a conoscere "personalmente" Sae erano lui e Makoto.

Ed a livello "professionale" solo lui poteva dire di conoscerla, vista anche la situazione molto delicata e conflittuale in cui versava negli ultimi mesi il rapporto fra le sorelle Nijima.

Bisognava fidarsi di lui, è "lui" che aveva informato la banda della presunta operazione al Leblanc e alla Shujin(sempre se ne è mai stata programmata una, sia chiaro) ed era lui che aveva proposto di colpire Sae, enunciandone i numerosi vantaggi.

Un giocatore si "aspetta" di non poter scegliere il giorno per colpire il Casino.

Dopo quanto ha visto nel prologo, si sa che un qualche impedimento ridurrà il tempo materiale per agire al minimo ed è proprio quando la banda si riunisce per definire i dettagli di quell'operazione cosi rischiosa, che le cose cambiano.

Una persona meticolosa e acuta come lui si "offre" volontaria per consegnare la Calling Card a Sae, di persona, a mano?

Lasciandola sulla di lei scrivania?...un'ingenuità che poco ha che vedere con la perspicacia e capacità di analisi che ha sempre dimostrato.

Soprattutto quando si ha un'alternativa al di sopra di ogni sospetto come Makoto.

Nonostante, in seguito, la "citi" nella lista dei complici "presunti" e in apparente contrasto con i diverbi che hanno avuto nel corso della storia, Sae non ha mai dubitato di Makoto, mai ha pensato che potesse essere coinvolta col caso Phantom Thieves.

Ha dubitato di Akechi, quando credeva che fosse stato lui a estrarre dei dati dal suo portatile, ma non di sua sorella.

O più correttamente, si è sempre rifiutata di cogliere i numerosi segni che puntavano vero quella conclusione.

In estate, poco prima del Quarto palace, inizia a "temere" che possa essere caduta nella loro "rete" un mesetto prima le vomita addosso veleno quando dopo il terzo Palace(in Luglio) mostra apertamente di supportarli "anche papà la penserebbe cosi".

Quello è la prima e unica volta in cui, di plot, si parla di Nijima padre prima del Casino.

E c'è già un indizio importante sulla natura della di lei distorsione.

Makoto, sua sorella , "è solo un peso" per lei e suo padre "è un perdente".

Un perdente perché è "morto" e le opinioni di un perdente, non la riguardano.

Eppure nonostante tutto questo è proprio quando "scopre" o meglio le viene "detto" dal sospettato che Makoto è una Phantom Thieves, che qualcosa scatta in lei.

Passa velocemente dal fastidio alla rabbia fino...ad un distorto senso di "ammirazione".

Perché il sospettato, Joker, è un bugiardo cosi "abile" da aver messo in mezzo la sua sorellina nel suo racconto di "fantasia" proprio perché sa come funzionano i cuori degli altri e sa colpirle dove sono più vulnerabili, nei loro affetti ma superato questo primo momento...riacquistata la sua lucidità, cambia opinione.

è costretta ad ammettere che qualcosa non andava nel comportamento di Makoto e si decide, quantomeno ad ascoltare tutte le verità del sospettato.

Non a crederlo, solo ad ascoltarlo e giudicarlo di volta in volta; è questo che triggera l'inizio del Judgment Confidant.

Ma tornando al 18 Novembre stabilito il metodo per consegnare la Calling Card, l'orario(18) e il luogo dell'incontro per i membri della banda, la seduta viene sciolta.

O per lo meno, la prima seduta viene sciolta.

Subito dopo quella scena abbiamo una terza dissolvenza, una dissolvenza molto, molto importante perché è evidente come alla "seconda" parte della riunione siano presenti tutti, tranne Akechi.

Visto che avevo un salvataggio la sera prima ho ricaricato e rivisto tutta la scena per assicurarmene, come le altre dissolvenze, non vi sono baloon o altro. e visto che non si possono scattare istantanee allo schermo, ho voluto assicurarmi di quello che avevo visto.

Subito dopo questa "botta" enorme, che presa da se può anche non volere dire nulla, la dissolvenza continua parzialmente.

Nella loro stanza Morgana e Joker discutono di qualcosa.

Riassunto con una frase di questo tipo "Domani è l’ultimo giorno. Tutto quello che resta è portare avanti l’operazione che Makoto ha delineato poco fa.Ora dobbiamo solo consegnarlo. Fintanto che possiamo consegnarlo a Nijima…" in circostanze normali non ci sarebbe bisogno di dire "altro".

Makoto non aveva parlato di nessuna operazione in particolare durante la riunione con Akechi, stanno parlando di qualcosa che non conosciamo: devono arrivare a Sae Nijima e consegnarle qualcosa, qualcosa che non è la Calling Card.

E se non fosse abbastanza chiaro, se ancora si ha qualche dubbio sulla reale natura di quanto si ha visto nel primo quarto d'ora di gioco, al giocatore vengono fornite due ulteriori prove.

Il primo anzi i primi, arrivano dalla splendida scena a casa Nijima(Rina Sato si è superata in questa occasione).

Makoto, prima di dimostrare tutto l'affetto che prova per la sorella e di sciogliersi nel pianto, fa una domanda molto specifica.

Una domanda di cui conosce già la risposta.

Si sta semplicemente "assicurando" che una volta catturato il Phantom Thief(o i Phantom Thieves) verrà condotto in una stanza per interrogatori sotterranea (Definita quella, quindi ve ne è solo una) e che sua sorella avrà modo di interrogarlo, da sola.

Una misteriosa "operazione" esposta da Makoto e la stessa Makoto che poi si assicura di cosa farà sua sorella dopo un'eventuale cattura di un Phantom Thieves, la conclusione era evidente.

Joker si è fatto catturare apposta per arrivare a Sae.

E giusto per aggiungere la proverbiale ciliegina, in questo caso ciliegine sulla torta, come per incanto, Sae, che ora ha un elemento di primaria importanza in mano quale una Calling Card...si ritrova rimossa dal comando delle operazioni in favore di un figuro senza nome con l'ordine di rimanere in attesa, tutti ordini che sappiamo arrivare dal suo direttore.

Complice del Futuro Primo Ministro e del "lui" singolo, che si occupa di colpire i vari bersagli nel Metaverse.

Poco dopo, in chat, quando Makoto conferma ai suoi compagni la riuscita dell'operazione;

Futaba fa una delle sue domande "strane" si assicura che Akechi faccia un "riepilogo" delle operazioni "Non è domani, alle 18 davanti al Palazzo di Giustizia?"

Niente Sae e niente consegne, solo operazione standard e un'ombra.

L'ombra del sorriso maligno e soddisfatto di Crow, inosservabile in quel preciso momento, quando finge di "ammirare" i vari componenti del gruppo per la loro immensa fiducia reciproca.

E...meglio che mi fermi adesso.


 
Ultima modifica da un moderatore:
Continuo...
a non voler pensare a cosa viene "dopo"(scusa, ho istintivamente evitato la prima parte vedendo quella frase nel quote in grassetto) ma volendo del Judgment si può parlare davvero tanto.



Un passo alla volta però.

Sebbene i miei dubbi sui reali scopi di Crow fossero avvalorati da prove sempre più rilevanti e pesanti, è solo il giorno prima dell'operazione nel Palace,giorno 18 Novembre, che ho potuto trarre delle conclusioni che assomigliassero molto a quelle definitive, pur mancando ancora di tanti elementi.

Già in precedenza, quando Akechi si era "imposto", sulla volontà di preparare e spedire subito la Calling Card c'era stato qualche picolo segnale.

Le sue argomentazioni non facevano una piega, le uniche due persone a conoscere "personalmente" Sae erano lui e Makoto.

Ed a livello "professionale" solo lui poteva dire di conoscerla, vista anche la situazione molto delicata e conflittuale in cui versava negli ultimi mesi il rapporto fra le sorelle Nijima.

Bisognava fidarsi di lui, è "lui" che aveva informato la banda della presunta operazione al Leblanc e alla Shujin(sempre se ne è mai stata programmata una, sia chiaro) ed era lui che aveva proposto di colpire Sae, enunciandone i numerosi vantaggi.

Un giocatore si "aspetta" di non poter scegliere il giorno per colpire il Casino.

Dopo quanto ha visto nel prologo, si sa che un qualche impedimento ridurrà il tempo materiale per agire al minimo ed è proprio quando la banda si riunisce per definire i dettagli di quell'operazione cosi rischiosa, che le cose cambiano.

Una persona meticolosa e acuta come lui si "offre" volontaria per consegnare la Calling Card a Sae, di persona, a mano?

Lasciandola sulla di lei scrivania?...un'ingenuità che poco ha che vedere con la perspicacia e capacità di analisi che ha sempre dimostrato.

Soprattutto quando si ha un'alternativa al di sopra di ogni sospetto come Makoto.

Nonostante, in seguito, la "citi" nella lista dei complici "presunti" e in apparente contrasto con i diverbi che hanno avuto nel corso della storia, Sae non ha mai dubitato di Makoto, mai ha pensato che potesse essere coinvolta col caso Phantom Thieves.

Ha dubitato di Akechi, quando credeva che fosse stato lui a estrarre dei dati dal suo portatile, ma non di sua sorella.

O più correttamente, si è sempre rifiutata di cogliere i numerosi segni che puntavano vero quella conclusione.

In estate, poco prima del Quarto palace, inizia a "temere" che possa essere caduta nella loro "rete" un mesetto prima le vomita addosso veleno quando dopo il terzo Palace(in Luglio) mostra apertamente di supportarli "anche papà la penserebbe cosi".

Quello è la prima e unica volta in cui, di plot, si parla di Nijima padre prima del Casino.

E c'è già un indizio importante sulla natura della di lei distorsione.

Makoto, sua sorella , "è solo un peso" per lei e suo padre "è un perdente".

Un perdente perché è "morto" e le opinioni di un perdente, non la riguardano.

Eppure nonostante tutto questo è proprio quando "scopre" o meglio le viene "detto" dal sospettato che Makoto è una Phantom Thieves, che qualcosa scatta in lei.

Passa velocemente dal fastidio alla rabbia fino...ad un distorto senso di "ammirazione".

Perché il sospettato, Joker, è un bugiardo cosi "abile" da aver messo in mezzo la sua sorellina nel suo racconto di "fantasia" proprio perché sa come funzionano i cuori degli altri e sa colpirle dove sono più vulnerabili, nei loro affetti ma superato questo primo momento...riacquistata la sua lucidità, cambia opinione.

è costretta ad ammettere che qualcosa non andava nel comportamento di Makoto e si decide, quantomeno ad ascoltare tutte le verità del sospettato.

Non a crederlo, solo ad ascoltarlo e giudicarlo di volta in volta; è questo che triggera l'inizio del Judgment Confidant.

Ma tornando al 18 Novembre stabilito il metodo per insegnare la Calling Card, l'orario(18) e il luogo dell'incontro per i membri della banda, la seduta viene sciolta.

O per lo meno, la prima seduta viene sciolta.

Subito dopo quella scena abbiamo una terza dissolvenza, una dissolvenza molto, molto importante perché è evidente come alla "seconda" parte della riunione siano presenti tutti, tranne Akechi.

Visto che avevo un salvataggio la sera prima ho ricaricato e rivisto tutta la scena per assicurarmene, come le altre dissolvenze, non vi sono baloon o altro. e visto che non si possono scattare istantanee allo schermo, ho voluto essere certo di quello che avevo visto.

Subito dopo questa "botta" enorme, che presa da se può anche non volere dire nulla, la dissolvenza continua parzialmente.

Nella loro stanza Morgana e Joker discutono di qualcosa.

Riassunto con una frase di questo tipo "Domani è l’ultimo giorno. Tutto quello che resta è portare avanti l’operazione che Makoto ha delineato poco fa.Ora dobbiamo solo consegnarlo. Fintanto che possiamo consegnarlo a Nijima…" in circostanze normali non ci sarebbe bisogno di dire "altro".

Makoto non aveva parlato di nessuna operazione in particolare durante la riunione con Akechi, stanno parlando di qualcosa che non conosciamo: devono arrivare a Sae Nijima e consegnarle qualcosa, qualcosa che non è la Calling Card.

E se non fosse abbastanza chiaro, se ancora si ha qualche dubbio sulla reale natura di quanto si ha visto nel primo quarto d'ora di gioco, al giocatore vengono fornite due ulteriori prove.

Il primo anzi i primi, arrivano dalla splendida scena a casa Nijima(Rina Sato si è superata in questa occasione).

Makoto, prima di dimostrare tutto l'affetto che prova per la sorella e di sciogliersi nel pianto, fa una domanda molto specifica.

Una domanda di cui conosce già la risposta.

Si sta semplicemente "assicurando" che una volta catturato il Phantom Thief(o i Phantom Thieves) verrà condotto in una stanza per interrogatori sotterranea (Definita quella, quindi ve ne è solo una) e che sua sorella avrà modo di interrogarlo, da sola.

Una misteriosa "operazione" esposta da Makoto e la stessa Makoto che poi si assicura di cosa farà sua sorella dopo un'eventuale cattura di un Phantom Thieves, la conclusione era evidente.

Joker si è fatto catturare apposta per arrivare a Sae.

E giusto per aggiungere la proverbiale ciliegina, in questo caso ciliegine sulla torta, come per incanto, Sae, che ora ha un elemento di primaria importanza in mano quale una Calling Card...si ritrova rimossa dal comando delle operazioni in favore di un figuro senza nome con l'ordine di rimanere in attesa, tutti ordini che sappiamo arrivare dal suo direttore.

Complice del Futuro Primo Ministro e del "lui" singolo, che si occupa di colpire i vari bersagli nel Metaverse.

Poco dopo, in chat, quando Makoto conferma ai suoi compagni la riuscita dell'operazione.

Futaba fa una delle sue domande "strane" si assicura, che Akechi faccia un "riepilogo" delle operazioni "Non è domani, alle 18 davanti al Palazzo di Giustizia?"

Niente Sae e niente consegne, solo operazione standard e un'ombra.

L'ombra del sorriso maligno e soddisfatto di Crow, inosservabile in quel preciso momento, quando finge di "ammirare" i vari componenti del gruppo per la loro immensa fiducia reciproca.

E...meglio fermarmi.
Sono arrivato anche io a questo punto del gioco e ho potuto leggere gli ultimi post tra te e Vincent, che ho trovato molto interessanti. :icebad:

Al momento non ho tempo per scrivere qualche commento, dico solo che sono estasiato, è tutto bellissimo. :nev:

 
Sono arrivato anche io a questo punto del gioco e ho potuto leggere gli ultimi post tra te e Vincent, che ho trovato molto interessanti. :icebad:
Al momento non ho tempo per scrivere qualche commento, dico solo che sono estasiato, è tutto bellissimo. :nev:
Oh, quindi mi hai ufficialmente superato :marmotta:

Battute a parte, era da un pezzo che non mi capitava di parlare di Persona 5 e dopo questo(questi) piccoli piccoli strappi alla regola, credo proprio che tornerò al mio silenzio stampa, quantomeno fino a quando non avrò concluso.

Il che...non ho idea di quanto potrà essere :sad:

 
Continuo...
a non voler pensare a cosa viene "dopo"(scusa, ho istintivamente evitato la prima parte vedendo quella frase nel quote in grassetto) ma volendo del Judgment si può parlare davvero tanto.



Un passo alla volta però.

Sebbene i miei dubbi sui reali scopi di Crow fossero avvalorati da prove sempre più rilevanti e pesanti, è solo il giorno prima dell'operazione nel Palace,giorno 18 Novembre, che ho potuto trarre delle conclusioni che assomigliassero molto a quelle definitive, pur mancando ancora di tanti elementi.

Già in precedenza, quando Akechi si era "imposto", sulla volontà di preparare e spedire subito la Calling Card c'era stato qualche piccolo segnale.

Le sue argomentazioni non facevano una piega, le uniche due persone a conoscere "personalmente" Sae erano lui e Makoto.

Ed a livello "professionale" solo lui poteva dire di conoscerla, vista anche la situazione molto delicata e conflittuale in cui versava negli ultimi mesi il rapporto fra le sorelle Nijima.

Bisognava fidarsi di lui, è "lui" che aveva informato la banda della presunta operazione al Leblanc e alla Shujin(sempre se ne è mai stata programmata una, sia chiaro) ed era lui che aveva proposto di colpire Sae, enunciandone i numerosi vantaggi.

Un giocatore si "aspetta" di non poter scegliere il giorno per colpire il Casino.

Dopo quanto ha visto nel prologo, si sa che un qualche impedimento ridurrà il tempo materiale per agire al minimo ed è proprio quando la banda si riunisce per definire i dettagli di quell'operazione cosi rischiosa, che le cose cambiano.

Una persona meticolosa e acuta come lui si "offre" volontaria per consegnare la Calling Card a Sae, di persona, a mano?

Lasciandola sulla di lei scrivania?...un'ingenuità che poco ha che vedere con la perspicacia e capacità di analisi che ha sempre dimostrato.

Soprattutto quando si ha un'alternativa al di sopra di ogni sospetto come Makoto.

Nonostante, in seguito, la "citi" nella lista dei complici "presunti" e in apparente contrasto con i diverbi che hanno avuto nel corso della storia, Sae non ha mai dubitato di Makoto, mai ha pensato che potesse essere coinvolta col caso Phantom Thieves.

Ha dubitato di Akechi, quando credeva che fosse stato lui a estrarre dei dati dal suo portatile, ma non di sua sorella.

O più correttamente, si è sempre rifiutata di cogliere i numerosi segni che puntavano vero quella conclusione.

In estate, poco prima del Quarto palace, inizia a "temere" che possa essere caduta nella loro "rete" un mesetto prima le vomita addosso veleno quando dopo il terzo Palace(in Luglio) mostra apertamente di supportarli "anche papà la penserebbe cosi".

Quello è la prima e unica volta in cui, di plot, si parla di Nijima padre prima del Casino.

E c'è già un indizio importante sulla natura della di lei distorsione.

Makoto, sua sorella , "è solo un peso" per lei e suo padre "è un perdente".

Un perdente perché è "morto" e le opinioni di un perdente, non la riguardano.

Eppure nonostante tutto questo è proprio quando "scopre" o meglio le viene "detto" dal sospettato che Makoto è una Phantom Thieves, che qualcosa scatta in lei.

Passa velocemente dal fastidio alla rabbia fino...ad un distorto senso di "ammirazione".

Perché il sospettato, Joker, è un bugiardo cosi "abile" da aver messo in mezzo la sua sorellina nel suo racconto di "fantasia" proprio perché sa come funzionano i cuori degli altri e sa colpirle dove sono più vulnerabili, nei loro affetti ma superato questo primo momento...riacquistata la sua lucidità, cambia opinione.

è costretta ad ammettere che qualcosa non andava nel comportamento di Makoto e si decide, quantomeno ad ascoltare tutte le verità del sospettato.

Non a crederlo, solo ad ascoltarlo e giudicarlo di volta in volta; è questo che triggera l'inizio del Judgment Confidant.

Ma tornando al 18 Novembre stabilito il metodo per consegnare la Calling Card, l'orario(18) e il luogo dell'incontro per i membri della banda, la seduta viene sciolta.

O per lo meno, la prima seduta viene sciolta.

Subito dopo quella scena abbiamo una terza dissolvenza, una dissolvenza molto, molto importante perché è evidente come alla "seconda" parte della riunione siano presenti tutti, tranne Akechi.

Visto che avevo un salvataggio la sera prima ho ricaricato e rivisto tutta la scena per assicurarmene, come le altre dissolvenze, non vi sono baloon o altro. e visto che non si possono scattare istantanee allo schermo, ho voluto assicurarmi di quello che avevo visto.

Subito dopo questa "botta" enorme, che presa da se può anche non volere dire nulla, la dissolvenza continua parzialmente.

Nella loro stanza Morgana e Joker discutono di qualcosa.

Riassunto con una frase di questo tipo "Domani è l’ultimo giorno. Tutto quello che resta è portare avanti l’operazione che Makoto ha delineato poco fa.Ora dobbiamo solo consegnarlo. Fintanto che possiamo consegnarlo a Nijima…" in circostanze normali non ci sarebbe bisogno di dire "altro".

Makoto non aveva parlato di nessuna operazione in particolare durante la riunione con Akechi, stanno parlando di qualcosa che non conosciamo: devono arrivare a Sae Nijima e consegnarle qualcosa, qualcosa che non è la Calling Card.

E se non fosse abbastanza chiaro, se ancora si ha qualche dubbio sulla reale natura di quanto si ha visto nel primo quarto d'ora di gioco, al giocatore vengono fornite due ulteriori prove.

Il primo anzi i primi, arrivano dalla splendida scena a casa Nijima(Rina Sato si è superata in questa occasione).

Makoto, prima di dimostrare tutto l'affetto che prova per la sorella e di sciogliersi nel pianto, fa una domanda molto specifica.

Una domanda di cui conosce già la risposta.

Si sta semplicemente "assicurando" che una volta catturato il Phantom Thief(o i Phantom Thieves) verrà condotto in una stanza per interrogatori sotterranea (Definita quella, quindi ve ne è solo una) e che sua sorella avrà modo di interrogarlo, da sola.

Una misteriosa "operazione" esposta da Makoto e la stessa Makoto che poi si assicura di cosa farà sua sorella dopo un'eventuale cattura di un Phantom Thieves, la conclusione era evidente.

Joker si è fatto catturare apposta per arrivare a Sae.

E giusto per aggiungere la proverbiale ciliegina, in questo caso ciliegine sulla torta, come per incanto, Sae, che ora ha un elemento di primaria importanza in mano quale una Calling Card...si ritrova rimossa dal comando delle operazioni in favore di un figuro senza nome con l'ordine di rimanere in attesa, tutti ordini che sappiamo arrivare dal suo direttore.

Complice del Futuro Primo Ministro e del "lui" singolo, che si occupa di colpire i vari bersagli nel Metaverse.

Poco dopo, in chat, quando Makoto conferma ai suoi compagni la riuscita dell'operazione;

Futaba fa una delle sue domande "strane" si assicura che Akechi faccia un "riepilogo" delle operazioni "Non è domani, alle 18 davanti al Palazzo di Giustizia?"

Niente Sae e niente consegne, solo operazione standard e un'ombra.

L'ombra del sorriso maligno e soddisfatto di Crow, inosservabile in quel preciso momento, quando finge di "ammirare" i vari componenti del gruppo per la loro immensa fiducia reciproca.

E...meglio che mi fermi adesso.
Non preoccuparti, in quella parte non ci sono spoiler. Ho fatto solo un paragone tra Akechi e Light Yagami.

Comunque il personaggio di Akechi ha diverse sfaccettature interessanti. Alcune le abbiamo già discusse, altre invece emergono successivamente. Qua però mi fermo, ne riparleremo quando avrai finito il gioco.

Sono arrivato anche io a questo punto del gioco e ho potuto leggere gli ultimi post tra te e Vincent, che ho trovato molto interessanti. :icebad:
Al momento non ho tempo per scrivere qualche commento, dico solo che sono estasiato, è tutto bellissimo. :nev:
Attendo un tuo commento allora. Considera che quello è uno dei punti più coinvolgenti, ma le sorprese non sono ancora finite. Il prossimo Palace ti fornirà diverse informazioni interessanti.
 
Ratchet & Clank, vorrei sapere chi è il pirla che non ha neanche provato a fare la fuga dalle fogne a hard senza helipack durante lo sviluppo visto che non si può quasi completare senza usare mezzi glitch e una run perfetta...ho dovuto mettere a normal alla fine :gio:

 
Ray Gigant

Capitolo 7 :sisi:

 
Shiren the Wanderer: The tower of Fortune and the Dice of Fate - 18:27 ore

Questo gioco è bellissimo, e ha una quantità di contenuti pari a Tactics Ogre: Let Us Cling Together, MA con la differenza che in TO più della metà delle cose hanno storie e scenette lunghe,

mentre qua sono piccole storielle o si limitano alle descrizioni di oggetti, equip e mostri, quindi entrambi raggiungono tranquillamente le 300/400 ore di contenuti se si vuole vedere tutto,

è davvero divertente e nonostante sia un rouge like dove perdi TUTTO o quasi ad ogni run, invoglia a fare e rifare i dungeons,

il problema però è che sono arrivato ad un punto di stallo dove non riesco davvero ad avanzare per finire la "maledetta" storia,

mi è schiattato Jiroichi mesi fa (ovviamente il gioco nel frattempo l'ho sospeso) giusto davanti alla porta per finire l'ultimo "quadro" e quindi la storia principale (e da li l'immenso post game da fare), e non riesco a raggiungerlo visto che dovendo passare dalla Tower of Fortune, arriva la notte che mi oneshottano,

ho parlato e letto un po di roba sulla board di gamefaqs e ci sono svariate dritte, sono pure utilissime, il problema è che gli oggetti sono random ad ogni run, mi è capitato di farmi un intera run di 2 dungeon con 5 o 6 piani SENZA una fottuta spada, andavo avanti a pugni, ovviamente ad un certo punto sono morto, però cavolo se crea dipendenza, spero di gustarmelo per bene nel bene o nel male, alternando ad altri giochi.

La Mulana EX - 20:00 ore

Alternato a Shiren, stupendo anche questo metroidvania dagli enigmi assurdi, molto lungo e pieno di roba pure questo, mi diverte parecchio e sia questo che Shiren consigliati a tutti, sono solo da giocare.

 
Stai giocando a Shiren in versione PSVita?
Ovviamente si :ahsisi:, in quanto a stile e art design e uno dei giochi più belli con cui io abbia avuto il piacere di giocare su Vita.

 
Ovviamente si :ahsisi:, in quanto a stile e art design e uno dei giochi più belli con cui io abbia avuto il piacere di giocare su Vita.
Mi fai venire tanta voglia di cominciarlo, ce l'ho lì da secoli :bruniii:

 
ho finito call of juarez bound in blood in un paio di serate, carino non mi è dispiaciuto, di giochi "western" non ce ne sono tanti in giro

ha un doppiaggio terrificante però :asd:

e qualche giorno fa ho finito anche mgsv, best stealth evah come gameplay, come mgs è dietro al 2 e 3 però e lo metto insieme al 4 :sisi:

non mi sono dedicato molto agli extra anche perchè poi me lo rigiocherò prima o poi su ps4 quindi magari la faccio un pò di cazzeggio in piu :sisi:

 
Mi fai venire tanta voglia di cominciarlo, ce l'ho lì da secoli :bruniii:
Ma scherzi 'iiiiiga inizialo tipo mò :rickds:, l'avevo "trascurato" un po tempo addietro, poi l'ho ripreso e in a few days ho fatto da 14 ore a 22,

ho salvato finalmente Jirokichi che era nella "tomba" da secoli nell'ultimo dungeon :asd: ,

ma è successo di tutto lol, ero potenziatissimo (per i miei standard visto che non ho manco toccato la punta dell'iceberg riguardo a potenziamenti vari e gear come si deve), avevo paura a muovermi visto che il combat system è "strategico/a turni in tempo reale", ogni passo poteva essere l'ultimo, cosi arrivo all'ultimo dungeon e un messaggio mi avvisa "qua c'è Jirokichi! salvalo!" lo cerco e non lo trovo (so cieco), vado sulle stairs e un messaggio mi dice "sei sicuro di volertene andare lasciandolo qui?"

e io NO CAXXO SONO VENUTO FIN QUI DOPO SECOLI CHE NON RIUSCIVO AD ARRIVARE, MO LO SALVO!" anche perchè non posso finire la storia finchè lui era li :asd:, lo trovo, gli lancio un onigiri, resuscita! la prima cosa che faccio è cercare le scale per finire la storia (credo) finalmente (ma ovviamente per sto gioco è solo la fine del tutorial la storia principale),

arriva uno stronzo di nemico a 4 braccia con relative spade, si trasforma e uccide Jirokichi (NOOOO!!",

la dea della fortuna mi salva poichè nell'inventory mi è rimasto un ultimo oggetto curativo, glielo lancio, resuscita ancora :rickds:, il nemico gli tira una mazzata e rimane in fin di vita, e ho dovuto scegliere a quel punto, o me o lui,

mi sono fatto avanti, 2 colpi morto, ma almeno adesso lui è vivo e non devo più cercarlo, verrà lui da me e potrò forse spero finire finalmente il dungeon,

madò la sudata :asd: , però che divertimento.

 
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