Rubrica Che Jrpg state giocando al momento? | Discussioni quotidiane su Jrpg... e non solo |

Piccolo aggiornamento sulle run in corso, alcune rallentate da alcuni problemi al pc (ora risolti pare).

Octopath 0 (48 ore).
Pensavo di aver finito il gioco e invece sono solo a metà del gioco :)
Il boss multifase mi ha costretto ad usare per la prima volta qualche oggetto ma me la sono cavata bene. Continuerò a giocarlo su Deck per comodità.

Onimusha (12 ore)
Con il pc apparentemente funzionante ho finalmente ripreso la run, al momento molto soddisfatto del combat e dei boss mentre le fasi esplorative con i trash mob sono poco interessanti - si finisce per il correre in ogni angolo in cerca di oggetti per potenziarsi mentre i nemici cadono in un colpo, sembra di essere quasi il Goemon di Kyoto, cadono tutti con un fendente :D

Da qui a fine anno, ma sicuramente sforo a gennaio e oltre, il programma è abbastanza semplice: in aggiunta ai due qui sopra arrivano anche Dogma 2 Dark Arisen e Castlevania: Belmont's Curse. Al prossimo update :)
 
Kanon
Dopo più ore del previsto, finita. Ultimamente me la sto prendendo molto comoda.

Dunque, cosa dovrei dire di questa “Nakige”, o “gioco del pianto”, dove io dovrei intenerirmi al punto di piangere nel vedere sta roba? La prima Visual Novel della KEY, in cui Hisaya Naoki (Ayu, Shiori, Nayuki) e Jun Maeda (Makoto, Mai, Sayuri) hanno lavorato alle sceneggiature delle varie route? Ve le ho messere tra parentesi per dare contesto a quello che dirò più avanti.

E VA BENE, ho pianto! Mi è piaciuta molto, forse una delle mie preferite fino ad oggi, e contrariamente ad alcune critiche che ho letto nel web (che boomer!), trovo quasi un punto di forza il suo essere un prodotto acerbo e preliminare ai grandi successi che verranno dopo (Air/Clannad/Little Busters ecc.). Relativamente breve, meccanica, zero verbosità ed esasperazione dei concetti, e che punta tutto a farti affezionare ai personaggi senza sofismi ingombranti (ehm, mi è scappato Never 7?).

Ovvio, sono tutte storie che si aggrappano con forza al trasporto emotivo e all’empatia con i personaggi, più che al realismo, perché è chiaro a tutti che i malati terminali stanno negli ospedali e non in giro a zonzo a flirtare, e va bene così. Ci si emoziona anche a vedere la scuola, una piazzetta o un quartiere reali ridisegnati nel gioco, o citare usanze o fenomeni culturali del tempo, ma forse tutto questo è ahimè esclusiva dei giocatori giapponesi. In ogni caso, Kanon mi ha coinvolto dall’inizio alla fine in tutte le sue varianti.

Non mi soffermerò a parlare delle route, anche perché sarebbe difficile senza fare spoiler, ognuna è un’esperienza a sé e ogni replay offre degli spunti in più, andando a comporre un unico quadro finale. Si nota la differenza di scrittura tra le storie di Hisaya Naoki effettivamente più lineari e credibili, prendo come esempio la route di Shiori la mia seconda preferita, e quelle di Maeda che usano sempre come traino qualche tipo di fenomeno soprannaturale ma che risultano comunque emozionanti, e mi ricollego la mia prima avventura con Makoto. E in tutto questo, avrei voluto anche una route romantica con Akiko Minase, ma forse era chiedere troppo. In conclusione, la mia preferita è scontatamene quella di Ayu, ma è come se l’intera avventura ti portasse ad un vero epilogo con lei, è quasi automatico.

Colonna sonora fantastica, character design di Hitaru Inoue (adesso la seguo anche su X) che trovo assolutamente magnetico e divertente, e ho sviluppato un certo interesse anche per ONE Kagayaku Kisetsu di cui è presente il remake su Switch, e la giocherò in futuro. E ora non so, non c’è due senza tre e facciamo un’altra Visual Novel? Mah.

Al prossimo aggiornamento.
 
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