E niente, alla fine ho ceduto alla curiosità. Ho iniziato WiZmans World, il mio ultimo acquisto per Switch.
Come detto è la remastered, anche se a mio avviso è più un un remake, di un gioco del DS che mi sembra di aver capito essere mai uscito dal Giappone. È un Gdr particolare, dove hai il tuo main character che è un mago abbastanza flessibile, e 3 membri fissi del party dall’aspetto di ragazze fatine (e capirai), che in realtà hanno l’abilità di fondersi con i mostri che si sconfiggono, e di assumerne sia l’aspetto che abilità. Ed è proprio questa una delle prime cose che salta all’occhio, perché sti mostri assorbiti non è che rimangano proprio identici, ma per quanto grotteschi vengono come “femminizzati” dopo la fusione con un aspetto quasi aggraziato, una cosa un po’ strana ma che mi sta divertendo un sacco. Mi spiace quasi cambiarli.
Al contrario, l’atmosfera del gioco è un mix tra slice of life e tensione, la prefazione infatti è che siete abitanti di questa città medievale da cui è impossibile uscire per viaggiare nel resto del mondo, o almeno, ciclicamente ci provano con delle spedizioni per poi perderne completamente le tracce. Una volta partiti non si torna più indietro, e il protagonista, completato l’addestramento alla magia, parte per l’esterno per cercare la propria maestra scomparsa da mesi. Una maga molto famosa nella città e di cui nessuno conosce le intenzioni. C’è anche un altro dettaglio molto interessante sullo stato del mondo esterno ma che non dirò per lasciare la sorpresa.
Mi è piaciuto molto l’inizio, e soprattutto la trama. Alla fine è un normalissimo Dungeon Crawler a turni, come andavano di moda sul DS e devo dire che mi preso subito. È anche abbastanza difficilotto, sti mostri non è che siano tanti ma menano forte.
Per dare ulteriore conferma a questo aspetto vi faccio vedere il mio party attuale. Ma quanto sono fighi i miei mostri?? Non vorrei cambiarli ma purtroppo è parte della progressione.

Guardate che contrasto assurdo tra prima e dopo con quelli a sinistra, ovvio i miei sono tutte e 3 specie diverse, quella azzurra era una specie di cinghiale con un corno.
Sto gioco è geniale cacchio
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Dunque, avendo di recente sentito un po’ il bisogno di variare su cosa giocare, ho messo in pausa
WiZmans World per prendere a mano una mini Visual Novel, acquisto digital fatto di pancia come mio solito e che ho lì da almeno un anno a salare, tale
A Light in the Dark.
La prefazione è molto semplice, siete stati sequestrati da questa ragazza per chiedere un riscatto, essendo figlio di una famiglia molto abbiente, e pensavo fosse una sorta di gioco Escape Room a enigmi, c’è persino una barretta della Stamina, ma che in realtà si rivela ben presto la solita VN a bivi e finali multipli. Non per forza un male, ne ho già fatte anche di molto lunghe e intricate, e questa si è risolta in 6/7 ore.
È stata carina, la storia gira attorno appunto più sul legame che sviluppi con questa persona e un altro personaggio che presto comparirà, per capire tutto l’intreccio dietro a questo rapimento che forse è meno casuale di quanto si pensi eccetera.
Il problema però fondamentale di questo gioco, e non so se sia voluto, dubito, o una svista dei creatori che magari hanno poca esperienza col genere, è che non si vedono le scelte già fatte tra una Route e l’altra. E a fronte di ben 7 finali diversi, più un bonus Post Credit aggiunto successivamente con una patch, mi ha fatto capire da subito che dovevo ricorrere al mio metodo poco ortodosso con le VN. Vale a dire, farmi la mia solita Blind Run “vada come vada”, e ottenere tutti gli altri finali con una guida step by step che ovviamente ho cercato apposta. Alla fine l’ho fatta al 100%, ho sbloccato tutta la Gallery, però è un peccato perché una piccola funzione in più sarebbe bastata per godersi molto meglio l’avventura. Io ormai ho poca pazienza con i videogiochi e questo si sapeva.
Si salva in corner con un Easter Egg molto esplicito che mi ha fatto subito intuire essere un titolo dei
CreSpirit, gli autori di
Tevi che ho finito poco fa’, e questo mi ha fatto molto ridere perché non me n’ero minimamente reso conto.
Quindi, ritornando oggi su
WiZmans World, dovrei essere ormai verso la conclusione, insomma si capisce che è il dungeon finale, e anche questo in qualche giorno dovrei finirlo. Mi sento di menzionare una criticità notata quasi da subito, anche se in generale mi è piaciuto soprattutto per l’atmosfera, cioè che a conti fatti i danni fisici elementali fanno più danni della magia stessa, e non di poco, perché quando Crittano, raddoppiano, e in combo con la skill passiva Counterattack, distruggi facilmente tutto quello che incontri, boss compresi con metà della strategia. Anzi, quasi azzerata. Un po’ controsenso con la trama che è basata su questa realtà dove chi più chi meno tutti sono maghi, ma forse ha senso per le fatine, non mi piace chiamarle Homunculus, che sono degli esseri abbastanza OP “donati” da questa maestra che stiamo cercando. Cioè, tu che sei un mago sei una pippa e fanno tutto loro.
